Militaria
L’Iran lancia un attacco di rappresaglia: colpite basi militari americane nel Golfo
L’esercito iraniano ha lanciato un’ondata di attacchi di rappresaglia contro Israele dopo che lo Stato ebraico e gli Stati Uniti hanno attaccato la Repubblica islamica, sebbene l’entità dei danni rimanga poco chiara.
Sabato mattina, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che il Paese ha effettuato un «attacco preventivo» contro l’Iran «per rimuovere le minacce contro lo Stato di Israele».
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha poi confermato che le forze americane stanno partecipando, promettendo di smantellare il programma nucleare iraniano, di «radere al suolo l’industria missilistica [iraniana]» e di «annientare la loro marina».
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In seguito all’attacco israelo-statunitense, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno segnalato diverse ondate di missili «lanciate dall’Iran verso lo Stato di Israele». L’esercito ha affermato che le difese aeree stavano lavorando per intercettare i proiettili, ma ha avvertito che la protezione «non è ermetica», esortando la popolazione a cercare riparo quando suonano le sirene. L’IDF ha anche invitato i cittadini a non condividere filmati o rivelare i luoghi degli impatti.
Video non verificati circolanti in rete mostrano missili Tomahawk sorvolare i cieli persiani.
Footage of 21 Tomahawk cruise missiles headed towards Tehran this morning. pic.twitter.com/CYyJNjbICb
— OSINTtechnical (@Osinttechnical) February 28, 2026
🚨 HOLY CRAP! INSANE video coming out of US Tomahawk missiles flying through Tehran, Iran pic.twitter.com/ymw8tuygbP
— Nick Sortor (@nicksortor) February 28, 2026
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Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (I cosiddetti Padaran), un corpo d’élite dell’esercito di Teheran, ha confermato che gli attacchi sono in corso, affermando che «in risposta all’aggressione del nemico ostile e criminale… è iniziata la prima ondata di attacchi su vasta scala con missili e droni da parte della Repubblica Islamica dell’Iran verso i territori occupati».
Le autorità israeliane hanno dichiarato che non sono stati segnalati feriti; i media hanno riferito che un missile iraniano ha colpito un’area aperta nella parte settentrionale del Paese.
Oltre a Israele, esplosioni sono state udite negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrein e in Kuwait, tutti territori che ospitano risorse militari statunitensi. Un funzionario iraniano rimasto anonimo ha dichiarato ad Al Jazeera che «tutte le risorse e gli interessi americani e israeliani in Medio Oriente sono diventati un obiettivo legittimo», aggiungendo che «non ci sono linee rosse dopo questa aggressione».
Video non verificati circolanti in rete mostrano l’attacco ad una base militare statunitense in Bahrein.
🇧🇭EUA confirmam que Irã atacou sua base naval no Bahrein.
🇦🇪Incêndios suspeitos em Abu Dhabi e Dubai fecha seu espaço aéreo.
🇮🇷 Que caia o regime dos aiatolás no Irã e preserve-se o máximo de vidas inocentes e dos militares do Bahrein, EAU e EUA possíveis 🙏 pic.twitter.com/9efORiRIT9
— Eduardo Bolsonaro🇧🇷 (@BolsonaroSP) February 28, 2026
Un soldado yanki estaba grabando y justo le cayó el misilaso en la base de Bahrein
Toco tirar el “oh shit” como en el barrio pic.twitter.com/N9lNGi0KZ0
— ElBuni (@therealbuni) February 28, 2026
Irán le acaba de tirar un misilaso a al cuartel general de la Quinta Flota de la Armada de Estados Unidos en Bahrein
Estan atacando todas las bases de estados unidos en medio oriente pic.twitter.com/qu0vx9i4JD
— ElBuni (@therealbuni) February 28, 2026
La recente escalation arriva dopo che i colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran non hanno portato a una svolta, con Trump che si è dichiarato «insoddisfatto» dei negoziati. L’Iran sostiene che il suo programma nucleare serve solo a scopi pacifici, pur avvertendo che un conflitto regionale di vasta portata avrà gravi ripercussioni.
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Militaria
Lavrov: la NATO crea un nuovo fronte artico contro la Russia
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Militaria
L’esercito russo presenta un’arma laser portatile
L’esercito russo ha presentato un nuovo sistema laser portatile concepito per disattivare in sicurezza mine e ordigni inesplosi fino a una distanza di 100 metri.
Il cannone, mostrato in un servizio trasmesso domenica su Zvezda TV, l’emittente ufficiale delle forze armate russe, deriva da un sistema più ampio destinato a veicoli terrestri di piccole dimensioni a controllo remoto. Il canale ha esposto entrambe le varianti insieme ad altri moduli previsti per la piattaforma cingolata Kurier, ampiamente impiegata dall’esercito russo.
La versione più compatta è alimentata da un pacco batterie a zaino e monta un laser da 1 kilowatt. Il suo raggio risulta sufficientemente potente da bruciare un involucro di plastica in pochi secondi, a condizione che l’operatore mantenga una mira stabile. Il video ha evidenziato che i risultati ottimali si ottengono quando l’arma è fissata su un treppiede.
Russia reveals new backpack-powered lazer rifles that can burn through objects remotely
The future is now old man. pic.twitter.com/n8mHXwEvbU
— Chay Bowes (@BowesChay) August 24, 2026
🇷🇺The Russians are showing off backpack-powered laser weapons that can be operated manually or remotelym,can also be installed on drones.
This is already a production-ready model.pic.twitter.com/L2V2kq7Uw1— Real News (@DrNeculai) August 24, 2026
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La variante di dimensioni maggiori dispone del doppio della potenza e colloca il proiettore su una piattaforma di sollevamento retrattile, permettendo di sparare il laser da dietro una copertura. Grazie alla maggiore stabilità e alla potenza del raggio, raggiunge una portata fino a 500 metri, secondo quanto indicato dallo sviluppatore. Sia il modulo montato sul rover sia il cannone portatile sono entrati in produzione di serie.
Un sistema laser per la neutralizzazione di ordigni esplosivi opera innescando l’esplosivo contenuto all’interno del bersaglio e bruciandolo senza provocare una detonazione. L’intervento a distanza risulta indispensabile in ambienti ad alto rischio e contribuisce a diminuire il pericolo rappresentato da trappole esplosive dotate di sensori avanzati che potrebbero attivarsi all’avvicinarsi di uno specialista in disinnesco o di un robot convenzionale.
Come riportato da Renovatio 21, il prototipo di un piccolo robot comandato a distanza, da utilizzare per disinnescare munizioni inesplose utilizzando un potente raggio laser era stato presentato un anno fa dal conglomerato statale russo per la difesa Rostec.
Tali dispositivi non rappresentano le uniche armi optoelettroniche sviluppate dalle forze russe, pure hanno testato con successo otto sistemi laser antiaerei.
Come riportato da Renovatio 21, l’arma laser Peresvet è stata testata negli scorsi mesi dalla Russia finendo in impressionanti video che hanno circolato in rete. Va ricordato come nel maggio 2021 il Pentagono arrivò ad accusare la Russia di attaccare le truppe USA con armi a energia diretta.
Oltre alla difesa antiaerea, la Federazione Russa starebbe elaborando anche laser ASAT, cioè impiegati come armi antisatelliti. Anche la Cina avanza con le armi laserre.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato scienziati russi hanno dichiarato di aver creato elementi per il controllo della radiazione laser teraherz.
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Il servizio della testata russa Zvezda ha inoltre illustrato altri moduli sviluppati per la piattaforma Kurier, tra cui alcuni realizzati da un’unità di ingegneri impegnata in prima linea nel conflitto in Ucraina. Una di queste realizzazioni è equipaggiata con un trapano e viene utilizzata per predisporre i fori destinati ai pali prima dell’installazione delle reti anti-drone sulle strade nella zona di combattimento.
Sia la Russia sia l’Ucraina stanno elaborando nuovi impieghi per i veicoli a comando remoto, sempre più utilizzati in operazioni di combattimento, rifornimento, evacuazione medica e missioni di ingegneria militare.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa Putin aveva annunciato che il settore della difesa russo sta lavorando su armi all’avanguardia basate su «nuovi principi fisici». Secondo quanto è possibile ricostruire, tali novità belliche includerebbero armi a energia diretta (laser, acceleratori, microonde e armi infrasoniche progettate per distruggere o disabilitare manodopera, attrezzature o strutture e infrastrutture potenziate dal nemico), armi elettromagnetiche (ad altissima frequenza e basate su laser), armi non letali (progettate per disattivare armi, equipaggiamenti, materiali e personale senza infliggere a quest’ultimo perdite irreparabili), armi geofisiche (sismiche, climatiche, ozoniche, ambientali), armi radiologiche (il cui effetto distruttivo si basa sull’uso di sostanze radioattive in grado di avvelenare la manodopera con radiazioni ionizzanti senza un’esplosione nucleare), armi genetiche (un tipo di arma in grado di danneggiare l’apparato genetico dell’essere umano, anche attraverso l’uso di virus con proprietà mutagene).
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Il Giappone respinge la richiesta di missili da parte di Kiev
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