Protesta
Il Brasile scosso da dimostrazioni di massa pro-Bolsonaro
Domenica scorsa milioni di brasiliani sono scesi domenica nelle strade di San Paolo per protestare contro la persecuzione politica del presidente socialista Luiz Inácio Lula de Silva nei confronti dell’ex presidente brasiliano Jair Messias Bolsonaro.
I sostenitori di Bolsonaro vestiti del giallo e verde della bandiera brasiliana hanno riempito la città per difenderlo dalle azioni legali che potrebbero vederlo messo in prigione per le rivolte dell’8 gennaio 2023 contestando le elezioni del Paese, definite da alcuni oppositori di Lula come un colpo di Stato.
«Continuano ad accusarmi di colpo di Stato. Ora il colpo di Stato avviene perché c’è la bozza del decreto sullo stato di emergenza. Un colpo di Stato? Usando la Costituzione? Abbi santa pazienza. Un colpo di stato usando la Costituzione», ha detto Bolsonaro davanti ad una folla oceanica che lo acclamava in visibilio.
Brazilian patriot friends take back Brazil. pic.twitter.com/Q1NskOd14v
— RadioGenoa (@RadioGenoa) February 25, 2024
Sostieni Renovatio 21
«Cos’è un colpo di Stato? Un colpo di Stato sta mettendo i carri armati nelle strade, le armi, la cospirazione. Ciò non è accaduto in Brasile», ha detto. «Quello che voglio è la pacificazione. Per cancellare il passato e trovare un modo per vivere in pace».
????URGENTE – Imagens de helicóptero da avenida Paulista! pic.twitter.com/MbbuIeWqji
— SPACE LIBERDADE (@NewsLiberdade) February 25, 2024
Secondo i primi resoconti, avrebbero partecipato oltre 185.000 persone, ma la polizia militare ha stimato che le dimensioni sarebbero molto maggiori.
La manifestazione evidenzia quanto sia diffuso il sostegno di Bolsonaro in Brasile, nonostante gli sia stato impedito di candidarsi fino al 2030 a causa dei disordini.
Curiosamente, il presidente del ramo internazionale del partito Likud, già membro della Knesset (il Parlamento israeliano) Danny Danon, ora 17° Rappresentante permanente presso l’ONU, ha frainteso la dimostrazione pro-Bolsonaro con una manifestazione di «supporto per lo Stato di Israele e per il popolo ebraico».
Thank you to over a million Brazilians who, in an incredible and heartwarming demonstration last night, expressed their unwavering support for the State of Israel and the Jewish people ???????? pic.twitter.com/dsGgjbWwm0
— Danny Danon ???????? דני דנון (@dannydanon) February 26, 2024
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
A Bolsonaro è stato impedito di candidarsi fino al 2030 a causa di due condanne per abuso di potere, ma rimane attivo nella politica brasiliana come principale avversario del centrosinistra Lula. Mentre si avvicinano le elezioni del sindaco di quest’anno, i candidati si sono divisi tra i due leader.
Alla protesta hanno partecipato anche alcuni degli alleati di Bolsonaro che mirano a spodestare Lula alle elezioni del 2026, tra cui gli influenti governatori Tarcisio de Freitas dello stato di San Paolo e Romeu Zema dello stato di Minas Gerais. Ma altri politici chiave e dirigenti aziendali che si sono allineati con lui durante la sua presidenza 2019-2022 non si sono presentati.
Come noto, una settimana dopo che Lula era entrato in carica con un margine ristretto, migliaia di sostenitori di Bolsonaro hanno preso d’assalto il palazzo presidenziale, il Congresso e la Corte Suprema, chiedendo di ribaltare quella che sostenevano fosse un’elezione rubata. Seguirono, in pieno stile J6, arresti di massa.
Nelle settimane precedenti, vi erano stati episodi con la polizia che sparava contro i sostenitori di Bolsonaro. È emerso poi che, molto significativamente, il direttore della CIA William Burns era volato a Brasilia per dire a Bolsonaro di non toccare le imminenti elezioni.
Aiuta Renovatio 21
Il governo Lula ha quindi avviato un’indagine su Bolsonaro, gli ha sequestrato il passaporto e successivamente gli è stato impedito di candidarsi fino al 2030 dal tribunale elettorale.
Da quando ha lasciato la presidenza, Bolsonaro ha dovuto affrontare diverse indagini contro di lui, inclusa l’accusa di un «tentato colpo di Stato» per i moti del gennaio di quest’anno. A giugno gli è stato vietato di candidarsi alle elezioni fino al 2030.
Tra le accuse mossegli pubblicamente, anche quella di aver molestato una balena.
Come riportato da Renovatio 21, ai sostenitori di Bolsonaro, a cui ad un certo punto avevano cominciato pure a sparare, ora il regime di Lula infligge l’esclusione dai social network e, in pieno stile maoista, un programma di «rieducazione alla democrazia».
Bolsonaro ha sostenuto, oltre che la necessità dei cittadini di armarsi, anche di voler far chiarezza sulle operazioni pubbliche accadute durante la pandemia, facendo i nomi dei funzionari sanitari che hanno approvato i vaccini per i bambini.
«La storia e la scienza riterranno tutti responsabili» disse nel suo discorso alla plenaria dell’ONU nel settembre 2021 a Nuova York, dove fu costretto a mangiare un pizza al trancio all’esterno perché impossibilitato ad entrare nei ristoranti a causa delle restrizioni simil-green pass istituite nella Grande Mela.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Protesta
Francia, vigili del fuoco contro polizia
Les pompiers ont envahi des locaux du SDIS Nord à Lille.
Un important incendie est allumé devant le bâtiment.#pompiers #Lille pic.twitter.com/LgCCBt4bim — Luc Auffret (@LucAuffret) January 29, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
You’re watching striking firefighters giving the cops a taste of their own medicine in Lille today. Fighting the rich. Hosing their attack dogs. This is what resistance looks like. pic.twitter.com/xHdSKOPgGm
— GhostofDurruti (@DurrutiRiot) January 29, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
Gli ambasciatori dell’UE approvano l’accordo con il Mercosur in mezzo alla rivolta degli agricoltori
Gli ambasciatori dei 27 Paesi membri presso l’Unione Europea hanno approvato a maggioranza, nella mattina del 9 gennaio, l’accordo commerciale tra l’UE e il Mercosur. Dopo il voto, i governi europei si sono divisi tra chi difende gli interessi dei propri agricoltori e chi appare più indifferente a tali preoccupazioni: tra i primi figurano Francia, Polonia, Irlanda, Ungheria e Austria; tra i secondi tutti gli altri.
Il Parlamento Europeo dovrà ora procedere alla ratifica dell’intesa.
Con Parigi sotto assedio da parte dei trattori, il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato in mattinata che la Francia avrebbe votato contro l’accordo Mercosur, forse consapevole che il voto sarebbe stato perso comunque, ma deciso a guadagnare punti di immagine. Quella stessa mattina del 9 gennaio, circa 20 trattori (secondo le autorità) sono riusciti a forzare i blocchi della polizia e a raggiungere punti simbolici della capitale come la Torre Eiffel e l’Arco di Trionfo, bloccando strade e creando disagi nel centro città.
🚜 La Coordination rurale annonce le lancement d’actions étalées sur plusieurs jours pour protester contre les normes agricoles et le traité UE-Mercosur. Des agriculteurs ont pris la route de Paris et Lyon ce lundi matin. #Agriculture #Mercosurpic.twitter.com/c1YQPdPIA2
— TVL (@tvlofficiel) January 6, 2025
Sostieni Renovatio 21
L’Italia ha votato a favore, dopo che la Commissione Europea ha accolto la richiesta di Roma di abbassare da 8% a 5% la soglia per attivare meccanismi di salvaguardia sulle importazioni (vale a dire, indagini automatiche in caso di calo dei prezzi agricoli superiore al 5% rispetto alla media triennale). Gli agricoltori, tuttavia, ritengono insufficiente tale misura, poiché stanno già operando in perdita: aggiungere un ulteriore margine del 5% non rappresenta una vera soluzione.
Le mobilitazioni agricole continuano a intensificarsi in tutta Europa. A Milano, la mattina del 9 gennaio, oltre un centinaio di trattori (oltre 300 secondo gli organizzatori) hanno marciato verso il palazzo della Regione Lombardia in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. La protesta è stata promossa dal COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani) insieme al Movimento Riscatto Agricolo Lombardia.
LE PROTESTE CONTRO MERCOSUR:
LA GIORNATAMILANO ITALIA 🇮🇹🚜
Nelle ore dell’annuncio di un accordo traditore e a svantaggio dell’intero mondo agricolo italiano, centinaia di cittadini e agricoltori INSIEME manifestavano a Milano la propria contrarietà all’accordo ‘Mercosur’… pic.twitter.com/ueSHLzCbXg
— @dessere88fenice (@dessere88fenice) January 10, 2026
Aiuta Renovatio 21
Il COAPI ha invitato tutti i cittadini a unirsi alla manifestazione, che avanza quattro principali richieste: no all’accordo Mercosur; no alla deregolamentazione della Politica Agricola Comune (PAC); sì alla sicurezza alimentare; sì a prezzi equi per i prodotti agricoli. Durante l’azione, gli agricoltori hanno versato tonnellate di latte sulla piazza, come documentato sulla pagina Facebook del COAPI.
In Germania, proteste decentrate hanno interessato diversi Länder: nel Brandeburgo, gli agricoltori hanno bloccato con i trattori varie strade di accesso alle autostrade a Nord-Ovest di Berlino e nel nord-ovest del land; azioni isolate sono state segnalate anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Sassonia-Anhalt, Turingia e Bassa Sassonia.
Lunedì 12 gennaio prenderà il via a Berlino la Grüne Woche (Settimana Verde), la principale fiera internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione. In quel contesto, sabato 17 gennaio si terrà una grande manifestazione organizzata dall’iniziativa «Wir haben es satt!» («ne abbiamo abbastanza») davanti alla Porta di Brandeburgo, con la partecipazione di circa 60 organizzazioni agricole e della società civile.
In Grecia, gli agricoltori proseguono nell’opposizione alle misure restrittive e hanno in programma per la prossima settimana un incontro con il primo ministro Kyriakos Mitsotakis. Nel fine settimana si terrà una riunione nazionale di coordinamento: le richieste principali riguardano interventi contro l’aumento dei costi di produzione, i ritardi nei pagamenti dei sussidi e altre criticità del settore.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Protesta
Scontri tra agricoltori e polizia a Bruxelles durante i colloqui sull’Ucraina
Tractors have SMASHED through police barricades, farmers are wearing gas masks in preparation for tear gas, and buildings are being smashed pic.twitter.com/pOTPizTuU0
— Celestial Gaze (@Mytruthsbetold1) December 18, 2025
War breaks out outside EU headquarters in Brussels. European farmers want Ursula von der Leyen and EU politicians. European farmers are no joke. pic.twitter.com/M6alrrnLLn
— RadioGenoa (@RadioGenoa) December 18, 2025
Farmers vs. Police in Brussels, Belgium. Farmers used their tractors to break through the police barriers outside the EU headquarters in Brussels, spraying feed at police officers, who respond with water cannons. pic.twitter.com/uskh5UW2fJ
— Clash Report (@clashreport) February 26, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faElon Musk ha subito danni dal vaccino COVID. Ex dirigente Pfizer ammette: il siero potrebbe aver ucciso migliaia di persone
-



Pensiero2 settimane faLa vera natura dei progetti di legge sull’antisemitismo. Intervista al prof. Marini
-



Spirito1 settimana faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone
-



Bizzarria1 settimana faL’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
-



Arte2 settimane faMarina Abramovic definisce Trump «il mago di più alto livello»
-



Occulto2 settimane faLeader del «culto dell’orgasmo», condanna a nove anni di carcere (no, non è chi pensate voi)
-



Psicofarmaci2 settimane faLo Xanax richiamato in vari stati americani
-



Militaria1 settimana faPrigionieri palestinesi stuprati dai cani addestrati dell’esercito israeliano














