Geopolitica
I generali russi accusano Prigozhin di colpo di Stato
I generali russi nella tarda serata di ieri hanno accusato il capo del gruppo Wagner Evgenij Prigozhin, di aver tentato un colpo di Stato contro il Cremlino.
«Questa è una pugnalata alle spalle del Paese e del presidente», ha detto il generale Vladimir Alekseev, vice capo dell’agenzia di intelligence militare russa, in un video appello ai combattenti di Prigozhin, esortandoli a sospendere qualsiasi ribellione. «Questo è un colpo di Stato».
Il vice comandante delle forze congiunte russe, il generale Sergej Surovikin, ha chiesto venerdì ai combattenti della compagnia militare privata Wagner Group di fermare la loro «ribellione» contro Mosca.
In un breve videomessaggio diffuso sui social media, Surovikin ha affermato di essere appena tornato dal fronte, dove le forze russe stavano resistendo all’offensiva ucraina.
«Faccio appello ai combattenti e ai comandanti del Gruppo Wagner», ha detto Surovikin, indossando la divisa. «Abbiamo percorso insieme una strada difficile. Abbiamo combattuto insieme, preso rischi insieme, subito perdite insieme e vinto insieme. Siamo dello stesso sangue. Siamo guerrieri. Vi esorto a smettere. Il nemico sta solo aspettando che la situazione politica interna peggiori. Non dovremmo fare il gioco del nemico in questi tempi difficili per il nostro Paese» dichiara Surovikin, tenendo sulle ginocchia, appena visibile alla telecamera, un’arma.
General "Armageddon" Surovikin published a video calling Wagner to "obey the Supreme Commander".
"I have just returned by the order of the Ministry of Defence from the zero line, where our forces, our commanders, our soldiers, volunteers carry out the objective, fighting the… pic.twitter.com/oUgGWmlHsI
— Dmitri (@wartranslated) June 23, 2023
Il generale Surovikin esortato le truppe di Wagner a sottomettersi alle autorità legittimamente elette «prima che sia troppo tardi», a tornare alle loro caserme e ad affrontare pacificamente le loro lamentele.
«Vi invito a fermarvi. Il nemico attende che la nostra situazione politica interna si aggravi. Non dovremmo fare il gioco del nemico in questo momento difficile per il Paese. Deve essere fatto prima che sia troppo tardi: obbedire alla volontà e all’ordine del Presidente eletto dal popolo della Federazione Russa. Fermate le colonne e riportatele nelle loro posizioni permanenti e luoghi di concentrazione. Risolvete tutti i problemi con mezzi civili solo sotto la guida del comandante supremo delle forze armate russe.
Ieri sera il capo della Wagner Prigozhin, aveva accusato l’esercito russo di aver preso di mira uno dei campi della compagnia in un attacco missilistico e di aver ucciso «molti combattenti», giurando di marciare su Mosca e trattare con i responsabili e avvertendo i militari di rimanere fuori dal suo modo.
«Un gran numero dei nostri combattenti è morto. Decideremo come rispondere a questa atrocità. Il prossimo passo è nostro», aveva detto Prigozhin in una dichiarazione commentando il presunto attacco.
????????????| ÚLTIMA HORA El líder del Grupo rebelde Wagner, Prigozhin, aparece en el cuartel militar de Rostov, Rusia y exige ver al ministro de Defensa Shoigu y al General Jefe del Estado Mayor Gerasimov, dice que sino aparecen avanzará hacia la capital, Moscú. ¿Reaccionará Putin? pic.twitter.com/rNncIzonj9
— Eduardo Menoni (@eduardomenoni) June 24, 2023
Il ministero della Difesa russo ha affermato che le accuse di Prigozhin «non corrispondono alla verità» e sono una «provocazione».
«Tutti i messaggi e i video distribuiti sui social network per conto di Prigozhin sul presunto attacco [dell’esercito russo] ai campi di PMC Wagner nelle aree arretrate non corrispondono alla realtà e sono una provocazione informativa», il ministero russo detto in un comunicato.
«Le forze armate della Federazione Russa continuano a svolgere missioni di combattimento sulla linea di contatto con le forze armate dell’Ucraina nell’area dell’operazione militare speciale», ha aggiunto il ministero.
The Wagner PMC Group has announced that they have Captured the Southern Military District Headquarters within the the City of Rostov-on-Don in the Rostov Region of Southwestern Russia. pic.twitter.com/730rL9uetq
— OSINTdefender (@sentdefender) June 24, 2023
Il servizio di sicurezza federale russo (FSB) ha annunciato venerdì di aver aperto un’indagine su Prigozhin per presunta «invocazione di una ribellione armata». Il reato è punibile con 12-20 anni di reclusione.
Surovikin, un generale dell’aeronautica militare, è stato incaricato dell’operazione in Ucraina nell’ottobre 2022, sovrintendendo a un’importante ridistribuzione nella regione di Kherson. Nel gennaio di quest’anno è diventato vice del generale Valerij Gerasimov, capo dello stato maggiore russo e attuale comandante dell’operazione.
Mentre scriviamo si stanno moltiplicando i video che mostrano uomini e mezzi della Wagner sulle strade di Rostov.
This is huge: The Wagner Group is now storming the headquarters of the Russian Defense Ministry in Rostov, Russia, which means they are well on their way to Moscow. Not a great day to be Vladimir Putin or a Putin supporter today. A coup in real-time. pic.twitter.com/2rwfpXrgux
— Victor Shi (@Victorshi2020) June 24, 2023
Wagner fighters on the street in Rostov. pic.twitter.com/oBPHw40AVQ
— Clash Report (@clashreport) June 24, 2023
???? Local residents and police officers of Rostov-on-Don greet Russian volunteers of the Wagner Group pic.twitter.com/eLsoMXDue2
— OSINT Updates ???? (@OsintUpdates) June 24, 2023
Geopolitica
Generale tedesco mette in guardia contro un ritorno al periodo precedente al Trattato di Vestfalia
«Il diritto internazionale calpestato» dalla furia distruttiva degli Stati Uniti.
In un’intervista rilasciata alla televisione svizzera Weltwoche il 23 aprile, il generale tedesco in pensione Harald Kujat – ex ispettore capo della Bundeswehr (2000-2002) e presidente del Comitato militare della NATO (2002-2005) – ha denunciato la posizione statunitense secondo cui gli attacchi contro obiettivi civili sono accettabili, affermando che il diritto internazionale vieta atti militari contro i civili.
Tale violazione del diritto internazionale, dimostrata dai raid aerei statunitensi in Iran, non può essere tollerata. Il divieto di intervento esterno in uno stato sovrano risale al Trattato di Vestfalia del 1648, che pose fine alla Guerra dei Trent’anni.
Il Kujatto mette in guardia contro un ritorno al periodo storico precedente al 1648, che rappresenterebbe una marcia verso una nuova era oscura.
Aiuta Renovatio 21
Il Trattato di Vestfalia, siglato il 24 ottobre 1648 a Münster e Osnabrück, pose fine alla Guerra dei Trent’anni (1618-1648), il conflitto più devastante della storia europea prima delle guerre mondiali. Firmato da Impero Asburgico, Francia, Svezia e numerosi principati tedeschi, rappresentò la conclusione di un’epoca segnata da guerre religiose e dinastiche.
Il suo significato storico è enorme. Vestfalia sancì il principio della sovranità statale: ogni Stato ha diritto esclusivo di governare il proprio territorio senza interferenze esterne. Nacque così il moderno sistema degli Stati-nazione, base del diritto internazionale contemporaneo. Venne riconosciuta l’indipendenza della Svizzera e delle Province Unite (Olanda), mentre la Germania rimase frammentata in tanti di piccoli Stati.
Il trattato segnò anche la fine del sogno di un impero universale cattolico e l’affermazione del principio cuius regio, eius religio (aggiornato con la libertà di culto). La Francia emerse come grande potenza, mentre declinò l’egemonia degli Asburgo.
Vestfalia è considerata la nascita dell’ordine internazionale moderno: dal mondo medievale al mondo degli Stati sovrani, un passaggio fondamentale che ancora oggi influenza diplomazia, confini e relazioni tra nazioni.
Già in passato il generale Kujat ha parlato della fragilità della situazione geopolitica attuale. Alla fine del 2024 il Kujatto aveva parlato di una «catastrofe centrale del XXI secolo» dicendo che mai l’umanità è stata così prossima alla Terza Guerra, arrivando a definire l’escalation dell’Occidente con la Russia come un «punto di non ritorno».
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa fa in un’intervista alla radio Berlino-Brandeburgo (RBB), il generale tedesco aveva definito un’«assoluta assurdità» l’idea che l’Ucraina sarebbe in grado, solo con più munizioni, di respingere le truppe di Mosca, aggiungendo per soprammercato che le forze armate russe sono «più forti che negli anni ’80».
L’anno precedente il generale aveva messo in guardia dalla minaccia di guerra se la Germania dovesse soccombere alle pressioni NATO e consegnare missili da crociera Taurus all’Ucraina.
Come riportato da Renovatio 21, il nome del generale Kujat appariva in un appello da parte di generali germanici che si opponevano alla fornitura di carrarmati Leopard all’Ucraina.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine: Gerard ter Borch (1617–1681), La ratifica del Trattato di Münster (1648), Rijksmuseum, Amsterdam
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
Trump minaccia di ritirare le truppe dalla Germania
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Cablogramma USA descrive il futuro di Ormuzzo
Gli Stati Uniti si apprestano a proporre ai governi stranieri una nuova iniziativa per il controllo dello Stretto di Ormuzzo, escludendo esplicitamente dalla partecipazione i paesi considerati «avversari», ovvero Russia e Cina.
La proposta è stata illustrata in un cablogramma inviato martedì dal Segretario di Stato Marco Rubio alle ambasciate statunitensi, alle quali è stato chiesto di presentare il piano ai governi ospitanti. Il Wall Street Journal è stato il primo a riportare la notizia del cablogramma, e l’agenzia Reuters ne ha successivamente confermato il contenuto.
L’iniziativa, nota come Maritime Freedom Construct (MFC), sarebbe gestita congiuntamente dal dipartimento di Stato – che fungerebbe da «centro operativo diplomatico» – e dal Pentagono tramite il suo comando regionale, il CENTCOM.
Sostieni Renovatio 21
«La vostra partecipazione rafforzerà la nostra capacità collettiva di ripristinare la libertà di navigazione e proteggere l’economia globale», si legge nel messaggio rivolto ai potenziali partner. «L’azione collettiva è essenziale per dimostrare una determinazione unitaria e imporre costi significativi all’ostruzione iraniana del transito attraverso lo Stretto».
Secondo quanto riportato, i Paesi aderenti alla MFC non sarebbero obbligati a fornire forze militari. L’iniziativa è inoltre descritta come distinta dalla strategia di «massima pressione» del presidente Donald Trump nei confronti dell’Iran e da qualsiasi potenziale futuro dispiegamento di truppe da parte dei membri europei della NATO.
L’invito non è esteso alle nazioni definite «avversarie» nel cablogramma, tra cui Russia, Cina, Bielorussia e Cuba.
Trump in passato ha criticato i membri della NATO per essersi rifiutati di sostenere la campagna aerea israelo-americana volta a provocare un cambio di regime a Teheran. Secondo alcune indiscrezioni, la Casa Bianca avrebbe stilato una lista di membri europei del blocco militare che potrebbero subire ripercussioni per la loro mancanza di sostegno, o per essersi apertamente opposti all’operazione, come nel caso della Spagna.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone
-



Bizzarria2 settimane faL’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
-



Spirito1 settimana faMadre Teresa disse a un sacerdote: la Comunione sulla mano era «il peggior male» mai visto
-



Pensiero1 settimana faIl manifesto di Palantir in sintesi
-



Misteri1 settimana faEsperto di UFO trovato morto suicida. Aveva ripetuto che mai lo avrebbe fatto
-



Militaria2 settimane faPrigionieri palestinesi stuprati dai cani addestrati dell’esercito israeliano
-



Persecuzioni2 settimane faLa foto del soldato israeliano che distrugge la statua di Nostro Signore è autentica: l’esercito degli ebrei ammette
-



Spirito5 giorni faLeone e l’arcivescovessa, mons. Viganò: Roma sta con gli eretici e nega le cresime ai tradizionisti













