Animali
Gli ippopotami possono volare
Gli ippopotami, bestie feroci che arrivano a pesare circa 1,5 tonnellate, sono in grado di volare, ma solo per un periodo di tempo molto breve, hanno scoperto gli scienziati del Royal Veterinary College (RVC) di Londra, che hanno condiviso le loro scioccanti scoperte in un articolo intitolato «Modelli di calpestio e parametri del passo dell’ippopotamo comune (Hippopotamus amphibius) sulla terraferma», pubblicato giorni fa sulla rivista scientifica PeerJ.
Secondo lo studio, gli ippopotami possono restare in aria fino a 0,3 secondi quando corrono a piena velocità.
«Le nostre scoperte più notevoli sono che gli ippopotami normalmente trottano (sia camminando che correndo) e usano una fase aerea quando corrono velocemente», ha affermato l’articolo. Un tale metodo di locomozione non è caratteristico di altri grandi animali terrestri come elefanti, rinoceronti o cavalli, ha aggiunto.
I ricercatori sono giunti a tale conclusione dopo aver analizzato video che mostravano 169 cicli di movimento di un totale di 32 ippopotami, ripresi in situazioni «estreme» come il tentativo di sfuggire a leoni o rinoceronti, o mentre mostravano aggressività l’uno verso l’altro, o verso esseri umani e veicoli. Gli animali studiati hanno trascorso circa il 15% di ogni scatto senza toccare terra, si legge nel documento.
???? A new study from the RVC into the movement and gaits of hippopotamuses on land has found that while they almost exclusively trot, the fastest-moving hippos become airborne for substantial periods of time. @JohnRHutchinson
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— Royal Veterinary College (RVC) (@RoyalVetCollege) July 3, 2024
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«Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel vedere come gli ippopotami riescono a volare quando si muovono rapidamente: è davvero impressionante!», ha detto a Sky News John Hutchinson, autore principale dello studio e professore di biomeccanica evolutiva presso il RVC.
In un’intervista separata con la CNN, Hutchinson ha descritto la scoperta come «piuttosto interessante» perché gli ippopotami sono «davvero difficili da studiare» poiché trascorrono la maggior parte del tempo in acqua, sono più attivi di notte e sono anche «molto aggressivi e pericolosi».
Kieran Holliday, responsabile scientifico e della conservazione presso il Flamingo Land Resort nello Yorkshire, che ha fornito i video dei suoi due ippopotami ai ricercatori del RVC, ha sottolineato che lo studio «potrebbe avere un impatto positivo sulla più ampia comunità dello zoo per quanto riguarda l’allevamento e la progettazione dei recinti».
Gli ippopotami sono le seconde creature terrestri più pesanti al mondo dopo gli elefanti, secondo il World Wildlife Fund (WWF). Nonostante il loro peso, sono in grado di correre a velocità fino a 30 km/h su brevi distanze.
Si stima che attualmente tra 115.000 e 300.000 ippopotami vivano allo stato brado, principalmente nell’Africa subsahariana. Gli animali sono erbivori, ma sono aggressivi ed estremamente territoriali. Secondo BBC Wildlife, gli ippopotami, che attaccano e capovolgono le imbarcazioni, sono responsabili della morte di circa 500 persone all’anno.
La ricerca segna un punto a favore degli ippopotami nella disfida con il collega pachiderma, l’elefante, il quale per anni si è vantato di avere un esemplare della sua specie in grado di volare grazie alle orecchie. Il caso, sulla cui verdicità si devono ancora esprimere i fact-checker, era stato immortalato nel celeberrimo film Disney Dumbo.
A dispetto del loro aspetto bonario, vendutoci da decenni di film, TV e réclame di pannolini, l’ippopotamo è una bestia particolarmente aggressiva e distruttiva, e costituisce, dopo la zanzara della malaria, la bestia che ogni anno provoca più morti in Africa.
Nel 2023 un bambino di un anno è annegato e 23 persone risultano disperse dopo che un ippopotamo ha ribaltato una barca sul fiume più grande del Malawi, lo Shire. Sì: l’ippopotamo è un animale di furia stragista.
Come riportato da Renovatio 21, un ippopotamo appartenuto al narcotrafficante Pablo Escobar è stato ucciso in un incidente autostradale il Colombial’anno passato.
Alcuni credono che il fatto che un animale erbivoro sappia essere così violento dovrebbe dire molto anche su talune pretese dei vegetariani umani.
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Immagine di Kabacchi via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Animali
Orca di Gibilterra vista con possibili ferite da armi da fuoco: e ora cosa succederà?
Il giornale Guardian, che è britannico come varie vittime dell’infame banda orcina, riposta che «venerdì, il ministero dell’ambiente spagnolo ha dichiarato che Toñi, il membro vivente più anziano del branco, era stata avvistata mentre nuotava nello Stretto di Gibilterra con segni sulla pinna dorsale “compatibili con colpi di fucile ad aria compressa”». Capito, la belva ha un nome carino, anzi cariñoso, Toñi. Tipo: l’orca assassina Antonietta. A dire la verità, per inciso, qualche anno fa Renovatio 21, che tiene conto del fenomeno e in generale non vuole dimenticare le cose, aveva già veduto immagini di un marinaio che apre il fuoco su di un’orca che gli stava affondando la barca. Che volete farci: Renovatio 21, a differenza dei giornali, non è fatta per indurre il lettore all’oblio, ma per ricordare tutto quanto può essere necessario a comprendere il mondo moderno.El Gobierno investiga si la orca Toñi ha sido tiroteada en su aleta con perdigones en el Estrecho de Gibraltar https://t.co/aO6qyBsMaf pic.twitter.com/H1mMaKP6Vw
— 20minutos.es (@20m) August 14, 2026
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Nah lmao orcas are dope. Dolphins can get it tho https://t.co/il5h7ule9I https://t.co/3eRKq4Jpsn
— ronny 🇧🇮 (@notronnyrick) June 20, 2023
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Animali
Ippopotamo attacca proditariamente imbarcazione
Un ippopotamo maschio fortemente territoriale ha rincorso una barca di turisti nel Delta dell’Okavango, in Botswana, scatenando il panico a bordo prima che la guida riuscisse a seminare l’animale accelerando al massimo. L’episodio è diventato virale in tutto il mondo grazie al video ravvicinato ripreso da una turista.
Il gruppo di visitatori stava navigando lungo un canale d’acqua quando la guida ha avvistato il grosso ippopotamo solitario. Per non disturbarlo, l’imbarcazione ha inizialmente rallentato, ma la guida ha notato subito segnali di forte aggressività e ha ordinato ai passeggeri di reggersi forte.
L’ippopotamo è scattato in avanti balzando ripetutamente fuori dall’acqua a pochissimi metri dai turisti, ma il conducente ha spinto i motori al massimo, sfruttando la velocità della barca per distanziare l’animale prima che potesse colpire o ribaltare il mezzo.
L’incredibile filmato dell’inseguimento è stato registrato dalla turista Oznur Bell, che si trovava a bordo insieme ai suoi tre figli e a un’amica. La donna ha descritto l’accaduto ai media internazionali come uno dei momenti più terrifying della sua vita, sottolineando l’incredibile picco di adrenalina generato dalla velocità dell’animale. Fortunatamente la vicenda si è conclusa senza alcun ferito.
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Nonostante siano erbivori, gli ippopotami sono considerati tra gli animali più letali e imprevedibili dell’Africa. Proteggono strenuamente il proprio spazio acquatico e vedono le imbarcazioni come minacce dirette al proprio harem o territorio. Non nuotano nel senso classico del termine, ma si muovono con estrema rapidità spingendosi con forza sul fondale del fiume, riuscendo a raggiungere velocità sorprendenti.
A dispetto del loro aspetto bonario, vendutoci da decenni di film, TV e réclame di pannolini, l’ippopotamo è una bestia particolarmente aggressiva e distruttiva, e costituisce, dopo la zanzara della malaria, la bestia che ogni anno provoca più morti in Africa.
Nonostante la mole che può superare le 2 tonnellate, a terra possono correre a velocità di circa 30 km/h, superando un uomo in uno scatto breve. Possiedono una forza di morso spaventosa e denti canini inferiori che possono raggiungere i 50 centimetri di lunghezza, capaci di spezzare una piccola imbarcazione o causare traumi fatali immediati.
La maggior parte degli attacchi avviene all’alba o al tramonto, quando gli ippopotami escono dall’acqua per nutrirsi sulla terraferma.
Ogni anno gli ippopotami causano un numero stimato di circa 500 morti, sebbene alcune fonti storiche o locali parlino di stime più ampie fino a 3.000 decessi. Il violento erbivoro supera nettamente leoni, elefanti e bufali, giocandosela solo col coccodrillo nilotico.
Il lettore di Renovatio 21 sa che gli orrendi pachidermi attaccano spesso le barche e gli esseri umani a bordo. Nel maggio 2023 un bambino di un anno è annegato e 23 persone risultano disperse dopo che un ippopotamo ha ribaltato una barca sul fiume più grande del Malawi, lo Shire.
Come riportato da Renovatio 21, nello ste un ippopotamo appartenuto al narcotrafficante Pablo Escobar è stato ucciso in un incidente autostradale il Colombia.
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Animali
Le orche sadiche fanno esplodere i pesci luna per gioco: la stampa filo-cetacei in cortocircuito
A pure nature moment: orcas hunting a large sunfish (mola mola). pic.twitter.com/Erpx5DX6xW
— Curio 𝑿 (@curious_X_) July 21, 2026
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