Economia
Gli analisti: l’Europa si trova davanti ad una nuova crisi del gas
L’Europa è sull’orlo di una nuova crisi energetica, poiché le riserve di gas in rapido esaurimento e i potenziali tagli alle forniture dalla Russia minacciano di esacerbare una situazione già difficile, secondo Bloomberg.
La testata economica statunitense ha analizzato la situazione regionale in seguito alle sanzioni statunitensi contro Gazprombank, la principale banca russa per le transazioni legate all’energia, in un articolo di sabato.
Secondo Bloomberg, il mercato europeo si sta ancora riprendendo dai gravi shock energetici verificatisi due anni fa, con il conflitto in Ucraina che ha contribuito a un aumento del 45% dei prezzi del gas quest’anno. Sebbene i prezzi attuali rimangano al di sotto dei record del 2022, sono presumibilmente abbastanza alti da aggravare la crisi del costo della vita per le famiglie e aumentare la pressione sui produttori.
Sostieni Renovatio 21
Bloomberg ha citato Markus Krebber, CEO di RWE AG, che ha evidenziato le preoccupazioni. «Abbiamo ancora problemi con l’approvvigionamento di gas. Se vogliamo davvero essere indipendenti dal gas russo, dobbiamo avere una maggiore capacità di importazione», ha affermato Krebber. Ha avvertito che questo inverno potrebbe vedere sfide significative poiché gli impianti di stoccaggio del gas si stanno esaurendo rapidamente.
L’immagazzinamento del gas è stato cruciale durante i mesi più freddi; tuttavia, le scorte stanno diminuendo rapidamente a causa della domanda crescente di riscaldamento in mezzo alle basse temperature e alla mancanza di vento per la produzione di energia. Nonostante i piani per eliminare la sua dipendenza dall’energia russa, l’UE rimane uno dei maggiori importatori mondiali di combustibili fossili russi.
Questa settimana gli Stati Uniti hanno sanzionato Gazprombank, la principale banca russa per le transazioni legate all’energia e l’ultima grande banca del Paese collegata al sistema di messaggistica interbancaria SWIFT.
Gli analisti di Energy Aspects hanno detto a Bloomberg che perdere una delle ultime rotte rimanenti per il gasdotto russo aumenterebbe significativamente le pressioni di mercato e farebbe aumentare i prezzi globali.
L’Ungheria, che si è opposta alle dure misure imposte alla Russia a causa del conflitto in Ucraina, ha detto che sanzionando Gazprombank, Washington sta deliberatamente mettendo a repentaglio la sicurezza delle forniture energetiche a diverse nazioni europee.
I prezzi estivi del gas, che in genere dovrebbero essere abbastanza bassi da ricostituire lo stoccaggio, sono attualmente più alti di quelli previsti per il prossimo inverno, ha affermato Bloomberg. Ciò indica che è probabile che i costi energetici rimangano elevati per un periodo prolungato e, poiché i livelli di stoccaggio diminuiscono quest’inverno, diventerà sempre più difficile ricostituire le riserve, ha aggiunto la testata americana.
Aiuta Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, a seguito delle nuove sanzioni a Gazprombank, nelle scorse ore il portavoce del Cremlino Demetrio Peskov ha dichiarato che gli USA tentano di bloccare le esportazioni di gas russo verso l’UE.
Dopo l’escalation del conflitto in Ucraina nel 2022, l’UE ha dichiarato che l’eliminazione della sua dipendenza dall’energia russa sarebbe stata la sua massima priorità. Molti stati membri, tra cui Polonia, Bulgaria, Finlandia, Paesi Bassi e Danimarca, hanno volontariamente interrotto le loro importazioni.
Tuttavia, diverse nazioni dell’UE, tra cui Austria, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Italia, continuano a fare affidamento sul gas russo per soddisfare il loro fabbisogno energetico e non hanno smesso di acquistare la materia prima nonostante le pressioni dei pari all’interno del blocco – vi sarebbe anche vari casi in cui la quantità di gas russo importato è, invece che diminuita, aumentata, con panico di personaggi come certi deputati neerlandesi.
Il Regno di Spagna rimane uno dei principali importatori di gas russo. Secondo il vice priministro russo Aleksandr Novak, la Russia triplicherà le esportazioni di gas entro il 2030.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Come riportato da Renovatio 21, il Regno del Belgio ha chiesto che la UE vieti del tutto l’idrocarburo di Mosca.
Mosca ha criticato le sanzioni occidentali come illegali e ha notato che continuano a ritorcersi contro i paesi che le impongono. La Russia si è anche gradualmente allontanata dal dollaro negli scambi commerciali, passando a transazioni che utilizzano valute nazionali con la maggior parte dei suoi partner internazionali e partecipando di fatto dalla de-dollarizzazione in corso nel pianeta.
Come riportato da Renovatio 21, è emerso che un investitore americano ha domandato di rilevare il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2 distrutto mesi fa.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Ivan Radic via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Economia
Trump: riserve di petrolio raddoppiate grazie al Venezuela
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
Il Canada minaccia di interrompere l’elettricità agli USA. Il premier dell’Ontario a Trump: «baciami il sedere!»
Il premier dell’Ontario, Doug Ford, ha minacciato di sospendere le forniture di elettricità e di minerali strategici agli Stati Uniti qualora il presidente Donald Trump prosegua nell’inasprimento della guerra commerciale con il Canada, suscitando una replica accesa da parte di Trump.
Lo scontro è scoppiato poche ore dopo l’annuncio di Trump che i dazi su auto, camion, componenti auto e acciaio canadesi saliranno al 50% dal 1° gennaio 2027. La mossa è arrivata dopo il fallimento dei negoziati della scorsa settimana e dopo un ulteriore dazio del 50% scattato sabato su importazioni canadesi per circa 20 miliardi di dollari.
«Tutto è sul tavolo. Farò tutto il necessario», ha dichiarato Ford all’Associated Press lunedì, precisando che l’Ontario potrebbe alzare i prezzi dell’elettricità o interromperne del tutto l’esportazione.
«Forniamo energia a 1,5 milioni di case e aziende», ha aggiunto, avvertendo che se Trump insisterà nel tentativo di smantellare l’industria manifatturiera canadese, «farebbe meglio ad avere una scorta di batterie».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Trump ha risposto su Truth Social, definendo «spacconate» le parole di Ford e attaccando personalmente il premier, prima di intimare ai leader canadesi di «mettersi in riga».
«Qualcuno dovrebbe far rigare dritto questi pagliacci, altrimenti le conseguenze per il Canada saranno molto PEGGIORI!», ha scritto Trump, definendo ancora il primo ministro Mark Carney «Governatore Carney», sostenendo che gli Stati Uniti sono «molto più grandi, più ricchi e più forti» e che il Canada «non potrebbe sopravvivere» senza il vicino meridionale.
«Ho un sacco di spazio sul sedere, quindi ha un sacco di spazio per baciarmi il sedere», ha replicato Ford in una conferenza stampa lunedì.
Ford ha sostenuto che Ottawa dovrebbe valutare ritorsioni sempre più dure, comprese restrizioni su petrolio, potassio e minerali strategici. La premier del Quebec, Christine Frechette, la cui provincia è un grande fornitore di energia idroelettrica, ha detto di non seguire al momento la linea di Ford, pur non escludendola in vista di una «nuova fase» della controversia in Canada.
Il Ford, va ricordato, ha sostenuto l’invocazione da parte del governo Trudeau della legge sulle emergenze in risposta alla protesta dei camionisti antivaccinisti che scuoteva il Canada in lockdown, repressa con la violenza della polizia e persino il nuovo fenomeno della debancarizzazione dei manifestanti.
Il Canada resta di gran lunga il primo fornitore estero di elettricità per gli Stati Uniti, anche se a livello nazionale la dipendenza è contenuta. I dati dell’EIA indicano che nel 2025 gli USA hanno importato circa 24,5 terawattora dal Canada ed esportato circa 16 terawattora, con una dipendenza netta pari allo 0,2% del consumo totale americano.
L’esposizione è però molto più marcata negli Stati di confine come New York, Michigan e Minnesota, dove l’energia canadese può risultare cruciale nei picchi di domanda.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Nel frattempo il boom dell’Intelligenza Artificiale sta mettendo sotto pressione le reti regionali, mentre le big tech accelerano la costruzione di enormi data center iperscalabili ad alto consumo. Nel luglio 2026 lo Stato di Nuova York ha imposto una moratoria di un anno sui permessi ambientali discrezionali per le nuove infrastrutture iperscalabili, in attesa di norme volte, tra l’altro, a tutelare la stabilità della rete e i consumatori.
L’Ontario ha già usato in passato la minaccia del dazio sull’elettricità. Nel marzo 2025 Ford aveva imposto una sovrattassa del 25% sulle esportazioni verso i tre Stati, poi sospesa dopo che Trump aveva minacciato di raddoppiare i dazi su acciaio e alluminio canadesi.
Lunedì anche Carney ha risposto all’ultima minaccia tariffaria di Trump, accusando Washington di voler smantellare l’industria automobilistica canadese imponendo condizioni ritenute inaccettabili da Ottawa. Dopo che il Canada ha abbandonato i colloqui venerdì sera, Carney ha detto che gli Stati Uniti «hanno chiesto troppo e offerto troppo poco» e ha annunciato dazi di ritorsione equivalenti a partire dall’8 settembre.
Come riportato da Renovatio 21, due giorni fa Trump, in seguito al fallimento dei colloqui commerciali tra i due Paesi, ha affermato che il Canada vuole «i vantaggi di essere uno Stato, senza esserlo». «Il Canada vuole i vantaggi di essere uno Stato, senza esserlo!!! Inoltre, per molti anni ha imposto dazi doganali esorbitanti ai nostri bravi agricoltori. Basta!!!» ha scritto nel suo post su Truth social.
Trump in passato aveva ripetutamente affermato che gli Stati Uniti stavano sovvenzionando l’economia canadese per un importo di 200 miliardi di dollari all’anno, ipotizzando che sarebbe stato più fattibile assorbire il Paese come «tanto amato» 51° stato. L’ex premier canadese Giustino Trudeau aveva detto che la minaccia di anschluess da parte di Trump era «reale».
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa Trump aveva dichiarato di voler espandere il Paese aggiungendo Canada, Groenlandia e Venezuela come nuovi Stati USA, definendo poi le sue dichiarazioni come uno scherzo.
A gennaio nel corso del suo intervento al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, Carney ha sostenuto che l’ordine globale basato su regole è ormai al tramonto e ha invitato le «potenze medie» a unirsi, affermando che «se non sei al tavolo, sei nel menu».
Trump ha replicato durante il proprio discorso a Davos dichiarando che il Canada «vive grazie agli Stati Uniti», un’affermazione prontamente respinta da Carney. In seguito, Trump ha revocato l’invito rivolto a Carney per partecipare al suo proposto «Board of Peace», l’organismo da lui ideato – secondo le sue parole – per affrontare e risolvere i conflitti internazionali.
Aiuta Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, Trump ha aggiunto che il Canada verrà «divorato» dalla Repubblica Popolare.
Il presidente aveva canzonato il Canada con filmati AI dopo la vittoria olimpica nella finale a Milano della squadra nazionale di Hockey americana contro quella canadese.
Come riportato da Renovatio 21, l’esercito canadese ha sviluppato un modello di risposta in stile mujaheddin afghani a un’ipotetica invasione statunitense.
Ad aprile The Donald aveva ammesso che l’anschluess del Canada era improbabile. Tuttavia, come ognuno sa, sapere cosa farà l’attuale presidente USA risulta talvolta molto difficile.
L’annessione del Canada rimane ad ogni modo conforme alla dottrina geopolitica «emisferica» esposta e perseguita nel primo anno del secondo mandato Trump, la cosiddetta «dottrina Donroe» (cioè Donald più Monroe) che vede, secondo un plurisecolare pensiero geostrategico, l’ampliamento del dominio USA nel continente come il «destino manifesto» di Washington.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Eurasia Group via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Economia
Washington lancia un’offensiva economica contro l’Iran
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Pensiero2 settimane faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Economia2 settimane faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Bioetica5 giorni faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Intelligenza Artificiale1 settimana faI Data Center faranno costare tutto di più. Le macchine hanno già vinto?
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama
-



Spirito2 settimane faRisposta del vescovo de Castro-Mayer all’inchiesta segreta della Santa Sede sulla Messa
-



Salute2 settimane faI malori della 34ª settimana 2026














