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Epidemie

Fauci sostiene che la diffusione del virus da parte dei non vaccinati porterà a varianti più pericolose, ma gli esperti affermano il contrario

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.

 

 

Il dottor Anthony Fauci ha affermato che la continua diffusione del COVID tra i non vaccinati potrebbe portare a una malattia più grave, ma il dottor Robert Malone, medico formato ad Harvard e inventore della tecnologia dei vaccini mRNA, ha dichiarato a The Defender che Fauci si sbaglia.

 

Il dottor Anthony Fauci ha affermato che la continua diffusione di COVID tra i non vaccinati potrebbe portare a un decorso più grave della malattia.

 

Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), ha detto agli spettatori di Meet the Press della NBC:

 

«Come abbiamo sempre detto, questa è fondamentalmente una pandemia tra i non vaccinati. Si è dimostrato vero… Uno dei problemi… è che non vuoi che le persone si ammalino, vengano ricoverate in ospedale e muoiano. Ciò sta accadendo ora prevalentemente – in modo preponderante– tra i non vaccinati».

 

«Tony Fauci non è un epidemiologo», ha affermato Malone. «Non ha un MPH [Master in sanità pubblica]. Non è qualificato. Moderna è il primo vaccino mai uscito dal NIAID che si è solo avvicinato alla licenza»

Fauci ha detto agli spettatori che i vaccini «agiscono abbastanza bene contro la variante Delta, in particolare nel proteggere da forme gravi». Ma se «dai al virus la possibilità di continuare a cambiare», ha continuato, «potremmo ottenere una variante peggiore e questo avrà un impatto non solo sui non vaccinati, ma inciderà anche sui vaccinati perché quella variante potrebbe eludere la protezione del vaccino».

 

Alcuni esperti non sono d’accordo.

 

In un’intervista rilasciata a The Defender, il dottor Robert Malone, inventore dei vaccini mRNA e DNA, esperto mondiale di tecnologie RNA e medico formato ad Harvard, ha affermato che esiste un’agenda per la vaccinazione universale che non è scientificamente valida.

 

«Tony Fauci non è un epidemiologo», ha affermato Malone. «Non ha un MPH [Master in sanità pubblica]. Non è qualificato. Moderna è il primo vaccino mai uscito dal NIAID che si è solo avvicinato alla licenza».

 

Malone ha detto:

 

«Hanno completamente fallito nello sviluppo di un vaccino contro l’AIDS. Non sono riusciti a sviluppare un vaccino per la West Nile né un vaccino per il virus Zika. Ogni volta che c’è un’epidemia, Fauci si presenta al Congresso e chiede un sacco di soldi per creare un vaccino e questa è la sua prima grande vittoria. Sembra che si siano intestarditi che il vaccino sia l’unica soluzione».

 

«Hanno completamente fallito nello sviluppo di un vaccino contro l’AIDS. Non sono riusciti a sviluppare un vaccino per la West Nile né un vaccino per il virus Zika» 

Secondo Malone, Fauci ha implementato la «nobile bugia». La nobile bugia è che dobbiamo raggiungere l’immunità di gregge per la ripresa economica e ridurre al minimo la morte e la disabilità, che questi vaccini genici sono l’unica via disponibile per l’immunità di gregge e che sono perfettamente sicuri.

 

Ognuna di queste affermazioni è palesemente falsa, ha affermato Malone.

 

La crisi delle infezioni dopo il vaccino è arrivata davvero al culmine quando il Washington Post ha ottenuto e divulgato una presentazione dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), ha detto Malone.

 

Secondo i dati del CDC, a maggio il 15% dei ricoverati in ospedale per COVID era completamente vaccinato. Il numero era solo del 3,1% ad aprile.

 

Malone ha affermato che i dati del CDC chiariscono che, anche se fossimo tutti completamente vaccinati e mascherati, nella migliore delle ipotesi possiamo rallentare la diffusione del Delta ma non possiamo arrestarla.

 

Malone, che crede che la morte e la disabilità giustifichino ancora la vaccinazione nelle popolazioni ad alto rischio, sottoscrive la teoria del Dr. Geert Vanden Bossche secondo cui le continue campagne di vaccinazione di massa agevoleranno la formazione di nuove varianti virali più infettive.

Ogni volta che c’è un’epidemia, Fauci si presenta al Congresso e chiede un sacco di soldi per creare un vaccino e questa è la sua prima grande vittoria. Sembra che si siano intestarditi che il vaccino sia l’unica soluzione»

 

«Geert Vanden Bossche – sono d’accordo con il fatto», ha detto Malone, «che non dovremmo vaccinare tutti perché genereremmo solo mutanti in fuga».

 

Vanden Bossche è un virologo ed esperto di vaccini che ha lavorato con GSK Biologicals, Novartis Vaccines, Solvay Biologicals, il team Global Health Discovery della Bill & Melinda Gates Foundation a Seattle e Global Alliance for Vaccines and Immunization a Ginevra.

 

 

A marzo, Vanden Bossche ha dichiarato:

 

«Non c’è dubbio che le continue campagne di vaccinazione di massa consentiranno a nuove varianti virali più infettive di diventare sempre più dominanti e alla fine si tradurranno in una drammatica inclinazione nei nuovi casi nonostante i maggiori tassi di copertura vaccinale. Non c’è dubbio nemmeno che questa situazione porterà presto alla completa resistenza delle varianti circolanti agli attuali vaccini».

 

Lo scienziato proseguiva dicendo:

 

«La combinazione di lockdown e di un’estrema pressione selettiva sul virus indotta dall’intenso programma globale di vaccinazione di massa potrebbe ridurre il numero di casi, ricoveri e decessi a breve termine, ma alla fine indurrebbe la creazione di più varianti pericolose – fenomeno noto come “fuga immunitaria”».

 

«Non c’è dubbio che le continue campagne di vaccinazione di massa consentiranno a nuove varianti virali più infettive di diventare sempre più dominanti e alla fine si tradurranno in una drammatica inclinazione nei nuovi casi nonostante i maggiori tassi di copertura vaccinale. Non c’è dubbio nemmeno che questa situazione porterà presto alla completa resistenza delle varianti circolanti agli attuali vaccini»

Ciò indurrà le aziende di vaccini a perfezionare ulteriormente i vaccini che andranno ad aumentare la pressione sulla selezione, producendo varianti sempre più trasmissibili e potenzialmente letali.

 

 

Aumentano i casi di positività dopo i vaccini negli Stati Uniti

Gli ultimi numeri di casi di positività dopo il vaccino diffusi dal CDC, a partire dal 2 agosto, mostrano 7.525 persone completamente vaccinate con casi di infezione dopo il vaccino COVID. Di questi, 7.525 persone, 7.101 sono state ricoverate in ospedale e 1.507 persone sono morte.

 

Si ha un caso di reinfezione quando una persona risulta positiva al COVID dopo aver completato il ciclo di vaccinazione. Una persona è considerata completamente vaccinata due settimane dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer o Moderna , o due settimane dopo aver ricevuto il vaccino monodose Johnson & Johnson (J&J).

 

A maggio, il CDC ha rivisto il sistema per la segnalazione di casi di positività dopo il vaccino, affermando che avrebbe conteggiato solo quei casi che hanno portato al ricovero in ospedale o la morte. In precedenza, l’agenzia aveva incluso nel conteggio chiunque fosse risultato positivo al COVID.

 

Secondo il CDC, il sistema di sorveglianza per i casi di reinfezione è passivo e si basa su segnalazioni volontarie da parte dei dipartimenti sanitari statali, quindi potrebbero non essere complete. Inoltre, alcuni casi di positività dopo il vaccino non verranno identificati a causa della mancanza di test. Ciò è particolarmente vero nei casi di malattia asintomatica o lieve, ha affermato il CDC.

 

L’Autorità sanitaria dell’Oregon ha ​pubblicatoi dati sul vaccino contro il COVID il 6 agosto, registrando un totale di 4.196 casi di positività dopo il vaccino fino al 31 luglio. A luglio, ci sono stati 12.514 casi totali di COVID in Oregon di cui uno (19%) in una persona completamente vaccinata, secondo l’Oregon Health Authority.

 

Circa 1 caso grave su 10 di COVID che ha richiesto il ricovero in ospedale o che ha provocato la morte si è verificato in individui che sono stati vaccinati. Su 55 decessi correlati al COVID, il 9% si è verificato in soggetti vaccinati.

 

Secondo il Dipartimento dei servizi sanitari dell’Arizona, l’11% dei nuovi casi di COVID a luglio sono stati casi di positività dopo il vaccino , un aumento dal 5% a maggio e all’8% a giugno. Il dipartimento della sanità dello stato ha affermato che l’efficacia di Pfizer e Moderna è di circa il 90%, quindi i numeri non sono inaspettati anche se la percentuale di casi è in aumento.

 

Nuovi dati del Dipartimento di sanità pubblica del Massachusetts (DPH) hanno mostrato che 100 persone che erano state completamente vaccinate sono morte di COVID entro la fine di luglio. In circa tre quarti dei casi di positività dopo il vaccino, i pazienti hanno riferito di avere patologie pregresse, ha detto DPH. L’età media dei deceduti era di 82,5 anni.

 

Secondo uno studio del CDC del 6 agosto, 469 positivi al COVID sono stati identificati tra i residenti della contea di Barnstable, nel Massachusetts, con 436 casi (74%) che si sono verificati in persone completamente vaccinate.

 

Il Dipartimento della Salute della Louisiana (LDH) ha rilasciato dati tenuti segreti per mesi su quali vaccini COVID hanno prodotto la maggior parte dei casi di positività dopo il vaccino, ha riferito WBRZ.

 

I dati rilasciati venerdì da LDH dopo una serie di richieste dall’Unità Investigativa WBRZ hanno mostrato che tra le persone completamente vaccinate con infezioni post-vaccino e che hanno avuto gravi esiti di salute come ospedalizzazione o morte, il 41% ha ricevuto Moderna, il 52% ha ricevuto Pfizer e il 6% ha ricevuto il vaccino COVID di Johnson & Johnson.

 

LDH ha ribadito che nella sua dichiarazione: «Il numero di persone che hanno ricevuto alcun vaccino non è uguale… [tanti fattori nei dati] offuscano ulteriormente qualsiasi conclusione che si possa trarre da questi numeri».

 

Tra il 22 e il 28 luglio, il 10% dei nuovi casi quella settimana sono stati casi di positività post-vaccino. Nello stesso periodo, il 16% dei decessi si è verificato in persone vaccinate.

 

Delle 422 persone ricoverate negli ospedali di Baton Rouge al 6 agosto, 59 erano completamente vaccinate.

 

Megan Redshaw

 

Traduzione di Alessandra Boni

 

© 11 agosto 2021, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Epidemie

Balle sui tamponi? Quanti lavoratori sono senza green pass?

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Si potrebbe avere l’idea che stiano prendendo in giro. Si potrebbe pensare che, sul serio, non abbiano nulla sotto controllo. 

 

Secondo i dati della (piuttosto filogovernativa) Fondazione Gimbe ci sono in Italia 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino.

 

Ma secondo i report del  Ministero della Salute pubblicati da Il Sole 24 Ore e da La Repubblica, da mercoledì 13 ottobre  a oggi ci sono stati circa 800.000 tamponi. Tra ieri e oggi 500.000.

 

Secondo i dati della (piuttosto filogovernativa) Fondazione Gimbe ci sono in Italia 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino. Da mercoledì 13 ottobre  a oggi ci sono stati circa 800.000 tamponi. Tra ieri e oggi 500.000

Quindi – se la matematica non è un’opinione – oggi 15 ottobre, circa  3 milioni di lavoratori non vaccinati sono andati al lavoro senza green pass  o non sono andati: perché non si sono nemmeno tamponati.

 

Questo nella migliore delle ipotesi: assumendo cioè che in Italia da mercoledì 13 abbiano fatto tamponi solo i lavoratori. Altrimenti i numeri scendono ulteriormente.



Sappiamo inoltre dai giornali che il 23% dei lavoratori in più della norma oggi si è messo in malattia. Non è certo una sfortunata coincidenza, si potrebbe pensare.

 

A meno che non ci sbagliamo (nel caso, diteci dove sbagliamo) oggi l’80% dei lavoratori non vaccinati era senza green pass. Circa 3 milioni di persone.

Ricordatevelo quando al TG – inevitabilmente – vi diranno che fila tutto liscio.

 

Vi stanno prendendo in giro.

 

Si contraddicono con gli stessi numeri che pubblicano sulle prime pagine.

 

A meno che non ci sbagliamo (nel caso, diteci dove sbagliamo) oggi l’80% dei lavoratori non vaccinati era senza green pass. Circa 3 milioni di persone.





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COVID-19: la morsa si stringe attorno al dottor Fauci

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Il 23 settembre 2021 The Intercept ha pubblicato una richiesta di sovvenzione, presentata nel 2018 da EcoHealth Alliance alla DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency) (1), ove si legge che l’intento della società è creare in laboratorio un virus artificiale partendo dai coronavirus dei pipistrelli. (2)

 

L’ex consigliere economico del presidente Donald Trump, Peter Navarro, ha peraltro rivelato che EcoHealth Alliance è servita al dottor Anthony Fauci per dirottare denaro pubblico sul finanziamento di ricerche da svolgere nel laboratorio P4 di Wuhan perché illegali negli Stati Uniti.

 

Il direttore di EcoHealth Alliance, Peter Daszak, è il principale promotore della petizione, pubblicata da The Lancet (3), a sostegno del personale sanitario di Wuhan, ingiustamente accusato di essere responsabile dell’epidemia di COVID-19. Daszak è stato altresì membro della missione d’indagine dell’OMS a Wuhan.

 

Il 4 settembre 2021 Alex Jones (InfoWars) ha divulgato due estratti del video, diffuso a ottobre 2019 dalla rete pubblica statunitense CSPAN, di una tavola rotonda sulla creazione di un vaccino universale contro l’influenza (4).

 

Gli esperti vi discutono la necessità:

 

  • di modificare la procedura di autorizzazione dei vaccini contro l’influenza;
  • di cambiare modalità di produzione dei vaccini anti-inflluenzali, sostituendoli con sistemi a RNA messaggero


I partecipanti convengono sul fatto che l’industria farmaceutica non potrà fare il gran passo perché l’influenza non è malattia che faccia paura.

 

Durante la riunione il dottor Anthony Fauci dichiara, in sostanza, che per fare avanzare l’industria farmaceutica e l’umanità occorrerebbe uno choc, un’epidemia influenzale molto più mortale.

 

Anthony Fauci è dal 1984 direttore dell’Istituto Nazionale statunitense per le allergie e le malattie infettive (National Institute of Allergy and Infectious Diseases). È stato collaboratore del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, di cui nel 2004 ha appoggiato il progetto d’isolamento di persone sane.

 

È altresì membro di Alba Rossa (5), il gruppo che nel 2020, durante l’epidemia COVID, si è speso per l’applicazione del piano d’isolamento Rumsfeld.

 

È stato chiamato dal presidente Trump a dirigere la cellula di crisi COVID-19. Il presidente Joe Biden l’ha confermato nell’incarico.

 

 

NOTE

1) «Leaked Grant Proposal Details High-Risk Coronavirus Research», Sharon Lerner & Maia Hibbett, The Intercept, 23 settembre 2021.

5) «Il COVID-19 e l’Alba Rossa», di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 28 aprile 2020.

 

 

Articolo ripubblicato su licenza Creative Commons CC BY-NC-ND

 

Fonte: «COVID-19: la morsa si stringe attorno al dottor Anthony Fauci», Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 8 ottobre 2021.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Epidemie

Ospedali negheranno i trapianti ai non vaccinati in «quasi tutte le situazioni»

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Un sistema sanitario con sede in Colorado afferma che sta negando i trapianti di organi ai pazienti non vaccinati contro il coronavirus in «quasi tutte le situazioni», citando studi che mostrano che questi pazienti hanno molte più probabilità di morire se contraggono il COVID-19.  Lo riporta il Washington Post

Il deputato repubblicano dello stato del Colorado Tim Geitner ha dichiarato che sarebbe stato negato un trapianto di rene a una donna di Colorado Springs perché non vaccinata. Definendo la decisione «disgustosa» e discriminatoria, Geitner ha condiviso una lettera che  il paziente avrebbe ricevuto la scorsa settimana dal centro trapianti.

La lettera diceva che la donna sarebbe stata «inattivata» da una lista d’attesa per il trapianto di rene e aveva 30 giorni per iniziare la vaccinazione contro il coronavirus. Se si fosse rifiutata di essere vaccinata, diceva, sarebbe stata rimossa dalla lista d’attesa.

 

La lettera diceva che la donna sarebbe stata «inattivata» da una lista d’attesa per il trapianto di rene e aveva 30 giorni per iniziare la vaccinazione contro il coronavirus

La paziente in attesa di trapianto ha dichiarato a 9News che «è stata costretta a prendere una decisione che non mi sento a mio agio a prendere in questo momento per poter vivere». L’obbligo vaccinale, quindi, ha trovato un nuovo strumento di coercizione

 

«La politica illustra i costi crescenti di non essere vaccinati e si addentra in un territorio profondamente controverso: l’uso dello stato di immunizzazione per decidere chi riceve cure mediche limitate» scrive il WaPo. Bello l’aggettivo: controverso. Traduciamolo: non ancora completamente passato per la Finestra di Overton.

 

Renovatio 21 si oppone alla trapianto di organi, specie da persone ritenute «clinicamente morte» ma il cui cuore batte ancora, altrimenti non sarebbe possibile espiantarne gli organi: la «donazione», cioè la predazione, avviene solo a cuor battente, basandosi sulla artificiosa nozione di «morte cerebrale» i cui criteri cambiano da Paese a Paese e da un anno all’altro. Come abbiamo scritto, è il concetto di «morte cerebrale» a rendere possibile l’industria dei trapianti, un grande business per medici, ospedali e farmaceutiche che guadagnano clienti a vita di  farmaci come gli antirigetto.

 

Pare che si tratti in questo caso, di una donazione di rene da vivente, volontaria. È stato riportato infatti che la paziente e il suo donatore di reni stanno cercando altre opzioni fuori dallo Stato, poiché non hanno trovato un ospedale del Colorado che eseguirà la procedura prima di essere immunizzati.

 

La filiera della Necrocultura squarta e contamina, segrega e ricatta, in Europa oramai con la stessa mancanza di pudore che regna in Cina. Com’è possibile che il personale medico accetti questa mostruosità?

Non ci stupiamo di questa storia di ordinaria follia biomedica. Essa mette in luce diverse questioni:

 

1) L’instaurazione dell’utilitarismo – cioè il calcolo del piacere individuale – come filosofia che guida lo Stato e la Sanità, e quindi decide la vita e la morte delle persone. La qualità della vita ha perfino una formula, si tende a prediligere nelle cure quindi chi avrà più anni di piacere dinanzi rispetto a chi invece potrà vivere meno.

 

2) Il sistema di allocazione delle risorse mediche – il problema del triage che abbiamo visto in azioni con gli intubati durante la prima ondata pandemica – ora è utilizzabile come ricatto vaccinale.

 

3) il sistema grottesco della predazione degli organi, come riportato da Renovatio 21, non si è fatto scrupolo di espiantare e trapiantare organi di positivi al COVID: per quanto vi possa sembrare allucinante è così. Anzi, si parlava, qualche mese fa, di un boom di disponibilità di organi umani grazie ai morti di COVID. Ora però la faccenda si complica: a quanto è dato di capire potrebbe essere obbligato al vaccino anche il «donatore».

 

Ci rendiamo conto che stanno davvero rendendo accettabile l’idea che un non vaccinato merita di morire?

Qui subentra il paradosso ulteriore che abbiamo visto con il plasma iperimmune: colui che ha contratto il coronavirus ed è guarito può donare il sangue per la plasmaferesi, mentre chi è vaccinato ha dei limiti: egli, secondo le linee guida pubblicate dall’ECDC, deve attendere 48 ore dal vaccino, mentre se «ha sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 può essere accettato alla donazione dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi».

 

Non abbiamo dubbi che l’idea di escludere dalle cure i non vaccinati trova il favore in una larga parte della popolazione – gli stessi che paragonano i resistenti alla siringa come animali parassiti, subumani da gettare in campi da concentramento o da prendere a cannonate. Tutte cose che sono state davvero dette nel discorso pubblico.

 

La filiera della Necrocultura squarta e contamina, segrega e ricatta, in Europa oramai con la stessa mancanza di pudore che regna in Cina. Com’è possibile che il personale medico accetti questa mostruosità?

 

Ci rendiamo conto che stanno davvero rendendo accettabile l’idea che un non vaccinato merita di morire?

 

 

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