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Esenzione religiosa dal vaccino, una lettera di profezie dalla Chiesa Ortodossa

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Renovatio 21 traduce e pubblica questa lettera di padre John Grigaitis del Partriarcato della Chiesa ortodossa russa in Canada.

 

 

 

26 ottobre (8 novembre) 2021
Il santo e pio Re Alfredo il Grande

 

Storicamente, la Chiesa Ortodossa non ha mai obiettato ai vaccini che sono stati sviluppati e prodotti in modo etico. Un vaccino per il vaiolo pure ha giocato un ruolo importate per padre Giovanni Popov, il futuro Sant’Innocenzo dell’Alaska, per guadagnarsi la fiducia della popolazione Tlingit della costa nordorientale del Pacifico.

 

Nondimeno, alcuni santi recenti e santi padri, seppur non ancora ufficialmente canonizzati, hanno avvertito i fedeli Ortodossi di non ricevere un futuro vaccino che sarebbe stato obbligatorio, né alcunché correlato con esso. Una citazione di padre Giustino Pârvu della Romania (1919-2013), pubblicata nel 2009, riassume ciò: «Pertanto, non ricevete questo vaccino né alcunché i nuovi poteri politici vi propongano oggi».

 

La persecuzione attuale «sarà ancor più clandestina. I persecutori, per non essere visti come crudeli e malvagi all’opinione del mondo, e per non produrre così simpatia verso le loro vittime, uccideranno “coi guanti bianchi”, come si suol dire» Metropolita Agostino Kantiotis di Florina (1907-2010)

Come l’Apostolo Giovanni ricevette una rivelazione riguardo gli eventi futuri che sono accaduti, stanno accadendo e accadranno, i santi padri della Chiesa Ortodossa continuano a ricevere simili rivelazioni. I dettagli di queste rivelazioni diventano più precisi man mano che ci avviciniamo al loro compimento.

 

A differenza delle persecuzioni precedenti, il metropolita Agostino Kantiotis di Florina (1907-2010) ci ha detto che la persecuzione attuale «sarà ancor più clandestina. I persecutori, per non essere visti come crudeli e malvagi all’opinione del mondo, e per non produrre così simpatia verso le loro vittime, uccideranno “coi guanti bianchi”, come si suol dire».

 

Il linguaggio ambiguo del governo e le false informazioni dei mezzi d’informazione, che contraddicono ciò che è pubblicamente verificabile sui siti stessi del governo, chiaramente compiono le parole del Metropolita.

 

Sotto le spoglie di un’emergenza sanitaria, il governo sta distruggendo la società, incoraggiando i suicidi, impedendo i trattamenti medici necessari, somministrando cure errate e dannose, e costringendo la popolazione a ricevere i vaccini più pericolosi mai resi disponibile al pubblico, tutti per un virus che è stato statisticamente meno fatale dell’influenza comune

Sotto le spoglie di un’emergenza sanitaria, il governo sta distruggendo la società, incoraggiando i suicidi, impedendo i trattamenti medici necessari, somministrando cure errate e dannose, e costringendo la popolazione a ricevere i vaccini più pericolosi mai resi disponibile al pubblico, tutti per un virus che è stato statisticamente meno fatale dell’influenza comune.

 

Padre Sabba Achilleos di Atene (1930-2016) ha parlato ripetutamente circa la situazione presente, con molti dettagli, nel 2007. Egli disse che questo virus sarebbe stato creato in  laboratorio, cosa che è stata confermata dai risultati di ricerche genetiche.

 

Quattordici anni fa, padre Sabba inoltre ha accuratamente descritto i presenti obblighi vaccinali: «Il mondo sentirà la necessità di ricevere l’iniezione anti-influenzale, ma questo vaccino conterrà una terribile malattia, e non conterrà nulla di ciò che protegge la popolazione dal contrarre il virus. È altamente raccomandato di non procedere ad alcuna vaccinazione».

 

Le parole di san Paisio del Monte Athos (1924-1994) riguardanti la corrente situazione si trovano nel secondo volume (Risveglio Spirituale) dell’opera in cinque volumi dei Consigli Spirituali di San Paisio del Monte Athos.

 

«Il mondo sentirà la necessità di ricevere l’iniezione anti-influenzale, ma questo vaccino conterrà una terribile malattia, e non conterrà nulla di ciò che protegge la popolazione dal contrarre il virus. È altamente raccomandato di non procedere ad alcuna vaccinazione» Padre Sabba Achilleos di Atene (1930-2016)

Profetizzando i tempi presenti, queste sue parole sono state pubblicate per la prima volta nel 1999:

 

«E ora un vaccino è stato sviluppato per combattere una nuova malattia, che sarà obbligatorio, e quelli che lo accetteranno saranno marchiati… Il mio pensiero mi suggerisce che questo è il sistema con cui l’Anticristo ha scelto di impossessarsi del mondo intero, e le persone che non sono parte di questo sistema non potranno trovare lavoro eccetera, siano essi bianchi, neri o rossi; in altre parole, governerà tutti con un sistema economico che controlla l’economia globale, e solo coloro che hanno accettato il sigillo, il marchio del numero 666, potranno partecipare agli affari».

 

Pare che una contro-argomentazione sia stata preparata contro l’esenzione religiosa sulla base dell’uso di linee cellulari fetali ottenute da aborto procurato. Sta ora venendo ammesso che molti altri prodotti sono stati contaminati dall’aborto procurato in questo modo. Se questi altri prodotti sono stati usati da persone con obiezioni morali all’aborto procurato, l’argomentazione suggerisce che nessuna obiezione possa ora essere fatta a questi vaccini perché queste persone hanno già usato questi prodotti.

 

Questa è una tattica molto antica. Si trova nella Bibbia e nelle vite dei santi. I Cristiani che avevano mangiato senza averne coscienza la carne che era stata sacrificata agli idoli non erano colpevoli di aver mangiato questa carne contaminata, perché non sapevano che questa era stata contaminata. Similmente, il previo utilizzo di prodotti contaminati dall’aborto procurato non comporta alcuna colpa, se la contaminazione di questi prodotti era stata precedentemente celata a quanti li consumavano.

«E ora un vaccino è stato sviluppato per combattere una nuova malattia, che sarà obbligatorio, e quelli che lo accetteranno saranno marchiati… Il mio pensiero mi suggerisce che questo è il sistema con cui l’Anticristo ha scelto di impossessarsi del mondo intero» San Paisio del Monte Athos (1924-1994)

Ora che queste informazioni sono state rivelate, gli Ortodossi saranno obbligati a cessare l’utilizzo di questi prodotti contaminati dall’aborto procurato.

 

Nondimeno, alcuni dei prodotti elencati sollevano delle domande. Prodotti come l’Aspirina e il Tums sono stati sviluppati assai prima che queste linee cellulari fossero disponibili, o anche solo legali. Se sono state veramente contaminati dall’aborto procurato, come e perché questo è stato fatto?

 

Al di là del fatto che sia avvenuta una successiva contaminazione di vecchi prodotti, l’ammissione inaspettata che tutti questi prodotti sono stati presumibilmente contaminati rivela le malvagie intenzioni dietro questi obblighi vaccinali.

 

Oltre ad attribuire questi vaccini all’Anticristo, padre Sabba Achilleos diceva: «l’Anticristo verrà sulla cattedra della medicina. Egli prenderà la medicina sotto il suo potere, e la trasformerà in avvelenamento. Quanti prenderanno queste medicine saranno avvelenati, e probabilmente moriranno».

 

«Le persone che non sono parte di questo sistema non potranno trovare lavoro eccetera, siano essi bianchi, neri o rossi; in altre parole, governerà tutti con un sistema economico che controlla l’economia globale, e solo coloro che hanno accettato il sigillo, il marchio del numero 666, potranno partecipare agli affari» San Paisio del Monte Athos (1924-1994)

Durante recenti incontri tra santi uomini e demoni, questi ultimi hanno rivelato che l’uso di linee cellulari fetali da aborto procurato è funzionale all’ingresso dei demoni in coloro che hanno ricevuto questi vaccini.

 

Dato che la moderna scienza non ha mai spiegato perché molti prodotti farmaceutici funzionino, semplicemente affermando che funzionano, forse funzionano perché contaminati dall’aborto procurato?

 

Questo è il modo in cui l’Anticristo trasformerà in veleni le medicine?

 

È questo il motivo per cui vecchi prodotti che non avevano connessioni con l’aborto procurato sono stati contaminati, come presunto nelle risposte alle richieste per esenzioni religiose basate su obiezioni morali all’aborto procurato?

«L’Anticristo verrà sulla cattedra della medicina. Egli prenderà la medicina sotto il suo potere, e la trasformerà in avvelenamento. Quanti prenderanno queste medicine saranno avvelenati, e probabilmente moriranno» Padre Sabba Achilleos

 

Chiunque voglia pentirsi di aver cooperato a questo male con tutto ciò, o anche di aver ricevuto questi cattivi vaccini, può ancora farlo. Tale pentimento, tuttavia, potrebbe non eliminare le conseguenze temporali dei vaccini. La carità cristiana, naturalmente, sarà disposta a consolare e confortare i sofferenti.

 

Se le esenzioni religiose sono accettate, come richiesto dalla legge [canadese, ndt], queste dovrebbero essere non solo per questi vaccini, ma per tutto ciò che è associato con essi, incluse le mascherine e le varie restrizioni.

 

Coloro che fanno richiesta di questa esenzione sono membri della Chiesa Ortodossa, catecumeni e postulanti. Chiunque abbia letto questa lettera è da considerarsi almeno un postulante informale e, pertanto, ne farebbe richiesta.

 

Questa è la fede degli Apostoli, questa è la fede dei Padri, questa è la fede degli Ortodossi, questa è la fede che ha retto il mondo intero.

 

Con affetto in Cristo,

 

 

Reverendo diacono Giovanni Grigaitis
chierico delle  Parrocchie patriarcali della Chiesa Ortodossa Russa in Canada

 

 

Traduzione di Nicolò Ghigi

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

Immagine screenshot da Newtube

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Il cardinale Fernandez ha già preparato l’ordine di scomunica della FSSPX

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Il cardinale Victor Manuel Fernandez avrebbe già preparato un ordine di scomunica per la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) qualora questa consacrasse nuovi vescovi a luglio. Lo riporta LifeSite.

 

In un articolo del 28 aprile, la vaticanista statunitense Montagna ha scritto che il collega Nico Spuntoni, noto per la sua accuratezza nel riportare le notizie prima dei canali ufficiali, le avrebbe confermato che il Dicastero per la Dottrina della Fede (DDF), guidato dal Cardinale Fernandez, ha già preparato una dichiarazione di scisma per la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) nel caso in cui l’ordine consacri nuovi vescovi il 1° luglio come previsto.

 

Spuntoni avrebbe anche riferito che il DDF sta attualmente predisponendo l’accoglienza pastorale per i fedeli che dovessero lasciare la FSSPX dopo le consacrazioni. «Il Dicastero per la Dottrina della Fede si sta già preparando allo scenario di scisma a seguito delle consacrazioni nella FSSPX» ha scritto ancora il 25 aprile.

 


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La notizia giunge a pochi giorni di distanza dalle indiscrezioni secondo cui Papa Leone XIV avrebbe deciso di seguire l’esempio di Giovanni Paolo II e di dichiarare scomunicati i vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X che parteciperanno alle prossime consacrazioni episcopali della Fraternità, previste per il 1° luglio.

 

«Fonti ben informate sulla questione mi hanno confermato che il Dicastero per la Dottrina della Fede è già preparato a uno scenario di scisma in seguito alle probabili nuove consacrazioni», avrebbe dichiarato Spuntoni a Montagna.

 

Spuntoni ha osservato che la DDF afferma di essere «indulgente» nei negoziati con la Fraternità, ma intende essere «ferma» nella sua risposta qualora le consacrazioni dovessero procedere.

 

Il giornalista ha inoltre sottolineato che, secondo le sue fonti, la DDF «è preoccupata per la cura pastorale delle persone (cioè del clero) legate alla Fraternità che non intendono rimanervi dopo un’ulteriore rottura con Roma».

 

La scorsa settimana, il sito cattolico americano Rorate Caeli ha riferito che papa Leone avrebbe già preparato un decreto «simile, per tono e contenuto, a quello promulgato da papa Giovanni Paolo II tramite il cardinale Bernardin Gantin, prefetto della Congregazione per i Vescovi, il 1° luglio 1988».

 

Come Giovanni Paolo II, Leone avrebbe dichiarato scomunicati ipso facto i vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X – sia quelli consacranti che quelli neo-consacrati – il che significa che sarebbero stati automaticamente scomunicati e considerati colpevoli di un «atto scismatico» per aver partecipato a consacrazioni episcopali senza l’approvazione papale.

 

La scorsa settimana, il corrispondente vaticano Niwa Limbu ha affermato che, secondo le sue fonti, la DDF «sta preparando la possibilità di una scomunica dell’intera Fraternità Sacerdotale San Pio X», intendendo tutti i sacerdoti della Fraternità, non solo i vescovi. Non è chiaro se intendesse includere in questa affermazione anche i laici sostenitori della Fraternità.

 

Lo stesso vescovo della Fraternità Sacerdotale San Pio X, Bernard Fellay, in una recente omelia a St. Mary’s, in Kansas, ha affermato che tali scomuniche imminenti sono molto probabili.

 

«Preferisco non fare il profeta, ma sono abbastanza sicuro che ci sia un’enorme probabilità che tutti voi, noi compresi, possiate essere scomunicati, dichiarati scismatici, c’è un’altissima probabilità perché lo hanno già detto pubblicamente. Quindi, per così dire, si stanno costringendo a farlo. Ma comunque, Dio può fare miracoli. Non è la fine», ha detto Fellay.

 

Lo Spuntoni ha inoltre sottolineato alla Montagna che le sue fonti non hanno specificato se le scomuniche previste dal Vaticano riguarderanno solo i vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X che partecipano alle consacrazioni o anche gli altri membri.

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Immagine da FSSPX.News

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Spettacolo osceno tenuto nell’ex cappella di Santa Giovanna d’Arco a Parigi

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Una performance oscena e grottesca, definita «demoniaca», si è svolta di recente in una cappella sconsacrata a Parigi, un tempo cappella di Santa Giovanna d’Arco.   Le scene del «cabaret» queer e le immagini pubblicitarie che lo accompagnano evocano l’inferno: rumori cupi e industriali, fiamme sul palco e in tutta la chiesa, un personaggio «serpente» e una «strega», e rappresentazioni perverse permeano lo spettacolo.   L’organizzatore, un gruppo che si autodefinisce «LGBTQIA+» chiamato Cirquefier.es, ha descritto l’evento nei post promozionali su Instagram come un «rituale sovversivo» e una «narrazione sul corpo» che celebra «la diversità delle identità e l’emancipazione individuale».   «Assolutamente tutto è stato sessualizzato», ha osservato il sito francese Christian Tribune Media, che ha seguito l’evento.   Peggio ancora, l’evento assume una connotazione sacrilega poiché si svolge in una cappella tra immagini sacre, tra cui vetrate raffiguranti Santa Giovanna d’Arco e, a quanto pare, crocifissi.  

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Il maestro di cerimonie ha fatto riferimento al martirio di Santa Giovanna d’Arco durante lo spettacolo in modo sacrilego: «Sapete che la cappella Reille non è il suo vero nome; nella vita reale, è la cappella di Santa Giovanna d’Arco, e noi le daremo fuoco!» hanno esclamato.   Sebbene la cappella sia stata desacralizzata, il suo utilizzo a scopo osceno costituisce comunque una violazione del diritto canonico.   Il canone 1222 stabilisce che «Se una chiesa non può in alcun modo servire al culto divino e non è possibile ripararla, può essere ridotta dal vescovo diocesano a un uso secolare non inappropriato».   Il canone 1222 afferma inoltre: «Se una chiesa non può essere utilizzata in alcun modo per il culto divino e non vi è possibilità di ripararla, il vescovo diocesano può destinarla a un uso profano, ma non sordido». Il recente spettacolo di «cabaret» è uno degli esempi più lampanti di tale utilizzo.   Il filmato della performance pornografica, troppo esplicito per essere pubblicato qui, ha suscitato disgusto e indignazione dopo essere stato condiviso su X.   L’abate Mathieu Raffray dell’Istituto del Buon Pastore ha descritto l’evento come «decisamente demoniaco», sottolineando in una dichiarazione l’uso di «simboli esplicitamente satanici come fuoco e serpenti». Ha inoltre ipotizzato che lo spettacolo sia stato allestito intenzionalmente in un luogo precedentemente sacro allo scopo di «profanarlo».   «Perché usare una chiesa per questo? C’è un desiderio di perversione, di profanazione in un luogo costruito per uno scopo ben preciso…», ha dichiarato a Christian Tribune Media. «Mi fa orrore».   L’abate Raffray ha anche descritto la natura pro-LGBT dello spettacolo, che vedeva la partecipazione di drag queen e omosessuali, come «un attacco alla morale della Chiesa», secondo quanto riportato da BVoltaire.   Il religioso inoltre affermato che, oltre ad essere «offensivo per i cattolici» a causa del suo carattere sacrilego, lo spettacolo rappresentava una «provocazione contro l’umanità e la nostra cultura».   La cappella faceva un tempo parte del convento delle Missionarie Francescane di Maria, che vendettero l’intero complesso nel 2020 perché «non erano più in grado di mantenere l’edificio», secondo quanto riportato da BVoltaire. Le missionarie vi risiedevano dal 1895.   Secondo l’abate Raffray, le suore rifiutarono una proposta di acquisto del complesso da parte di fedeli cattolici e scelsero invece di venderlo all’imprenditrice sociale parigina In’li. «È il risultato della mentalità consumistica odierna», ha affermato l’abate Raffray.   Non si tratta del primo esempio di dissacrazione di una chiesa cattolica in Francia. L’anno passato la comica e artista femminista radicale spagnolaAne Lindane aveva pubblicato sui social media un video in cui profana un altare all’interno della storica chiesa di Saint-Laurent-d’Arbérats, nella regione francese dell’Occitania durante uno spettacolo «comico» nell’ambito di un festival locale.

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Come riportato da Renovatio 21, sempre l’anno scorso una delle cattedrali più importanti della Germania, quella di Paderborn, in Vestfalia, aveva ospitato uno spettacolo sacrilego con ballerini a torso nudo e una grottesca «performance» con polli crudi e senza testa, scatenando lo scandalo fra i fedeli.   Nel 2024 a un fedele cattolico anonimo ha distrutto una raffigurazione blasfema e indecente della «Nostra Signora» in nella cattedrale di Santa Maria a Linz dopo che la scultura aveva suscitato indignazione.   Casi che possono ricordare da vicino quello di Carpi, dove un quadro definito da alcuni fedeli come osceno e sacrilego era stato esposto ella chiesa di Sant’Ignazio, chiesa del museo diocesano di Carpi, per poi essere attaccato da uno sconosciuto che avrebbe ferito anche l’artista lì presente. Anche in quel caso, la mostra era stata verosimilmente approvata dalla gerarchia.  

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Vescovo dichiara che non ci sarà alcuna scomunica per chi ha dato l’Eucaristia ai cani

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Una diocesi cattolica svizzera ha stabilito che tre fedeli i quali hanno condiviso le ostie consacrate con i propri cani non sono incorsi nella scomunica, in quanto privi di intento sacrilego. Lo riporta LifeSite.

 

Il 17 aprile, la diocesi di Coira, in Svizzera, ha annunciato la conclusione di un’indagine su un episodio avvenuto il 4 ottobre 2025 presso la parrocchia di Guthirt («Buon Pastore») a Zurigo. Tre persone hanno offerto porzioni della Santissima Eucaristia ai loro cani durante una Messa celebrata insieme alla benedizione degli animali.

 

Il vescovo di Coira, Joseph Maria Bonnemain, ha concluso che gli interessati non hanno agito con intento sacrilego e pertanto non hanno commesso alcun reato canonico che giustifichi la scomunica.

 

«Le indagini hanno chiaramente dimostrato che i tre individui non hanno agito con intento sacrilego. Di conseguenza, non possono essere accusati di sacrilegio, poiché privi di tale intento», si legge nella dichiarazione.

 

Secondo la nota diocesana, «a causa delle cattive previsioni meteorologiche, una benedizione [degli animali]» prevista per il 4 ottobre 2025 «è stata spostata in chiesa e combinata con una celebrazione eucaristica». Durante quella Messa, «tre persone hanno condiviso parti delle loro ostie con i loro cani».

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Monsignor Bonnemain ha aperto un’indagine dopo aver appreso dell’accaduto. L’inchiesta si è concentrata sulla verifica se le azioni configurassero il delitto di sacrilegio secondo il diritto canonico, in particolare se fosse presente l’intento necessario.

 

Secondo il Codice di Diritto Canonico, «Chiunque getta via le specie consacrate o, per fini sacrileghi, le porta via o le trattiene, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica» (1382 § 1).

 

Una scomunica latae sententiae si incorre automaticamente per il solo fatto dell’atto, senza necessità di formale sentenza di condanna. Tale pena è «riservata alla Sede Apostolica» e solo il Papa può revocarla.

 

La diocesi ha sottolineato che la questione centrale era stabilire se la condotta costituisse il delitto in assenza di un esplicito intento sacrilego. La diocesi ha espresso scetticismo, affermando che «le informazioni ricevute si basavano, tra l’altro, su dicerie. Di conseguenza, si era reso necessario chiarire e documentare adeguatamente le circostanze, lo svolgimento degli eventi, le persone coinvolte e le loro intenzioni».

 

La dichiarazione lascia tuttavia intendere che l’evento blasfemo abbia effettivamente avuto luogo e non si sia trattato di una semplice diceria.

 

Secondo un articolo di The Pillar, la dottrina canonica ritiene che questa norma venga violata solo in tre casi: lo scarto o la dispersione deliberata delle specie consacrate in modo inappropriato, la rimozione dell’Eucaristia dal tabernacolo per scopi profani e la sua conservazione per fini analoghi. La diocesi ha concluso che nessuna di queste condizioni si verificava in senso strettamente canonico, mancando l’elemento soggettivo dell’intenzione.

 

Al contempo, la diocesi ha definito l’incidente «molto deplorevole». Monsignor Bonnemain «ha organizzato un incontro a porte chiuse con l’intero gruppo parrocchiale per approfondire l’esortazione dottrinale di papa Francesco sull’Eucaristia Desiderio Desideravi».

 

Il portale cattolico Swiss-Cath si è mostrato scettico sull’esito dell’inchiesta: «il vescovo Bonnemain ha incaricato il suo pari e confidente Josef Annen, ex vicario generale di Zurigo e Glarona, di indagare. Resta da vedere se sia stato in grado di svolgere il suo lavoro con la necessaria indipendenza e imparzialità». «Probabilmente gli è stato suggerito lo slogan ‘Non toccare la palla’ dal pastore anziano di Coira».

 

«Tenere la palla piatta» è un’espressione svizzero-tedesca che invita a non creare problemi.

 

Secondo Swiss-Cath, l’esito dell’inchiesta non affronta la questione centrale: se, e in che modo – anche implicitamente – gli amministratori parrocchiali abbiano potuto dare segnali che hanno facilitato l’abuso. Una semplice smentita avrebbe chiarito ogni dubbio, ma monsignor Bonnemain non l’ha fornita.

 

La ricostruzione degli eventi del 4 ottobre 2025 fornita dalla diocesi appare contraddittoria. Da un lato si afferma che la benedizione degli animali sia stata aggiunta alla Messa per il maltempo, mentre il volantino originale prevedeva fin dall’inizio una celebrazione unica. Questa versione non coincide neppure con la dichiarazione del parroco, secondo cui la Messa sarebbe stata inserita all’ultimo minuto per i fedeli abituali.

 

Pertanto, la diocesi non ha chiarito in modo esaustivo né le responsabilità né le circostanze. Nel complesso, conclude Swiss-Cath, l’intera vicenda «dà l’impressione di essere un mero gesto simbolico».

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