Embrioni chimera uomo-scimmia fatti crescere fino a 20 giorni

 

 

Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

I ricercatori in Cina e negli Stati Uniti hanno iniettato cellule staminali umane in embrioni di primati e hanno fatto crescere embrioni chimerici per un massimo di 20 giorni.

 

Nonostante le preoccupazioni etiche, gli scienziati affermano che la procedura ha il potenziale per fornire approfondimenti sulla biologia dello sviluppo e l’evoluzione, sulle malattie e sui trapianti e sullo sviluppo di farmaci.

I ricercatori in Cina e negli Stati Uniti hanno iniettato cellule staminali umane in embrioni di primati e hanno fatto crescere embrioni chimerici per un massimo di 20 giorni

 

«Poiché non siamo in grado di condurre determinati tipi di esperimenti sugli esseri umani, è essenziale disporre di modelli migliori per studiare e comprendere in modo più accurato la biologia e le malattie umane», afferma Juan Carlos Izpisua Belmonte, del Salk Institute, in California.

 

In questo studio, sei giorni dopo la creazione degli embrioni di scimmia, a ciascuno sono state iniettate 25 cellule umane. Le cellule provenivano da una linea cellulare pluripotente indotta che ha il potenziale per contribuire ai tessuti sia embrionali che extra-embrionali.

 

Dopo un giorno, le cellule umane sono state rilevate in 132 embrioni.

 

In questo studio, sei giorni dopo la creazione degli embrioni di scimmia, a ciascuno sono state iniettate 25 cellule umane. Le cellule provenivano da una linea cellulare pluripotente indotta che ha il potenziale per contribuire ai tessuti sia embrionali che extra-embrionali

Dopo 10 giorni, 103 degli embrioni chimerici erano ancora in via di sviluppo.

 

La sopravvivenza iniziò presto a diminuire e al 19° giorno solo tre chimere erano ancora vive. È importante sottolineare, tuttavia, che la percentuale di cellule umane negli embrioni è rimasta elevata per tutto il tempo in cui hanno continuato a crescere.

 

Chiaramente ci sono questioni etiche coinvolte nella creazione di embrioni ibridi. E se gli embrioni ibridi diventassero scimmie umane ibride?

 

Come ha osservato l’ Economist : «Esperimenti che coinvolgono cellule umane possono rompere tabù radicati sulla dignità umana, l’eccezionalità umana e – tra i religiosi – suscitare preoccupazioni sull’interferenza con la creazione di Dio».

 

E se gli embrioni ibridi diventassero scimmie umane ibride?

«La cosa complicata è che abbiamo bisogno di modelli migliori di malattie umane, ma migliori sono questi modelli, più ci avvicinano alle questioni etiche che stavamo cercando di evitare non facendo esperimenti sugli esseri umani» ha detto a STAT Nita Farahany della Duke University School of Law. «Notevoli passi avanti richiedono un impegno pubblico urgente».

 

La Società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali pubblicherà presto le linee guida riviste per la ricerca sulle cellule staminali, compresi i primati non umani e le chimere umane.

 

«La cosa complicata è che abbiamo bisogno di modelli migliori di malattie umane, ma migliori sono questi modelli, più ci avvicinano alle questioni etiche che stavamo cercando di evitare non facendo esperimenti sugli esseri umani»

Le chimere umano-scimmia sollevano preoccupazioni, affrontate in un rapporto pubblicato la scorsa settimana dalle Accademie Nazionali di Scienze, Ingegneria e Medicina :

 

«Nel caso specifico del trapianto neurale e della ricerca sulle chimere, il pendio scivoloso riguarda la possibilità che se piccoli incrementi delle capacità mentali si sviluppano nei trapianti o nelle chimere,  allora non ci potrebbe essere più una logica per stoppare la ricerca, o potrebbe divenire impossibile istituire politiche per bloccare la ricerca che può avere come effetto animali non-umani con inaccetabili capacità umane»

 

Tuttavia, le chimere in questo studio non hanno un sistema nervoso. «Non possono provare dolore e non sono coscienti», ha detto alla rivista Science la bioetica Katrien Devolder dell’Università di Oxford .

 

«Se alle chimere umano-scimmia fosse permesso di svilupparsi ulteriormente», dice, «sarebbe una storia molto diversa».

«Nel caso specifico del trapianto neurale e della ricerca sulle chimere, il pendio scivoloso riguarda la possibilità che piccoli incrementi delle capacità mentali si sviluppano nei trapianti o nelle chimere…»

 

 

Michael Cook

Direttore di Bioedge

 

 

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

Immagine di Simone Castellana via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)