Animali
Ecco il coniglio-Cthulhu: leprottini con i tentacoli sul muso terrorizzano cittadina
Terrore a Fort Collins, Stato statunitense del Colorado, dopo le segnalazioni di teneri coniglietti di quartiere che nascondono tentacoli neri e sporgenze simili a corna.
Le creature sembrano avere «una specie di escrescenza rognosa sul viso», ha spiegato un residente alla società affiliata alla 9News.com, affiliata regionale del grande network NBC. «Sembrava che intorno alla sua bocca spuntassero delle penne nere o degli stuzzicadenti neri», ha descritto un altro cittadino impressionato non poco.
L’emittente locale 9News ha contattato il Colorado Parks and Wildlife, che “ha affermato che queste escrescenze sono un po’ come cellule cancerose benigne o come verruche che continuano a crescere». «Hanno detto che non danneggiano i conigli, a meno che non crescano in zone sensibili come gli occhi o la bocca», hanno aggiunto i responsabili di flora e fauna dello Stato.
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Sembra che la malattia sia causata da un virus specifico di una specie, denominato papillomavirus di Shope noto anche come malattia del jackalope, scoperto nel 1933 dal ricercatore oncologo Richard E. Shope.
Mentre l’ente di protezione faunistica Colorado Parks and Wildlife ha confermato che i tentacoli neri contorti erano correlati a «un virus che non è contagioso per altri animali», ha consigliato ai residenti di «lasciare in pace questa fauna selvatica come fareste con uno qualsiasi dei conigli del quartiere».
There are rabbits in Fort Collins, Colorado, that have been observed with horn-like , tentacles growths due to the Shope papilloma virus (SPV).
Here’s a breakdown:
1. Shope Papilloma Virus (SPV): This is a real virus, specifically a papillomavirus, that affects rabbits. It… pic.twitter.com/8M0wdDlGTV
— PeacefulCanvas (@PeacefulxCanvas) August 12, 2025
Vedere queste bestiole tramutate in orripilanti mostri con tentacoli che escono dal muso non può non far pensare a Chtulhu, malvagio e mostruoso titano marino ricorrente nella mitologia dello scrittore fantasy americano H.P. Lovecraft.
La persistenza dello Cthulhu (divinità oscura, distruttiva e godzillesca, di fatto gnostica) nel mondo contemporaneo è tale da essere discusso anche nella filosofia ciberfemminista di Donna Haraway, che è arrivata a teorizzare l’era dello «Cthulhucene», un’era apocalittica che bisognerà attraversare per salvarsi dal disastro dell’antropocene (cioè, letteralmente, «l’era degli uomini»), segnato dalla sovrappopolazione, che i nemici di Cristo per qualche ragione hanno sempre in mente.
Come riportato da Renovatio 21, il pensiero chtulucenico della Haraway è arrivato incredibilmente ad essere citato nell’esortazione apostolica Laudate Deum di papa Francesco uscita nel 2023.
Purtuttavia, il richiamo di Cthulhu è stato raccolto anche da Renovatio 21, ispirando la linea di abbigliamento Donald Kraken, in cui al volto tentacolare del mostro infernale è sovrapposto il ciuffo di Donaldo Trump, ad indicare, come da promessa percepita anni fa («liberate il Kraken»…), la volontà di titanica e inflessibile punizione che avrebbe operato il biondo presidente tornato al potere.
Il lettore può sostenere Renovatio 21 acquistando le stupende magliette Chtulhu Trump.
Non solo: anche cappelli da baseballo e berretti con il simbolo fantasy-punitivo dello Chtulazzo trumpiano.
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Celebriamo Chtulhu anche noi, a modo nostro, calandolo negli abissi della realtà geopolitica, metapolitica, metafisica dell’ora presente.
E sussurriamo tutti in coro: «Donald Cthulhu fhtagn… Donald Cthulhu fhtagn”»
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Immagine screenshot da YouTube
Animali
I migranti di Ceuta picchiano a morte un cucciolo di delfino: la mente progressista in cortocircuito
🇪🇸 Spanish men intervened to rescue a baby dolphin from Moroccan migrants in Ceuta.
Follow: @europa pic.twitter.com/ovaBcKqCEz — Europa.com (@europa) September 3, 2026
The illegal migrants in Ceuta pulled a baby dolphin out of the sea today and clubbed it to death for fear fun.
Get them out of Europe immediately pic.twitter.com/4ERzMgH8kC — Visegrád 24 (@visegrad24) September 3, 2026
🇪🇸 Migrants in Ceuta filmed dragging a baby dolphin from the sea
A disturbing video recorded at El Trampolín beach in Ceuta shows a group of migrants taking a baby dolphin out of the water and carrying it along the beach.pic.twitter.com/v7zhuUxv09 — NewsForce (@Newsforce) September 3, 2026
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Animali
Turista trascinata fuori dalla tenda e sbranata a morte dagli orsi: la Russia avvia programma di abbattimento
Le autorità della Repubblica dell’Altai, situata nella Siberia meridionale, hanno avviato un’operazione di abbattimento degli orsi dopo che una turista di 29 anni è stata trascinata fuori dalla tenda e uccisa. Lo riporta la stampa russa.
L’episodio si inserisce in una serie di violenti attacchi di orsi che hanno interessato il Paese durante l’estate.
Mercoledì una turista proveniente dalla regione di Novosibirsk dormiva in tenda insieme al fidanzato nei pressi del villaggio di Artybash quando un orso ha irrotto nella tenda e l’ha trascinata nella foresta. Il fidanzato e alcuni abitanti del luogo hanno tentato di scacciare l’animale, ma questo li ha attaccati più volte. La donna è deceduta prima di poter ricevere soccorso.
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L’episodio rappresenta l’ultimo di una serie di gravi attacchi di orsi registrati in Russia negli ultimi mesi. A luglio un uomo di 62 anni è stato sbranato a morte alla periferia del villaggio di Ola, nella regione di Magadan, nell’Estremo Oriente russo. Un mese prima un pescatore era stato ucciso da un orso in Kamchatka, sulla costa pacifica della Russia. Le autorità hanno abbattuto l’animale dopo averlo trovato accanto al corpo della vittima.
Diverse altre persone sono scampate per poco a recenti incontri con i violenti plantigradi. Il 19 agosto un pescatore nella regione di Kemerovo, in Siberia sudoccidentale, è riuscito a respingere un’orsa che lo aveva morso a una gamba, mentre un raccoglitore di funghi nella regione di Novgorod, nella Russia nordoccidentale, ha riportato diverse ferite in un attacco il 13 agosto, ma è sopravvissuto.
Secondo un’analisi di resoconti regionali, dall’inizio dell’estate si sono verificati almeno una dozzina di attacchi di orsi in tutta la Russia. Un altro conteggio dei media indica un totale di almeno 17 attacchi dall’inizio del 2026, di cui sei mortali.
Dopo l’attacco nell’Altai le autorità regionali hanno avviato un’operazione di controllo della popolazione di orsi e rilasciato ulteriori permessi di caccia per tutelare residenti e turisti.
Dodici orsi sono stati uccisi vicino al luogo dell’attacco e, secondo le autorità, uno di questi potrebbe essere l’animale responsabile della morte della turista. Vengono inoltre impiegati droni per monitorare i predatori, mentre l’abbattimento selettivo prosegue.
Il distretto è stato posto in stato di massima allerta, con restrizioni alla circolazione tra le 20:00 e le 10:00 e divieto di campeggio in tenda nelle zone interessate. Polizia e cacciatori hanno organizzato pattuglie, mentre l’accesso ad alcuni siti turistici è stato limitato.
La popolazione di orsi bruni in Russia è cresciuta notevolmente negli ultimi decenni. I dati del ministero delle Risorse Naturali russo, citati questa settimana, indicano una popolazione di circa 308.000 esemplari, più del doppio rispetto al 1990, con le maggiori concentrazioni in Siberia e nell’Estremo Oriente. Si stima che circa 4.700 esemplari vivano nella Repubblica dell’Altai.
Le autorità hanno invitato le persone che incontrano orsi a non correre e a non avvicinarsi ai cuccioli. Consigliano di indietreggiare lentamente, evitare il contatto visivo prolungato e fare rumore se l’animale continua ad avvicinarsi. Se un attacco non può essere evitato, le autoritù russe raccomandano di proteggere la testa e il collo e, se l’orso continua ad attaccare, di difendersi con qualsiasi mezzo a disposizione.
Anche solo quest’ultimo consiglio pare completamente incompatibile con l’anarco–tirannide animale italiana, dove gli orsi – ripiazzati nei nostri boschi da programmi statali scellerati e spiegabili solo con la segreta agenda di sacrificio totemico dei cittadini – quando sbranano una persona che magari solo cammina sul ciglio della strada vengono immediatamente difesi da orde di animalisti isterici, dai giornalisit tronfi e peracottari e dalle istituzioni stesse.
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Altri Paesi non completamente degenerati nella Necrocultura di Stato continuano a vederla secondo la legge naturale: se l’orso fa male all’uomo, va abbattuto.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato soldati della Forza di Autodifesa Terrestre giapponese (nome dell’esercito nipponico, che secondo la Costituzione «pacifista» del Paese scritta dagli americani nel dopoguerra, in teoria non dovrebbe esistere…) sono stati inviati nella regione per collaborare con i cacciatori locali e tenere sotto controllo la situazione ursina, che aveva messo in difficoltà le autorità di prefetture del Nord con un’ondata di attacchi ad esseri umani senza precedenti.
Il terrore scatenato del Sol Levante dai malvagi tardigradi era stato già descritto da Renovatio 21 due anni fa. Aveva fatto notizia anche l’impiego dell’Intelligenza Artificiale per arginare il fenomeno, ma a quanto pare l’opzione migliore è mandare l’esercito, o meglio, il suo surrogato nipponico (per Costituzione, il Paese è pacifista e privo di forze armate ufficiali).
Resta da capire, a questo punto, cosa un giapponese un russo, che assiste nel suo Paese a centinaia di attacchi ursini e se ne difende, possa pensare dell’Italia che gli orsi li importa dall’Estero – per poi vedere i suoi cittadini danneggiati, impauriti, aggrediti e perfino sbranati a morte.
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Animali
Ecco la gara internazionale di corsa per cagnolini Corgi
🐶🎀 À Vilnius, les corgis défilent… et courent en costumes !
Des milliers de personnes se sont réunies à Vilnius, en Lituanie, pour assister à une course internationale de corgis… dont certains ont revêtu leurs plus beaux déguisements ! 🐾 pic.twitter.com/uUpxzafIq3 — GEO (@GEOfr) August 18, 2026
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