Nucleare
Drone ucraino colpisce la centrale nucleare di Zaporiggia
L’esercito ucraino ha colpito un laboratorio esterno di controllo delle radiazioni presso la centrale nucleare russa di Zaporiggia (ZNPP), secondo quanto riportato dal servizio stampa dell’impianto in un comunicato diffuso su Telegram.
Le forze ucraine hanno ripetutamente attaccato il più grande impianto nucleare d’Europa da quando è passato sotto controllo russo nel 2022, poco dopo l’escalation del conflitto in Ucraina. La centrale si trova nella regione di Zaporiggia, che ha votato ufficialmente per l’annessione alla Russia in un referendum tenutosi nell’autunno del 2022.
Il laboratorio preso di mira nell’attacco di domenica facilita il monitoraggio continuo dell’ambiente radiologico dell’impianto ed è fondamentale per la pianificazione di eventuali operazioni di risposta alle emergenze, ha dichiarato l’ufficio stampa.
Sostieni Renovatio 21
«Tali azioni rappresentano una minaccia non solo per la sicurezza nucleare, ma anche per il sistema di controllo dell’ambiente radiologico», ha aggiunto, avvertendo che qualsiasi danno al laboratorio potrebbe compromettere la tempestiva valutazione della situazione e la risposta in caso di emergenza.
Il team di monitoraggio dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) che opera presso la centrale è stato prontamente allertato dell’incidente, ha dichiarato il servizio stampa. Secondo il comunicato, l’impatto non ha provocato danni materiali «critici» né vittime e non ha interrotto il funzionamento della centrale.
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), l’organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, ha confermato di aver ricevuto il rapporto dalla centrale nucleare di ZNPP e ha richiesto l’accesso al laboratorio per ulteriori verifiche, come riportato in un post su X. Anche il suo direttore generale, Rafael Grossi, ha condannato l’attacco, affermando che «qualsiasi attacco in prossimità di siti nucleari può comportare rischi per la sicurezza nucleare».
L’attacco di lunedì è avvenuto il giorno dopo la visita di Grossi a Kiev per colloqui con Volodymyr Zelens’kyj, durante i quali il leader ucraino ha esortato l’AIEA a fare pressione sulla Russia affinché ceda il controllo dell’impianto.
L’Ucraina ha inoltre ripetutamente cercato di inserire proposte per assumere il controllo dell’impianto nei colloqui di pace con la Russia mediati dagli Stati Uniti.
Mosca ha respinto con fermezza l’idea di cedere l’impianto o di consentirne la comproprietà con l’Ucraina o con qualsiasi nazione della NATO, adducendo un elevato rischio di sabotaggio.
Come riportato da Renovatio 21, quattro mesi fa l’AIEA aveva mediato un cessate il fuoco locale tra le forze russe e ucraine nelle vicinanze della centrale nucleare, permettendo interventi essenziali di riparazione sulle linee elettriche che alimentano l’impianto.
Aiuta Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, le forze ucraine hanno bombardato la centrale atomica di Zaporiggia prima del vertice in Alaska tra Putin e Trump.
La centrale di Zaporiggia – che costituisce il più grande impianto di produzione di energia atomica in Europa – si trova sotto sanzioni del dipartimento del Tesoro USA.
La centrale di Energodar è stata subito conquistata dalle forze russe ad inizio conflitto, che hanno epperò lasciato a lavorare il personale ucraino. Da allora è stata oggetto di attacchi continui, persino durante le visite degli ispettori dell’agenzia nucleare ONU AIEA, i quali due anni fa dissero peraltro di aver rinvenuto in loco mine antiuomo.
La Rosatom tre anni fa dichiarò che a Zaporiggia vi era il vero e proprio «rischio di catastrofe nucleare». L’anno scorso un’autobomba aveva ucciso un lavoratore della centrale facente parte della gerarchia, con esultanza da parte di Kiev.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa attacchi ucraini a Kherson e Zaporiggia avevano provocato un blackout nell’area.
Le regioni di Kherson e Zaporiggia, insieme alle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, sono entrate formalmente a far parte della Russia in seguito ai referendum tenutisi nell’autunno del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, a fine 2025 i servizi russi del SVR avevano dichiarato che l’Occidente pianificava un grande sabotaggio alla centrale nucleare di Zaporiggia.
Pochi giorni fa Putin ha affermato, durante un incontro con leader aziendali, che Washington è interessata a utilizzare l’energia prodotta dalla centrale nucleare di Zaporiggia per operazioni di cryptomining.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di IAEA Imagebank via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY 2.0
Nucleare
L’Arabia Saudita «non esclude» lo sviluppo di armi nucleari
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligenza Artificiale
L’IA ha «allucinato» la presenza di componenti per armi nucleari in navi cinesi dirette in Iran: ad un passo dalla guerra totale?
Questa primavera, nel pieno della guerra con l’Iran, è circolato all’interno delle forze armate statunitensi un rapporto d’Intelligence secondo cui una nave cinese nel Medio Oriente stava trasportando componenti per un programma di armi nucleari. Lo riporta la CNN, che cita fonti.
Il rapporto era stato messo insieme da un analista di un comando delle forze speciali, e solo poco prima dell’operazione pianificata i funzionari hanno approfondito il rapporto scoprendo che era stato generato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale — e che un chatbot usato dall’analista aveva identificato in modo errato il materiale trasportato dalla nave.
Il Pentagono si è mosso con piani per intercettare la nave, secondo quattro fonti a conoscenza dell’episodio. Secondo due di queste fonti, membri armati delle forze statunitensi si stavano preparando a salire a bordo della nave, e aerei militari erano già in volo.
Sostieni Renovatio 21
Una delle fonti ha definito il rapporto «completamente falso», ma ha anche detto che «ha quasi fatto scoppiare una guerra»: un’operazione statunitense contro una nave cinese avrebbe potuto far precipitare la situazione in un conflitto armato tra le due nazioni.
Secondo alcune fonti citate da testate che hanno ripreso lo scoop, l’informazione iniziale sul carico della nave proveniva dallo US Special Operations Command Pacific, con base alle Hawaii; l’analista avrebbe inserito questi dati in un chatbot per l’analisi, senza che sia chiaro se si trattasse di un sistema commerciale o di uno strumento sviluppato per il governo USA. Il sistema avrebbe combinato dati open-source con informazioni di intelligence classificate, arrivando a una conclusione errata.
L’episodio si inserisce in uno sforzo più vasto, in corso nelle forze armate e nella comunità d’intelligence statunitensi, di integrare l’IA in quasi ogni aspetto del lavoro: dall’analisi degli enormi volumi di dati raccolti alla selezione degli obiettivi per gli attacchi, fino ad applicazioni più ordinarie come la gestione di budget, logistica e catene di approvvigionamento.
Un ex funzionario statunitense citato in alcune riprese della notizia ha osservato che l’IA «permette di arrivare più velocemente a un’idea sbagliata» — riassumendo bene il timore sollevato dall’episodio: l’accelerazione decisionale offerta dall’IA può amplificare errori con conseguenze potenzialmente gravissime.
Nel gergo dell’IA, questo tipo di situazioni vengono definite «allucinazioni». Un’allucinazione nell’intelligenza artificiale è una risposta errata, inventata o fuorviante che un modello presenta con assoluta sicurezza come se fosse un fatto reale.
Una macchina allucinata, quindi, può far scattare la Terza Guerra Mondiale. La domanda è tuttavia un’altra: come sappiamo che si tratti di un errore della macchina, e non di una precisa volontà di spingere il suo creatore, l’umanità, ad una guerra ultra-distruttiva?
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di 日本防衛省・統合幕僚監部 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution License 4.0 International
Nucleare
Medvedev: siamo a pochi secondi dalla fine del mondo
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Pensiero1 settimana faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Politica2 settimane faIl principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
-



Pensiero4 giorni faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Intelligence2 settimane faI sei mostri dei fratelli Dulles
-



Oligarcato1 settimana faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero1 settimana faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino
-



Spirito2 settimane faIl cardinale Fernandez chiede ai cattolici di «avere stima» delle altre fedi











