Stragi
Disco-inferno: strage di Capodanno nella prestigiosa stazione sciistica svizzera – video
Le Constellation, un noto locale notturno nella stazione sciistica del comune di Crans-Montana, nel Canton Vallese, è stato devastato da un’esplosione poco dopo l’arrivo del nuovo anno, causando la morte di decine di persone e il ferimento di molte altre, secondo quanto riferito dalla polizia svizzera.
La polizia non ha reso noti numeri precisi poiché le famiglie devono ancora essere informate, ma fino a 40 persone sarebbero decedute e molte altre ferite, alcune in modo grave, stando a quanto riportato dalla stampa locale.
Gli ospedali della zona sarebbero sovraccarichi a causa delle vittime con ustioni, secondo la testata Le Nouvelliste.
🇨🇭🔥🎉 ALERTE INFO – Une explosion a déclenché un incendie dans un bar de Crans-Montana (VS) lors des festivités du Nouvel An, faisant plusieurs morts et blessés graves. (Blick) pic.twitter.com/GKiGZfTETs
— SuisseAlert (@SuisseAlert) January 1, 2026
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«C’è stata un’esplosione di origine sconosciuta», ha dichiarato all’AFP Gaetan Lathion, portavoce della polizia locale.
I servizi di emergenza sono intervenuti poco dopo mezzanotte a seguito di segnalazioni di una potente esplosione e di un incendio in un bar e lounge frequentato dai turisti o nelle sue vicinanze.
Video girati da testimoni e diffusi sui social media mostrano fiamme che avvolgono parte della struttura e dense colonne di fumo che si innalzano nel cielo notturno. Crans-Montana, situata nel Canton Vallese, nella Svizzera sud-occidentale, è una delle località alpine più rinomate del Paese. Le autorità hanno isolato la zona interessata mentre le squadre forensi esaminano il sito.
Esto es el resumen de una sociedad estúpida, borrega y blandita, la mayoría intentando huir del fuego en el bar de la estación de esquí de Crans Montana por la puerta, en lugar de reventar los cristales y salir por allí.pic.twitter.com/pPWOt9ET53
— gUalTrApA ⚖️🇪🇸𝕏 (@gualtrapa) January 1, 2026
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In vari ora puntano il dito contro la sicurezza del locale, che non avrebbe avuto un numero adeguato di uscite di sicurezza e nemmeno il soffitto ignifugo. Il locale era situato in un piano interrato ed era arredato con mobili in legno.
Gli inquirenti hanno spiegato che l’incendio si è propagato con estrema rapidità quando il calore intenso ha provocato l’accensione quasi simultanea di tutti i materiali presenti nello spazio chiuso, riducendo drasticamente le possibilità di fuga per le persone intrappolate.
Secondo i testimoni, le fiamme sarebbero divampate dopo che una cameriera, con in mano una candela accesa mentre serviva champagne, ha accidentalmente incendiato del materiale sul soffitto sopra il bar affollato, poco dopo l’1:30 della notte di San Silvestro.
Da allora, i superstiti hanno raccontato scene drammatiche all’interno del locale, con persone ustionate e soffocate dal fumo. Un testimone di nome Gianni ha riferito al giornale svizzero 20 Minuten che le vittime presentavano gravi bruciature, con i volti «completamente sfigurati» e i capelli incinerati. Ha aggiunto che molte erano annerite dalle fiamme, con gli abiti fusi sulla pelle.
#CransMontanaFire: Tragedy strikes at Swiss ski resort! Fire at Le Constellation bar kills 40, injures 115+ during New Year’s bash. Police rule out terrorism, investigation underway. Emergency services rush to scene. #SwitzerlandBlast #Switzerland pic.twitter.com/BWLirDV868
— Lokmat Times Nagpur (@LokmatTimes_ngp) January 2, 2026
🚨🇨🇭 Tragedy in the Alps: 47 DEAD AND 115 INJURED AFTER NIGHT CLUB CAUGHT ON FIRE AT NEW YEARS EVE
New Year’s celebration turned nightmare at Le Constellation nightclub in Crans-Montana.
A flaming sparkler on a champagne bottle—held too close to the wooden ceiling—sparked a… pic.twitter.com/C8Syteq0pH
— Svilen Georgiev (@siscostwo) January 2, 2026
pic.twitter.com/Hlrlw3oziZ@az_intel_ Devastating tragedy in Crans-Montana—fire broke out ~1:30am Jan 1 at Le Constellation bar during packed NYE party.
Official Swiss police toll: around 40 dead, 115 injured (many severe burns). Some reports (e.g. Italian FM Tajani) cited 47, but…— Elder 🧓 (@Drhebrewest) January 1, 2026
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Le foto degli interni del club mostrano quella che appare come una pannellatura fonoassorbente in schiuma applicata al soffitto, oltre a un abbondante uso di legno nell’arredamento del bar e delle scale. In passato, la discoteca aveva ottenuto un voto di sicurezza di soli 6,5 su 10 su una piattaforma di recensioni online, un aspetto che ora suscita particolare interesse mentre gli investigatori verificano le ragioni della propagazione così fulminea dell’incendio.
Una sedicenne milanese è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo in seguito all’incendio divampato la notte di Capodanno a Crans-Montana. La notizia è stata resa nota dall’agenzia ANSA nel pomeriggio. La giovane si trovava nel locale insieme a due amici coetanei, anch’essi di Milano. Uno dei due, sottoposto ai primi soccorsi, è in trasferimento in elicottero verso l’ospedale Niguarda di Milano con gravi ustioni a una mano e alla testa. Il terzo amico si è invece salvato in quanto era stato respinto all’ingresso del bar Le Constellation, dove si è verificata l’esplosione, e ha quindi assistito alla scena dall’esterno.
Altri giovani italiani coinvolti nel tragico incidente sono attesi nelle prossime ore all’ospedale Niguarda di Milano. Secondo le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, si contano tra i 12 e i 15 feriti italiani nella strage, oltre a 16 dispersi. Complessivamente, le autorità svizzere riferiscono al momento una quarantina di vittime e circa 115 feriti, «molti dei quali gravi». Sul posto è intervenuta dalla mattinata una squadra di operatori sanitari provenienti dalla Valle d’Aosta. Lo scenario è risultato critico fin dalle prime luci dell’alba, ma la macchina dei soccorsi svizzera si è rivelata efficiente.
Strage di Crans – Montana in Svizzera 🇨🇭
40 morti e 100 feritii pensieri ora vanno soprattutto alle famiglie delle vittime che stanno soffrendo per una perdita improvvisa…
ragazzi tra i 15 e i 20 anni💔pic.twitter.com/5jkP9GThxf
— 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗶𝘅 (@iosonomartix) January 1, 2026
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Sul luogo della tragedia sono stati mobilitati ingenti mezzi e personale: 10 elicotteri, 40 ambulanze e 150 soccorritori hanno operato nel territorio di Crans-Montana, come riportato da Sky News. La maggior parte dei feriti ha subito gravi ustioni ed è stata trasferita all’ospedale del Vallese, dove il reparto di terapia intensiva ha raggiunto la saturazione.
A Crans-Montana sono giunti soccorsi immediati dall’Italia, con l’intervento di vari operatori sanitari dalla Valle d’Aosta. L’elicottero della Protezione civile valdostana ha raggiunto la Svizzera nelle prime ore del mattino, trasportando personale specializzato per coadiuvare i colleghi svizzeri nelle attività di soccorso e assistenza ai numerosi feriti nella stazione sciistica vallesana.
La celebre stazione sciistica vallesana è stata trasformata in un’area sotto stretto controllo, con blocchi di polizia ovunque.
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Immagine screenshot da Twitter
Stragi
Lo stragista trans nella scuola canadese aveva creato un «simulatore di strage in un centro commerciale»
🚨 Tumbler Ridge School mass shooter Jesse Strang (Van Rootselaar)’s Roblox account featured a British Columbia mall shooting simulator.
Players could fire into crowds at a mall sharing a name with a real Canadian location. Roblox deleted the account after suspicions arose, but… https://t.co/2KvfKqm0Ml pic.twitter.com/Wt3Y3JZDCu — Allen Hampton (@Hamp_Allen) February 12, 2026
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Stragi
Decine di altri corpi riesumati nel caso della «setta della fame» in Kenya
I procuratori kenioti hanno formulato nuove accuse di terrorismo nei confronti del presunto leader della setta Paul Mackenzie e di sette suoi collaboratori, in seguito al rinvenimento dei corpi di 52 persone sepolte in fosse poco profonde nella contea di Kilifi, nel Sud-Est del Kenya.
Come riporta da Renovatio 21, altri corpi di digiunatori della setta era stati rinvenuti nell’agosto 2025.
L’Ufficio del Direttore della Pubblica Accusa (DPP) ha annunciato mercoledì che gli otto indagati sono stati incriminati in tre diversi tribunali per il reato di «coinvolgimento in attività criminali organizzate», commesso tra gennaio e luglio 2025 nella zona di Kwa Binzaro, nei pressi della foresta di Shakahola, lungo la costa keniota.
«Gli imputati avrebbero ucciso 29 persone in date sconosciute tra gennaio e luglio 2025 nella zona di Kwa Binzaro», ha precisato il DPP in una nota diffusa su X.
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L’area è al centro di un’ampia indagine dal 2023, quando furono riesumati oltre 430 corpi da numerose fosse comuni, ritenuti appartenere a seguaci della Good News International Church guidata da Mackenzie. Le autopsie hanno indicato che la maggior parte delle vittime è deceduta per fame, mentre alcune, compresi bambini, presentavano segni di percosse o strangolamento.
Le autorità sostengono che Mackenzie abbia incoraggiato i suoi adepti a digiunare fino alla morte per «incontrare Gesù» in vista della fine del mondo. Arrestato nell’aprile 2023 dopo il salvataggio di 15 membri della chiesa in condizioni di grave denutrizione, da allora affronta accuse di terrorismo, omicidio, omicidio colposo, rapimento, tortura su minori e crudeltà.
Gli investigatori ritengono che Mackenzie abbia continuato a esercitare influenza sui seguaci anche dopo l’arresto, avvalendosi di intermediari e canali finanziari.
Nel nuovo procedimento, il DPP ha affermato che Mackenzie e i sette coimputati «hanno promosso un sistema di credenze estreme predicando contro l’autorità governativa, hanno adottato dottrine radicali opposte all’autorità e hanno facilitato la commissione di atti terroristici».
Tutti e otto gli imputati si sono dichiarati non colpevoli. La prossima udienza è stata fissata per il 4 marzo.
Non si tratta della prima vicenda controversa che coinvolge leader religiosi in Kenya, Paese dell’Africa orientale dove operano migliaia di chiese indipendenti. Nel 2023, il telepredicatore Ezekiel Odero del New Life Prayer Center di Malindi fu arrestato nell’ambito di un’inchiesta separata su presunte morti nella sua chiesa. Costui ha respinto le accuse e in seguito è stato rilasciato.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2023 indagini delle autorità keniote avevano sollevato sospetti sulla raccolta e il traffico di parti del corpo da parte della setta. I corpi riesumati dalle fosse comuni legate a un culto religioso keniota erano privi di organi, avevano rivelato le autopsie secondo la stampa locale, citando documenti del tribunale.
La strage aveva provocato la reazione della Conferenza Episcopale del Kenya, che aveva condannato fermamente il suicidio collettivo: La predicazione di questo pastore, diceva una nota dei prelati kenyoti, «costituisce un insegnamento eretico che avrebbe dovuto normalmente sfociare in una parte corrispondente della famiglia religiosa a cui appartiene».
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Gender
Ennesimo caso di stragista transgender: massacrata scuola canadese, 10 morti e 25 feriti
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