Militaria
Deputato israeliano chiede l’uso di «armi apocalittiche». Fosforo bianco già in uso
Israele dovrebbe usare i missili Gerico per «radere al suolo» Gaza «senza pietà» dopo gli attacchi di Hamas del fine settimana, ha detto la deputata Revital Gotliv.
La Gotliv è un membro della Knesset per il Likud, il partito del primo ministro Benjamin Netanyahu.
«Missile Jericho! Missile Jericho! Avviso strategico. Prima di considerare l’introduzione delle forze. Arma del giorno del giudizio! Questa è la mia opinione. Possa Dio preservare tutte le nostre forze», ha scritto lunedì la Gotliv su Twitter, secondo un traduttore automatico dall’ebraico.
Jericho è il nome di un missile balistico intercontinentale (ICBM) israeliano, la cui versione più recente è in grado di colpire quasi ovunque nel mondo. È opinione diffusa che Israele abbia dalle 100 alle 200 testate nucleari, cosa che il governo di Gerusalemme Ovest non ha né confermato né smentito.
Martedì, Gotliv ha fatto seguito al suo post sui missili nucleari con un altro, chiedendo di «schiacciare e radere al suolo Gaza».
«Solo un’esplosione che scuoterà il Medio Oriente ripristinerà la dignità, la forza e la sicurezza di questo Paese! È il momento di baciare il giorno del giudizio. Sparare missili potenti senza limiti. Non radere al suolo un quartiere», ha pubblicato. «Altrimenti non abbiamo fatto nulla».
«Non con slogan, con bombe penetranti. Senza pietà!» ha aggiunto la Gotliv.
Twitter ha taggato il suo post come possibile violazione delle regole contro i discorsi violenti, ma non lo ha cancellato poiché ritenuto di interesse pubblico.
In numerosi altri post, Gotliv ha esortato il governo israeliano a «sgranare Gaza senza pietà» e lo ha esortato a ordinare «la distruzione di Gaza”. Ha anche elogiato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden per un “discorso lanciafiamme che ha mostrato ad Hamas che non siamo i soli nel nostro intento di spazzarlo via dalla faccia della terra».
Nel frattempo, le forze di difesa israeliane (IDF) avrebbero fatto ricorso all’uso di munizioni al fosforo bianco nei loro attacchi contro Gaza, ha affermato martedì il ministero degli Esteri palestinese in un post sui social media. Ha inoltre pubblicato un video che mostra le conseguenze di un presunto attacco con l’arma incendiaria.
Le munizioni al fosforo bianco non sono vietate in quanto tali dal diritto internazionale, ma il loro utilizzo è strettamente regolamentato. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite su alcune armi convenzionali del 1980, tali munizioni non dovrebbero essere utilizzate in aree densamente popolate, a causa della grave minaccia che l’effetto rappresenta per i civili.
Un video pubblicato dal ministero degli Esteri palestinese su Twitter mostra una vasta area brulla vicino agli edifici e ricoperta da un numero significativo di piccoli oggetti simili a bagliori che stanno ancora bruciando e rilasciando un denso fumo bianco. Nel filmato non si vedono vittime o danni recenti agli edifici vicini.
«L’occupazione israeliana sta usando bombe al fosforo bianco vietate a livello internazionale contro i palestinesi nel quartiere di Karama, nel Nord di Gaza», sostiene il ministero, in una didascalia della clip.
The #Israeli occupation uses the internationally prohibited white phosphorus against Palestinians in Al Karama area, north of #Gaza.
#الاحتلال يقصف منطقة الكرامة بالفسفور المحرم دوليا شمال مدينة #غزة.#Gaza_Under_Attack #Palestine pic.twitter.com/hk7AFt43oU
— State of Palestine – MFA ???????????????? (@pmofa) October 10, 2023
Le munizioni riempite di fosforo bianco sono comunemente utilizzate dai militari per creare cortine fumogene e nascondere il movimento delle truppe, grazie alla loro capacità di produrre una grande quantità di fumo. A volte può anche essere usato per marcare bersagli nemici. Hanno però anche qualità incendiarie che li rendono particolarmente pericolosi per l’uomo.
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Il fosforo bianco si accende attraverso il semplice contatto con l’aria a causa della sua interazione con l’ossigeno. Poi brucia a una temperatura compresa tra 800 e 2.500 gradi Celsius. Avendo una natura simile alla cera, la sostanza aderisce facilmente a varie superfici, inclusi vestiti e pelle, ed è estremamente difficile sia da pulire che da spegnere. È noto che provoca ustioni profonde fino alle ossa, mentre i residui della sostanza contenuta nei tessuti umani possono potenzialmente riaccendersi dopo il trattamento iniziale quando entra nuovamente in contatto con l’aria.
Non è chiaro se il video pubblicato dai funzionari palestinesi su Twitter sia recente o dove sia stato registrato esattamente.
È noto tuttavia che in passato Israele ha utilizzato ripetutamente munizioni al fosforo bianco. Nel 2006, il governo israeliano ha ammesso di aver utilizzato tali armi durante la sua guerra durata mesi contro il gruppo militante libanese Hezbollah. All’epoca Israele insisteva nell’utilizzare le munizioni in conformità con il diritto internazionale, nonostante numerosi resoconti mediatici secondo cui sarebbero state sparate soprattutto su zone abitate da civili.
BREAKING: Israel is now dropping internationally-prohibited white phosphorus bombs on South Lebanon.
White phosphorus burns and incinerates upon contact.
Another blatant war crime committed with U.S. backing.
— sarah (@sahouraxo) October 10, 2023
Nel 2009, Israele ha ammesso di aver utilizzato «munizioni contenenti fosforo bianco» durante un’offensiva a Gaza tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009. In precedenza, l’esercito nazionale era stato pesantemente criticato da Human Rights Watch (HRW) per tali azioni, descritte come «prova di crimini di guerra» dalla ONG per i diritti umani.
Secondo i media, l’uso di tali munizioni ha portato anche al parziale incendio di un complesso delle Nazioni Unite a Gaza dopo essere entrato in contatto con la sostanza incendiaria.
Nell’aprile 2013, Israele ha dichiarato che avrebbe smesso del tutto di utilizzare munizioni al fosforo bianco per creare cortine fumogene e che sarebbe passato a sostanze gassose per tali scopi. Da allora fino ad ora non sono emersi nuovi rapporti sul suo utilizzo da parte dell’IDF.
Finora Israele non ha commentato le affermazioni del ministero degli Esteri palestinese.
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Immagine da Twitter
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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