Militaria
Uccisi alti funzionari di Hamas. L’esercito israeliano controlla i confini di Gaza
Il ministro dell’Economia di Hamas e un altro membro senior dell’ufficio politico sono stati uccisi dalle forze israeliane lunedì sera, hanno riferito in un comunicato le Forze di Difesa Israeliane (IDF). La loro morte è stata segnalata poco dopo che l’IDF aveva lanciato più di 100 attacchi aerei su Gaza.
Hamas ha successivamente confermato la morte di entrambi gli uomini sul suo sito ufficiale, affermando che erano stati «martirizzati a seguito del bombardamento della Striscia di Gaza da parte dell’occupazione sionista».
Jawad Abu Shamala è stato ministro dell’economia nell’ala politica di Hamas, mentre Zakaria Abu Ma’amr è stato descritto dall’IDF come uno stretto collaboratore del leader del gruppo a Gaza, Yahya Sinwar.
Abu Shamala era responsabile di «finanziare e dirigere il terrorismo», mentre Abu Ma’amr «era coinvolto nel processo decisionale dell’organizzazione e pianificava molte azioni contro la sicurezza dello Stato di Israele», ha affermato martedì l’IDF in una dichiarazione.
Da sabato Gaza, una delle aree più densamente popolate del pianeta, è stata bombardata da aerei da guerra israeliani con 250 obiettivi colpiti nel quartiere al-Furkan di Gaza City tra lunedì e martedì.
L’IDF ha descritto questo quartiere come un «nido di terrore» e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso che gli attacchi aerei «continueranno con tutta la loro forza».
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Secondo quanto riferito, le vittime civili sono elevate, con il Ministero della Sanità palestinese che ha dichiarato martedì che 770 persone sono state uccise e altre 4.000 ferite negli attacchi. Tra i morti ci sono 140 bambini, ha aggiunto il ministero.
ממשיכים בכל העוצמה pic.twitter.com/2ZTfc2zlin
— Benjamin Netanyahu – בנימין נתניהו (@netanyahu) October 10, 2023
L’esercito israeliano afferma di aver riaffermato il pieno controllo sulle comunità al confine di Gaza due giorni dopo l’assalto su larga scala di Hamas, ma ha avvertito che alcuni militanti dispersi potrebbero essere ancora sul territorio israeliano.
«Abbiamo il controllo degli insediamenti», ha detto lunedì in una dichiarazione Daniel Hagari, portavoce IDF, aggiungendo che i combattimenti tra le truppe israeliane e i militanti palestinesi sono diventati «isolati», ma che alcuni militanti di Hamas potrebbero essere ancora in libertà.
Il portavoce ha anche dichiarato che l’IDF sta «effettuando ricerche in tutte le comunità e ripulendo l’area».
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Lunedì scorso, l’IDF aveva affermato che c’erano circa otto aree nel sud di Israele in cui le sue forze armate stavano ancora combattendo i militanti palestinesi, inclusa Be’eri, un insediamento in cui circa 70 combattenti si sono infiltrati durante la notte, forse con l’uso di un tunnel per superare il confine.
Secondo un portavoce dell’IDF, almeno 900 persone sarebbero state uccise in Israele in seguito all’attacco a sorpresa di sabato mattina. Secondo la BBC, almeno 560 persone sono morte negli attacchi di ritorsione contro Gaza. Un portavoce di Hamas ha detto che quattro israeliani presi in ostaggio durante gli attacchi di sabato erano tra le vittime degli ultimi attacchi aerei.
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha detto lunedì di aver ordinato un «assedio completo» di Gaza in risposta all’incursione di Hamas, hanno riferito i media locali. Il ministro dell’Energia Israel Katz ha anche ordinato che la fornitura idrica di Gaza venga «immediatamente interrotta».
«Non ci sarà elettricità, né cibo, né carburante, tutto è chiuso», ha detto Gallant. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, la cui amministrazione è stata criticata per un’apparente lacuna dell’Intelligence prima dell’attacco, ha promesso una «potente vendetta» quando il suo governo ha dichiarato ufficialmente guerra a Hamas.
Hagari ha anche notato che l’esercito israeliano ha mobilitato 300.000 riservisti tra le notizie secondo cui una possibile operazione di terra potrebbe presto essere avviata. Lunedì l’aeronautica israeliana ha dichiarato di aver sganciato più di 1.000 tonnellate di bombe su Gaza «dall’inizio della guerra».
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Militaria
Gli americani colpiscono tre petroliere iraniane
Thanks to the precision and professionalism of American service members, the M/T Kylo sank in the Gulf of Oman today and joined Iran’s navy at the bottom of the sea. pic.twitter.com/OwSDMl8SSQ
— U.S. Central Command (@CENTCOM) September 6, 2026
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Iran targets 3 oil tankers on an unauthorized route in the Strait of Hormuz and 3 US-affiliated vessels in response to the US attack on Iranian oil tankers.
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🚨 ALERT: President Trump makes a post about Iran’s “Kharg Island being blown to smithereens!!!”
But the video is AI slop. So I have no idea what to do with this information. But as of yet, I have no reason to believe Kharg is actually under fire. pic.twitter.com/bkPXx2omag — Nick Sortor (@nicksortor) August 31, 2026
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Intelligenza Artificiale
L’ex ministro della difesa ucraina lancia un’azienda finanziata da Palantir
L’ex ministro della Difesa ucraino Mikhaylo Fedorov ha annunciato il lancio di una nuova società di tecnologia militare, di cui Alex Karp, CEO di Palantir, sarà il principale investitore.
Da quando il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj lo ha rimosso dall’incarico a metà luglio, in seguito a presunte tensioni con l’allora comandante in capo Aleksandr Syrsky, il Fedorov è rimasto molto attivo nel mondo degli affari e della politica. L’ex ministro ha inoltre assunto un atteggiamento sempre più critico nei confronti dello Zelensk’yj (del quale aveva curato le campagne web), sostenendo di essere stato rimosso a causa della sua lotta alla corruzione e chiedendo elezioni, ripetutamente rinviate durante il periodo di legge marziale.
La scorsa settimana, Fedorov è emerso inaspettatamente come consigliere per le «innovazioni in materia di difesa» del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, affermando che il suo ruolo consisterà nell’aiutare Roma a «sviluppare tecnologie belliche moderne» e a «migliorare il settore della difesa».
Questa settimana, Fedorov ha annunciato la creazione di «una nostra società di tecnologia per la difesa» con l’amministratore delegato di Palantir, la famigerata azienda statunitense di data mining e tecnologia militare che fornisce soluzioni di Intelligenza Artificiale all’esercito ucraino, destinato a diventare il suo principale investitore. Fedorov ha condiviso un video del suo incontro con Karp, in cui il magnate della tecnologia elogia l’ex ministro.
🇺🇦🇺🇸‼️🚨 Former defense minister of Ukraine is now a startup founder with Palantir CEO as the first investor.
Mykhailo Fedorov now starts a defense company with Palantir CEO Alex Karp as a first major investor.
Karp and Fedorov work closely together for a while and this is just… https://t.co/SJrxV9q3UM pic.twitter.com/GVle6VHZVJ
— Lord Bebo (@MyLordBebo) September 1, 2026
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«Abbiamo lavorato insieme per cinque anni. Sono rimasto profondamente colpito da ciò che tu e gli ucraini avete realizzato e sono estremamente lieto di aver potuto dare il nostro contributo. Tu e i tuoi colleghi state lanciando un’azienda che, a mio avviso, sarà un punto di riferimento a livello mondiale, mettendo a disposizione dei paesi alleati la vostra conoscenza e la vostra competenza nell’arte della guerra», ha detto il Karp al Fedorov.
I legami tra il Fedorov e il Karp risalgono a ben prima dei sei mesi in cui l’ex ministro ha ricoperto la carica di ministro della Difesa. Prima di assumere tale incarico a metà febbraio, il Fedorov ha supervisionato la trasformazione digitale dell’Ucraina in diverse posizioni. Subito dopo la sua rimozione dall’incarico, il Fedorov ha affermato di aver ricevuto un’offerta di lavoro dal Karp.
Come riportato da Renovatio 21, il ministro Fedorov fu a capo del lancio del sistema di identificazione digitale ucraino, con l’app Diia, lanciata a Kiev pochi giorni prima del conflitto, con il nome di Diia, che consentiva di interfaccia tra il cittadino e lo Stato e di fungere da «portafogli elettronici», nel quale lo Stato versava 40 dollari ad avvenuta vaccinazione COVID.
Parimenti, da ministro del digitale il Fedorov aveva promesso che il governo ucraino e le aziende dette «Big Tech» sarebbero divenuti «strettamente interconnessi», e che ciò trasformerà il Paese in «un Israele europeo», invocando la fiducia nell’archiviazione dei dati sui server delle aziende Big Tech, come Amazon e Microsoft, i quali a suo dire «non possono essere distrutti dai missili».
Fedorov era quindi entrato nel governo nel 2019 con il background della trasformazione digitale e si era legato strettamente alla guerra con i droni di Kiev e alla rapida integrazione di tecnologie civili nelle operazioni militari. Dopo aver assunto la guida del ministero della Difesa a gennaio, aveva intensificato i rapporti dell’Ucraina con Palantir, azienda statunitense controversa attiva nel data mining e nelle tecnologie militari.
Durante un incontro tenutosi a maggio con l’amministratore delegato di Palantir, Alex Karp, Fedorov aveva discusso dell’ampliamento della cooperazione in ambito di Intelligenza Artificiale, analisi dei dati sul campo di battaglia e pianificazione militare. Il ministero della Difesa ucraino aveva dichiarato che la partnership puntava ad aiutare Kiev a identificare bersagli aerei, prevedere attacchi e, in ultima analisi, «trasferire la guerra sul territorio russo».
Palantir era stata coinvolta anche nella creazione della Brave1 Dataroom, che consente agli sviluppatori ucraini di accedere a informazioni reali dal campo di battaglia per addestrare modelli di IA. Kiev aveva sostenuto che la tecnologia dell’azienda era già integrata nell’elaborazione dell’Intelligence e nella pianificazione di attacchi a lungo raggio. Karp aveva in precedenza affermato che il software di Palantir era responsabile della «maggior parte degli obiettivi» individuati dall’Ucraina.
Commentatori russi notano che sebbene i media occidentali e ucraini abbiano ampiamente dipinto Fedorov come un visionario militare incentrato sulla guerra con i droni, l’aumento degli attacchi a lungo raggio contro la Russia durante il suo mandato si è basato principalmente sull’espansione della produzione di droni in Europa occidentale, ottenuta grazie ai suoi predecessori.
I critici fanno notare che ripetute promesse del Fedorov di riformare il caotico sistema di mobilitazione ucraina non si sono concretizzate, e la pratica di prelevare uomini a caso per strada e arruolarli forzatamente nell’esercito è probabilmente diventata ancora più violenta sotto la sua guida.
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Come riportato da Renovatio 21, aveva destato scalpore l’uscita di un vero e proprio manifesto di Palantir in 22 punti che riassume i temi del libro di Karp La repubblica tecnologica. Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente (2025). Il testo sosteniene che la Silicon Valley ha l’obbligo di partecipare alla difesa nazionale, che il «potere militare» si baserà sul software e che le armi basate sull’Intelligenza Artificiale sono inevitabili.
I critici lo hanno definito un progetto per il «tecnofascismo». In molti sostengono che la spinta data dal governo Trump, il cui vicepresidente JD Vance ha lavorato per il fondatore di Palantir Peter Thiel, sia quella di portare verso una società di sorveglianza totale – perfino con algoritmi di predizione dei crimini – alimentata dai software di Palantir.
Renovatio 21 ha pubblicato un sunto del contenuto del libro-manifesto.
A luglio il governo spagnolo ha ordinato alle aziende statali di interrompere i rapporti con l’azienda statunitense di difesa Palantir.
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Economia
La Corea del Sud valuta un dispiegamento militare nello Stretto di Ormuzzo
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