Cina, il vescovo arrestato è sparito. Fedeli cattolici preoccupati

 

 

Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di Asianews

 

 

Arrestato in maggio, il vescovo non è stato ancora rilasciato. Liberati i 10 sacerdoti fermati con lui, rimandati a casa i seminaristi. I religiosi avrebbero subito «il lavaggio del cervello» durante delle “sessioni politiche”. La preghiera della comunità cattolica perché mons. Zhang possa avere pace e libertà.

 

 

Egli è riconosciuto dalla Santa Sede, ma non dal governo cinese e ciò lo rende un «criminale»

Rimane ancora sconosciuta la sorte del vescovo di Xinxiang (Henan), mons. Giuseppe Zhang Weizhu, arrestato in maggio insieme a 10 sacerdoti e altrettanti seminaristi.

 

Secondo quanto appreso da AsiaNews, la polizia ha trattenuto mons. Zhang nel seminario di Cangzhou (Hebei). La versione ufficiale è che all’epoca dell’arresto le autorità avevano invitato il vescovo e i sacerdoti «per un tè». Al momento le Forze dell’ordine hanno rilasciato i 10 religiosi e mandato i seminaristi a casa: mons. Zhang non ha fatto però ancora ritorno alla sua abitazione.

 

Il vescovo di Xinxiang è in carica dal 1991. Egli è però riconosciuto dalla Santa Sede, ma non dal governo cinese e ciò lo rende un «criminale». Allo stesso modo, anche i 10 sacerdoti arrestati sono «criminali» perché rifiutano di firmare l’adesione alla cosiddetta «Chiesa indipendente» e la sottomissione al Partito Comunista Cinese (PCC), come richiesto dai Nuovi regolamenti sulle attività religiose.

 

Il fermo di mons. Zhang è un’ulteriore dimostrazione che l’accordo fra Vaticano e Cina sulla nomina dei vescovi non ha cambiato le dinamiche passate, con il PCC che continua a controllare in modo ferreo le attività del personale religioso

Il fermo di mons. Zhang è un’ulteriore dimostrazione che l’accordo fra Vaticano e Cina sulla nomina dei vescovi non ha cambiato le dinamiche passate, con il PCC che continua a controllare in modo ferreo le attività del personale religioso.

 

La comunità cattolica di Xinxiang ha denunciato il trattamento riservato a mons. Zhang e ai sacerdoti. Isolati e sottoposti a «sessioni politiche», per i fedeli essi hanno subito un vero e proprio «lavaggio del cervello», in cui si inculcano i principi di libertà religiosa concessa dal Partito.

 

Molto preoccupati per la sua situazione, i fedeli della diocesi hanno scritto una preghiera affinché il vescovo possa avere pace e libertà:

 

La comunità cattolica di Xinxiang ha denunciato il trattamento riservato a mons. Zhang e ai sacerdoti. Isolati e sottoposti a «sessioni politiche», per i fedeli essi hanno subito un vero e proprio «lavaggio del cervello», in cui si inculcano i principi di libertà religiosa concessa dal Partito

«Signore Dio nostro, padre di tutti i popoli, hai scelto il tuo servo, il vescovo Zhang Weizhu come pastore del tuo popolo. Preghiamo perché tu doni a lui la forza e il coraggio per affrontare le difficoltà incontrate durante il suo ministero; preghiamo perché tu doni a lui la pace fisica e interiore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli».

 

 

 

 

 

 

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