Geopolitica
L’Ucraina attacca un gasdotto russo-europeo
Funzionari russi hanno accusato le forze ucraine di aver distrutto una stazione di misurazione del gas durante la ritirata dalla città di Sudzha nella regione di Kursk.
Mosca ha condannato l’attacco come un atto di terrorismo e una violazione del cessate il fuoco parziale concordato questa settimana dai presidenti di Russia e Stati Uniti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva promesso di onorare l’accordo.
La stazione di misurazione del gas di Sudzha fa parte del gasdotto Urengoy-Pomary-Uzhgorod, che attraversa la regione russa di Kursk, fino all’Ucraina e più avanti in Europa. Per decenni, il gasdotto ha trasportato gas dalla Russia all’UE e il flusso non si è fermato nemmeno dopo che le forze di Kiev hanno catturato la stazione ad agosto. Le consegne sono state interrotte solo all’inizio di quest’anno dopo che l’Ucraina si è rifiutata di rinnovare il contratto con l’operatore russo Gazprom.
Il Ministero della Difesa russo ha riferito venerdì che poco dopo mezzanotte le forze di Kiev in ritirata da Kursk hanno fatto esplodere l’impianto di misurazione del gas di Sudzha.
💥 Russia: Ukraine blew up the gas transit station in Sudzha, Kursk region. pic.twitter.com/QwPu1raxF3
— Igor Sushko (@igorsushko) March 20, 2025
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La stazione è stata sequestrata dalle forze armate ucraine durante la loro incursione iniziale nella regione di Kursk ad agosto e il sito era stato utilizzato come base logistica sicura, ha affermato il ministero.
Tuttavia, nelle ultime settimane, le truppe di Kiev hanno perso rapidamente terreno nella zona e, mentre si ritiravano dalla città di Sudzha, hanno deciso di far saltare in aria deliberatamente la stazione, ha affermato l’esercito russo, definendo la demolizione del sito energetico chiave «niente di meno di una provocazione intenzionale».
Da allora il comitato investigativo russo ha avviato un’indagine penale, classificando l’attacco ucraino alla stazione come un atto di terrorismo e impegnandosi a identificare e assicurare alla giustizia tutti i soggetti coinvolti nell’incidente.
Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Donald Trump hanno tenuto una telefonata martedì per discutere di una proposta di cessate il fuoco di 30 giorni nel conflitto in Ucraina. Mentre la Russia non ha accettato una tregua completa, citando una serie di precondizioni necessarie, Putin ha approvato una pausa di un mese sugli attacchi contro le strutture energetiche. In seguito, Kiev ha accettato il cessate il fuoco parziale.
Secondo Mosca, l’attacco di venerdì significa di fatto che l’Ucraina ha violato l’accordo, e il portavoce del Cremlino Demetrio Peskov ha citato l’incidente come prova del fatto che non ci si può fidare di Kiev.
«Tutti possono vedere quanto ci si possa fidare della parola di Zelensky e di quella di altri rappresentanti del regime di Kiev. È qualcosa di cui abbiamo ripetutamente messo in guardia», ha detto Peskov ai giornalisti dopo l’attacco.
Anche il Ministero della Difesa russo ha ipotizzato che l’attacco di Kiev alla stazione di Sudzha e altre provocazioni contro le infrastrutture energetiche russe mirano a screditare gli sforzi di pace di Trump.
L’attacco alla stazione di Sudzha segna la seconda volta che l’Ucraina è stata accusata di aver violato la tregua parziale da quando è entrata in vigore martedì. Mercoledì, meno di 24 ore dopo l’annuncio del cessate il fuoco, il Ministero della Difesa russo ha riferito che Kiev aveva lanciato tre droni kamikaze contro un impianto di trasferimento di petrolio nella regione russa di Krasnodar, causando danni a un giacimento di petrolio e un incendio.
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L’impianto viene utilizzato per trasferire il greggio verso un oleodotto gestito dal Caspian Pipeline Consortium, che collabora con giganti petroliferi statunitensi come Chevron ed ExxonMobil.
«Chiaramente, si è trattato di una provocazione premeditata da parte del regime di Kiev, volta a far deragliare l’iniziativa di pace del presidente degli Stati Uniti», ha affermato l’esercito russo dopo l’attacco.
Il Cremlino ha anche osservato che l’incidente dimostra la mancanza di reciprocità da parte di Kiev in materia di de-escalation.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Trump: cessate il fuoco concordato tra Israele e Libano
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Geopolitica
L’Iran dichiara Ormuzzo «completamente aperto» a tutte le navi commerciali
Il passaggio attraverso lo Stretto di Ormuzzo per tutte le navi commerciali è ora completamente aperto, ha dichiarato venerdì il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi. Ha aggiunto che la via navigabile rimarrà aperta per tutta la durata del cessate il fuoco in Libano.
L’annuncio di Araghchi è giunto poco dopo l’entrata in vigore di una tregua di 10 giorni tra le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e il gruppo militante Hezbollah in Libano, che ha rappresentato uno dei principali ostacoli a un accordo di pace tra Iran e Stati Uniti.
Scrivendo su X, il ministro iraniano ha dichiarato che «in linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto ormusino è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco».
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Ha tuttavia precisato che alle navi sarebbe stato consentito di navigare lungo la «rotta coordinata già annunciata dall’Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell’Iran», lasciando intendere che lo stretto rimarrà sotto il controllo di Teheran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto all’annuncio di Araghchi sul suo account Truth Social, ringraziando apparentemente Teheran per la completa riapertura dello «Stretto dell’Iran».
Lo Stretto ermisino è chiuso da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco non provocato contro l’Iran alla fine di febbraio. La chiusura ha fatto impennare i prezzi dell’energia e scosso l’economia globale, interrompendo una delle arterie commerciali più importanti del mondo, che gestisce circa il 20% delle esportazioni globali di petrolio greggio.
Nei minuti successivi all’annuncio di Araghchi, i prezzi del petrolio sono crollati di oltre il 10%, con il greggio che ha toccato poco più di 83 dollari al barile e il Brent che si è attestato intorno agli 88 dollari.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Bizzarria
L’Iran dice di voler allearsi con l’Italia, ma rivendica la scoperta del gelato
Dear Italy, Your PM just defended Pope and lost an ally in Washington — the Commander in Grief, yet the most ‘powerfool’man on earth.
We’d like to apply for the vacancy. Our qualifications: 7,000 years of civilization, a shared love of poetry, architecture, and food that… — Iran in Ghana (@IRAN_GHANA) April 15, 2026
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Why would we hurt Italy? We love Italian people, soccer, and food and we love Rome, Rimini, Pisa, Milan, Venice, Sardegna, Florence, Naples, Genova, Turin Sicily, and everything in between. 🇮🇹
— Iran Embassy in Thailand ☫ (@IranInThailand) April 14, 2026
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— Iran Embassy in Tajikistan (@IRANinTJ) April 14, 2026È incontrovertibile: dai video Lego in giù, la guerra di comunicazione sta venendo stravinta dall’Iran con fantasia e tecnologia e, fondamentale, tanto humor – alla faccia dei video della Casa Bianca che trattano la guerra come un vero videogame, facendo indignare non solo i vescovi statunitensi.
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