Terrorismo
Elon Musk dice che c’è un complotto per ammazzarlo
Elon Musk ha affermato che gli attivisti di sinistra stanno cospirando per ucciderlo e danneggiare Tesla, al fine di fermare i suoi sforzi per ridurre gli sprechi e la corruzione federali degli Stati Uniti. Una serie di attacchi violenti ha recentemente preso di mira le auto e le concessionarie Tesla, ricorrendo a vandalismo e incendi dolosi.
Il magnate miliardario della tecnologia è attualmente consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ha supervisionato significativi tagli al bilancio e riduzioni della forza lavoro federale, compresi quelli effettuati tramite il Dipartimento per l’efficienza governativa (DOGE) di recente istituzione. I critici hanno accusato Musk di spingere per un’estrema austerità, mentre i sostenitori hanno sostenuto che le mosse sono necessarie per frenare gli sprechi governativi.
La reazione contro le azioni di Musk è aumentata nelle ultime settimane, con proteste e attacchi a proprietà legate a Tesla. Un assalto a un Tesla Collision Center a Las Vegas ha coinvolto molotov e ha causato danni ad almeno cinque veicoli.
Parlando alla Fox News lunedì, Musk ha condannato gli attacchi, definendoli «folli» e ha lasciato intendere che non sono casuali e che c’è uno sforzo coordinato contro di lui e Tesla.
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«In pratica vogliono uccidermi perché sto fermando la loro frode, e vogliono danneggiare Tesla perché stiamo fermando il terribile spreco e la corruzione nel governo», ha detto Musk a Fox, mettendo in dubbio le origini degli attacchi: «Chi sta finanziando e chi sta coordinando? Perché questa è una follia. Non ho mai visto niente del genere».
Nonostante le minacce, Musk insiste sul fatto che la reazione è la prova che le sue politiche e quelle di Trump stanno funzionando e che l’intensità dell’opposizione indica che stanno danneggiando interessi consolidati.
Le proteste anti-Musk sono continuate negli Stati Uniti, con dimostranti che criticano i legami di Tesla con l’amministrazione. Alcuni attivisti hanno adottato misure estreme, tra cui prendere di mira i clienti Tesla. Una recente campagna online, presumibilmente legata al gruppo «DogeQuest», ha creato una mappa interattiva di doxing (cioè di rivelazione non consensuale di dati personali potenzialmente pericolosa), esponendo gli indirizzi dei proprietari di Tesla e invitando gli attivisti a verniciare a spruzzo i loro veicoli.
Il procuratore generale degli Stati Uniti Pam Bondi ha condannato l’escalation di violenza, definendo gli attacchi a Tesla e alle sue affiliate «niente di meno che terrorismo interno», promettendo di perseguire i responsabili e ha avvertito che ulteriori attacchi potrebbero portare ad accuse federali.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Terrorismo
«Al Qaeda è morta, Missy Elliot è viva»: il jihadista al Jolani guarda la danza su musica pop
The concept of a former terrorist Leader publicly jamming to “Work It” by Missy Elliott pic.twitter.com/i7Y7nXvVl3
— Moh (@Daimohnds) April 21, 2026
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Terrorismo
La Nuova IRA dietro l’attentato con autobomba in Irlanda del Nord
La polizia dell’Irlanda del Nord ha sventato un presunto attentato con un’autobomba, evacuando i residenti pochi istanti prima dell’esplosione avvenuta nei pressi di una stazione ferroviaria a Dunmurry, a sud-ovest di Belfast. Le autorità sospettano che dietro l’attentato ci sia il Nuovo Esercito Repubblicano Irlandese (Nuova IRA), una fazione dissidente repubblicana.
L’incidente è avvenuto nella tarda serata di sabato, quando un veicolo rubato, che trasportava una bombola di gas, è stato parcheggiato fuori dalla stazione.
In una conferenza stampa di domenica, il vice capo della PSNI, Bobby Singleton, ha dichiarato che i malviventi hanno costretto un autista addetto alle consegne a portare l’auto sul posto e ad abbandonarla. Gli agenti hanno notato il veicolo, lo hanno ritenuto sospetto, hanno dato l’allarme e si sono precipitati ad evacuare le case vicine.
«Diversi residenti, tra cui due neonati, venivano portati in salvo dagli agenti quando l’ordigno è esploso, avvolgendo il veicolo nelle fiamme e spargendo detriti in tutte le direzioni», ha affermato, definendolo un «attacco vile».
Non sono stati segnalati feriti, un fatto che la polizia ha definito «a dir poco miracoloso», nonostante l’esplosione abbia causato danni ingenti. L’incidente è trattato come «tentato omicidio» e le indagini sono condotte da un’unità antiterrorismo.
Early reports, including reporting from the Belfast Telegraph, indicate that a car bomb was detonated outside a police station in Dunmurry, Northern Ireland today. Reports claim that, like other recent incidents in the past year, a stolen car was used in the incident. Law… pic.twitter.com/JWVbPlAdHf
— OSINTdefender (@sentdefender) April 25, 2026
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Il Singleton ha affermato che la «prima ipotesi di lavoro» indica la Nuova IRA, notando somiglianze con un attentato fallito il mese scorso a Lurgan, a circa 30 km a sud-ovest di Belfast, dove un autista addetto alle consegne è stato costretto sotto la minaccia delle armi a trasportare un ordigno esplosivo che non è poi detonato. Il gruppo ha in seguito rivendicato la responsabilità di quell’attentato.
La Nuova IRA è designata come organizzazione terroristica in Gran Bretagna ed è considerata il gruppo repubblicano dissidente più attivo nell’Irlanda del Nord. Nata nel 2012 da fazioni che rifiutavano l’Accordo del Venerdì Santo del 1998, mira a porre fine al dominio britannico e a realizzare un’Irlanda unita attraverso la lotta armata.
Interrogato sulla possibilità di rivalutare il livello di minaccia terroristica in Irlanda del Nord – attualmente «sostanziale» – in seguito all’incidente di sabato, Singleton si è rifiutato di fornire una risposta diretta, ma ha affermato che l’attacco «ci ricorda l’intento omicida e la capacità» dei gruppi militanti, sottolineando la necessità di vigilanza.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha condannato l’attacco, promettendo su X che «i responsabili saranno assicurati alla giustizia».
Il suo governo ha mantenuto una politica di tolleranza zero nei confronti della Nuova IRA e ha intensificato gli sforzi per limitarne i finanziamenti, compresi i provvedimenti di congelamento dei beni volti a individuare soggetti sospettati di riciclaggio di denaro. Il mese scorso, Starmer e il primo ministro irlandese Micheál Martin hanno concordato di istituire una task force congiunta per monitorare i gruppi dissidenti e la criminalità transfrontaliera.
In enorme polemica con lo Stato Ebraico, l’Irlanda da mesi sta chiedendo sanzioni contro Israele. Il Paese è scosso da grandi proteste anti-immigrati, anche al Nord.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso dicembre un sedicente «Nuovo Movimento Repubblicano» ha pubblicato un video in cui, nello stile dei vecchi comunicati terroristici IRA tra bandiere, baschie e passamontagna, minaccia i politici irlandesi per il tema dell’immigrazione e per l’indottrinamento sessuale dei bambini.
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Immagine screenshot da Twitter
Terrorismo
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