Politica
Mark Carney sarà il prossimo premier del Canada
Un voto elettronico di migliaia di membri del Partito Liberale in tutto il Canada domenica 9 marzo ha eletto Mark Carney come nuovo capo del Partito Liberale canadese.
Carney è noto soprattutto per essere stato governatore della Banca d’Inghilterra dal 2013 al 2020. È stato inoltre il successore di Mario Draghi alla presidenza (dal 2011 al 2018) del Consiglio per la stabilità finanziaria, un’organizzazione internazionale preposta al monitoraggio del sistema finanziario mondiale.
L’esperienza precedente di Carney vede l’ascesa a vari ruoli in Goldman Sachs, proseguito nel Dipartimento delle finanze canadese e poi come vice governatore e governatore della Banca del Canada. L’uomo ha acquisito notorietà gestendo le conseguenze della crisi finanziaria di fine anni 2000, un lavoro che gli ha valso il plauso del Financial Times e di TIME Magazine, i quali lo hanno riconosciuto come una personalità di rilievo nel panorama finanziario.
Carney è segnato come «agenda contributor» del World Economic Forum nel suo sito, ed ha frequentato il più occasioni l’evento di Davos.
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Scrive EIRN che «mentre il voto di oggi è visto dagli esperti canadesi come il risultato di una serie insolita di eventi che si sono svolti negli ultimi mesi a Ottawa, sarebbe più esatto vedere l’incoronazione di Mark Carney, che nel 2012 è stato nominato dalla rivista Euromoney “Governatore della Banca Centrale dell’Anno”, come un chiaro tentativo delle élite finanziarie transatlantiche di contrastare i cambiamenti tettonici causati dalle nazioni BRICS e la marcia del Sud del mondo verso un nuovo ordine economico mondiale giusto, mettendo in atto una dittatura finanziaria globale aiutata da Mark Carney in Canada, Friedrich Merz di BlackRock in Germania e altri funzionari eletti e non eletti, come gli eurocrati a Bruxelles».
La campagna di Carney ha sostanzialmente fatto trapelare alla testata Globe and Mail il seguente programma di eventi che è stato riportato come confermato da quattro fonti attendibili l’8 marzo nell’edizione online del giornale canadese.
• Dopo che il Primo Ministro Justin Trudeau visiterà il Governatore Generale del Canada Mary Simon all’inizio della prossima settimana per presentare le sue dimissioni da Primo Ministro e chiederà all’Onorevole Mary Simon di sciogliere il Parlamento.
• Mercoledì 12 marzo, Mark Carney presterà giuramento come primo ministro del Canada alla presenza del Governatore Generale e di altri ospiti.
• «Si prevede che il sig. Carney si siederà formalmente con il Primo Ministro Justin Trudeau lunedì per discutere della transizione al potere che probabilmente vedrà lui e un nuovo, ridotto gabinetto giurare entro venerdì al più tardi, hanno detto le fonti. Si prevede inoltre che si unirà al sig. Trudeau a un ultimo incontro del caucus liberale lunedì»
• «Nella scorsa settimana, il sig. Carney si è concentrato su questioni tra cui il personale dell’ufficio del Primo Ministro, la selezione del gabinetto, la transizione al governo, il reclutamento di candidati di spicco e la stesura di una piattaforma elettorale da presentare agli elettori canadesi, hanno affermato le fonti. Una quarta fonte ha affermato che l’ex segretaria del Consiglio privato Janice Charette sta guidando il team di transizione, che si concentrerà sulle dimensioni del gabinetto, sull’aggiornamento dei documenti informativi, sulla presentazione di informative etiche e sugli elenchi di decisioni da prendere dal nuovo governo».
• «È probabile che [il Carney] indirà elezioni anticipate nella settimana prima della convocazione del Parlamento prevista per il 24 marzo per una votazione il 28 aprile o il 5 maggio, secondo tre fonti nel campo di Carney».
Come riportato da Renovatio 21, Carney a Londra è stato pioniere della questione della CBDC, la moneta elettronica emessa da banca centrale. Nel 2019, prima di pandemia, dedollarizzazione, superinflazione e crash bancari che stiamo vedendo, l’allora governatore della Banca d’Inghilterra Carney ne aveva parlato all’annuale incontro dei banchieri centrali di Jackson Hole, nel Wyoming nel 2019.
Come riportato da Renovatio 21, un tentativo di istituire un ID digitale fu fatto due anni fa proprio dall’unione delle banche del Canada, che, dicevano senza pudore, agivano in armonia con il governo di Ottawa. Il video mandato online dall’associazione bancaria canadese citava direttamente il World Economic Forum. Si trattava proprio del periodo in cui il governo Trudeau congelava i conti correnti dei camionisti che protestavano contro l’obbligo vaccinale.
Sistemi di identificazione digitale direttamente collegati ai conti bancari, tali e quali a quello ordinato nei discorsi del World Economic Forum, sono ora portati avanti tutti i Paesi, dal Canada alla Francia alla Gran Bretagna – all’Italia. L’ONU stessa ha discusso del tema.
Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic
Politica
Senatori americani accusano Trump di aver «tradito e l’Ucraina»
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Politica
Elon Musk fa infuriare i politici canadesi dicendo che le province «stanno meglio» se indipendenti
Elon Musk è intervenuto nel dibattito sulla possibile indipendenza di alcune province canadesi, affermando che Alberta, Saskatchewan e Quebec dovrebbero lasciare il Canada.
In risposta a un articolo di Polymarket X che faceva notare come il Quebec avesse appena eletto il Parti Québécois, favorevole alla secessione, per formare il suo governo per la prima volta in decenni, l’uomo più ricco del mondo e magnate della tecnologia ha fatto conoscere la sua opinione.
Il nuovo premier del Quebec ha dichiarato che il suo sogno di indipendenza per la provincia «si realizzerà un giorno». Musk ha commentato: «Bene. Il Québec dovrebbe separarsi» e ha aggiunto: «Starebbero meglio così». Ha proseguito scrivendo: «Anche l’Alberta e il Saskatchewan dovrebbero separarsi».
@Polymarket Good. Quebec should separate.
— Elon Musk (@elonmusk) October 7, 2026
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Il premier del Saskatchewan, Scott Moe, ha risposto semplicemente con un «no» alla proposta di secessione della sua provincia.
Naheed Nenshi, leader dell’NDP dell’Alberta ed ex sindaco di Calgary, ha criticato duramente Musk: «Non abbiamo bisogno delle opinioni di altri alleati di Trump. Ne abbiamo già uno come Primo Ministro».
L’ex premier dell’Alberta Jason Kenney ha invitato Musk a rinunciare alla cittadinanza canadese, scrivendo su X: «Se Elon Musk detiene ancora la cittadinanza canadese, l’unica cosa onorevole che potrebbe fare è rinunciarvi».
Altri esponenti dell’Alberta si sono invece mostrati più aperti all’idea. L’avvocato Keith Wilson ha scritto: «Elon Musk ha costruito aziende che altri ritenevano impossibili. La sua conclusione su Alberta e Saskatchewan? ‘Starebbero meglio lì’. È ora di respingere la politica della paura e riconoscere lo straordinario potenziale dell’Alberta. Votate l’opzione 2.»
Nel fine settimana il Parti Québécois è salito al potere vincendo le elezioni generali. Il programma principale del partito prevede la secessione del Québec dal Canada. La provincia ha già tenuto due referendum sull’indipendenza, entrambi senza successo; l’ultimo risale alla metà degli anni Novanta.
L’Alberta terrà invece un referendum il 19 ottobre, con una domanda di carattere separatista. Il quesito chiede se, sotto l’attuale governo provinciale del Partito Conservatore Unito guidato dalla premier Danielle Smith, debba essere portata avanti una petizione per la secessione dell’Alberta.
La domanda recita: «L’Alberta dovrebbe rimanere una provincia del Canada o il governo dell’Alberta dovrebbe avviare il procedimento legale previsto dalla Costituzione canadese per indire un referendum provinciale vincolante sulla questione se l’Alberta debba o meno separarsi dal Canada?».
La prima opzione conferma la permanenza nel Canada; la seconda avvia il percorso verso un referendum vincolante sull’indipendenza.
Come riportato da Renovatio 21, l’Alberta è la provincia canadese più ricca di petrolio.
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Il leader del Partito Conservatore del Canada, Pierre Poilievre, ha esortato gli abitanti dell’Alberta a votare perché la provincia resti nel Paese e a «rinnovare la loro fiducia» nell’unità nazionale, sostenendo che la secessione non risolverebbe i problemi legati all’ingerenza del governo federale. Anche la premier Smith ha detto di sperare in un voto a favore dell’unità canadese.
Oltre alla questione della separazione, sulla scheda compariranno altre nove proposte, tra cui temi legati all’immigrazione e al Senato canadese.
Le richieste di indipendenza dell’Alberta sono cresciute dopo che il primo ministro liberale Mark Carney ha sconfitto Poilievre alle elezioni federali del 2025. In Alberta quasi tutti i seggi sono andati ai Conservatori. Carney, come già Justin Trudeau prima di lui, si è opposto a nuovi progetti di oleodotti per il petrolio e il gas dell’Alberta, anche se sembra aver ammorbidito la posizione di fronte agli alti prezzi energetici legati alla guerra tra Stati Uniti e Iran.
Musk, per via della madre nata a Regina, Saskatchewan, dispone della cittadinanza canadese.
I ♥️ Canada https://t.co/95321VIi8r
— Elon Musk (@elonmusk) July 31, 2023
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Il leader serbo bosniaco antioccidentale Dodik festeggia la vittoria elettorale
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