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Pornostar ucraina posa con mutilati di guerra per un servizio fotografico di beneficenza

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Evidentemente a Kiev non era bastato chiamare a portavoce dell’esercito un transessuale americano.

 

In un nuovo sviluppo per le pubbliche relazioni in tempo di guerra, l’attrice porno Yulia Senyuk, conosciuta anche come Josephine Jackson, ha posato con veterani di guerra senza braccia e senza gambe che indossano smoking.

 

Il sito Zerohedge scrive che la scena, tra scollature ed arti protesici, pare essere scaturita dal film di culto Starship Troopers, il quale però, secondo il suo regista Paul Verhoeven, aveva sin da subito chiari intenti satirici. Qui invece la situazione è seria, e la guerra è vera – ma il seno procace non sappiamo, aggiungiam noi.

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«Potreste chiedervi perché abbiamo scelto il teatro e i costumi» spiega la stessa pornoattrice ucraina su Instagram. «È perché tutti abbiamo visto i nostri ragazzi in uniformi militari o nei centri di riabilitazione, che purtroppo è un argomento molto banale, quindi la maggior parte di voi lo ignora. Ma questa trasformazione rivela mostrarli da un lato completamente diverso, mostrando quanto siano gentiluomini raffinati, eleganti e belli. Ciò dà loro più fiducia in se stessi e un senso di autosufficienza».

 

«Queste sono le emozioni che dovremmo dare loro, non pietà e lacrime» continua l’attrice pornografica. «Per me questo è più che sufficiente per loro. La fase della pietà è passata da tempo e ora dobbiamo dare loro sete di vita coinvolgendoli in questo tipo di attività. E so che si sono divertiti, e questo è il motivo per cui la cosa più importante».

 

Il messaggio ha confuso molti, portandoli a chiedersi quale sia il messaggio che vuole trasmettere ora l’Ucraina. Soldati, artiglieria, mutilati di guerra… e serate con pornostar?

 

Zerohedge scrive che «dall’inizio della guerra il Paese ha assistito a un aumento senza precedenti della prostituzione e del reclutamento di donne rifugiate all’estero per il lavoro sessuale. Il numero di donne ucraine che lavorano nella prostituzione è quintuplicato nei quartieri a luci rosse di città europee come Berlino, in Germania. Si stima che negli ultimi due anni a livello globale il numero delle donne ucraine sia entrato nella prostituzione sia dieci volte superiore».

 

Come riportato da Renovatio 21, la scorsa estate i parlamentari della Verkhovna Rada – il Parlamento unicamerale dell’Ucraina – avevano annunciato di aver raccolto abbastanza firme per un disegno di legge che depenalizzerebbe la produzione di materiale pornografico.

 

Il suo sponsor principale, Yaroslav Zheleznyak, ha sostenuto che le leggi attuali incoraggiano la corruzione e che la legalizzazione della pornografia potrebbe aiutare a raccogliere fondi per i militari Migliaia di ucraine sarebbero attivamente impiegate nella produzione di materiale pornografico. Secondo lo Zheleznyak, lo Stato ha ricevuto oltre 34 milioni di grivna (circa 840.000 euro) di tasse nella prima metà del 2023 da siti come OnlyFans, il cui proprietario di maggioranza è l’uomo d’affari ucraino-americano Leonid Radvinsky.

 

Secondo quanto riportato, un gruppo di beneficenza che utilizza foto di nudità per raccogliere fondi per l’esercito ucraino chiamato «Teronlyfans» premia coloro che fanno donazioni alle forze armate o ai rifugiati con foto per adulti.

 

I mutilati di guerra ucraini sono onorati anche in altri modi ed in altre parti del mondo.

 

L’anno passato un veterano del Battaglione Azov era stato premiato a Disney World – nell’ambito di paralimpiadi militari organizzate dal principe Enrico d’Inghilterra – dal comico ebreo-americano Jon Stewart, quello che ora attacca Tucker Carlson quando mostra la bellezza della metropolitana di Mosca.

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Donna di colore vince concorso per sosia di Beniamino Franklin

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Una donna di colore è stata proclamata vincitrice di un concorso per sosia di Beniamino Franklin, tenutosi venerdì a Filadelfia. Lo riportano i mezzi di informazione locali.   Alla vigilia del Giorno dell’Indipendenza, decine di partecipanti vestiti come i Padri Fondatori si sono radunati all’Independence Mall, sfoggiando parrucche incipriate, occhiali bifocali e abiti in stile settecentesco. Ogni concorrente ha pagato 1 dollaro per iscriversi, e il vincitore ha ricevuto il montepremi.   «C’è qualcosa nell’essere paffuti e calvi che, non so, piace ai francesi e a quanto pare piace anche ai filadelfiani», ha detto Mitchell Kramer, che ha contribuito a incoronare il vincitore del concorso, secondo quanto riportato da KYW News Radio.   La gara è stata vinta da Kiya Burgess, residente a Filadelfia, che ha ritirato il premio circondata dagli altri concorrenti in abiti dallo statista, diplomatico ed inventore protoamericano Beniamino Franklin. Con un aquilone in mano, è stata dichiarata vincitrice.    

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  «Adoro il cosplay. Mi piace travestirmi e avevo già questo costume, quindi volevo solo venire a mostrare a tutti cosa ho realizzato perché mi piace cucire e questo è uno dei miei primi costumi», ha detto Burgess alla testata giornalistica.   L’evento è stato organizzato da Elena Jackendoff, che ha distribuito volantini in tutta la città e non si aspettava una partecipazione così ampia. «Chiaramente avevo preparato solo 10 numeri e poi, oh, ecco una folla di persone pronte, disponibili ed entusiaste di partecipare. E quindi ha davvero superato tutte le aspettative che avrei potuto avere», ha detto Jackendoff.   La vittoria ha suscitato perplessità tra gli utenti dei social media, i quali hanno sottolineato l’evidente mancanza di somiglianza con il padre fondatore e hanno interpretato la scelta come frutto di un compromesso tra umorismo e correttezza politica.   I concorsi per sosia celebrano la straordinaria somiglianza fisica con celebrità o icone storiche, trasformandosi in veri e propri raduni culturali. Tra le competizioni più famose al mondo spicca l’Hemingway Look-Alike Contest che si tiene ogni anno in Florida, dove decine di uomini barbuti si sfidano per vincere il titolo.   Un altro evento leggendario è il raduno dedicato a Elvis Presley a Memphis, capace di attirare migliaia di sosia del Re del Rock in una gigantesca celebrazione collettiva. Negli ultimi tempi sono diventati popolarissimi anche i contest improvvisati e virali dedicati a star del cinema attuale, come quelli organizzati per i sosia di Timothée Chalamet o Pedro Pascal. Come da aneddoto notissimo, non sempre i concorsi di sosia proderebbero risultati non sempre congrui: secondo una leggenda metropolitana Charlie Chaplin si classificò terzo, o ventesimo, a un concorso di sosia di se stesso è uno degli aneddoti più famosi del cinema. Tuttavia si trattarebbe un falso storico ampiamente smentito dalle ricerche biografiche ufficiali . La storia, nata come una satira sui giornali degli anni ’10 e ’20, è tornata ciclicamente popolare per sottolineare l’ironia della fama, ma lo stesso Chaplin smentì ufficialmente la vicenda in un’intervista del 1966 .   Va chiarito qui che vi è una confusione di fondo: i concorsi per sosia nulla hanno a che fare con il cosplay, drammatico fenomeno del nostro tempo contro il quale Renovatio 21 da anni chiede l’istituzione di leggi ad hoc che lo proibiscano con pene severissime per i trasgressori.  Tre anni fa, in una grande lezione di civiltà data al mondo, la Repubblica Popolare Cinese aveva lasciato capire che avrebbe emesso un bando al cosplaying.   Secondo voci raccolte da Renovatio 21, la Tabarrata Nazionale 2026, organizzata per il prossimo gennaio-febbraio dalla Civiltà del Tabarro, potrebbe prevedere un concorso per sosia di Giuseppe Verdi.  

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Retata contro i pedofili: Babbo Natale arrestato

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Un uomo di 75 anni di New Orleans, che aveva legalmente cambiato il suo nome in Santa Claus («Babbo Natale»), è stato arrestato dopo aver presumibilmente tentato di incontrare una persona che credeva essere un ragazzo di 15 anni per compiere atti sessuali, secondo quanto annunciato dalla polizia.

 

Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe contattato un adolescente tramite un’app di incontri prima di organizzare un incontro di persona durante un’operazione sotto copertura nella periferia della città.

 

Il dipartimento di polizia di Kenner ha annunciato l’arresto lunedì, dopo che la sua unità specializzata in crimini informatici ha condotto un’operazione nel fine settimana contro presunti pedofili online. L’uomo avrebbe scambiato messaggi a sfondo sessuale con un agente sotto copertura che si spacciava per un ragazzo di 15 anni, e avrebbe discusso di «compiere atti sessuali» prima di organizzare un incontro con il minore a Kenner.

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Secondo la polizia, gli investigatori hanno arrestato Babbo Natale senza incidenti al suo arrivo nel luogo d’incontro concordato. È stato accusato di adescamento di minore tramite computer e atti osceni con un minore. I registri carcerari citati dai media statunitensi mostrano che è stato incarcerato presso il Jefferson Parish Correctional Center, con una cauzione fissata a 20.000 dollari (17.500 euro) per ciascuna accusa.

 

Il capo della polizia di Kenner, Keith Conley, ha dichiarato ai giornalisti che gli investigatori hanno trovato fotografie dell’uomo vestito da Babbo Natale e che questi aveva legalmente cambiato nome dopo essersi trasferito dal Texas alla Louisiana.

 

L’uomo era tra gli 11 sospetti arrestati nell’operazione, mentre sono stati emessi mandati di cattura per altri 10. La polizia ha dichiarato che l’operazione era mirata ad adulti che presumibilmente cercavano contatti sessuali con minori online.

 

«Tutti questi imputati rappresentano un pericolo per i nostri giovani e per la società», ha dichiarato Conley in un comunicato. «Ogni giorno mettiamo in guardia sulla vulnerabilità dei nostri figli sui social media e sulle piattaforme di gioco, e ora abbiamo arrestato una persona che si traveste da Babbo Natale, invitando i genitori a fargli prendere in braccio i loro bambini per delle foto. Questa storia dovrebbe servire da monito per i genitori e i tutori».

 

L’arresto di Santa Claus arriva due mesi dopo che un uomo della Florida, noto per interpretare Babbo Natale agli eventi natalizi della comunità, era stato accusato di aver tentato di incontrare una persona che credeva essere una ragazzina di 13 anni durante un’altra operazione sotto copertura contro i pedofili.

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Batman messicano punisce i ladri con il nastro adesivo

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Una serie di attacchi compiuti da gruppi di vigilantes contro presunti ladri di motociclette nella città messicana di Lagos de Moreno ha acceso un dibattito nazionale sulla giustizia penale.   Le attività notturne dell’autore o degli autori non identificati, soprannominati sui social media «il Batman di Lagos de Moreno», sembravano avere lo scopo di intimidire e umiliare le vittime.   Tra il 12 e il 19 giugno, un totale di cinque persone sono state trovate picchiate e legate ai lampioni con grandi quantità di nastro adesivo, con la parola «topo» (ratón) scritta in spagnolo sulla fronte. A una persona sono stati abbassati i pantaloni, secondo le immagini che circolano online. In un caso, due giovani sono stati legati allo stesso palo.  

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Striscioni rosa acceso che spiegavano le loro presunte malefatte erano stati affissi sopra le teste delle persone, mentre le motociclette che i ratónes avrebbero rubato erano parcheggiate sul luogo dell’accaduto.   La procura dello stato di Jalisco ha confermato di aver avviato un’indagine sulla serie di attacchi, sottolineando che gli uomini presi di mira sono considerati vittime.   I sostenitori del Batmanno messicano sostengono che un eroe in stile fumetto che amministra la giustizia contro i piccoli criminali al di fuori della legge sia proprio ciò di cui il Messico ha bisogno, dato che le autorità sono concentrate sulla lotta contro cartelli della droga ben più pericolosi. Gli oppositori hanno definito il vigilantismo «barbaro» e sintomo di una società disfunzionale.   Per quanto si tratti di un tropo che piace alla cinematografia di intrattenimento, va detto che anche nella realtà vi sono stati casi particolari di vigilantismo attivo.   Nel dicembre 1984, sul treno della metropolitana di New York, l’ingegnere elettrico bianco Bernhard Goetz (poi soprannominato dalla stampa come il «Subway Vigilante») sparò a quattro adolescenti neri che lo avevano accerchiato chiedendogli 5 dollari. Goetz, che era già stato rapinato in passato, sostenne la tesi della legittima difesa. L’episodio divise l’opinione pubblica americana tra chi lo considerava un eroe urbano contro la criminalità rampante e chi un aggressore mosso da pregiudizio razziale. Venne infine assolto dalle accuse di tentato omicidio e condannato solo per porto d’arma abusivo.   Sempre nello stesso anno, in Louisiana, Gary Plauché uccise in diretta televisiva Jeff Doucet, l’istruttore di karate che aveva rapito e violentato suo figlio di 11 anni. Plauché intercettò Doucet all’aeroporto mentre era scortato dalla polizia e gli sparò alla testa. Ricevette una condanna a sette anni con la condizionale e lavori socialmente utili, senza scontare un solo giorno di prigione. Il caso rimane uno dei più celebri esempi di «giustizia sommaria» mossa da vendetta personale.   Il video dell’esecuzione del pedofilo da parte del Plauché è ancora molto noto.  

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Vanno segnalati i vigilantes organizzati, per esempio i Guardian Angels fondati a Nuova York nel 1979 da Curtis Sliwa (candidato sindaco della metropoli nella scorsa tornata elettorale) e pensati come un gruppo di cittadini disarmati, riconoscibili da magliette bianche e baschi rossi. Il loro obiettivo è pattugliare la pericolosa metropolitana neoeboracena per prevenire scippi e aggressioni. Pur muovendosi sul filo del vigilantismo (effettuano i cosiddetti «arresti cittadini»), nel tempo hanno cercato una parziale collaborazione con le autorità e sono tuttora attivi in varie città del mondo.   Un altro esempio, certo più drammatico, è quello dei Grupos de Autodefensa Comunitaria: nati nei primi anni 2010 nello stato del Michoacán, in Messico, si formarono come milizie di agricoltori e cittadini stanchi delle estorsioni, dei rapimenti e delle violenze dei cartelli della droga (come Los Caballeros Templarios). Armati pesantemente, i civili riuscirono a cacciare i trafficanti da diverse città. Tuttavia, nel corso degli anni, il movimento è collassato: molte autodifese sono state infiltrate dagli stessi cartelli rivali, trasformandosi a loro volta in organizzazioni criminali.   Bisogna ricordare che in Paesi con un tasso di criminalità altissimo e una polizia percepita come assente o corrotta (come in alcune zone del Sudafrica, del Kenya, del Guatemala o del Venezuela), la folla pratica regolarmente il cosiddetto vigilantismo di massa. Sospetti ladri o stupratori vengono catturati dai passanti e sottoposti a pestaggi mortali o bruciati vivi (pratica nota come necklacing in Sudafrica, praticato storicamente dai gruppi neri vicini a Mandela) prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.  

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