Geopolitica
Victoria Nuland di nuovo a Kiev. Il Cremlino: «non porta nulla di buono»
Le visite del sottosegretario di Stato americano per gli affari politici Victoria Nuland in Ucraina sono sempre state di cattivo auspicio per il paese in difficoltà, ha suggerito il portavoce del Cremlino Demetrio Peskov quando gli è stato chiesto un commento sulla sua recente visita.
Peskov ha rivolto queste osservazioni al giornalista russo Pavel Zarubin, che sabato ha pubblicato alcuni estratti dell’intervista. Pur suggerendo che il ministero degli Esteri potrebbe valutare meglio il viaggio del falco della politica estera statunitense, Peskov ha comunque fornito la sua opinione sull’ultima impresa della Nuland.
«Di norma, la visita di Victoria Nuland a Kiev non porta nulla di buono. Ce la ricordiamo dal 2014, quando distribuiva i biscotti», ha detto Peskov.
Il portavoce ha fatto riferimento al famigerato episodio dei disordini ucraini del Maidan. All’epoca, la Nuland, vicesegretario di Stato per gli affari europei ed eurasiatici, si presentò a Kiev nel mezzo dei disordini all’inizio di dicembre 2013, distribuendo snack ai manifestanti.
#OhCanada – Victoria #Nuland goes to #Ukraine.
As a rule, Victoria Nuland’s visit to the United States of Ukraine does not bring anything good.
We remember this from 2014, when she was handing out cookies, at the #CIA and Associates funded #Maidan #Coup pic.twitter.com/2QmQN6bdMx
— GNM Grand Nord Média/ Great North Media ???????? ???????? (@gr8northmedia) February 3, 2024
Sostieni Renovatio 21
Il funzionario è stato ampiamente percepito come una delle figure chiave dietro gli eventi di Maidan, che alla fine hanno fatto cadere il presidente democraticamente eletto dell’Ucraina, Viktor Yanukovich. I «biscotti della Nuland» sono diventati un noto esempio del coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel colpo di Stato.
La Nuland si è recata a Kiev mercoledì, anticipando nuove «sorprese sul campo di battaglia» per la Russia. Il funzionario ha detto che le munizioni GLSDB (Ground Launched Small Diameter Bomb), che possono colpire obiettivi a una distanza massima di 150 km, sarebbero già in viaggio verso Kiev.
La fornitura proviene dalla cosiddetta Ukraine Security Assistance Initiative (USAI), che si concentra sull’approvvigionamento di materiale militare per Kiev da appaltatori privati piuttosto che attingere alle azioni di Washington, ha spiegato il Pentagono.
A decade later, the midwife of Maidan, a humiliated and defeated Nuland, speaks from Kiev.
Her accomplishments:
* Russia is stronger than ever since the breakup of the USSR, globally and nationally. Putin enjoys high approval ratings and Russia is more unified than ever.
— Chebureki Man (@CheburekiMan) February 1, 2024
L’imminente consegna è stata condannata da Mosca, con l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatolij Antonov che ha affermato che è sembrata particolarmente cinica all’indomani dell’abbattimento da parte di Kiev di un aereo cargo russo Il-76 con prigionieri di guerra ucraini a bordo.
L’annuncio del GLSDB è effettivamente diventato «una sorta di reazione all’attacco terroristico dei delinquenti ucraini», ha affermato il diplomatico, che ha continuato dicendo che si è trattato di una mossa «irresponsabile» e «semplicemente scioccante».
Come riportato da Renovatio 21, oltre alla famosa visita del 2014, quando girò per piazza Maidan distribuendo cibo, la Nuland era volata a Kiev anche nel dicembre 2022.
La Nuland – neocon per formazione e matrimonio (ha sposato Robert Kagan, attivissimo fulcro, con il fratello e il padre, dei think tank neocon che hanno stabilito la politica estera americana degli anni 2000, per esempio la guerra in Iraq), già architetto del colpo di Stato a Kiev del 2014 – ha un conto aperto con la Russia a livello transgenerazionale, in quanto il nonno sarto ebreo fuggì dai Pogrom in Bessarabia a inizio Novecento, ma a rimanerne segnato fu essenzialmente il padre, il quale, pure cresciuto in America, fu segnato dalla malattia mentale che lo spinse all’elettroshock e persino alla tentazione della lobotomia.
Aiuta Renovatio 21
Il personaggio raggiunge una certa celebrità internazionale nel 2014 quando, nel mezzo della rivolta di Maidan, uscì un’intercettazione di una sua telefonata con l’allora ambasciatore americano a Kiev George Pyatt, dove sceglieva i nomi del governo e si lasciava andare nella storica frase «Fuck the EU!», «si fotta l’Unione Europea!». Alcuni video che riproducevano il famoso audio intercettato (finito su ogni testata, anche mainstream) sono stati di recente censurati da YouTube per motivi non comprensibili.
Bisogna ricordare anche il video in cui, mesi fa, annunziava in conferenza stampa che il Nord Stream 2 sarebbe stato terminato nel caso la Russia avesse invaso l’Ucraina. Più tardi, a conflitto scoppiato ed a mega-attentato Nord Stream avvenuto, avrebbe detto in audizione al Senato USA di essere felice che il gasdotto fosse stato distrutto.
Dopo la sua ammissione in udienza al Senato riguardo ai biolaboratori USA in Ucraina, la Duma – il Parlamento russo – l’ha invitata a Mosca a spiegarsi, tuttavia la Nuland-Kagan non pare aver accettato l’invito.
Come riportato da Renovatio 21, per le catastrofi che hanno causato centinaia di migliaia di morti, la Nuland è appena promossa a numero 2 del Dipartimento di Stato USA. Lo scorso maggio aveva dichiarato che la Crimea costituiva un «obiettivo legittimo» dell’esercito ucraino. Successivamente si è distinta per il viaggio in Mali, dove ha messo in guardia la giunta golpista dal ricevere il sostegno della Wagner (cosa che preoccupa lo Stato profondo americano al punto che ne fanno scrivere pure a George Clooney) e per aver definito la titanica questione della de-dollarizzazione globale in corso «una chiacchiera».
Donald Trump in un videomessaggio di mesi fa l’aveva attaccata per nome e cognome, accusando i neocon di essere dietro al disastro dell’ora presente.
«Per decenni, abbiamo avuto le stesse persone, come Victoria Nuland e molte altre come lei, ossessionate dall’idea di spingere l’Ucraina verso la NATO, per non parlare del sostegno del Dipartimento di Stato alle rivolte in Ucraina… Queste persone hanno cercato lo scontro per molto tempo, proprio come nel caso dell’Iraq e di altre parti del mondo, e ora stiamo vacillando sull’orlo della Terza Guerra Mondiale. E molte persone non lo vedono, ma io lo vedo e ho avuto ragione su molte cose».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di US Embassy in Kiev via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs 2.0 Generic
Geopolitica
Hegseth e Netanyahu hanno colloqui segreti
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump: Zelens’kyj non dovrebbe parlare a nome dell’Ucraina
L’Ucraina ha bisogno di un nuovo rappresentante per negoziare la pace con la Russia, poiché Volodymyr Zelens’kyj «non sa di cosa parla», ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ha aggiunto di essere pronto a discutere una soluzione al conflitto con Russia e Cina.
La dichiarazione giunge in un momento di crescente disaccordo tra Trump e Zelens’kyj riguardo ai continui attacchi dell’Ucraina contro le raffinerie russe, dopo che il presidente statunitense ha raggiunto un accordo con Mosca volto a contenere l’impennata dei prezzi globali dell’energia causata dalle esportazioni di diesel russo.
«Zelens’kyj è un uomo che avrebbe dovuto risolvere questa guerra molto tempo fa», ha detto Trump ai giornalisti lunedì, quando gli è stato chiesto delle critiche del leader ucraino all’accordo raggiunto con il presidente Vladimir Putin.
«Zelens’kyj non sa di cosa sta parlando», ha detto Trump. «A dire il vero, penso che sia ora che qualcun altro negozi per conto dell’Ucraina. Forse è ora che Zelens’kyj incarichi qualcun altro di negoziare».
Sostieni Renovatio 21
L’accordo raggiunto all’inizio di questo mese tra Trump e Putin prevede che gli Stati Uniti allentino le restrizioni sulle esportazioni di gasolio russo e rinuncino alle sanzioni «devastanti», tra cui dazi del 500% sulle importazioni dalla Russia e del 100% sui principali acquirenti di petrolio e gas russi, in cambio della fornitura di gasolio russo al mercato globale e potenzialmente anche agli Stati Uniti.
L’Ucraina ha continuato a prendere di mira le infrastrutture petrolifere russe nonostante le ripetute richieste di Trump di fermare gli attacchi, che a suo dire sono la causa dell’impennata dei prezzi globali dell’energia. Lunedì, Trump ha ribadito che l’Ucraina si sta comportando in modo ingrato. «Abbiamo dato molto all’Ucraina, loro non ci hanno dato nulla… Abbiamo dato centinaia di miliardi di dollari», ha affermato il presidente statunitense.
Interrogato sulla sua disponibilità a negoziare una soluzione al conflitto in Ucraina con Russia e Cina anche in assenza di Zelensky, Trump ha risposto di volere solo la fine del conflitto e di essere pronto a fare «tutto il possibile per porre fine alla guerra, che ci sia o meno qualcuno presente».
Lunedì, il Cremlino ha dichiarato che Putin, Trump e il presidente cinese Xi Jinping potrebbero incontrarsi a margine del vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) il mese prossimo.
Le dichiarazioni di Trump fanno seguito a una serie di affermazioni simili rilasciate nei giorni scorsi. Nel fine settimana, aveva affermato che Zelens’kyj «non vuole porre fine a questa guerra, e probabilmente non l’ha mai voluta».
Come riportato da Renovatio 21, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che Zelens’kyj non ha «alcun desiderio» di raggiungere un accordo perché il suo governo crollerebbe se l’Ucraina firmasse un accordo accettabile sia per gli Stati Uniti che per la Russia.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Israele supervisionava il flusso di denaro verso la Gaza di Hamas
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faConsiglio comunale si apre con la preghiera «Ave Satana»
-



Essere genitori1 settimana faOssitocina contro il divorzio, una proposta
-



Necrocultura1 settimana faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Epidemie2 settimane faVirus della peste fuggito da un laboratorio in Siberia?
-



Bizzarria2 settimane faDonna ebbra commette atti osceni autogeni in volo: indaga l’FBI
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: la fallacia del Concilio «letto alla luce della Tradizione»
-



Pensiero1 settimana faPapa Leone «medical dimension»
-



Predazione degli organi5 giorni faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?














