Sorveglianza
Azienda russa introduce tatuaggi QR per dimostrare di essere vaccinati
Un nuovo progetto lanciato in Russia sta introducendo codici QR sotto forma di tatuaggi temporanei per i cittadini al fine di dimostrare di aver ricevuto l’iniezione di COVID per partecipare alla vita sociale.
L’idea è stata portata avanti dall’app di consegna cibo a domicilio Delivery Club e dal negozio online Everrink Tattoo.
«Con l’aiuto del nostro progetto, vogliamo attirare l’attenzione sugli esercizi di ristorazione, oltre a ricordare l’importanza e la necessità della vaccinazione», ha detto il Delivery Club all’agenzia statale russa RIA Novosti.
Un nuovo progetto lanciato in Russia sta introducendo codici QR sotto forma di tatuaggi temporanei per i cittadini al fine di dimostrare di aver ricevuto l’iniezione di COVID per partecipare alla vita sociale
«Con i nostri tatuaggi temporanei, vogliamo sdrammatizzare un po’ la situazione attuale e allo stesso tempo diversificare e rendere più interessante il processo di visualizzazione dei codici QR negli stabilimenti cittadini».
«Vogliamo allentare la tensione attuale e anche rendere più divertente presentare i codici QR negli stabilimenti delle città», ha aggiunto Delivery Club.
I tatuaggi costano circa 5 euro l’uno e sono disponibili in sei opzioni di design, tra cui un disegno floreale e uno che dice «Io credo in te».
I tatuaggi costano circa 5 euro l’uno e sono disponibili in sei opzioni di design, tra cui un disegno floreale e uno che dice «Io credo in te».
«I moscoviti possono ordinare il tatuaggio del codice QR attraverso il sito Web di Everrink Tattoo e inviare un collegamento al proprio codice personale. In circa 10 giorni arriverà il tatuaggio da applicare sulla propria pelle» scrive il Moscow Times, giornale moscovita di lingua inglese.
«I tatuaggi temporanei con codice QR durano circa due settimane dopo l’applicazione. L’esperienza potrebbe riportare bei ricordi per i russi più giovani che riceverebbero tatuaggi temporanei come premio con la gomma da masticare».
Le autorità di Mosca hanno imposto il requisito del codice QR per smartphone il 28 giugno, vietando ai cittadini di sedersi all’interno di ristoranti, caffè e bar moscoviti qualora ne fossero sprovvisti
Vi è però una controindicazione, ricorda il quotidiano:
«Tuttavia, il codice QR da solo non è sufficiente per farti entrare in un ristorante, poiché i clienti tatuati devono ancora mostrare il loro ID per dimostrare che non stanno indossando il codice QR di qualcun altro o un falso ben fatto».
Le autorità di Mosca hanno imposto il requisito del codice QR per smartphone il 28 giugno, vietando ai cittadini di sedersi all’interno di ristoranti, caffè e bar moscoviti qualora ne fossero sprovvisti.
Immagini screenshot dal sito dell’azienda
Sorveglianza
Scontri a Parigi per la legge di «licenza di uccidere» ai poliziotti
Nel fine settimana a Parigi si sono registrati scontri tra polizia e dimostranti, con migliaia di persone in piazza contro una proposta di legge che, secondo i manifestanti, darebbe agli agenti una «licenza di uccidere».
I video dalla capitale francese mostravano gli agenti sparare gas lacrimogeni e inseguire i manifestanti mentre le strade si riempivano di fumo, e i dimostranti che tentavano di respingere a calci i lacrimogeni ancora fumanti verso le forze dell’ordine.
I manifestanti esponevano cartelli con le scritte «Il popolo non è un bersaglio», «Giustizia per le vittime della violenza della polizia» e «No al permesso per le armi da fuoco».
Charge violente de la police à la manifestation contre la loi « permis de tuer » à Paris.
Alors que le cortège approchait de la place de la Nation, la CI crée des tensions en se faisant plus visible avant de charger violemment le cortège. pic.twitter.com/ny8SV49f4h
— AB7 Média (@Ab7Media) September 20, 2026
🚨 ALERTE | PARIS : UN POLICIER FRAPPE UN CHIEN LORS DE LA MANIFESTATION CONTRE LA LOI « PERMIS DE TUER » !
Des images diffusées il y a quelques minutes montrent un policier portant un coup en direction d’un chien, au milieu des tensions entre forces de l’ordre et manifestants…
— Mandat Media (@mandat_media) September 20, 2026
Sostieni Renovatio 21
Le proteste sono nate da una nuova norma che cambierebbe le procedure giudiziarie nei casi in cui un poliziotto spara a qualcuno. Secondo il testo, le autorità partono dal presupposto che l’agente abbia usato l’arma in modo legittimo. Quel presupposto resterebbe comunque impugnabile se le prove dimostrassero il contrario.
I sostenitori del disegno di legge sostengono che gli agenti non debbano essere considerati automaticamente sospetti se sparano in servizio.
I critici, invece, dicono che la modifica sposterebbe di fatto l’onere della prova e renderebbe più difficile chiamare la polizia a rispondere dopo le sparatorie. Attivisti e organizzazioni per i diritti umani hanno definito il provvedimento una «licenza di uccidere», affermando che potrebbe «preparare il terreno per sangue e lacrime».
Le manifestazioni si sono tenute in oltre 20 città. La polizia ha comunicato che a Lione hanno protestato circa 4.500 persone e a Tolosa 3.700. A Rennes otto persone sono state arrestate e tre agenti feriti dopo il lancio di oggetti.
Le associazioni per i diritti umani hanno convocato le proteste del fine settimana per fare pressione sui senatori in vista del dibattito previsto per ottobre. Una petizione contro il testo ha superato le 730.000 firme, ma è stata respinta dalla commissione parlamentare per gli affari legislativi.
Il disegno di legge ha superato la prima lettura all’Assemblea nazionale, camera bassa del Parlamento francese, a luglio, ma non è ancora stata fissata una data precisa per la discussione al Senato.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Sorveglianza
L’orologio Apple ora può registrare automaticamente le conversazioni quotidiane
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sorveglianza
Gran Bretagna, Oltre 60.000 arrestati per «reati legati alle comunicazioni», come «la visione di video su TikTok»
Secondo un nuovo rapporto di prossima pubblicazione, oltre 60.000 persone sono state arrestate per «reati legati alle comunicazioni», anche banali come la visione di video offensivi su TikTok. Lo riporta GB News.
È ora scoppiata una vasta protesta in difesa della libertà di parola, e i risultati del documento sono stati definiti «orwelliani». Il rapporto, redatto dal gruppo di attivisti Big Brother Watch, evidenzia anche l’applicazione squilibrata delle norme sui messaggi «dannosi», con alcune forze dell’ordine che effettuano un numero di arresti 14 volte superiore rispetto ad altre.
Negli ultimi cinque anni almeno 62.199 persone in Gran Bretagna sono state arrestate per reati di questo tipo: 18.150 sono state successivamente incriminate e 12.292 condannate.
Gli attivisti riconoscono che alcuni arresti sono giustificabili, ad esempio per fermare messaggi minacciosi da parte di partner violenti in casi di violenza domestica, ma sostengono che l’ampia portata della legge ha portato la polizia a effettuare fermi non necessari.
Gli attivisti hanno citato il caso della polizia delle West Midlands, intervenuta a casa di un’adolescente dopo che quest’ultima aveva visualizzato un post su TikTok contenente l’immagine di un’insegnante accompagnata da commenti negativi. Le forze dell’ordine hanno poi chiuso l’indagine perché non vi erano «prove sufficienti per perseguire alcuno» in relazione alle accuse.
Sostieni Renovatio 21
La polizia delle West Midlands ha inoltre dichiarato che l’accusa iniziale era dovuta al fatto che «era stato creato un falso account sui social media a loro nome e che era stato utilizzato per inviare messaggi indecenti».
L’anno scorso una coppia dell’Hertfordshire è stata arrestata dopo aver presentato reclami sulla scuola elementare della figlia in una chat di gruppo su WhatsApp.
Come riportato da Renovatio 21, quattro anni le fa prigioni britanniche avevano iniziato a rilasciare anticipatamente i criminali come parte di un piano governativo per affrontare il sovraffollamento carcerario in tutto il paese, secondo quanto riportato dai media. Il piano prevedeva che 5.500 persone ricevessero il rilascio anticipato. Lo svuotamento delle carceri avveniva nel momento in cui le autorità britanniche, con l’allora premier Starmer in testa, lavorava no per incarcerare chi dissente su internet dalle politiche di immigrazione del governo di Sua Maestà.
La manovra fu chiara da subito a tutti: fuori i criminali (spacciatori, stupratori, etc.) dentro i cittadini che osano esprimersi, online o meno. Tra di essi, Peter Lynch, un nonno che poi si suicidò: la sua colpa era aver urlato alla polizia durante le rivolte.
Come riportato da Renovatio 21, le autorità britanniche avevano dichiarato apertamente che perseguiranno quanti protestano anche online, arrivando a dire che anche ritwittare qualcosa può costituire un reato.
Il lavoro di censura estrema portato avanti in Albione è fuori controllo da anni.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 un uomo fu arrestato un veterano dell’esercito per aver condiviso su Facebook un meme critico degli LGBT, con le bandiere arcobaleno a formare una svastica. Il meme era stato pubblicato previamente dal politico conservatore Laurence Fox, che ebbe l’account Twitter bloccato.
L’anno scorso vi fu il caso di una minorenne autistica arrestata e prelevata con forza da casa dalla polizia per aver detto la parola «lesbica».
La psicopolizia britannica è arrivata al punto di perseguire – davvero – le preghiere detto con la mente, come dimostrano i vari arresti di persone che pregano in totale silenzio fuori dalle cliniche abortiste.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Politica1 settimana faSì, vogliamo i funerali di Stato per Emma Bonino
-



Vaccini5 giorni faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Vaccini2 settimane faI dati sulla mortalità rivelano «segnali di allarme allarmanti» in seguito alla campagna di vaccinazione contro il COVID
-



Misteri2 settimane faStorie misconosciute dell’11 settembre
-



Politica1 settimana fa«Il tradimento dei chierici»: quelli che volevano la Bonino presidente
-



Salute1 settimana fa«Non è la solita storia di coaguli»: gli scienziati chiedono di indagare sugli strani coaguli di sangue bianchi
-



Pensiero2 giorni faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Arte1 settimana faLa figlia di Stanley Kubrick parla dei «20 minuti mancanti» da Eyes Wide Shut













