Sport e Marzialistica
93enne vince titolo di sollevamento pesi
Un 93enne soprannominato «Nonno di Ferro», nativo di Uljanovsk (la città natale di Vladimiro Lenin), ha conquistato all’inizio di novembre uno dei più importanti tornei russi di sollevamento pesi.
Nikolaj Isakov si è aggiudicato il primo posto nella categoria over 90 alla 29ª Coppa Russa Open di sollevamento pesi, ha reso noto martedì l’amministrazione del governatore della regione. L’Isakov ha eseguito 26 kg nello strappo e 31 kg nello slancio, per un totale di 57 kg, precedendo il 94enne Vasilij Zubov. Alla gara hanno partecipato circa 140 atleti tra i 30 e i 94 anni, in rappresentanza di Russia e Bielorussia.
Meet the 93-year-old “Iron Grandpa” who just won the Russian Cup in weightlifting in the 90-94 category. Nikolai Isakov trains at home in Ulyanovsk and has only one rule: “Who works hard will achieve everything.” pic.twitter.com/NJIMINZYfK
— Brian McDonald (@27khv) November 18, 2025
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L’Isakov pratica sport da oltre settant’anni: ha iniziato con la ginnastica, poi è passato all’acrobatica e dal 1957 si è dedicato esclusivamente al sollevamento pesi, diventando uno dei sollevatori senior più titolati del Paese.
A Uljanovsk, città che porta il nome di Lenin (nato Uljanov), residenti e tecnici lo indicano da decenni come esempio di disciplina e longevità sportiva. Continua ad allenarsi con regolarità e dichiara di voler sollevare pesi finché la salute glielo consentirà.
Il «Nonno di Ferro» vanta più di 30 titoli russi, europei e mondiali nella categoria veterani e oltre 40 medaglie in competizioni nazionali e internazionali. Nel 2019 si è laureato campione europeo ai Masters in Finlandia.
Negli ultimi anni la Russia ha fortemente potenziato i programmi sportivi per veterani, promuovendo la partecipazione degli anziani attraverso gare dedicate. La federazione di sollevamento pesi ha istituito divisioni di età fino ai 90 anni e oltre, mentre i ministeri regionali dello sport finanziano iniziative di allenamento per over 60 nell’ambito di una più ampia strategia nazionale per l’invecchiamento attivo.
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Immagine screenshot da Twitter
Gender
Le squadre di Hockey NHL scelgono la Quaresima e la Pasqua per celebrare le «serate dell’orgoglio» LGBT
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Nashville predators hockey team has gone gay.
Are they now the prideful predators…or the gay predators? What does any of this have to do with hockey? 😆 pic.twitter.com/Lry0Q2Bqh5 — Clerpatriot (@clerpatriot) March 28, 2026
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Spirito
La Stella Rossa di Belgrado multata perché i tifosi hanno mostrato allo stadio un’immagine sacra
La Stella Rossa di Belgrado, arcinota squadra che ha fatto la storia del calcio serbo ed europeo, è stata multata di 40.000 euro dalla UEFA dopo che i tifosi sugli spalti hanno creato un’enorme icona cristiana di San Simeone con il messaggio «Che la nostra fede ti conduca alla vittoria».
La sanzione inflitta alla Stella Rossa, riportata nelle decisioni del 25 marzo dell’Organo di Controllo, Etica e Disciplina, è stata comminata per «aver trasmesso un messaggio non adatto a un evento sportivo» e per «aver screditato il calcio e la UEFA».
🇷🇸The UEFA fined the Serbian club “Red Star” €95,500 because fans unfurled an image of the Orthodox saint St. Simeon the Wonderworker and a banner saying “Let our faith lead you to victory”. pic.twitter.com/CsBp6Og3EO
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 28, 2026
L’«incidente» è avvenuto il 26 febbraio 2026, durante la partita tra la nazionale serba e il Lille.
Commentatori in rete hanno subito fatto notare sui social media che la UAEF applica «le regole in modo selettivo» e ha «un evidente doppio standard», per cui le immagini demoniache sono permesse, quelle sante no.
Kaiserslautern fans displaying satanic imagery in their tifo. Versus Red Star Belgrade’s Delije displaying St. Simeon Nemanja, a 12th century Serbian king who gave up his throne to become a monk and eventually a Saint.
One group chose satan. The other chose a Christian Saint. W… pic.twitter.com/WZIBWvDAn1
— sacredchad (@sacredchad_ig) March 5, 2026
«Perché è accettabile realizzare un’immagine con letteralmente Satana, un pentagramma e una frase in latino che chiede al diavolo di prendersi le loro anime, mentre non lo è quella di un santo cristiano?», ha chiesto un utente Twitter.
Why is doing one with literally Satan a pentagram and a phrase in latin asking the devil to take their souls okay but a Christian Saint isn’t? pic.twitter.com/uabDZzkLZo
— Trad West (@trad_west_) March 27, 2026
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«La stessa UEFA ha promosso per anni il culto di Black Lives Matter e la propaganda LGBTQ+ senza problemi. Ma ha inflitto una multa salatissima alla squadra serba della Stella Rossa per un semplice messaggio di un tifoso cristiano: “Che la nostra fede vi conduca alla vittoria!”» ha osservato un altro utente, citando il politico tedesco Tomasz Froelich.
Fragkos Ammanouil Fragkoulis, membro ortodosso del Parlamento europeo greco , ha dichiarato di aver «presentato formalmente una lettera al Commissario europeo per lo sport in merito alla multa inflitta dopo l’incidente della Stella Rossa di Belgrado, esprimendo serie preoccupazioni sulla posizione della UEFA in materia di espressione cristiana ortodossa».
«L’applicazione selettiva delle regole rivela un evidente doppio standard», ha affermato Fragkoulis. «Non si può parlare di neutralità quando la fede viene trattata in modo diseguale».
«L’UEFA dichiara di essere neutrale, eppure la sua applicazione appare selettiva», ha scritto Fragkoulis nella sua lettera. «Il caso rafforza la percezione che le espressioni culturali e religiose vengano giudicate più severamente rispetto ad altre forme di comunicazione, anche quando sono positive e non violente».
Il Fragkoulis ha citato alcuni esempi significativi che mettono in luce i doppi standard della UEFA:
🚨 We have formally submitted a letter to the European Commissioner for Sport regarding the fine imposed after the Red Star Belgrade incident, raising serious concerns about UEFA’s stance on Orthodox Christian expression.
Selective enforcement of rules exposes clear double… pic.twitter.com/GUpyleb3v8— FRAGKOS EMMANOUIL FRAGKOULIS MEP🇬🇷 (@e_fragkos) March 27, 2026
- Violazione della neutralità (bandiere politiche): Celtic FC vs Hapoel Be’er Sheva, UEFA Champions League, 17 agosto 2016: bandiere palestinesi; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (gesto militare): nazionale di calcio turca contro nazionale di calcio francese, qualificazioni a UEFA Euro 2020, 14 ottobre 2019: saluto militare; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (simbolismo territoriale/politico): nazionale di calcio ucraina contro nazionale di calcio olandese, UEFA Euro 2020, 13 giugno 2021: mappa della maglia che include la Crimea; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (valori/espressione politica): nazionale di calcio tedesca contro nazionale di calcio ungherese, UEFA Euro 2020, 23 giugno 2021: fasce arcobaleno al braccio; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (simboli politici – nessuna sanzione): Real Madrid CF vs FC Barcelona, La Lifa, 2021-2023 – ripetuta esposizione di bandiere e striscioni indipendentisti catalani da parte dei tifosi; nessuna azione disciplinare da parte della UEFA nonostante il chiaro contenuto politico.
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Come riportato da Renovatio 21, i tifosi del Kaiserslautern l’anno passato avevano messo in scena allo stadio un’immane coreografia a base di satanismo, con tanto di pentagramma, preghiera diabolica in latino e immagine del demonio che emergeva dalla massa ultras.
Due anni fa ultras tedeschi del Bayer leverkusen erano stati invece multati per lo striscione «ci sono solo due sessi».
Va ricordato come la Stella Rossa, nata nel 1945 agli albori della Yugoslavia comunista, fosse una squadra che richiamava il socialismo ateo sin dal suo nome. Ora invece la sua tifoseria riproduce icone sacre con immense coreografie.
Insomma, anche in curva: ex oriente lux.
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Necrocultura
Una città senza tifo è una città morta
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