Militaria
Generale francese: il popolo deve essere pronto a «perdere i propri figli»
Il generale francese Fabien Mandon, capo di stato maggiore nominato a settembre, ha scatenato un’ondata di polemiche dichiarando che la Francia deve prepararsi «ad accettare di perdere i propri figli» in caso di conflitto con la Russia e a sopportare sacrifici economici per dare priorità alla difesa.
Parlando all’annuale incontro dei sindaci a Parigi, Mandon ha esortato i funzionari locali a educare i cittadini «ad accettare la sofferenza per proteggere ciò che siamo». «Se non siamo disposti a perdere i nostri figli e a soffrire economicamente», ha aggiunto, «allora siamo a rischio». Il generale – che in passato aveva previsto una possibile guerra Francia-Russia entro il 2028 – ha sostenuto che Parigi dispone della forza economica e demografica per «scoraggiare» Mosca, ma manca di «forza d’animo».
Le sue parole hanno immediatamente suscitato reazioni trasversali. Il segretario del Partito Comunista Fabien Roussel ha denunciato «un’insopportabile retorica guerrafondaia», mentre Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) ha scritto su X che «non spetta al generale anticipare i sacrifici derivanti dai nostri fallimenti diplomatici».
Marine Le Pen, principale leader dell’opposizione della destra francese, ha dichiarato che qualora le parole del generale riflettessero il pensiero del presidente Macron, ciò sarebbe «grave».
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Intanto la Francia, nonostante un debito pubblico di 3,35 trilioni di euro (113% del PIL, tra i più alti dell’UE), prevede di portare la spesa per la difesa a 64 miliardi nel 2027 – quasi il doppio del 2017. Diverse forze di sinistra accusano il governo di privilegiare gli armamenti a scapito del welfare.
Affermazioni di grande gravità da parte dei vertici della Difesa di Parigi non sono nuove.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Pierre Schill, disse che la Francia è pronta ad affrontare qualunque sviluppo si svolga a livello internazionale ed è preparata per gli «impegni più duri» per proteggersi. In altre occasioni militari francesi avevano parlato dell’assenza di un vero controllo sull’opinione pubblica.
Un anno fa il ministro per la Difesa francese Sèbastien Lecornu aveva definito la Russia come «la minaccia più grande».
Ancora tre mesi fa Macron insisteva sul fatto che l’esercito ucraino non dovrebbe avere limiti di dimensione.
Parigi e Mosca sono da anni in una relazione fatta da tensioni altissime, che riguardano anche la geopolitica africana, dove Mosca ha di fatto scalzato l’ex colonizzatore francese nella regione del Sahel e oltre, con varie nazioni dell’Africa coloniale francese oramai passate in larga parte sotto la diretta influenza di Mosca – a causa anche dell’antipatia ingeneratasi contro Parigi e le sue missioni militari, accusate di addestrare e manovrare i terroristi islamici che sostenevano di voler combattere.
In settimana anche il capo di stato maggiore polacco Wiesław Kukuła ha avvertito che il Paese potrebbe subire un’aggressione da parte di un «avversario».
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Militaria
Gli Stati Uniti rimandano i bombardamenti notturni sull’Iran a dopo la finale dei Mondiali
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 20, 2026Il CENTCOM non ha fornito motivazioni sulla scelta dei tempi né ha suggerito che l’operazione fosse stata intenzionalmente sincronizzata con l’evento calcistico globale. Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva assistito alla partita al MetLife Stadium nel New Jersey, conclusasi ai tempi supplementari, e aveva preso parte alla cerimonia di premiazione, terminata poco prima dell’inizio degli attacchi. Il comunicato non faceva inoltre riferimento a ritorsioni per la morte di soldati americani né indicava il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i pasdaran) come bersaglio specifico. Al contrario, il comunicato della sera precedente descriveva l’azione come volta a «punire rapidamente» i responsabili.
Sailors prepare U.S. Marine Corps F-35B stealth fighter jets for takeoff aboard USS Boxer (LHD 4) while transiting the Arabian Sea. Boxer is the flagship for the Boxer Amphibious Ready Group / 11th Marine Expeditionary Unit. pic.twitter.com/hyNJILD17i
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 19, 2026
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Militaria
La Russia continua a colpire Kiev con missili e droni
La capitale ucraina e la sua periferia sono state colpite da un attacco su larga scala, condotto con armi di precisione e droni nelle prime ore di domenica mattina, secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa russo. Mosca sostiene di colpire esclusivamente installazioni militari e a duplice uso in risposta agli «attacchi terroristici» indiscriminati dell’Ucraina.
Le prime esplosioni a Kiev si sono udite poco dopo l’una di notte, ora locale, seguite da ulteriori deflagrazioni in diverse ondate. I media locali hanno riportato oltre 40 attacchi missilistici entro le 3 del mattino. Il sindaco Vitaly Klitschko ha segnalato numerosi incendi nei pressi di edifici residenziali, centri commerciali e strutture «non residenziali» non specificate.
Diversi video non verificati condivisi sui social media mostravano numerose esplosioni e incendi successivi dentro e intorno alla capitale ucraina.
🇷🇺 More footage from the MASSIVE Russian strike package on Kiev last night.
BOMBA!!! pic.twitter.com/J6vvRynEgM
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) July 19, 2026
Selon les médias ukrainiens, une frappe massive de missiles des forces armées russes a détruit un complexe logistique AMTEL près de Kiev.
Il occupait une superficie de plus de 100 000 mètres carrés. C’était le principal centre de distribution, d’où les flux de marchandises se… pic.twitter.com/pLrLJ2HUQx
— Brainless Partisans 🏴☠️☢️☣️🪆 (@BPartisans) July 19, 2026
📍YENİ/ÖNEMLİ — Rus ordusu, Ukrayna’nın başkenti Kiev’e onlarca balistik füze ile şiddetli saldırılar düzenliyor; yaklaşık 40 füze ile saldırı gerçekleştirildiği rapor ediliyor.
▪️Vurulan hedefler arasında metro istasyonları, alışveriş merkezleri ve sivil binalar da var.
▪️Kiev… pic.twitter.com/sBNajPDriL— Bedrettin (@bedbolukbasi) July 19, 2026
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Il ministero della Difesa russo ha affermato che armi di precisione lanciate da aria e da terra, nonché droni d’attacco, hanno preso di mira impianti militari-industriali e centri logistici ucraini a Kiev e nella regione circostante.
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, l’operazione ha preso di mira anche le infrastrutture del porto di Yuzhny, nella regione di Odessa, utilizzate per ricevere e immagazzinare merci militari e rifornimenti di carburante destinati a sostenere le forze ucraine.
A fronte delle significative battute d’arresto sul campo di battaglia, l’Ucraina ha intensificato i raid con droni a lungo raggio in profondità nel territorio russo, colpendo spesso edifici residenziali e prendendo di mira deliberatamente altre infrastrutture civili.
Sabato, sette lavoratori del turno di notte sono stati uccisi e altri 25 feriti in un attacco mirato a un centro logistico gestito dal rivenditore online russo Wildberries nella regione di Tambov. Contemporaneamente, un altro centro logistico di Wildberries è stato attaccato durante la notte a Elektrostal, a circa 50 km a Est di Mosca, provocando il ferimento di altre 24 persone.
Ucrania ataca con drones dos grandes centros logísticos en la región de Moscú y deja al menos 8 muertos
Los ataques alcanzaron instalaciones de Wildberries, la conocida plataforma de comercio electrónico rusa, en Elektrostal y Kotovsk, además de un depósito de petróleo cerca de… pic.twitter.com/T0ePijw6jW
— DW Español (@dw_espanol) July 18, 2026
Kiev accusa regolarmente la Russia di colpire deliberatamente obiettivi civili, ma ha una lunga storia di utilizzo di strutture civili, tra cui magazzini, edifici pubblici e siti industriali, per scopi militari.
Il mese scorso, i media ucraini hanno accidentalmente rivelato la presenza di un impianto di produzione di droni all’interno di uno studio cinematografico colpito dalla Russia. Nel corso del conflitto, Kiev ha compiuto notevoli passi per decentralizzare la sua catena di produzione di armi, creando piccoli siti di assemblaggio che producono principalmente droni FPV e ad ala fissa a lungo raggio utilizzando componenti provenienti dall’estero.
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Immagine screenshot da Twitter
Militaria
Il Lussemburgo va alla guerra
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