Gender
I pugili presunti maschi vinco l’oro olimpico nella divisione femminile
Imane Khelif, atleta ritenuto da molti di sesso maschile, ha vinto la medaglia d’oro nella categoria pesi welter femminile alle Olimpiadi di Parigi. Oro nei pesi piuma anche per Lin Yu-Ting, considerato anche lui «uomo» dalla Federazione pugilistica internazionale.
Khelif ha vinto il combattimento per decisione unanime venerdì sera, sconfiggendo Yang Liu della Cina. Gli attuali pagamenti olimpici per la vincitrice della medaglia d’oro del torneo femminile sono di 50.000 dollari all’atleta, 25.000 dollari al Paese dell’atleta e 25.000 dollari al suo allenatore.
Fin dall’inizio delle Olimpiadi, la partecipazione di Khelif al pugilato femminile è stata fonte di controversia dopo che è stato ampiamente reso pubblico che l’atleta è in realtà un uomo. Le voci si basavano sul fatto che l’anno scorso, la controversa International Boxing Association (IBA) aveva squalificato Khelif dai suoi Women’s World Boxing Championships a Nuova Delhi.
Aiuta Renovatio 21
I dettagli di quella sentenza non sono stati resi pubblici. L’IBA ha semplicemente affermato che la sua determinazione non è stata presa in base ai livelli di testosterone, ma su un altro test che ha detto ha rivelato che Khelif aveva un netto «vantaggio competitivo rispetto alle altre concorrenti donne».
L’ambiguità della squalifica ha creato confusione, con molti che sostengono che Khelif è un uomo e altri che insistono che il pugile è una donna. In un apparente tentativo di chiarire la questione, giovedì scorso, il direttore esecutivo dell’IBA Chris Roberts ha detto al direttore sportivo della BBC Dan Roan che nel suo test su Khelif sono stati trovati cromosomi XY.
L’altro caso controverso della boxe, che ha gareggiato nei pesi piuma alle Olimpiadi di quest’anno, la taiwanese Lin Yu-ting, era stata allo stesso modo squalificata dall’IBA.
Anche Lin ha vinto ieri l’oro, battendo la polacca Julia Szemereta per 5-0. La polacca, a differenza della bulgara Svetlana Kamenova e della turca Kahraman Yildiz che al termine dei loro incontri con Lin avevano fatto con le dita una X in segno del cromosoma femminile, ha salutato Lin e ha fatto un segno di cuore con le mani.
La vittoria della medaglia d’oro di Khelif è stata accolta con immediata reazione dagli utenti dei social media, tra cui la nuotatrice Riley Gaines, ora paladina della lotta al transessualismo sportivo.
????BREAKING: Imane Khelif (XY) dominated World Champion Lang Liu (XX) to win an Olympic gold medal.
Let me repeat that: a MALE has taken a WOMAN’S Olympic gold.
This is what they call this “progress.” It’s the ultimate betrayal of fairness, safety, and women by @iocmedia. pic.twitter.com/pHw1Ve4uTF
— Riley Gaines (@Riley_Gaines_) August 9, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
All’inizio di quest’anno, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) aveva ammesso Khelif e Lin Yu-ting della squadra cinese di Taipei, che era stata squalificata anche dalla competizione dell’anno scorso, al torneo di Parigi. La scorsa settimana, il portavoce del CIO Mark Adams ha affermato che tutti i concorrenti «rispettano le regole di ammissibilità», mentre ha messo in dubbio i test effettuati l’anno scorso.
All’inizio di questo mese, Khelif è diventato oggetto di attenzione mondiale dopo aver sconfitto la pugile italiana Angela Carini in soli 46 secondi in un incontro preliminare. Il breve incontro ha scatenato l’indignazione online, con molti che hanno definito l’atleta algerina «maschio» a causa dei precedenti test di genere falliti.
Nel 2019, il CIO ha sospeso l’IBA, citando presunte questioni di governance, finanza, arbitraggio ed etiche. L’associazione non è stata coinvolta negli eventi di pugilato alle Olimpiadi di Tokyo del 2021.
I rapporti tra i due organismi si sono ulteriormente inaspriti sulla scia del conflitto in Ucraina. Nel 2022, l’IBA, guidata da Kremlev, un cittadino russo, ha annullato il divieto imposto ai pugili russi e bielorussi, diventando una delle poche organizzazioni sportive globali a consentire loro di esibirsi con le loro bandiere e inni nazionali nonostante le sanzioni internazionali.
L’anno scorso, il CIO ha privato l’IBA del riconoscimento per presunta mancata attuazione di riforme sulla governance e sulla finanza e ha assunto la responsabilità della boxe alle Olimpiadi di Parigi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Gender
Noto blogger gay ricoverato dopo aver mandato in streaming scene di autolesionismo estremo. Pianificava la conversione al cattolicesimo
perez hilton live #PerezHilton #uncensored #perez #hilton#Perez#Hilton#PerezHiltonVideo.
— Diana Gallacher (@DianaGalla82251) August 8, 2026
Jskskso ksoeoe 🌀 jsoso
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
Attrice gender dell’Odissea dice che gli animali possono essere trans
Durante un’apparizione al podcast TransLash, Elliot Page già nota come Ellen Page, contestata attrice dell’Odissea di Cristoforo Nolan attualmente nelle sale cinematografiche, ha affermato che le lezioni di biologia vengono usate come arma «contro le persone queer e trans» perché non trattano l’argomento degli «animali queer».
«Il mondo naturale e ciò che impariamo a lezione di biologia, in quanto apparentemente un sistema cis-etero-patriarcale (…) comunque lo si voglia definire, a mio avviso viene usato contro le persone queer e trans, facendoci apparire come disadattati, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in noi o come se fossimo una cosa moderna, cosa che ovviamente sappiamo essere falsa», ha dichiarato la/il Page.
L’attrice transessuale hollywoodiana ha poi insistito sul fatto che esistono animali che si identificano come transgender e che gli esseri umani devono liberarsi di quello che Page ha definito uno stigma ingiustificato che circonda queste realtà biologiche. «Gli esseri umani sono l’unica specie così ridicola da sembrare avere un enorme problema con le persone trans», ha concluso
Sostieni Renovatio 21
La/il Page ha anche parlato del suo ruolo di Sinone nell’Odissea nolaniana, un personaggio coinvolto nell’inganno del Cavallo di Troia, che la conduttrice di TransLash, Imara Jones, ha definito un genocidio.
Figlio di Esimo e cugino di Ulisse, Sinone è un personaggio della mitologia greca e romana, celebre per essere la spia greca che convinse i Troiani ad accogliere il Cavallo di Troia all’interno delle mura della città. Il personaggio non compare nell’Odissea originale di Omero. Il personaggio non viene mai menzionato né nell’Iliade né nell’Odissea, bensì nell’Eneide di Virgilio, Sinone si fece catturare intenzionalmente dai Troiani. Raccontò una storia falsa, dicendo di essere fuggito dal campo greco per evitare di essere sacrificato agli dei.
Guadagnata la fiducia del re Priamo, spiegò che il gigantesco cavallo di legno era un’offerta sacra. Una volta introdotto il cavallo in città, di notte, Sinone aprì la botola segreta per far uscire i soldati greci nascosti all’interno, decretando la fine di Troia.
Nella versione cinematografica, in una totale riscrittura del mito Sinone non sa che i soldati sono nascosti all’interno del cavallo: il personaggio interpretato dal trans, insomma, è «innocente». Ciò con buona pace di Dante Alighieri, che nella Divina Commedia colloca Sinone all’Inferno tra i falsari di parola (Inferno, canto XXX, verso 99 e 117: «L’una è la falsa ch’accusò Gioseppo; / l’altr’è ’l falso Sinon greco di Troia: / per febbre aguta gittan tanto leppo (…) “S’io dissi falso, e tu falsasti il conio”, / disse Sinon; «e son qui per un fallo, / e tu per più ch’alcun altro demonio!».
Nell’attuale trasposizione cinematografica tutto, materialmente, è invertito: Sinone affronta Ulisse nell’Ade per il tradimento e le morti che ne sono seguite. «In questa situazione, il mio personaggio non sa che questi uomini sono sul cavallo», ha detto la/il Page, riferendosi al famoso inganno del Cavallo di Troia. «E quindi, nello scontro con Ulisse nell’Ade, in quella scena, lo affronta dicendogli: “Come hai potuto mentirmi? Mi sono sacrificato per te e per questa causa. Come hai potuto mentirmi?” E tutte queste persone dietro di me sono le persone che sono morte per te e per la tua missione».
«Credo che il personaggio di Sinon porti sulle spalle questo terribile peso, ovviamente, e si penta di far parte di tutto questo, oltre a sentirsi, per molti versi, usato e ingannato in questa situazione».
L’Odissea nolaniana ha riscosso un enorme successo commerciale sin dalla sua uscita, conquistando il primo posto al botteghino statunitense nel weekend di apertura e incassando oltre 700 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando uno dei film di maggior successo dell’anno e il film di Nolan con il maggiore incasso fino ad oggi.
Tuttavia, poche testimonianze raccolte da Renovatio 21, sia da parte di critici professionisti che di pubblico comune, raccontano di un film pessimo, mancato, che chiaramente non sa dove andare a parare.
Aiuta Renovatio 21
Moltissimi hanno accusato Nolan di aver ceduto alla dittatura del politicamente corretto e del DEI (diversità, equità e inclusione) – attori trans e afroamericani, compresa Elena di Troia, la donna «dalle bianche braccia» interpretata dalla nerissima Lupita Nyong’o – non tanto per scelte personali, ma per aderire a criteri che consentiranno alla pellicola di vincere ai premi Oscar l’anno prossimo. Dal 2024 (96ª edizione dei premi) sono in vigore i Representation and Inclusion Standards , cioè criteri di eleggibilità per la categoria Miglior Film..
Il film è stato inoltre oggetto di critiche per numerose inesattezze storiche, come l’utilizzo di armature non adatte al periodo in cui è ambientata la storia.
In opposizione alla pellicola ora nelle sale, Elon Musk ha dichiarato di essere disposto a finanziare Mel Gibson con 100 milioni di dollari per realizzare un adattamento storicamente accurato dell’Odissea omerica.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di PhilipRomano via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Gender
Mons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faMons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
-



Arte6 giorni faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Gender2 settimane faMons. Viganò: una lobby di pervertiti incistata nel corpo ecclesiale vuole legittimare la sodomia anche nel Clero
-



Immigrazione1 settimana faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente1 settimana faLa Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
-



Salute1 settimana faI malori della 31ª settimana 2026
-



Epidemie6 giorni faMons. Viganò: Vaticano complice di Fauci
-



Animali2 settimane faLe orche di Gibilterra affondano una barca dopo averne attaccate altre tre: tra quanto cominceranno ad uccidere?














