Terrorismo
L’attentatore di Trump era «non-binario»?
Secondo rivelazioni emerse da profili social recentemente scoperti, Thomas Matthew Crooks – il ventenne che tentò di uccidere Donald Trump a Butler, in Pennsylvania, l’anno scorso – potrebbe aver adottato un’identità «non binaria», utilizzando i pronomi «they/them».
Il 13 luglio 2024 Crooks sparò otto colpi con un fucile stile AR-15 durante un comizio all’aperto, sfiorando l’orecchio del presidente, uccidendo il pompiere e spettatore Corey Comperatore e ferendone altri due. Fu abbattuto quasi subito da un agente dei Servizi Segreti.
Da mesi circolano interrogativi su Crooks e sulla sua scarsa impronta digitale, nonché su come sia riuscito a salire sul tetto vicino al palco del comizio, nonostante fosse stato notato da vari testimoni e agenti federali ore prima di sparare.
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I resoconti iniziali lo dipingevano come un «repubblicano registrato», ma nuove informazioni delineano un profilo più complesso di un giovane radicalizzato online. Secondo il Telegraph, i suoi account digitali indicano l’uso di pronomi «they/them» e la presenza di due profili su DeviantArt, «epicmicrowave» e «theepicmicrowave».
La piattaforma, usata da artisti amatoriali per condividere opere e critiche, ospita anche una vivace comunità «furry» – appassionati di animali antropomorfi, talvolta con connotazioni sessuali. L’attività di Crooks suggerisce un interesse per personaggi cartoon seminudi con fisici maschili muscolosi e teste femminili, come riportato dal New York Post.
I cosiddetti «furry» sono membri di una sottocultura definibile come «fetish» che si vestono con costumi di animali antropomorfi, commerciano arte erotica e si incontrano in convegni. Il fenomeno pare coinvolgere principalmente gli Stati Uniti d’America.
Secondo una ricerca statistica svolta negli Stati Uniti, più del 37% trova che la sua «identità furry» sia molto legata alla sfera sessuale. Si apprende che esisterebbe per la tendenza anche un sottogenere pornografico chiamato «yiff». I dati raccolti rivelano che gli appartenenti al Furry Fandom in percentuale hanno un orientamento sessuale eterosessuale (37,2%), bisessuale (37.3%) ed omosessuale (25.5%).
Come sa il lettore di Renovatio 21, gruppi di sedicenti furry sono stati accusati negli ultimi anni di essere legati ad attività opache, come attacchi informatici anche a un laboratorio atomico. La quadrobica, cioè il camminare a quattro mani, una ramificazione possibile della sottocultura, è tata proibita in Russia e Kazakistan.
Come ha osservato l’analista Benny Johnson su X, «è ora confermato che il tentato assassino di Trump, Thomas Crooks, usava pronomi they/them, aveva un profondo interesse per i furry e stava esplorando l’identità di genere». Sebbene inizialmente sostenitore di Trump, secondo il Telegraph le sue opinioni politiche virarono drasticamente verso un’ideologia di sinistra radicale all’inizio del 2020, come dimostrato da commenti su YouTube e altre interazioni.
Questa ossessione per forme eccentriche di pornografia e identità di genere appare come l’ennesimo caso di violenza politica alimentata dalla radicalizzazione nella comunità LGBT. Tyler Robinson, arrestato per l’omicidio di Charlie Kirk, aveva una relazione con una trans (in transizione da uomo a donna) e un’ossessione simile per il porno «furry»; i media mainstream sono stati costretti a illustrare i dettagli macabri delle sue abitudini pornografiche dopo il delitto.
Tuttavia, come molti hanno rilevato, negli ultimi anni si sono moltiplicati episodi di terrorismo da parte di autori di stragi legati al transessualismo e alla sua cultura. Ad agosto, Robin Westman, 23enne transgender, ha sparato con fucile da caccia, pistola e AR-15 contro bambini e personale della Annunciation Catholic School a Minneapolis, uccidendo una bambina di 10 anni e un bambino di 8 anni, ferendone 17. A marzo 2023, Audrey Hale, 28enne transgender, ha massacrato tre bambini e tre adulti alla Covenant School di Nashville, Tennessee, prima di essere uccisa dalla polizia. Nel 2019, Alec McKinney, una donna che si identificava come uomo, ha aperto il fuoco alla STEM School Highlands Ranch di Denver, Colorado, uccidendo un adolescente e ferendone otto, motivata dal rifiuto di un compagno di accettare la sua «identità di genere».
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Kash Patel ha scritto su X che queste nuove scoperte non contraddicono le conclusioni delle forze dell’ordine sull’attentato a Trump. «L’indagine, condotta da oltre 480 agenti dell’FBI, ha stabilito che Crooks aveva interazioni online e personali limitate, ha pianificato e attuato l’attacco da solo e non ha mai rivelato o condiviso le sue intenzioni con alcuno», ha precisato.
Potrebbe essere così, ma se le ultime rivelazioni sono fondate, Thomas Crooks appare come uno dei tanti «lupi solitari» simili, e un ulteriore esempio di radicalizzazione di sinistra culminata in violenza letale.
La nota commentatrice politica Megyn Kelly ritiene che le informazioni sulle inclinazioni di Crooks siano state filtrare dall’FBI in reazione immediata alla pubblicazione di uno special di Tucker Carlson che accusava il Bureau di aver trattenuto informazioni decisive, abbia mentito al pubblico sulla traccia internet del ragazzo e si chiede pure se questi non abbia avuto qualche interazione con agenti FBI al poligono di tiro che frequentava.
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Catastrofi
La CIA era a conoscenza del complotto ucraino per la distruzione del Nord Stream
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Terrorismo
Terroristi islamici armati uccidono diecine di persone in Nigeria
Membri di un gruppo di criminali terroristi islamici armati hanno fatto irruzione nelle comunità dello stato di Kebbi in Nigeria, uccidendo almeno 34 persone. Lo riporta la stampa nigeriana.
Secondo il Daily Post, uomini armati, ritenuti membri del gruppo Lakurawa, hanno preso di mira i villaggi in raid coordinati che si sono svolti mercoledì dalla mattina al pomeriggio. Gli abitanti sarebbero stati colti di sorpresa quando gli aggressori hanno fatto irruzione nelle comunità e hanno aperto il fuoco.
Bashir Usman, responsabile delle relazioni pubbliche della polizia di Kebbi, ha dichiarato che i presunti aggressori hanno invaso il distretto per rubare bestiame, ma «durante l’attacco, i residenti di Mamunu, Awasaka, Tungan Tsoho, Makangara, Kanzo, Gorun Naidal e Dan Mai Ago si sono mobilitati in risposta all’invasione», che ha portato alle morti, ha riportato il quotidiano The Punch.
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Fonti della sicurezza citate da Vanguard hanno affermato che 16 persone sono state uccise a Mamunu, cinque ad Awashaka, tre a Masama e due in ciascuno degli altri cinque villaggi.
Successivamente, le forze di sicurezza sono state dispiegate nelle comunità colpite per proteggere i sopravvissuti e bloccare le possibili vie di fuga utilizzate dagli aggressori.
La regione nord-occidentale della Nigeria è stata colpita da un’ondata di rapimenti di massa perpetrati da bande armate che utilizzano nascondigli nelle foreste. I gruppi hanno attaccato villaggi, scuole e luoghi di culto.
Nell’ambito delle continue attività antiterrorismo nella Nigeria nordoccidentale, a gennaio l’esercito ha dichiarato di aver liberato più di 60 ostaggi e ucciso due militanti Lakurawa durante operazioni separate negli stati di Kebbi e Zamfara. Il portavoce dell’esercito, il tenente colonnello Olaniyi Osoba, ha dichiarato che le forze hanno effettuato un raid in un presunto nascondiglio nella foresta di Munhaye, a Zamfara, in seguito a informazioni di intelligence secondo cui vi erano detenuti civili.
All’inizio del mese scorso, più di 160 fedeli sono stati rapiti da due chiese a Kaduna, ma il commissario di polizia dello Stato, Muhammad Rabiu, ha respinto le notizie definendole una «falsità» diffusa «per causare caos».
Il gruppo Lakurawa combina banditismo e ideologia islamista nelle sue attività e opera nelle regioni nord-occidentali del Paese, principalmente negli stati di Kebbi e Sokoto. Sebbene recentemente sia stato collegato alla Provincia dello Stato Islamico del Sahel (ISSP), che si sta gradualmente spostando verso i confini della Nigeria, Lakurawa gode di ampia autonomia. Il gruppo è stato definito «terrorista» nel 2024.
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Negli ultimi mesi la Nigeria ha registrato una serie di rapimenti di massa: gruppi armati prendono di mira soprattutto villaggi isolati, scuole e luoghi di culto, sequestrando decine o centinaia di persone, sacerdoti inclusi. Nonostante una legge approvata nel 2022 che proibisce il pagamento di riscatti, i rapitori continuano a esigere somme ingenti per liberare le vittime.
A novembre, uomini armati avevano sequestrato oltre 300 tra alunni e membri del personale della scuola cattolica St. Mary, sempre nello Stato del Niger, in uno dei più gravi rapimenti di massa scolastici degli ultimi anni. Un mese fa 100 studenti cattolici erano stati liberati.
Come riportato da Renovatio 21, a dicembre Trump – dopo aver annunziato l’azione militare, pur respinte da Lagos – aveva attaccato con missili i proxy dell’ISIS in Nigeria, definendoli per soprammercato «feccia».
Secondo l’amministrazione Trump la persecuzione dei cristiani nigeriani è classificabile come «genocidio».
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Immagine screenshot da YouTube
Terrorismo
Papua: attacco armato contro un volo civile, morti due piloti
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