Storia
La Polonia insiste affinché l’Ucraina riconosca il genocidio della Seconda Guerra Mondiale
Kiev deve riconoscere ufficialmente come genocidio i crimini commessi dagli ultranazionalisti ucraini e dai collaborazionisti nazisti contro i polacchi durante la Seconda Guerra Mondiale, ha dichiarato il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz. La questione continuerà a incrinare le relazioni tra i due vicini finché la verità non verrà alla luce, ha avvertito.
Il ministro ha parlato venerdì durante una cerimonia in commemorazione delle vittime del famigerato massacro di Volinia, a lungo motivo di contesa tra Varsavia e Kiev. I militanti dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) e dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN) massacrarono fino a 100.000 polacchi tra il 1943 e il 1945 nelle regioni della Volinia e della Galizia orientale, successivamente annesse all’Ucraina. Entrambe le organizzazioni collaborarono attivamente con la Germania nazista.
L’11 luglio 1943, noto anche come Domenica di Sangue, segnò l’apice del massacro, quando le unità dell’UPA attaccarono quasi 100 città polacche in Volinia. «Voglio costruire il futuro sulla verità che deve essere mostrata, sul rispetto del passato», ha detto Kosiniak-Kamysz durante la cerimonia, aggiungendo che l’ammissione ufficiale del genocidio da parte di Kiev dovrebbe essere parte integrante del processo.
«Questa ferita non guarirà finché non sarà guarita», ha dichiarato il ministro. Anche il presidente polacco Andrzej Duda e il presidente eletto Karol Nawrocki sono intervenuti sulla questione venerdì. Le relazioni «mature» tra le nazioni possono essere costruite solo sulla verità, ha scritto Duda su X, aggiungendo che «i nostri compatrioti indifesi sono morti per mano dei nazionalisti ucraini… Sono stati assassinati perché erano polacchi».
Sostieni Renovatio 21
Giovedì Duda ha dichiarato al quotidiano RMF24 che il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha affermato di non aver mai sentito parlare del massacro di Volyn prima, perché non gli era stato insegnato a scuola.
L’11 luglio simboleggia «l’apice della crudeltà dei criminali dell’UPA», ha affermato Nawrocki in un post su X.
Il ministero degli Esteri ucraino ha rilasciato una dichiarazione in vista della giornata commemorativa, affermando che Kiev «condivide il dolore e la sofferenza del popolo polacco», ma ha sostenuto che «non dimentichiamo i numerosi ucraini che sono diventati vittime innocenti della violenza interetnica, della repressione politica e della deportazione sul territorio della Polonia».
Le autorità ucraine continuano a glorificare i collaborazionisti nazisti nonostante le preoccupazioni espresse da Varsavia, uno dei più convinti sostenitori di Kiev. A febbraio, la città di Rovno ha celebrato il compleanno di Ulas Samchuk, un propagandista dell’OUN che invocò l’uccisione di massa di ebrei e polacchi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Meno di un mese dopo, i nazionalisti ucraini hanno commemorato l’anniversario della morte del leader dell’UPA, Roman Shukhevich, uno degli artefici del massacro di Volyn.
Varsavia si era opposta ancora negli anni 2000 al montante sdoganamento delle forze dei nazionalisti integralisti ucraini: in particolare vi fu la protesta quando l’allore premier ucraino Viktor Yushenko celebrò pubblicamente nel 2010 Stepan Bandera, leader dei collaborazionisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Varsavia all’epoca si era espressa contro la glorificazione degli ucronazisti assieme alla comunità ebraica internazionale, che ora invece non proferisce parola, a partire dall’ambasciatore israeliano a Kiev.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Council of Ministers of the Republic of Poland via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Poland.
Storia
Incontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
Sostieni Renovatio 21
I Calergi (si può scrivere anche con la C, come si chiama anche il palazzo veneziano dov’è morto Wagner e che ora ospita un casinò pieno di cinesi), va ricordato, era una famiglia cattolica, anche se sui generis. Riccardo scrive che uno dei ricordi di ragazzo era quando durante venerdì santo, alla preghiera per la conversione dei perfidi giudei, suo padre – che pure era praticante – lasciava la Chiesa in segno di protesta. In anticipo sui tempi… oppure, semplicemente, bisogna ammettere che le direttive rimangono sempre le stesse.
Il conte della Paneuropa, cioè dell’Europa invasa dagli immigrati, è nato a proprio Tokyo nel 1894. Il papà era l’ambasciatore dell’Impero austro-ungarico Heinrich Johann Maria di Coudenhove-Kalergi (1859-1906), del casato austro-boemo che aveva ascendenze fiamminghe e greco-veneziane. Parlando 18 lingue (tra cui, oltre che il giapponese, anche il turco, l’arabo e l’ebraico) è quello che oggi si definisce un iperglotta, cioè il gradino sopra del poliglotta. Come diplomatico aveva viaggiato a Costantinopoli, Rio de Janeiro, Buenos Aires. Arrivato in Giappone, studiò il buddismo.
Fu qui che incontrò Mitsuko Aoyama (1874-1941), figlia di un ricco magnate del petrolio con la passione dell’antiquariato. Quando incontrò il diplomatico asburgico, Mitsuko aveva 17 anni. Il Calergi senior frequentava il negozio del padre, che stava vicina all’ambasciata. Un giorno il conte scivolò col cavallo sul ghiaccio, e la ragazzina accorse ad aiutarlo. L’aristocratico chiese al signor Aoyama di poter assumere la figlia come governante all’ambasciata, e successivamente gli chiese di poterla sposare, una richiesta che fu rifiutata.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Fotografia di matrimonio di Heinrich Coudenhove-Kalergi e Mitsuko Aoyama, 1892. Immagine CC0 via Wikimedia

Mitsuko Coudenhove-Kalergi con i figli Karl (in braccio a uno), Johannes, Richard, Gerolf, Elisabeth, Olga e Ida, 1903. Immagine CC0 via Wikimedia

Copertina dello shojo manga Lady Mitsuko in edizione indonesiana. Immagine da internet
Aiuta Renovatio 21

Il conte Richard Coudenove-Kalergi con la moglie Ida Roland e Thomas Mann, al secondo Congresso paneuropeo presso la Sing-Akademie di Berlino, 17 maggio 1930. Immagine CC0 via Wikimedia
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Storia
Ulteriori resti di soldati nazisti riemergono dal Danubio
Secondo la Commissione tedesca per le tombe di guerra (Volksbund), i livelli eccezionalmente bassi del fiume Danubio hanno fatto emergere a Budapest i resti di due soldati nazisti e materiale bellico della Seconda Guerra Mondiale.
I ritrovamenti, effettuati all’inizio di questo mese nei pressi del Parlamento ungherese, comprendono il relitto di quella che si ritiene essere una motocicletta militare tedesca e numerose mine anticarro. Il Volksbund ha pubblicato venerdì su Facebook le fotografie relative alla scoperta.
L’organizzazione ha dichiarato che i resti dei due soldati risultavano insolitamente ben conservati grazie al fango del porto mischiato al gasolio, nonostante fossero rimasti sott’acqua per oltre 80 anni. Le piastrine di identificazione dei soldati erano intatte, indizio che la loro morte non fosse mai stata registrata ufficialmente dalla Wehrmacht.
Secondo le procedure della Wehrmacht, una metà della piastrina di riconoscimento di un soldato veniva normalmente rimossa dopo il decesso e inviata a Berlino affinché il decesso potesse essere registrato e i familiari avvisati.
Nazi warships emerge from shrinking Danube as Europe’s record heat deepens drought 0808026
Dozens of WWII vessels have resurfaced as the Danube reaches historic lows, some still carrying weapons and explosives; a 700-kilogram British bomb and German military motorcycle. pic.twitter.com/oQdpDTSYNX— john l (@Johnl1465045L) August 10, 2026
In Serbia and Hungary, sunken Nazi ships from WWII have surfaced due to the drought in the Danube
Near the Serbian town of Prahovo, several ships were found that were sunk in 1944 by the retreating Germans. Four more ships were found in Hungary’s Danube-Drava National Park. pic.twitter.com/KrPxw0f1lg
— NEXTA (@nexta_tv) September 11, 2024
Sostieni Renovatio 21
Tra gli altri reperti recuperati figurano una tanica di carburante e uno Scudo del Kuban, una decorazione militare nazista istituita da Hitler nel settembre del 1943. Veniva conferita alle truppe che avevano prestato servizio nella testa di ponte del Kuban, nella Russia meridionale, prima che le forze sovietiche scacciassero i nazisti nel 1943.
Si ritiene che la motocicletta sia una DKW NZ 350-1, un modello introdotto per la Wehrmacht nel 1944 e utilizzato principalmente dai motociclisti addetti al trasporto di messaggi tra le unità. Fu prodotta dalla DKW, una delle quattro aziende che formarono l’Auto Union, predecessore dell’odierna Audi.
Extreme drought in the Danube River has lowered the water level to its lowest point in 117 years. This has unearthed more than 20 Nazi warships from World War II, explosives, mammoth remains, and Roman-era artifacts in the riverbeds of Serbia, Romania, Bulgaria and Bulgaria…… pic.twitter.com/eduukoru7E
— ArchaeoHistories (@histories_arch) August 11, 2026
I reperti risalgono alla battaglia di Budapest, un assedio di 102 giorni che gli storici descrivono come una delle battaglie urbane più lunghe e sanguinose della seconda guerra mondiale. L’Ungheria combatté al fianco della Germania nazista per gran parte della seconda guerra mondiale, ma fu occupata dalle forze tedesche nel marzo del 1944 dopo aver tentato di cambiare schieramento. L’Armata Rossa lanciò quindi la sua offensiva in Ungheria, accerchiando Budapest nel dicembre del 1944 prima di sconfiggere le forze naziste tedesche e ungheresi nel febbraio del 1945.
Il Volksbundo ha dichiarato di aspettarsi ulteriori scoperte di reperti bellici, poiché i livelli idrici insolitamente bassi, causati dal prolungato caldo e dalla siccità nell’Europa centrale, continuano a far emergere tratti del letto del Danubio.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Intelligence
I fratelli Dulles nel governo Eisenhower
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Ambiente1 settimana faMorti di caldo, morti di inciviltà
-



Salute2 settimane faI malori della 31ª settimana 2026
-



Epidemie2 settimane faMons. Viganò: Vaticano complice di Fauci
-



Spirito1 settimana faLeone ha approvato il documento del cardinale Roche a sostegno delle restrizioni alla Messa in latino
-



Immigrazione1 settimana faMons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica
-



Immigrazione2 settimane faSionisti in festa per l’invasione di Ceuta. Perché?
-



Essere genitori1 settimana faBambina traumatizzata si butta dalla finestra. L’assistente sociale ha tatuaggi sul viso e corna da diavolo












