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Epidemie

13 persone sono morte durante la sperimentazione del vaccino di Moderna

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Documenti ufficiali della Food and Drug Administration (FDA) statunitense registrano che 13 persone sono morte durante le prove del vaccino Moderna, mentre la FDA ha anche emesso un nuovo avvertimento riguardante la paralisi di Bell come un potenziale effetto del vaccino.

 

Un documento informativo dello sponsor preparato per il Comitato consultivo sui vaccini e sui prodotti biologici correlati (VRBPAC) ha registrato i vari risultati sui partecipanti alla sperimentazione sul vaccino Moderna, elencando gli effetti di coloro che avevano ricevuto il vaccino e quelli che avevano assunto il placebo.

 

Le prove presentate elencherebbero 13 decessi negli studi, di cui 6 persone che avrebbero assunto il vaccino e 7 coloro che avevano ricevuto il placebo

Le prove presentate elencherebbero 13 decessi negli studi, di cui 6 persone che avrebbero assunto il vaccino e 7 coloro che avevano ricevuto il placebo. I risultati sono stati corretti fino al 3 dicembre.

 

Una presentazione informativa della FDA ha fornito una ripartizione di coloro che sono morti.

 

Tra quelli del gruppo vaccinato che erano morti, uno era un 78enne che ha subito un «arresto cardiaco 21 giorni dopo la dose 1»; un 77enne è morto di «infarto del miocardio 45 giorni dopo la dose 2».

Due partecipanti sono stati trovati morti a casa e la loro morte è stata dichiarata di causa «incerta»

 

Due partecipanti sono stati trovati morti a casa e la loro morte è stata dichiarata di causa «incerta»: un 70enne è stato trovato morto a casa «57 giorni dopo la dose 2», e un 56enne è stato trovato allo stesso modo «37 giorni dopo la dose 1».

 

Tuttavia, il documento della FDA continua affermando che per la persona di 56 anni, il trauma cranico è stato indicato come causa ufficiale di morte.

 

Altri due partecipanti sono morti nel gruppo che ha ricevuto il vaccino, un 72enne che aveva un «fallimento multiorgano» 59 giorni dopo la seconda dose, mentre l’ultimo si è suicidato «21 giorni» dopo la prima dose. La persona che aveva un’insufficienza multiorgano è stata «ricoverata per trombocitopenia e insufficienza renale acuta dovuta a nefrolitiasi ostruttiva» prima di sviluppare «complicanze» che hanno provocato insufficienza d’organo.

Altri due partecipanti sono morti nel gruppo che ha ricevuto il vaccino, un 72enne che aveva un «fallimento multiorgano» 59 giorni dopo la seconda dose, mentre l’ultimo si è suicidato «21 giorni» dopo la prima dose

 

Dei 7 partecipanti che hanno assunto il placebo, tre sono morti per «infarto miocardico», uno per «perforazione intra-addominale» e un altro per «sindrome da risposta infiammatoria sistemica in un contesto di neoplasia nota». Un altro è morto per «COVID-19» e la causa della morte dell’ultima persona non sarebbe nota.

 

Moderna non collega nessuno dei 13 decessi né al vaccino né al placebo, affermando invece che «questi decessi rappresentano eventi e tassi che si verificano nella popolazione generale di individui in queste fasce d’età».

 

Il documento si aggiunge alla notizia di un prete greco cattolico ucraino morto improvvisamente nella sua casa dopo essere stato in precedenza volontario nella sperimentazione del vaccino di Moderna. Padre John Fields apparentemente ha subito un attacco di cuore poco meno di due mesi dopola seconda iniezione.

 

Moderna non collega nessuno dei 13 decessi né al vaccino né al placebo, affermando invece che «questi decessi rappresentano eventi e tassi che si verificano nella popolazione generale di individui in queste fasce d’età».

ActivistPost.com ha mostrato un’immagine di una versione del documento di briefing della FDA, che conteneva informazioni interessanti non trovate nelle versioni attuali.

 

Come riporta Lifesitenews, la vecchia versione del documento affermerebbe che durante la «pulizia dei dati», un partecipante che ha ricevuto il vaccino è stato aggiornato da «morte» a «SAE» o evento avverso grave. Al contrario, un partecipante che ha ricevuto il placebo è stato aggiornato da «SAE» a «morte» nel suo registro.

 

ActivistPost ha anche fatto riferimento a un documento non ancora pubblicato del Dr.James Lyons-Weiler , presidente e CEO di The Institute for Pure and Applied Knowledge (IPAK), che ha analizzato il documento della FDA Moderna, trovando prove preoccupanti nel testo.

 

Nonostante i 13 decessi nel processo, la FDA ha concesso l’autorizzazione per l’uso di emergenza (EUA) al vaccino Moderna il 19 dicembre, dopo che il VRBPAC ha votato 18-0 nel raccomandare il vaccino.

La FDA ha precedentemente rilasciato il proprio avviso per qualsiasi potenziale vaccino COVID-19, inclusi ictus, encefalite, malattia autoimmune, difetti alla nascita e malattia di Kawasaki tra i potenziali effetti collaterali da monitorare

 

Tuttavia, la FDA ha precedentemente rilasciato il proprio avviso per qualsiasi potenziale vaccino COVID-19, inclusi ictus, encefalite, malattia autoimmune, difetti alla nascita e malattia di Kawasaki tra i potenziali effetti collaterali da monitorare. La prima nella lista delle 22 possibili condizioni è la «sindrome di Guillain-Barré», descritta come «una malattia rara in cui il sistema immunitario del tuo corpo attacca i tuoi nervi». La sindrome non ha «cure conosciute» e il suo tasso di mortalità è «dal 4% al 7%».

 

La FDA ha anche emesso un rapporto del personale , avvisando di casi di «paralisi facciale», o paralisi di Bell, come possibile condizione da ricercare in coloro che assumono il vaccino Moderna. Quattro dei 30.000 partecipanti originali allo studio hanno sviluppato la condizione, con 3 nel gruppo vaccino e 1 nel gruppo placebo.

 

Il rapporto rileva un «piccolo squilibrio» nei partecipanti che hanno segnalato la paralisi di Bell, aggiungendo che una donna nel gruppo del vaccino ha dovuto essere ricoverata in ospedale «per ictus a causa di una nuova paralisi facciale 32 giorni dopo la vaccinazione». Altri due casi della condizione nel gruppo vaccino hanno riportato gli effetti 28 giorni e 22 giorni dopo la vaccinazione.

 

«Considerando l’associazione temporale e la plausibilità biologica, non si può escludere un potenziale contributo del vaccino alle manifestazioni di questi eventi di paralisi facciale», scrive la FDA

«Considerando l’associazione temporale e la plausibilità biologica, non si può escludere un potenziale contributo del vaccino alle manifestazioni di questi eventi di paralisi facciale», scrive la FDA.

 

Vale la pena notare che negli studi per la vaccinazione Pfizer, 4 dei 43.000 partecipanti hanno sviluppato la paralisi di Bell, e avevano tutti ricevuto il vaccino.

 

 

 

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Epidemie

Balle sui tamponi? Quanti lavoratori sono senza green pass?

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Si potrebbe avere l’idea che stiano prendendo in giro. Si potrebbe pensare che, sul serio, non abbiano nulla sotto controllo. 

 

Secondo i dati della (piuttosto filogovernativa) Fondazione Gimbe ci sono in Italia 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino.

 

Ma secondo i report del  Ministero della Salute pubblicati da Il Sole 24 Ore e da La Repubblica, da mercoledì 13 ottobre  a oggi ci sono stati circa 800.000 tamponi. Tra ieri e oggi 500.000.

 

Secondo i dati della (piuttosto filogovernativa) Fondazione Gimbe ci sono in Italia 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino. Da mercoledì 13 ottobre  a oggi ci sono stati circa 800.000 tamponi. Tra ieri e oggi 500.000

Quindi – se la matematica non è un’opinione – oggi 15 ottobre, circa  3 milioni di lavoratori non vaccinati sono andati al lavoro senza green pass  o non sono andati: perché non si sono nemmeno tamponati.

 

Questo nella migliore delle ipotesi: assumendo cioè che in Italia da mercoledì 13 abbiano fatto tamponi solo i lavoratori. Altrimenti i numeri scendono ulteriormente.



Sappiamo inoltre dai giornali che il 23% dei lavoratori in più della norma oggi si è messo in malattia. Non è certo una sfortunata coincidenza, si potrebbe pensare.

 

A meno che non ci sbagliamo (nel caso, diteci dove sbagliamo) oggi l’80% dei lavoratori non vaccinati era senza green pass. Circa 3 milioni di persone.

Ricordatevelo quando al TG – inevitabilmente – vi diranno che fila tutto liscio.

 

Vi stanno prendendo in giro.

 

Si contraddicono con gli stessi numeri che pubblicano sulle prime pagine.

 

A meno che non ci sbagliamo (nel caso, diteci dove sbagliamo) oggi l’80% dei lavoratori non vaccinati era senza green pass. Circa 3 milioni di persone.





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COVID-19: la morsa si stringe attorno al dottor Fauci

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Il 23 settembre 2021 The Intercept ha pubblicato una richiesta di sovvenzione, presentata nel 2018 da EcoHealth Alliance alla DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency) (1), ove si legge che l’intento della società è creare in laboratorio un virus artificiale partendo dai coronavirus dei pipistrelli. (2)

 

L’ex consigliere economico del presidente Donald Trump, Peter Navarro, ha peraltro rivelato che EcoHealth Alliance è servita al dottor Anthony Fauci per dirottare denaro pubblico sul finanziamento di ricerche da svolgere nel laboratorio P4 di Wuhan perché illegali negli Stati Uniti.

 

Il direttore di EcoHealth Alliance, Peter Daszak, è il principale promotore della petizione, pubblicata da The Lancet (3), a sostegno del personale sanitario di Wuhan, ingiustamente accusato di essere responsabile dell’epidemia di COVID-19. Daszak è stato altresì membro della missione d’indagine dell’OMS a Wuhan.

 

Il 4 settembre 2021 Alex Jones (InfoWars) ha divulgato due estratti del video, diffuso a ottobre 2019 dalla rete pubblica statunitense CSPAN, di una tavola rotonda sulla creazione di un vaccino universale contro l’influenza (4).

 

Gli esperti vi discutono la necessità:

 

  • di modificare la procedura di autorizzazione dei vaccini contro l’influenza;
  • di cambiare modalità di produzione dei vaccini anti-inflluenzali, sostituendoli con sistemi a RNA messaggero


I partecipanti convengono sul fatto che l’industria farmaceutica non potrà fare il gran passo perché l’influenza non è malattia che faccia paura.

 

Durante la riunione il dottor Anthony Fauci dichiara, in sostanza, che per fare avanzare l’industria farmaceutica e l’umanità occorrerebbe uno choc, un’epidemia influenzale molto più mortale.

 

Anthony Fauci è dal 1984 direttore dell’Istituto Nazionale statunitense per le allergie e le malattie infettive (National Institute of Allergy and Infectious Diseases). È stato collaboratore del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, di cui nel 2004 ha appoggiato il progetto d’isolamento di persone sane.

 

È altresì membro di Alba Rossa (5), il gruppo che nel 2020, durante l’epidemia COVID, si è speso per l’applicazione del piano d’isolamento Rumsfeld.

 

È stato chiamato dal presidente Trump a dirigere la cellula di crisi COVID-19. Il presidente Joe Biden l’ha confermato nell’incarico.

 

 

NOTE

1) «Leaked Grant Proposal Details High-Risk Coronavirus Research», Sharon Lerner & Maia Hibbett, The Intercept, 23 settembre 2021.

5) «Il COVID-19 e l’Alba Rossa», di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 28 aprile 2020.

 

 

Articolo ripubblicato su licenza Creative Commons CC BY-NC-ND

 

Fonte: «COVID-19: la morsa si stringe attorno al dottor Anthony Fauci», Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 8 ottobre 2021.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Epidemie

Ospedali negheranno i trapianti ai non vaccinati in «quasi tutte le situazioni»

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Un sistema sanitario con sede in Colorado afferma che sta negando i trapianti di organi ai pazienti non vaccinati contro il coronavirus in «quasi tutte le situazioni», citando studi che mostrano che questi pazienti hanno molte più probabilità di morire se contraggono il COVID-19.  Lo riporta il Washington Post

Il deputato repubblicano dello stato del Colorado Tim Geitner ha dichiarato che sarebbe stato negato un trapianto di rene a una donna di Colorado Springs perché non vaccinata. Definendo la decisione «disgustosa» e discriminatoria, Geitner ha condiviso una lettera che  il paziente avrebbe ricevuto la scorsa settimana dal centro trapianti.

La lettera diceva che la donna sarebbe stata «inattivata» da una lista d’attesa per il trapianto di rene e aveva 30 giorni per iniziare la vaccinazione contro il coronavirus. Se si fosse rifiutata di essere vaccinata, diceva, sarebbe stata rimossa dalla lista d’attesa.

 

La lettera diceva che la donna sarebbe stata «inattivata» da una lista d’attesa per il trapianto di rene e aveva 30 giorni per iniziare la vaccinazione contro il coronavirus

La paziente in attesa di trapianto ha dichiarato a 9News che «è stata costretta a prendere una decisione che non mi sento a mio agio a prendere in questo momento per poter vivere». L’obbligo vaccinale, quindi, ha trovato un nuovo strumento di coercizione

 

«La politica illustra i costi crescenti di non essere vaccinati e si addentra in un territorio profondamente controverso: l’uso dello stato di immunizzazione per decidere chi riceve cure mediche limitate» scrive il WaPo. Bello l’aggettivo: controverso. Traduciamolo: non ancora completamente passato per la Finestra di Overton.

 

Renovatio 21 si oppone alla trapianto di organi, specie da persone ritenute «clinicamente morte» ma il cui cuore batte ancora, altrimenti non sarebbe possibile espiantarne gli organi: la «donazione», cioè la predazione, avviene solo a cuor battente, basandosi sulla artificiosa nozione di «morte cerebrale» i cui criteri cambiano da Paese a Paese e da un anno all’altro. Come abbiamo scritto, è il concetto di «morte cerebrale» a rendere possibile l’industria dei trapianti, un grande business per medici, ospedali e farmaceutiche che guadagnano clienti a vita di  farmaci come gli antirigetto.

 

Pare che si tratti in questo caso, di una donazione di rene da vivente, volontaria. È stato riportato infatti che la paziente e il suo donatore di reni stanno cercando altre opzioni fuori dallo Stato, poiché non hanno trovato un ospedale del Colorado che eseguirà la procedura prima di essere immunizzati.

 

La filiera della Necrocultura squarta e contamina, segrega e ricatta, in Europa oramai con la stessa mancanza di pudore che regna in Cina. Com’è possibile che il personale medico accetti questa mostruosità?

Non ci stupiamo di questa storia di ordinaria follia biomedica. Essa mette in luce diverse questioni:

 

1) L’instaurazione dell’utilitarismo – cioè il calcolo del piacere individuale – come filosofia che guida lo Stato e la Sanità, e quindi decide la vita e la morte delle persone. La qualità della vita ha perfino una formula, si tende a prediligere nelle cure quindi chi avrà più anni di piacere dinanzi rispetto a chi invece potrà vivere meno.

 

2) Il sistema di allocazione delle risorse mediche – il problema del triage che abbiamo visto in azioni con gli intubati durante la prima ondata pandemica – ora è utilizzabile come ricatto vaccinale.

 

3) il sistema grottesco della predazione degli organi, come riportato da Renovatio 21, non si è fatto scrupolo di espiantare e trapiantare organi di positivi al COVID: per quanto vi possa sembrare allucinante è così. Anzi, si parlava, qualche mese fa, di un boom di disponibilità di organi umani grazie ai morti di COVID. Ora però la faccenda si complica: a quanto è dato di capire potrebbe essere obbligato al vaccino anche il «donatore».

 

Ci rendiamo conto che stanno davvero rendendo accettabile l’idea che un non vaccinato merita di morire?

Qui subentra il paradosso ulteriore che abbiamo visto con il plasma iperimmune: colui che ha contratto il coronavirus ed è guarito può donare il sangue per la plasmaferesi, mentre chi è vaccinato ha dei limiti: egli, secondo le linee guida pubblicate dall’ECDC, deve attendere 48 ore dal vaccino, mentre se «ha sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 può essere accettato alla donazione dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi».

 

Non abbiamo dubbi che l’idea di escludere dalle cure i non vaccinati trova il favore in una larga parte della popolazione – gli stessi che paragonano i resistenti alla siringa come animali parassiti, subumani da gettare in campi da concentramento o da prendere a cannonate. Tutte cose che sono state davvero dette nel discorso pubblico.

 

La filiera della Necrocultura squarta e contamina, segrega e ricatta, in Europa oramai con la stessa mancanza di pudore che regna in Cina. Com’è possibile che il personale medico accetti questa mostruosità?

 

Ci rendiamo conto che stanno davvero rendendo accettabile l’idea che un non vaccinato merita di morire?

 

 

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