Politica
«Volevo evitare che ci picchiassero, ma lo hanno già fatto». Renovatio 21 intervista il senatore Claudio Borghi su euro e pandemia
Renovatio 21 ha incontrato il senatore Claudio Borghi Aquilini la sera di domenica 19 maggio a Perugia, dove l’onorevole della Lega Nord ci ha concesso un’intervista.
Vorremmo partire da qualche anno fa. Lei si espresse fortemente dubbioso sin dall’inizio del periodo pandemico. Si ricordano dei suoi interventi già nel marzo 2020 dove lei metteva in evidenza dubbi su quello che poi sarebbe successo da lì a pochi giorni con la chiusura totale dell’Italia e tutto quello che ne è conseguito.
Io partivo dai dati, perché non sono un matto, nel senso che se ci fosse stata una pandemia mortale tale per cui effettivamente stando in casa si guariva e ci si proteggeva, sarei stato il primo a dire «sì, facciamo così». Non sono un medico, però sono uno che sa leggere i dati, ed era abbastanza evidente che la maggior parte delle cose che ci facevano fare non avevano nessun effetto.
Bastava vedere gli altri Paesi che non le facevano e stavano meglio: primo fra tutti la Svezia, ma anche la Svizzera stessa. Sapete, io sono di Como, e mentre noi stavamo in casa a cantare e dall’altra parte [in Svizzera, ndr] erano in piazza a bere il caffè e stavano meglio.
Per cui, leggendo i dati, mi son detto: «ragazzi, una cosa così grave come togliere le libertà alle persone di poter uscire di casa o addirittura di non farle lavorare, tutto ciò fatto senza nessun dato che dimostri in modo incontrovertibile che fosse una cosa utile per salvare vite, è una follia».
Sostieni Renovatio 21
Anche oggi continua ad esprimersi in maniera critica riguardo quello che abbiamo subìto in questi anni tra restrizioni, divieti di ogni tipo e via dicendo. Oggi sembra che qualcosa si stia muovendo, ma ancora rimane una questione spinosa e diradare la coltre che copre tutto la vicenda COVID non è semplice. Cercare la verità sarà un percorso lungo…
Io credo che ci siano molti interessi che hanno paura di essere disvelati, mettiamola così, e molte paure di chi probabilmente, rendendosi conto di aver sbagliato tutto, ha paura di dover pagare le conseguenze delle sue azioni. Motivo per cui c’è tanta difficoltà nel far partire la Commissione d’inchiesta sul COVID.
I partiti dell’allora governo vogliono evitare, non danno i nomi e così via, perché pensano di rallentarla il più possibile. Noi lo dobbiamo ai cittadini un po’ di verità su questa cosa.
Che futuro vede per la Commissione d’inchiesta sul COVID?
Dipenderà molto da che presidente verrà scelto. Se il nome, come sembra, è quello di una persona motivata, che conosco, sarà un buon inizio.
Nella scorsa legislatura ho visto che le commissioni d’inchiesta di solito non portano a niente, ma se vengono gestite bene – come è stata per esempio la commissione per la morte di David Rossi [capo della comunicazione della banca Monte dei Paschi di Siena, trovato il 6 marzo 2013 morto sulla strada su cui si affacciava il suo ufficio presso Rocca Salimbeni, ndr] – fanno scoprire verità che magari non si pensava.
Da lì a dire che ci sarà tutta la verità o come molta gente spera, che ci siano persone che vadano in prigione, dico no, perché la Commissione non è la magistratura, però un po’ più di verità potrebbe esserci.
La Lega entrò nel governo Draghi il 13 febbraio 2021. Molti vostri elettori, e non solo, furono spiazzati da questa scelta. Alcuni sostennero che l’entrata in quel governo fosse un boccone amaro da ingoiare, però stando all’interno di quella compagine il vostro partito poteva essere un argine ad una deriva di leggi liberticide in nome della pandemia. Di fatto poi, non è stato proprio così, perché è stato un argine estremamente debole. Avete subìto critiche dure per quella vostra scelta. Come ricorda quel periodo?
È stato un periodo pessimo. Chi mi ha seguito sa che ho cercato di combattere, per quanto possibile, prima la deriva dei lockdown, poi la deriva dell’obbligo vaccinale. Perché se il lockdown è da attribuire tutto a Conte, l’obbligo vaccinale è da attribuire tutto a Draghi.
Qualche cosa siamo riusciti a ottenere, però è stato molto complicato. Entrare in quel governo è stato un male necessario, perché all’epoca molti sostenevano che Mario Draghi fosse il migliore, e forse vederlo all’opera ci ha salvato da mali peggiori. Uno di questi mali poteva essere eleggerlo Presidente della Repubblica.
Aiuta Renovatio 21
Cambiando argomento, anni fa ricordo le sue posizioni molto ragionate, ma allo stesso tempo critiche, riguardo l’euro. Oggi sembra che la moneta unica sia un dogma inscalfibile e oltretutto pare si vada verso quell’euro digitale che in molti a Bruxelles auspicano. Lei cosa ne pensa e l’attuale governo cosa potrebbe fare?
Le critiche all’euro sono ancora tutte lì. Io ho scritto un libretto che s’intitola Basta Euro e consiglio a tutti di rileggerlo, perché secondo me buona parte delle cose dette lì sono ancora corrette. Non è di immediata urgenza come in passato, perché oramai le sofferenze che volevo evitare all’Italia ce le siamo prese, come la mancata crescita, la recessione e similari. Le abbiamo subìte, e allora, come dire, non ho più quell’urgenza, perché oramai ci hanno picchiato. Volevo evitare che ci picchiassero, ma lo hanno già fatto.
Però i problemi si riproporranno e sono ancora tutti lì. Diciamo che qualche correzione è stata messa, anche perché si son resi conto che le cose non funzionavano e sono convinto che ci sarà tempo per andare avanti. La mia idea del «meno Europa» passa anche da questo. L’euro digitale è un altro passo avanti potenzialmente pericoloso, ma non credo che verrà fatto, perché significherebbe espropriare le banche. E la banca è una lobby più forte, nel far sentire i propri interessi, rispetto ai cittadini.
Chiudendo con un’altra potenziale insidia per il nostro Paese, l’Organizzazione Mondiale della Sanità vorrebbe imporre agli stati sovrani le «sue leggi», con l’approvazione del cosiddetto «Trattato Pandemico». Arginare i diktat dell’OMS si può?
Secondo me si può, se il nostro governo non fa scherzi. Io sono lì, molto severo, a ricordare al ministro Schillaci che sta arrivando la scadenza e spero proprio che diremo di no!
Una domanda: senatore, conosce il nostro sito?
Si, ci sono stato a visitarlo.
La ringraziamo.
Grazie a voi.
Francesco Rondolini
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di GeoFede88 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Politica
Quasi la metà degli americani vuole che Benjamin Netanyahu venga arrestato
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Trump vuole che il presidente della FIFA Infantino guidi l’ONU
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump auspicherebbe che il presidente della FIFA Gianni Infantino diventi il prossimo segretario generale delle Nazioni Unite. Lo riporta il tabloide neoeboraceno New York Post.
Anbche il Washington Post ha citato una fonte vicina a Trump, secondo la quale il presidente ritiene che Infantino sia «rispettato da tutti in tutto il mondo» e che possieda una «speciale capacità di unire le persone». Non è tuttavia chiaro se il dirigente calcistico di origine svizzera sia interessato all’incarico, ha precisato il quotidiano.
Infantino avrebbe sviluppato un legame stretto con Trump, conferendogli a dicembre il primo Premio Nobel per la Pace della FIFA, dopo che il presidente statunitense aveva più volte sostenuto di meritare il Premio Nobel per la Pace per i suoi sforzi volti a porre fine ai conflitti. La loro amicizia è finita sotto i riflettori durante i Mondiali di calcio FIFA, co-organizzati dagli Stati Uniti insieme a Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Poco prima degli ottavi di finale, la FIFA ha inaspettatamente sospeso la squalifica di una giornata comminata alla stella statunitense Folarin Balogun. Trump ha in seguito confermato di aver chiamato personalmente Infantino per chiedere una revisione della sanzione, che considerava ingiusta.
La UEFA, organo di governo del calcio europeo, ha condannato la decisione qualificandola come un caso senza precedenti di ingerenza politica. Anche l’UE ha criticato duramente la FIFA per aver revocato la squalifica.
Infantino, tuttavia, ha negato di aver svolto alcun ruolo nella decisione riguardante il giocatore americano. Gli Stati Uniti sono stati eliminati dopo la sconfitta per 4-1 contro il Belgio.
Il nuovo segretario generale delle Nazioni Unite sarà scelto entro la fine dell’anno, dato che il mandato di Antonio Guterres terminerà a dicembre. Il suo successore dovrà prima ottenere l’approvazione del Consiglio di Sicurezza, composto da 15 membri, e successivamente dell’Assemblea Generale. Tutti i precedenti titolari dell’incarico erano stati in passato politici o diplomatici.
Aiuta Renovatio 21
Sebbene il potere decisionale effettivo risieda nei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il Segretario Generale rappresenta il principale volto dell’organizzazione sulla scena globale.
Trump, che ha costruito una carriera di successo come conduttore del reality show televisivo The Apprentice, ha assegnato incarichi governativi a diversi ex atleti e figure del mondo dello spettacolo. Durante il suo secondo mandato ha nominato Linda McMahon, co-fondatrice ed ex CEO della lega di pro-wrestling (ossia la lotta simulata del compianto Hulko Hogan e compagni) WWE, segretaria all’Istruzione.
Infantino aveva ricevuto anche grandi critiche per un supposto favoritismo nei confronti dell’Argentina, squadra apprezzata da Trump ma soprattutto dai vertici dello Stato di Israele.
Come riportato da Renovatio 21, in una scenetta gustosa, Infantino durante la premiazione finale ha cercato di spiegare con mestizia a Trump che non poteva essere nella foto finale con la squadra vincitrice, la Spagna, che alza la coppa. Con estrema probabilità, Trump sapeva tutto, ma ha optato per il photobombing,
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Gender
Hunter Biden: una «mafia cripto-omosessuale» controlla Washington: ricordando il «pagegate»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
“Hey Lindsey, why don’t you just admit that you’re gay, and then people won’t blackmail you anymore?” – Patrick Howley @HowleyReporter to Lindsey Graham pic.twitter.com/sVs8nqd0xs
— Molly Ploofkins (@Mollyploofkins) January 29, 2026
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Sport e Marzialistica2 settimane faIl disonore nella sconfitta: il comportamento indegno ed infantile dell’Argentina dopo la finale persa
-



Nucleare1 settimana faEx generale tedesco: ci stiamo avvicinando a una guerra nucleare che distruggerà la civiltà
-



Pensiero2 settimane faArriva la «scomunica marinata»?
-



Gender7 giorni faMons. Viganò: una lobby di pervertiti incistata nel corpo ecclesiale vuole legittimare la sodomia anche nel Clero
-



Stragi2 settimane faCorpi torturati ritrovati appesi a un ponte sul Messico
-



Spirito1 settimana faIl peccato mortale è peggiore della possessione demoniaca: parla l’esorcista
-



Vaccini2 settimane faNeonato muore, la grande farmaceutica interrompe la sperimentazione del vaccino RSV dicendo che non c’è correlazione
-



Animali1 settimana faLe orche di Gibilterra affondano una barca dopo averne attaccate altre tre: tra quanto cominceranno ad uccidere?









