Intelligenza Artificiale
Robot bipede picchiato nel bosco
Un filmato emerso in rete mostra un robot bipede preso a bastonate in mezzo agli alberi, all’interno di una prova di resistenza da parte del produttore.
L’automa a due zampe P1 – sua sorta di «robogallina» – è prodotto dall’azienda cinese LimX Dynamics, che avrebbe condotto dei test nei boschi del Monte Tanglang, non lontano dalla città industriale di Shenzhen, sede della LimX.
Il video registra il momento in cui il robot affronta per la prima volta un ambiente così intricato, caratterizzato da pendii variabili, avvallamenti, sabbia, foglie, rocce, radici degli alberi, vegetazione e altre sfide impreviste.
Man beats robot in the forest: Impressive capabilites of Chinese robotics company LimX Dynamics’ P1 bipedal robot.
The robot utilizes reinforcement learning, enabling it to dynamically adapt to complex environments without prior knowledge of the terrain’s specifics. pic.twitter.com/5LsJlw0wpW
— Clash Report (@clashreport) May 4, 2024
L’intento era di educarlo attraverso l’addestramento basato sul rinforzo, permettendogli di imparare sul campo, mediante l’esperienza, a mantenere l’equilibrio sulle gambe senza cadere in modo catastrofico.
Come veduto in altre occasioni con robocani ed affini, gli ingegneri di LimX hanno anche scelto di esercitare – per scopi scientifici, certo – una certa violenza sul robot, colpendolo con un bastone all’altezza del ginocchio e spingendolo, al fine di testare l’efficacia del sistema di auto-bilanciamento e la capacità di rimanere in piedi in caso di spinte o impatti, anche su terreni accidentati.
Il robot P1 non è tuttavia l’unico su cui LimX Dynamics sta lavorando: sul sito aziendale ufficiale è possibile osservare un robot con quattro ruote denominato W-1, e il sempre presente androide chiamato CL-1, protagonista di un video in cui viene mostrato mentre corre e sale delle scale.
This is the humanoid robot CL-1. In this demonstration, it successfully climbs stairs in a single stride, utilizing real-time terrain perception.
This marks the first occasion that CL-1 has executed stable and dynamic running back and forth!???? [LimX Dynamics] pic.twitter.com/s16Qp2zHih
— TheTechAnonGuy ???? (@TheTechAnonGuy) April 18, 2024
Discover LimX Dynamics #Humanoid #Teleoperation to Collect #Data for Learning
found @youtube#Robots #Robotics #algorithms #Innovation #Tech #Technology #TechNews #ScienceAndTechnology #engineering #future pic.twitter.com/2jq5xsH6kh
— Andres Vilariño (@andresvilarino) May 1, 2024
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È impossibile per il lettore sano di mente (o anche solo per il non vaccinato) fare a meno di pensare che tali creature artificiali saranno usate a breve per la caccia agli esseri umani.
Come ripetuto da Renovatio 21, in realtà ciò è già avvenuto ed avviene in plurime occasioni: abbiamo visto robocani pattugliare le strade deserte del grande lockdown di Shanghai 2022, robocani al confine tra Messico e USA, robocani israeliani in azione in queste stesse ore a Gaza.
Al contempo, non possiamo dimenticare che università cinesi hanno dimostrato la capacità di programmare stormi di microdroni-cacciatori – veri e propri slaughterbots – in grado di inseguire ed eliminare gli esseri umani anche nei boschi. Parimenti, ha impressionato parecchio l’esperimento di giovani ricercatori che hanno trasformato in poco tempo un mini-drone da poche diecine di euro in uno strumento di morte alimentato dall’Intelligenza Artificiale.
Non è possibile scordare anche i droni del sindaco di Messina Cateno De Luca, che durante il lockdown pandemico urlavano a chi stava fuori casa frasi giudicate da taluni come volgari.
Le cronache riportano che il De Luca avrebbe avuto un malore pochi giorni fa durante un comizio per le elezioni europee, dove presenta un listone con uno stuolo di altre forze politiche, tra cui alcune figure teoricamente legate alla «dissidenza» rispetto la catastrofe pandemica – così, dal no-vaxismo al dronismo, come se fossero stati improvvisamente resettati e riprogrammati, con robot.
Robot bipedi picchiati nei boschi in Cina, robot bipedi elettorali a caccia di voti in Italia. Va così.
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Immagine screenshot da YouTube
Intelligenza Artificiale
Azienda progetta robot centauro inquietante per aiutare le persone in caso di incendio
Una verifica mostra che un sito dell’azienda esiste, ma ciò non prova definitivamente che non si tratti di un ischerzo. Sebbene le braccia del robot – davvero simile alle immagini di Bafometto e caprone infernale note nell’estetica occultista – possano essere dotate di una moltitudine di strumenti, le immagini che lo ritraggono mentre impugna una motosega sono state le più popolari sui social media. L’azienda ha affermato che la macchina è dotata di visione attraverso le sue corna. Gli utenti dei social si sono scatenati in prese in giro colossali.U.S. company Satyress is developing threehalves, a centaur-style robot designed for dangerous environments such as wildfires, rubble searches, toxic areas and confined spaces. The system combines a humanoid upper body with a quadruped mobility platform. #USA #Robotics #UGV #AI pic.twitter.com/ViPprQ1lrZ
— Drone Wars (@Drone_Wars_) July 28, 2026
“Tired of doing yard work… with your HUMAN BODY?” The Satyress THREEHALVES is a real 2-meter centaur robot with a chainsaw attachment. Operators are standing by. The robot is also standing by. pic.twitter.com/pbWrtsWl56
— Jason Rink (@JasonRink) July 30, 2026
POV: You are being “rescued” from a forest fire pic.twitter.com/gRGpXyMMdA
— Tim Simpson (@TimSimpson) July 30, 2026
How it will be used: pic.twitter.com/6JLh7F4WSh
— Edgar Friendly ⬛️🟨 (@RealEdFriendly) July 30, 2026
— hugo alves (@Ugo_alves) July 30, 2026
POV: Being saved from a burning house in 2030 pic.twitter.com/BJL0clT6gD
— Gains.com (@playongains) July 30, 2026
To compensate for aesthetic choices. https://t.co/vAIoCgNu6W pic.twitter.com/YSC8soU1U6
— Nomads & Vagabonds (@NomadsVagabonds) July 30, 2026
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Intelligenza Artificiale
OpenAI scopre altri casi di violazione della sicurezza dell’IA
OpenAI ha scoperto ulteriori casi in cui i suoi modelli di intelligenza artificiale autonomi hanno violato il contenimento e agito senza istruzioni umane. Lo riporta l’agenzia Reuters.
I risultati emergono mentre l’azienda amplia le indagini su un incidente di hacking avvenuto il mese scorso, in cui un bot basato sull’intelligenza artificiale è impazzito nel tentativo di imbrogliare durante un test interno di sicurezza informatica.
Durante i test di GPT-5.6 Sol e di un altro modello non ancora rilasciato, entrambi privati delle loro misure di sicurezza, ai sistemi è stato assegnato ExploitGym, un benchmark progettato per misurare la capacità dei modelli di IA di identificare e sfruttare vulnerabilità software note. Invece di completare i compiti, un modello è fuggito dal suo ambiente di test, teoricamente isolato, ha ottenuto l’accesso a Internet e ha hackerato Hugging Face, un repository online di modelli e dataset di AI, alla ricerca di soluzioni già pronte.
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Inizialmente OpenAI aveva affermato che l’intrusione si era limitata a Hugging Face. Tuttavia, in una dichiarazione rilasciata mercoledì, ha ammesso che l’attacco hacker aveva compromesso anche quattro account su quattro servizi diversi.
Venerdì, la Reuters ha riferito che sono state scoperte ulteriori violazioni del contenimento, sebbene non sia ancora chiaro quanti incidenti si siano verificati, quando siano avvenuti o quali sistemi siano stati presi di mira. Una fonte ha dichiarato all’agenzia di stampa che le violazioni sono state di portata limitata e che si ritiene che nessuno dei bot di intelligenza artificiale sia uscito dalla rete interna di OpenAI. L’agenzia ha aggiunto che OpenAI ed esperti esterni stanno anche esaminando i registri di inizio anno per determinare se altri incidenti simili siano passati inosservati.
OpenAI ha attribuito la violazione iniziale a una falla in un software di terze parti utilizzato nel suo ambiente di test, affermando che i suoi modelli di intelligenza artificiale l’hanno sfruttata per eludere i sistemi e ottenere l’accesso a Internet. L’azienda ha dichiarato di star rafforzando le misure di contenimento, monitoraggio e controllo degli accessi, mentre indaga sulla violazione e risolve la falla.
L’amministratore delegato Sam Altman ha anche riconosciuto che «potremmo dover rallentare il ritmo di sviluppo dell’IA», ma si è astenuto dal promettere un rallentamento della ricerca aziendale.
Interpellata in merito al rapporto dell’agenzia stampa, OpenAI ha rifiutato di commentare, rimandando a una precedente dichiarazione in cui affermava di essere a conoscenza delle speculazioni e di voler pubblicare «un rapporto tecnico sui risultati delle nostre ricerche nelle prossime settimane».
Giovedì, la società rivale Anthropic, sviluppatrice di sistemi di AI, ha dichiarato di aver anch’essa scoperto delle violazioni della sicurezza relative ai suoi modelli Claude durante i test di sicurezza interni.
L’azienda ha dichiarato che l’incidente di OpenAI l’ha spinta a esaminare se i propri modelli si fossero comportati in modo simile. Dopo aver analizzato oltre 140.000 valutazioni, ha scoperto che Claude era riuscito ad accedere a Internet da ambienti di test che avrebbero dovuto essere isolati e aveva effettuato intrusioni non autorizzate nei sistemi di tre organizzazioni. I primi incidenti risalgono ad aprile e né Anthropic né le organizzazioni colpite avevano rilevato le violazioni all’epoca.
Anthropic ha messo in guardia dal sovrainterpretare i risultati, poiché il comportamento si è verificato in quello che ha descritto come un ambiente di test controllato. Tuttavia, ha riconosciuto che gli incidenti dimostrano che i sistemi di valutazione dell’IA «richiedono controlli significativi» e che gli ambienti di test dovrebbero essere protetti con gli stessi standard dei sistemi di produzione.
Questi episodi hanno alimentato le preoccupazioni che i modelli di intelligenza artificiale autonomi stiano diventando sempre più capaci di condurre attacchi informatici con scarsa supervisione umana, suscitando nuove richieste di una regolamentazione più rigorosa. Hanno inoltre riacceso il dibattito su chi debba essere ritenuto responsabile quando i sistemi di intelligenza artificiale causano danni concreti. Gli esperti avvertono che le capacità dell’IA si stanno sviluppando più rapidamente delle misure di sicurezza.
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Dopo aver inizialmente elogiato OpenAI per la collaborazione nelle indagini, Hugging Face ha successivamente chiesto all’azienda di rendere pubblici i registri delle attività dei bot dannosi e di impedire che tali incidenti diventino «normali», avvertendo che i responsabili «devono essere chiamati a risponderne».
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che il mese scorso ha firmato un memorandum sulla sicurezza nazionale volto ad accelerare l’uso dell’intelligenza artificiale avanzata nelle forze armate e nella comunità dell’intelligence, ha dichiarato mercoledì che la sua amministrazione sta valutando possibili controlli sull’IA a seguito degli incidenti.
«Stiamo esaminando l’intelligenza artificiale e i relativi controlli», ha dichiarato Trump ai giornalisti. Ha tuttavia insistito sul fatto che Washington deve rimanere leader mondiale nell’IA, aggiungendo di non volere regolamentazioni che relegherebbero gli Stati Uniti «al secondo posto rispetto alla Cina».
La Commissione Europea ha contattato OpenAI e Anthropic per discutere degli incidenti in vista dell’entrata in vigore, oggi 2 agosto, della legge europea sull’Intelligenza Artificiale, ha scritto la Reuters. I funzionari avrebbero sollecitato un maggiore monitoraggio, una migliore gestione del rischio e misure di sicurezza informatica più rigorose per i sistemi di IA avanzata all’interno delle aziende, in conformità con le nuove norme del blocco, che prevedono sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato annuo globale per le violazioni più gravi.
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Guerra cibernetica
Modelli di IA Anthropic hanno lanciato tre attacchi informatici non intenzionali
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