Misteri
Ritrovata l’Arca di Noè?
Nuove scansioni radar in un sito in Turchia ritenuto il luogo di sepoltura dell’Arca di Noè mostrano uno scafo a forma di nave conservato in profondità nel terreno, così come cavità simili a corridoi, secondo i ricercatori. Lo riporta LifeSite.
Secondo un ricercatore, questi risultati «entusiasmanti» potrebbero dimostrare che l’Arca di Noè è reale. Nel 1959 un capitano dell’esercito turco scoprì una grande formazione rocciosa e minerale a forma di barca, incastonata nel terreno a circa 18 miglia a sud del monte Ararat, un luogo che, secondo le Scritture, coincide con il punto in cui si posò l’Arca di Noè. Il libro della Genesi afferma che «l’arca si posò sui monti dell’Ararat» (Gen 8,4).
I ricercatori hanno successivamente fatto notare che la lunghezza della formazione corrisponde esattamente alla lunghezza dell’Arca di Noè descritta nel libro della Genesi: 300 cubiti, ovvero 515 piedi.
Noah’s Ark Discovered! New Evidence from our Durupınar Site in Turkey
In the mountains of eastern Turkey, near Mount Ararat, lies a mysterious boat-shaped formation known as the Durupınar site.
First identified in 1959 by Captain İlhan Durupınar, this 157-meter-long (515… pic.twitter.com/hOxz3trRMc
— Noahs Ark Scans (@noahsarkscans) April 9, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Mentre alcuni geologi ritengono che la formazione geologica, composta in gran parte da limonite, sia interamente naturale, altri ricercatori credono che indichi il luogo di riposo dell’Arca di Noè e che potrebbe addirittura trattarsi dei suoi resti pietrificati.
Andrew Jones, ricercatore presso Noah’s Ark Scans, ha recentemente dichiarato a GB News che nuove scansioni radar hanno rivelato cavità parallele al di sotto della formazione, disposte come corridoi di una nave. «La cosa interessante è che questi vuoti si allineano sotto terra, e non sono casuali», ha affermato.
Secondo il New York Post, questi «corridoi» conducono a una cavità centrale che Jones chiama «l’atrio». Inoltre, le immagini termiche mostrano uno «scafo a forma di nave ancora conservato in profondità nel terreno», ha detto Jones a GB News.
Jones ha affermato che il suo gruppo di ricerca sta pianificando ulteriori indagini su queste cavità.
«Abbiamo un team che sta progettando un dispositivo robotico telecomandato in grado di scendere all’interno dei cunicoli ed esplorare i tunnel», ha affermato.
Il team di ricerca di Noah’s Ark Scans ha indicato quella che, a loro dire, è un’ulteriore prova che la formazione a forma di barca indicherebbe il luogo di riposo dell’Arca di Noè.
Le analisi dei campioni di terreno prelevati all’interno della formazione a forma di arca mostrano una quantità di materia organica tre volte superiore e una concentrazione di potassio superiore del 38% all’interno della struttura rispetto all’esterno.
«Questi cambiamenti sono coerenti con il processo di decomposizione del legno», ha affermato il team di ricerca. Noah’s Ark Scans afferma di essere «l’unico team a eseguire scansioni sotterranee avanzate» del sito geologico.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Misteri
Storie misconosciute dell’11 settembre
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Misteri
Multa se guidi con le ciabatte: leggenda metropolitana? Ecco la verità
È estate e si ripropone il più antico degli enigmi dell’italico cittadino della modernità: se le autorità mi fermano mentre guido con le ciabatte, sono passibile di multa, o perfino di denunzia?
Per anni in molti vi hanno creduto. Poi si è sparsa la voce opposto: ma no, si tratta solo di una leggenda metropolitana.,
Renovatio 21 cerca di far luce anche su codesto mistero. Diciamo che si tratta di un mito urbano in parte, ma in parte no — insomma è una via di mezzo.
Non esiste un divieto specifico sulle ciabatte. Il Codice della Strada non contiene nessun articolo che imponga scarpe chiuse o che proibisca infradito, sandali o calzature aperte: un divieto del genere esisteva nel vecchio regolamento, ma è stato abrogato nel 1993. Nel vecchio codice era scritto che le scarpe dovevano essere consone alla guida.
Il vecchio testo del 1959 – il «Testo Unico delle norme sulla circolazione stradale, D.P.R. 393/1959, che fu sostituito dal Codice del 1992 – non parlava esplicitamente di «ciabatte» in questi termini colloquiali, ma imponeva l’obbligo di indossare calzature idonee alla guida. Da quando è entrato in vigore l’attuale Codice, questa prescrizione specifica sul tipo di calzatura è stata eliminata.
Quindi, in teoria, oggidì non puoi essere fermato e multato «per aver indossato le ciabatte» come tale.
Sostieni Renovatio 21
Tuttavia gli articoli 141, 141 e 169 del Codice della Strada attuale (D.Lgs. 285/1992) obbligano a mantenere sempre il pieno controllo del veicolo e la massima libertà di movimento per manovre d’emergenza in sicurezza. Quindi se un agente ritiene che la calzatura abbia effettivamente compromesso la guida — ad esempio se accerta che una guida indecisa o una frenata tardiva sono state causate da una calzatura inappropriata — può comunque contestare l’infrazione, non per «ciabatte» ma per mancato controllo del veicolo. La sanzione prevista in questi casi va da 42 a 173 euro (29,40 se paghi entro 5 giorni).
E quindi «multa per le ciabatte» in sé è leggenda metropolitana, ma la «multa per guida non sicura causata dalle ciabatte» è reale, anche se rara in pratica (bisogna che sia dimostrato un nesso concreto). Lo stesso vale per guidare scalzi o con infradito.
Un dato interessante è che le polizze RC Auto standard coprono l’imprudenza e generalmente non contengono una clausola specifica di rivalsa per le calzature, quindi anche il tanto citato «rischio assicurativo» legato alle ciabatte è più teorico che documentato nella pratica.
Guidare in ciabatte, dunque, purtroppo, si può , ma resta rilevante ai fini di eventuale responsabilità in caso di incidente, in base agli articoli 140 («Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale») e 141 del Codice attuale («il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza») e 169 («in tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida»).
Ci chiediamo, a questo punto, quante multe hanno preso le signore con tacco 12. E quanti incidenti hanno causato?
E ancora: non sarebbe il caso di reinstaurare la legge anti-ciabatta, ora che siamo tutti minacciati dalla bruta violenza anarco-tirannica degli immigrati ciabattoni?
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Misteri
Aumento record degli avvistamenti UFO in Germania
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica2 settimane faMorte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
-



Oligarcato2 settimane faOrganizzazioni del controllo globale
-



Vaccini1 settimana faScienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»
-



Gender2 settimane faMons. Strickland: perché i leader della Chiesa continuano a sostenere l’agenda LGBT?
-



Persecuzioni2 settimane faTrapelato il memorandum dell’FBI contro i cattolici tradizionalisti
-



Civiltà1 settimana faChi sono i fabiani?
-



Animali1 settimana faI migranti di Ceuta picchiano a morte un cucciolo di delfino: la mente progressista in cortocircuito
-



Stragi2 settimane faDonna obesa armata di coltello cerca la strage in piazza a Nuova York: uccisa dalla polizia. Le immagini













