Tabarro
Renovatio 21 partecipa alla Tabarrata dell’Oca 2025
Renovatio 21 parteciperà in forze alla Tabarrata dell’Oca indetta a Mirano (città metropolitana di Venezia) questa domenica 9 novembre.
Alla manifestazione saranno presenti la direzione, alcuni collaboratori nonché diversi lettori di questa testata.
La Tabarrata dell’Oca è stata indetta dall’associazione Civiltà del Tabarro, custode appassionata della tradizione del soprabito dell’eterna meraviglia. L’evento si pone nel contesto della festosa atmosfera della storica Fiera de l’Oca di Mirano, dove la Piazza principale del Comune veneziano si trasforma in una vera pedana da gioco dell’oca (Zogo dell’Oca, nella lingua locale) live-action. Sono i giorni di San Martino, che secondo la leggenda si occultò per evitare di divenire vescovo, ma delle oche ne rivelarono il nascondiglio.
La Tabarrata dell’Oca è organizzata dalla Civiltà del Tabarro in collaborazione con il Tabarrificio Veneto di Mirano, storico produttore dei più bei tabarri del pianeta – anche perché esistente, grazie alla pervicacia e all’eleganza del maestro Sandro Zara, da ben 51 anni, molti dei quali passati a lavorare e studiare il tabarro per farlo tornare fra noi.
«Il tabarro non è solo un indumento, ma un emblema della nostra civiltà, un dispositivo che, avvolgendoci, può farci transitare dal passato al presente al futuro», dichiara Roberto Dal Bosco, presidente della Civiltà del Tabarro e, sì, direttore di Renovatio 21. «Questa Tabarrata è un’opportunità per indossarlo con fierezza, celebrando il legame indissolubile tra il Tabarro, questi luoghi e San Martino, che condivise il suo mantello con un povero».
Secondo la leggenda, infatti San Martino (la sua festa cade il prossimo 11 novembre), cavaliere romano, in una notte gelida divise il suo mantello – il suo tabarro – con la spada per donarne metà a un mendicante seminudo, rivelando in quel gesto la sua futura santità.
Il Tabarro è generosità, il tabarro è abbondanza, il tabarro è bontà.
Il Tabarro può bastare per più di una persona – lo sa chi ha figli piccoli che possono esservi contenuti, o chi ha marito, moglie, fidanzato, fidanzata, che con il Tabarro possono esseri abbracciati dentro, cosa unica al mondo, un solo indumento.
Il Tabarro non ha taglie, né sesso. Il Tabarro è davvero inclusivo,
Il Tabarro non ha età. Renovatio 21 ricorda una sua conferenza nel modenese dove si presentò un relatore con un Tabarro che risaliva al 1907, ancora bellissimo.
Il Tabarro è eterno. Non è nella moda, non è nel tempo (c’è nei secoli, nei millenni) e viene tramandato per generazione. Chi indossa un Tabarro oggi può star certo di poterlo lasciarlo ai figli, ai nipoti, ai posteri.
Sostieni Renovatio 21
Il programma della Tabarrata dell’Oca 2025 prevede:
Ore 11:00 – Ritrovo e sfilata: l’appuntamento è al Ristorante Ai Molini (Via Belvedere 14, Mirano), immerso nel suggestivo parco settecentesco di Villa Belvedere. Da qui partirà la parata verso Piazza Martiri della Libertà, dove sarà in corso il grande Zogo de l’Oca.
La Tabarrata sarà accompagnata dalla musica di tamburo e piva emiliana suonati dal vivo da artisti ammantati.
Più tardi, alle ore 15:00 è prevista una sessione di tabarro-fitting e foto professionali scattate dal fotografo Sandro Pupella presso il Tabarrificio Veneto (Via Antonio Meucci 16, Mirano), cuore pulsante della produzione artigianale del tabarro dal 1974 grazie alla maestria di Sandro Zara.
Qui si potranno provare tabarri in grandi varietà, indossando questo capo unico che va al di là della moda e del tempo.
Sono inclusi servizi fotografici professionali individuali per catturare l’eleganza eterna del Tabarro indossato da chi sarà presente.
La Tabarrata dell’Oca è aperta a tutti: soci dell’Associazione, curiosi, famiglie e appassionati di ogni sorta. Non è richiesta prenotazione, ma si consiglia di contattare l’Associazione per dettagli sul tabarro-fitting (info@civiltadeltabarro.com).
Il maestro Sandro Zara ha prodotto un tutoriale su come indossare, e togliere, il tabarro: un filmato che è divenuto virale in pochi minuti.
Certo c’è la classe abbagliante di questo signore, ma anche quella del soprabito cui ha dedicato tanta parte della sua vita, tanto sacrificio, per arrivare a mettere a portata di tutti questo magnifico strumento di bellezza umana.
L’evento si svolgerà con qualsiasi condizione atmosferica, celebrando proprio quel tabarro che ha protetto generazioni dal maltempo veneto.
I lettori di Renovatio 21 che sono interessati a venire ci scrivano. Se sono sprovvisti, la Civiltà del Tabarro provvederà.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Pensiero
Argomenti della Civiltà del Tabarro
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Comunicati
Tabarrata Nazionale 2025 a Lucca
Si terrà a Lucca sabato 1 febbraio la Tabarrata Nazionale, il più grande raduno di amanti del Tabarro.
Il Tabarro è il mantello a ruota che ha lontanissime origini ed è legato in modo indissolubile alla tradizione dell’intero territorio italiano e non solo.
Si tratta dell’ottava Tabarrata Nazionale, un evento annuale che edizione dopo edizione (Parma, Casalmaggiore, Vicenza, Oleggio, Cittadella, Bassano del Grappa, Chioggia) ha raccolto sempre più consensi e partecipanti.
Organizzata di concerto con il Comune di Lucca, che ha dato il suo patrocinio, la Tabarrata Nazionale 2025 renderà omaggio a Giacomo Puccini, compositore dell’opera «Il Tabarro» (1916).
Il programma della Tabarrata Nazionale 2025 prevede il ritrovo dei tabarristi alle 15:00 presso piazza Cittadella, dinanzi alla statua di Giacomo Puccini.
Quindi, dalle 15:30 vi sarà la visita alla mostra Giacomo Puccini Manifesto guidata dal curatore Simone Pellico. Quanti si presenteranno vestendo un tabarro entreranno gratuitamente.
Segue alle ore 17:30 un concerto di arie da «Il Tabarro» organizzato dall’Associazione Laboratorio Brunier con il soprano Maria Novella Malfatti e il pianista Petr Yanchuk.
A seguire la conferenza «Sentimenti della Civiltà del Tabarro» dove interverranno: Sandro Zara, imprenditore e maestro del Tabarro; Roberto Dal Bosco, presidente dell’associazione Civiltà del Tabarro; Corrado Beldì, segretario della Civiltà del Tabarro.
Infine, la tradizionale premiazione dei tabarristi dell’anno.
L’evento è organizzato dall’associazione Civiltà del Tabarro, impegnata nella diffusione della cultura del Tabarro e del suo retroterra umano, storico, culturale, spirituale.
È possibile trovare ulteriori indicazioni sulla pagina Facebook facebook.com/civiltadeltabarro e sul sito civiltadeltabarro.com
La Civiltà del Tabarro ringrazia l’assessore Angela Mia Pisano per l’aiuto organizzativo.
L’evento è aperto a tutti: soprattutto a coloro che ancora non conoscono l’emozione di essere avvolti dal soprabito più romantico che ci sia al mondo: vi sarà ampia possibilità di provare.
Associazione Civiltà del Tabarro
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Arte
Il tabarro in mostra a Mirano. Contro l’omologazione, per l’eleganza eterna
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faGiovane convertita esorta papa Leone a non andare all’inferno
-



Bioetica2 settimane faMons. Viganò loda Alberto di Monaco, sovrano cattolico che non ha ratificato la legge sull’aborto
-



Immigrazione2 settimane faLe ciabatte degli immigrati e l’anarco-tirannia
-



Morte cerebrale2 settimane faLe ridefinizioni della morte da parte dell’industria della donazione di organi minacciano le persone viventi
-



Cremazione2 settimane faDonna trovata viva nella bara a pochi istanti dalla cremazione
-



Vaccini2 settimane faUn nuovo sondaggio rivela che 1 adulto su 10 è rimasto vittima di un grave danno da vaccino COVID
-



Salute1 settimana faI malori della 48ª settimana 2025
-



Bioetica2 settimane faNuovo libro per bambini insegna ai bambini di 5 anni che l’aborto è un «superpotere»








