Nucleare
Putin: la Russia rifiuta il «colonialismo tecnologico» atomico
Mosca intende condividere la sua avanzata tecnologia per l’energia nucleare, senza però mirare a rendere i paesi partner dipendenti dalle soluzioni russe, ha dichiarato il presidente Vladimir Putin nel suo discorso al Global Atomic Forum di giovedì.
«Rifiutiamo il cosiddetto colonialismo tecnologico», ha affermato Putin, sottolineando che la Russia desidera supportare i Paesi nello sviluppo di industrie nucleari indipendenti, attraverso la formazione del personale, la collaborazione con aziende energetiche locali, l’assistenza nella gestione delle unità di produzione e la garanzia delle forniture nucleari e dello smaltimento dei rifiuti.
L’energia nucleare rappresenta una fonte chiave di energia pulita in un contesto di crescente domanda globale, alimentata in parte dall’Intelligenza Artificiale e dall’elaborazione dati su larga scala, ha osservato Putin, aggiungendo che la Russia sta già sviluppando sistemi modulari di elaborazione dati presso le centrali nucleari, che garantiscono un’alimentazione elettrica costante per tali tecnologie.
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Il presidente ha evidenziato che l’energia atomica è un pilastro delle tecnologie verdi, superando altre fonti energetiche per costi, sicurezza ambientale e stabilità.
Essendo l’unico paese con capacità nucleari a ciclo completo, gli impianti progettati in Russia sono tra i più affidabili e richiesti al mondo, ha notato Putin. Ha inoltre confermato che il paese sta procedendo verso la produzione in serie di piccole centrali nucleari terrestri e galleggianti.
La sicurezza rimane una priorità assoluta e richiede standard più rigorosi in ogni fase del ciclo nucleare, dall’estrazione dell’uranio allo smaltimento dei rifiuti, ha ribadito.
Secondo Putin, il finanziamento di progetti nucleari su larga scala richiede una distribuzione equilibrata dei rischi, e la Nuova Banca per lo Sviluppo dei BRICS ha confermato la sua disponibilità a sostenere tali iniziative.
Riguardo alle risorse, Putin ha sottolineato che garantirne la disponibilità è «la questione più importante» e che, mentre alcune stime prevedono l’esaurimento dei giacimenti mondiali di uranio entro il 2090, in realtà ciò potrebbe avvenire già entro il 2060.
La Russia sta già lavorando a soluzioni per questo problema e, entro il 2030, prevede di lanciare il primo sistema di energia nucleare al mondo con un ciclo del combustibile chiuso, che permetterà di riutilizzare il 95% del combustibile esaurito nei reattori, ha annunciato al pubblico.
Il presidente russo ha suggerito che questo meccanismo potrebbe risolvere definitivamente il problema dell’accumulo di scorie radioattive e affrontare la questione della disponibilità di uranio.
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Nucleare
Mosca chiede all’ente atomico internazionale di intervenire dopo l’assassinio di un ingegnere nucleare di Zaporiggia
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Nucleare
Immagini satellitari suggeriscono che l’Iran sta ricostruendo i siti nucleari
Secono l’analisi di alcune immagini satellitari recentemente pubblicate, l’Iran potrebbe star ricostruendo i suoi impianti nucleari. Le riprese di due impianti nucleari a Pickaxe Mountain e Parchin mostrano «segnali evidenti» di attività. Lo riporta il New York Post.
Secondo il tabloide neoeboraceno, tali lavori di costruzione quasi certamente «contraddicono» il Memorandum d’intesa (MoU) firmato tra Stati Uniti e Iran il mese scorso per avviare negoziati per una pace duratura. Il MoU afferma che l’Iran «manterrà lo status quo attuale del suo programma nucleare», il che impedirebbe la costruzione o la ricostruzione.
Questa settimana, il presidente Trump ha dichiarato «fine» il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran in seguito agli attacchi iraniani contro navi nello Stretto di Ormuzzo.
Entrambi i siti nucleari sono stati ripetutamente presi di mira dalle forze statunitensi e israeliane durante la guerra, iniziata il 28 febbraio. La struttura di Parchin mostra «significative e nuove attività di ricostruzione», ha scritto David Albright, fondatore dell’Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale. «Mentre le immagini di inizio giugno indicavano una valutazione dei danni e le operazioni di pulizia, tra cui la rimozione dei detriti e la copertura temporanea dei tre fori d’impatto della struttura interrata, le immagini più recenti mostrano una ripresa delle attività presso i fori d’impatto per una sigillatura più permanente, nonché un ulteriore indurimento del calcestruzzo del sito».
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Altre immagini mostrano veicoli che entrano ed escono dall’impianto di Pickaxe Mountain, sospettato di essere utilizzato per l’arricchimento dell’uranio.
Finora, a quanto pare, l’attività nei tre siti nucleari più importanti dell’Iran – Natanz, Fordau e Isfahan – è stata scarsa.
Sabato, la nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha promesso che la vendetta per l’assassinio di suo padre «sarà quasi certamente compiuta». Un comunicato ufficiale è stato pubblicato dopo la cerimonia funebre del padre, Ali Khamenei, ucciso durante i primi attacchi della guerra tra Stati Uniti e Iran.
Nel corso della settimana di cerimonie funebri, si sono susseguiti ripetuti appelli all’assassinio del presidente Trump e dei suoi principali alleati. Nella sua dichiarazione, Mojtaba Khamenei ha promesso di «vendicare il vostro sangue puro e il sangue di tutti coloro che sono stati martirizzati in queste due guerre, consegnando alla giustizia gli assassini criminali e disonorevoli».
«Questa vendetta è ciò che la nostra nazione chiede, e senza dubbio verrà compiuta. Questi criminali – i cui nomi sono noti a tutti – porteranno con sé nella tomba il desiderio inappagato di morire in pace nei loro letti. Devono sapere che questo non dipende dalla mia presenza personale né da quella di alcun altro funzionario».
Khamenei junior ha aggiunto che la vendetta per la morte di suo padre «sarà compiuta» e che «presto, le persone amanti della libertà in tutto il mondo porteranno a compimento una parte di questa missione divina».
All’inizio di questa settimana, Israele avrebbe fornito informazioni di Intelligence secondo cui l’Iran stava prendendo di mira il presidente Trump. Presumibilmente, problemi di sicurezza hanno indotto il Presidente a cambiare aereo durante il volo di ritorno dalla conferenza NATO in Turchia, mercoledì.
Venerdì, il presidente Trump ha pubblicato un post su Truth Social in cui affermava: «Mille missili sono pronti al lancio e puntati contro la Repubblica Islamica dell’Iran, e migliaia di altri seguiranno immediatamente, qualora il governo iraniano mettesse in atto la sua minaccia, pronunciata in molti angoli del globo, di assassinare, o tentare di assassinare, il presidente in carica degli Stati Uniti d’America, in questo caso, ME!».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Nucleare
Tornado di fuoco a Chernobyl
Firenado in the Chernobyl exclusion zone.
Firefighters have been battling wildfires in Ukraine’s Chernobyl exclusion zone since 6/25. This was recorded by State Emergency Service of Ukraine [DSNS] yesterday, 7/3. pic.twitter.com/SrCjcoGZW3 — National Conservative (@NatCon2022) July 4, 2026
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