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Salute

Piloti d’aereo che muoiono «improvvisamente» in volo

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Si tratta della prospettiva che tutti temono: il malore del capitano e dell’equipaggio dell’aereo che ti sta facendo volare. Come nel film L’aereo più pazzo del mondo, solo che qui non si ride neanche un pochino.

 

Renovatio 21 ha accennato a qualcuno di questi casi, e alle reazioni che vi sono presso le associazioni degli aviatori. Circolano certe voci, impossibili da confermare, per cui i super-ricchi ora chiederebbero di volare solo con piloti non vaccinati. Sia come sia, il fenomeno oramai viene discusso apertamente.

 

Ora dottor William Makis, specialista in medicina nucleare canadese, ha fatto sulla sua pagina Substack una lista di piloti e assistenti di volo che, di recente, hanno subito improvvisi arresti cardiaci e sono morti durante il volo: pare proprio quel malore assassino che sembra in ascesa irresistibile, e di cui vi abbiam parlato tante, tante volte.

 

L’elenco è impietoso.

 

30 agosto 2021: pilota del Bangladesh, 44 anni, muore in volo dopo un grave attacco di cuore. Il capitano ha subito un grave infarto mentre era al comando di un volo Muscat-Dhaka ed è morto in un ospedale indiano. Aveva 44 anni. Il volo trasportava 124 passeggeri. Dopo l’infarto, l’aereo è stato preso in consegna dal copilota.

 

29 giugno 2022: un istruttore di volo è morto in volo dopo aver subito un arresto cardiaco; il suo copilota pensava che stesse scherzando. Poco dopo il decollo, la testa dell’istruttore rotolò all’indietro. Il pilota conosceva bene l’istruttore di 57 anni e pensava che stesse solo fingendo di fare un pisolino. Tuttavia, quando è atterrato sull’aereo e il suo copilota era ancora appoggiato sulla sua spalla e non rispondeva, si è reso conto che qualcosa non andava. Un esame post mortem ha concluso che l’istruttore è morto per insufficienza cardiaca acuta. Aveva passato una visita medica quattro mesi prima. Il rapporto ha rilevato che non vi era alcuna indicazione che l’istruttore non stesse bene. «Le persone che avevano parlato con lui la mattina dell’incidente hanno detto che era normale e allegro e non c’erano indicazioni che non si sentisse bene», dice un articolo.

 

21 luglio 2022: pilota indonesiano muore dopo aver fatto atterrare l’aereo. Il pilota comandava un Airbus A320 che trasportava più di 100 passeggeri, partito dall’aeroporto internazionale di Surabaya nella provincia di East Java ed era diretto alla città di Ujung Pandang nella provincia di South Sulawesi. Il pilota, 48 anni, ha avuto l’emergenza sanitaria 15 minuti dopo il decollo ed è stato costretto a rientrare in aeroporto prima di essere ricoverato in ospedale dove è poi deceduto.

 

18 settembre 2022: pilota muore durante un volo interno alla Russia. Le autorità hanno riferito all’agenzia russa RIA Novosti che il pilota, identificato come comandante di volo, si è sentito male durante il volo tra le città di San Pietroburgo e Novokuznetsk. Il comandante del Boeing è morto prima che potesse essere prestata assistenza medica al pilota, hanno detto i funzionari.

 

20 novembre 2022: 54enne pilota di linea muore in volo dopo la partenza dall’aeroporto di Chicago. Il capitano è svenuto poco dopo la partenza. I dati mostrano che il volo era a soli 10 minuti dal decollo quando si è verificata la situazione. Il capitano in addestramento è stato successivamente dichiarato morto in ospedale. Un blog sostiene che il pilota di 54 anni, avesse ricevuto un booster 2 giorni prima e si sentiva «stordito e stordito» durante il decollo. Ci è impossibile verificarlo.

 

28 novembre 2022: stewart muore d’infarto durante il volo. L’assistente di volo di una linea aerea del Golfo ha avuto un attacco dopo sette ore e mezza dal decollo del volo dal Bahrain a Parigi. I piloti sono stati costretti ad effettuare un atterraggio di emergenza a poche ore dall’inizio del viaggio, a Erbil, in Iraq. Nonostante lo steward sia stato portato in ospedale subito dopo l’atterraggio, l’uomo è stato dichiarato morto all’arrivo nella struttura.

 

21 dicembre 2022: hostess 24enne, muore improvvisamente in volo dopo che l’aereo è atterrato nel Regno Unito. La ragazza improvvisamente è svenuta dopo che l’aereo è atterrato. I paramedici hanno eseguito la rianimazione ma è morta. Un’autopsia ha rilevato che il 24enne era morto per la cosiddetta «sindrome della morte improvvisa» dell’adulto (SADS).

 

Anche per il recente disastro aereo di Guidonia, dove due aerei militari si sono urtati rovinando pericolosamente al suolo, si è parlato, tra le ipotesi al vaglio, di un possibile malore di uno dei piloti.

 

È un fenomeno inquietante davvero. Come abbiamo scritto in precedenza, ricorda certe storie apocalittiche, tipiche dei cristiani fondamentalisti che credono nella rapture, dove d’improvviso spariscono delle persone dal pianeta perché rapite in cielo prima della tribolazione dei tempi ultimi. Qualora il «rapito» stesse pilotando un aereo di linea… beh, il rischio è che caschino tutti: una scena del genere si vede bene nel film Left Behind, tratta da una fortunata serie di romanzi di fondamentalisti USA, dove uno dei protagonisti è proprio un aereo di linea.

 

Alcuni lettori, nervosi per un volo da prendere, ci hanno scritto chiedendoci che fare. Ebbene, l’aereo di linea, paradossalmente è ancora un modo di viaggiare sicuro, perché le possibilità che il malore coinvolga tutti e due i piloti è remota – a meno di non trovarsi, appunto, nella sceneggiatura demenziale de L’aereo più pazzo del mondo.

 

Il problema, come abbiamo sottolineato altre volte, sta molto più vicino a noi: sono gli scuolabus, al momento, il trasporto che, a leggere la cronaca, ci terrorizza di più.

 

 

 

 

 

Salute

I malori della 15ª settimana 2026

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Da

San Giovanni Teatino, provincia di Chieti: «Malore durante l’allenamento: muore un ragazzo di 15 anni. Stava giocando a tennis quando sarebbe andato in arresto cardiaco, accasciandosi improvvisamente a terra». Lo riporta ChietiToday.

 

Montemarciano, provincia di Ancona: «Tragedia di Pasqua sul lungomare: malore fatale in bici, muore un 18enne». Lo riporta Cronache Picene.

 

Varese: «Varese in lutto: studente del Ferraris muore a 18 anni per un malore improvviso». Lo riporta La Provincia di Varese.

 

Casapulla, provincia di Caserta: «Tragedia di Pasquetta nel Casertano: 18enne muore dopo un malore improvviso». Lo riporta Il Meridiano news.

 

Mestre, città metropolitana di Venezia: «É morta a 29 anni dopo un’emorragia cerebrale. La giovane è mancata dopo il grave malore accusato la scorsa settimana» Lo riporta Il Gazzettino.

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Ferrara: «Muore a 32 anni davanti agli amici, fatale un malore in stazione. Aperta un’indagine per chiarire le cause del decesso». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Torino: «Tragedia a bordo del bus a Torino Gerbido: donna di Chieri di 41 anni trovata agonizzante dall’autista, morta poco dopo». Lo riporta TorinoToday.

 

Somma Vesuviana, città metropolitana di Napoli: «Somma piange, muore per un malore a 42 anni». Lo riporta La Provincia online.

 

Parma: «Tanti sogni spenti troppo in fretta: è scomparso improvvisamente a 44 anni. Appassionato di motori e montagna, lascia la figlia». Lo riporta Gazzetta di Parma.

 

Altavilla Silentina, provincia di Salerno: «Colto da malore improvviso: Altavilla Silentina piange. Aveva 46 anni. Lascia la moglie e due figlie». Lo riporta SalernoToday.

 

Acquaviva Picena, provincia di Ascoli Piceno: «Malore nella notte di Pasqua: muore a 46 anni. A piangere, oltre alla moglie, ai figli e a tutti i familiari, l’intera comunità che lo stimava e amava». Lo riporta Cronache Picene.

 

Claut, ente di decentramento regionale di Pordenone: «Operaio ucciso da un malore in casa a 47 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Conegliano, provincia di Treviso: «la titolare del negozio di animali ha un malore e muore a 48 anni, oltre al marito e ai figli, lascia la mamma, i fratelli e la sorella». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Foggia: «Ha un malore al centro commerciale e muore: lacrime in Provincia per l’ingegnere. Aveva solo 49 anni». Lo riporta FoggiaToday.

 

San Giorgio in Brenta di Fontaniva, provincia di Padova: «La tragedia: stroncata da un malore a soli 49 anni. Shock per la scomparsa improvvisa di una madre esemplare». Lo riporta Oggi Treviso.

 

Breganze, provincia di Vicenza: «Ex campione di hockey cinquantenne trovato morto nella roggia. Ipotesi: annegato dopo un malore. È questa l’ipotesi più accreditata dal medico legale». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.

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Caspoggio, provincia di Sondrio: «Caspoggio piange (dopo il sindaco) anche il tecnico dei baby calciatori, 53 anni, è stato colto all’improvviso da un malore che non gli ha lasciato scampo». Lo riporta Il Giorno.

 

Modena: «Lutto nel settore giovanile del Modena Volley, malore fatale per il tecnico trovato senza vita all’età di 54 anni in palestra dove era andato da solo a fare allenamento. Lascia la moglie e due figli». Lo riporta TRC Modena.

 

Udine: «Malore fatale vicino al centro: 54enne georgiana si accascia e muore sotto gli occhi dei passanti». Lo riporta UdineToday.

 

Vibo Valentia: «Malore alla guida, muore il giornalista catanzarese. Aveva solo 56 anni». Lo riporta Catanzaro Informa.

 

Monteforte d’Alpone, provincia di Verona: «Addio all’imprenditore stroncato da un malore la notte di Pasqua. L’ad della concessionaria Ford aveva 56 anni». Lo riporta L’Arena.

 

Roveredo in Piano, ente di decentramento regionale di Pordenone: «Malore improvviso, muore a 58 anni: ex edicolante e anima del club Frecce Tricolori». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Caponago, provincia di Monza e della Brianza: «Malore all’area di servizio, muore sul camion sulla A4. Un autotrasportatore 58enne è stato trovato morto nel suo camion, sarebbe stato colto da un malore fatale». Lo riporta Il Cittadino di Monza e Brianza.

 

Calolziocorte, provincia di Lecco: «61enne trovato morto in auto, ipotesi malore improvviso. Il ritrovamento è avvenuto all’alba. Forse stava cercando di raggiungere la guardia medica». Lo riporta La Provincia Unica.

 

San Didero, città metropolitana di Torino: «Tragedia in fabbrica a San Didero: operaio italiano di 62 anni colto da malore, morto sul posto di lavoro». Lo riporta TorinoToday.

 

Castelfranco Veneto, provincia di Treviso: «Malore in pizzeria alla vigilia di Pasqua: l’artigiano 62enne muore davanti agli amici». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Castelfranco Veneto, provincia di Treviso: «Colto da malore al bar, si accascia e muore. Classe 1955, residente in zona, ha accusato un malore, probabilmente un infarto, che gli è risultato fatale». Lo riporta Quotidiano del Piave.

 

Realmonte, libero consorzio comunale di Agrigento: «Malore improvviso al supermercato, 65enne si accascia e muore tra gli scaffali. Panico all’interno del punto vendita». Lo riporta AgrigentoNotizia.

 

Licusati di Camerota, provincia di Salerno: «Malore al bar, 65enne muore nel Cilento». Lo riporta SalernoToday.

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Sala Consilina, provincia di Salerno: «Lutto a Sala Consilina: addio al professore, stroncato da un malore. Il 66enne si trovava a casa con la moglie». Lo riporta SalernoToday.

 

Sarzana, provincia di La Spezia: «L’uscita di strada della Vespa provocata da un malore dell’automobilista che ha invaso la loro corsia. La notizia del gravissimo incidente ha scosso nel profondo la comunità». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Correggio, provincia di Reggio Emilia: «Trovato morto nel fossato: ciclista stroncato da un malore. Tragedia a Correggio, nulla da fare per un pensionato di 69 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Castelli Calepio, provincia di Bergamo: «Malore in bici, cade e batte la testa: è morto in ospedale il 70enne». Lo riporta BresciaToday.

 

Porcia, ente di decentramento regionale di Pordenone: «”Portami in ospedale”, stroncato dal malore davanti alla moglie: aveva 71 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Manerba del Garda, provincia di Brescia: «Malore alla guida, si accascia al volante e muore in piazza. Inutili i disperati tentativi di rianimarlo, è morto a 72 anni». Lo riporta BresciaToday.

 

Maranello, provincia di Modena: «Muore mentre fa jogging: Maranello piange l’ex consigliere comunale. È stato colto da malore mentre correva, aveva 74 anni». Lo riporta Gazzetta di Modena.

 

Fossacesia, provincia di Chieti: «Uomo trovato morto in un casolare di campagna: da due giorni era irreperibile. 75 anni, muratore in pensione, è stato stroncato probabilmente da un malore, a trovarlo un amico». Lo riporta ChietiToday.

 

Bordighera, provincia di Imperia: «Si tuffa per pescare, colto da malore affoga e muore a Bordighera». Lo riporta Riviera24.

 

Monserrato, città metropolitana di Cagliari: «Monserrato, addio, 75 anni: fatale un malore improvviso». Lo riporta Casteddu online.

 

Cordenons, ente di decentramento regionale di Pordenone: «Scivola nel canale mentre pesca e muore. A dare l’allarme è stato un passante, verso le 6.40, insospettito da quella canna da pesca abbandonata. Il decesso sarebbe da imputare a un improvviso malore». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Melegnano, città metropolitana di Milano: «Vittima di un malore fulminante in bici, muore l’83enne, stava tornando a casa quando ha perso conoscenza e si è accasciato al suolo». Lo riporta Il Cittadino di Lodi.

 

Fregona, provincia di Treviso: «Momenti di paura sul sentiero: un 52enne accusa un malore e sviene improvvisamente. Intervento dell’elicottero». Lo riporta Il Dolomiti.

 

Avezzano, provincia di L’Aquila: «Malore alla guida, polizia ferma auto in corsa. Tamponamento controllato con la “pantera” dopo che il conducente ha perso i sensi. Alla guida del mezzo un 58enne». Lo riporta RaiNews TGR Abruzzo.

 

Lumezzane, provincia di Brescia: «Malore improvviso in strada: rianimato sul posto e portato d’urgenza al Civile. 52enne ricoverato in codice rosso». Lo riporta BresciaToday.

 

Castelnovo Sotto, provincia di Reggio Emilia: «Si schianta in auto per un malore. In ospedale un uomo di 54 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.

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Cava de’ Tirreni, provincia di Salerno: «Colto da malore sul Corso a Cava de’ Tirreni: soccorso un uomo». Lo riporta SalernoToday.

 

Civitanova Marche, provincia di Macerata: «Malore e imbocca il corso contromano: centra auto e scooter». Lo riporta Cronache Maceratesi.

 

Palo del Colle, provincia di Bari: «Incidente sulla statale 96 a Palo del Colle: frontale tra due auto, possibile malore alla guida». Lo riporta BariToday.

 

Porto Torres, città metropolitana di Sassari: «Malore sulla nave da crociera al largo dell’Asinara: soccorsa una donna». Lo riporta L’Unione Sarda.

 

Arcisate, provincia di Varese: «Malore alla guida del trattore ad Arcisate, grave un anziano». Lo riporta Varese News.

 

Portoferraio, provincia di Livorno: «Accusa un malore mentre si trovava nella darsena medicea. 59 anni, di nazionalità tedesca, colto da un malore di natura neurologica». Lo riporta ElbaPress.

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Salute

I malori della 14ª settimana 2026

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Da

Brindisi: «Colto da malore mentre guidava verso il lavoro: muore 46enne». Lo riporta Brindisi Report.   Crema: «Stroncato da un malore durante la corsa». Lo riporta La Provincia CR.   Cittadella, provincia di Padova: «Malore nei campi, poi la tragedia: agricoltore travolto dal trattore e muore». Lo riporta TVI Web.   Grosseto: «Malore mentre gioca a padel: muore a 55 anni». Lo riporta La Nazione.   Istrana, provincia di Treviso: «Malore e ricovero: Luciana si spegne due settimane dopo la sorella». Lo riporta Oggi Treviso.   Viadana, provincia di Mantova: «Anziano ha un malore e muore in strada». Lo riporta Gazzetta di Mantova.

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Sanza, provincia di Salerno: «Accusa un malore, cade nel fuoco e muore carbonizzato». Lo riporta Il Mattino.   Baronissi, provincia di Salerno: «Malore in autogrill sul raccordo Salerno-Avellino: muore donna di 40 anni». Lo riporta Il Mattino.   Piovene Rocchette, provincia di Vicenza: «Stroncato da un malore a 49 anni: addio». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.   Roma: «Malore per il giornalista, condizioni estremamente gravi». Lo riporta ANSA.   Ostia, città metropolitana di Roma: «Malore dopo una cena con gli amici: muore 15enne». Lo riporta Sky TG24.   Simaxis, provincia di Oristano: «Medico colto da malore mentre pedala: muore sulla statale 388». Lo riporta L’Unione Sarda.   Olbia: «Malore nei parcheggi del supermercato: muore un uomo». Lo riporta La Nuova Sardegna.   Firenze: «Muore per un malore alla fermata della tramvia di prima mattina». Lo riporta La Nazione.   Trieste: «Malore in un bar di Ponterosso: turista muore a Cattinara». Lo riporta Trieste Prima.   Pontoglio, provincia di Brescia: «Malore improvviso mentre passeggiava in via Pascoli: 66enne grave». Lo riporta BresciaToday.   Padova: «Stroncato da un malore: addio all’agente ». Lo riporta PadovaOggi.   Riccione, provincia di Rimini: «Malore letale in una stanza d’albergo: indagato il medico specializzando». Lo riporta Corriere di Bologna.

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Credera, provincia di Cremona: «Malore nel camper: 48enne tedesco in arresto cardiaco». Lo riporta Crema News.   Porto Torres, provincia di Sassari: «Dramma a Porto Torres: macellaio stroncato da un malore mentre sistema la carne nel negozio». Lo riporta L’Unione Sarda.   Villaricca, provincia di Napoli: «Ha un malore nel campo di famiglia: Eugenio muore a 36 anni». Lo riporta Il Mattino.   Carpiano, provincia di Milano: «Accusa un malore mentre è al lavoro, gravissimo un 63enne». Lo riporta Il Cittadino.   Reggiolo, provincia di Reggio nell0Emilia: «Ha un malore mentre guida sull’A22, riesce ad accostare: camionista trovato morto». Lo riporta Gazzetta di Reggio.   Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Stroncato da un malore mentre sorseggia al bar il caffè macchiato: morto l’ex sindaco  a 87 anni». Lo riporta Corriere Adriatico.   Castelliri: «Un malore improvviso: addio». Lo riporta Ciociaria Oggi.   Francavilla Fontana, provincia di Brindisi: «Malore in un bar, muore a 41 anni: lutto nel calcio». Lo riporta Brindisi Report.

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San Miniato, provincia di Pisa: «Addio al re delle concessionarie: forse un malore alla guida, poi l’incidente mortale». Lo riporta La Nazione.   Milano: «Tram deragliato: il conducente conferma il malore». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.   Paola, provincia di Cosenza: «Malore improvviso in ospedale: salvato il primario». Lo riporta Corriere della Calabria.   Porto Torres, provincia di Sassari: «Turista su nave da crociera colto da malore: soccorso dalla Guardia Costiera». Lo riporta ANSA.   Chieti: «Malore per il sottosegretario Daniele D’Amario: operato d’urgenza al cuore». Lo riporta ChietiToday.   Sanremo: «Donna colta da malore in corso Marconi: i Vigili del Fuoco intervengono con l’autoscala». Lo riporta Riviera Time.   Cassano Magnago, provincia di Varese: «Malore alla guida, finisce contro un palo: è grave». Lo riporta VareseNews.   Milano: «Incidente tra ciclisti nel velodromo: malore in corsa, grave un uomo». Lo riporta MilanoToday.   Rocca Pietore, provincia di Belluno: «Malore in strada, salvata da due volontarie con massaggio cardiaco e defibrillatore». Lo riporta Il Gazzettino.   Valmalenco, provincia di Sondrio: «Malore e caduta sul sentiero: soccorsi al lavoro per una donna di 62 anni». Lo riporta Radio TSN.

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Nuova York, Stati Uniti d’America: «Megan Thee Stallion, ex di Lukaku, malore in scena a Broadway: ricoverata». Lo riporta La Gazzetta dello Sport.   Osijek, Croazia: «Malore improvviso durante Croazia-Turchia U21: il ct turco crolla a terra». Lo riporta Corriere dello Sport.   Bucarest, Romania: «Paura per Lucescu, malore improvviso durante l’allenamento della Romania: trasportato d’urgenza in ospedale». Lo riporta Corriere dello Sport.   Stazione Spaziale Internazionale, orbita terrestre: «Il malore nello spazio: come sta oggi l’astronauta Mike Fincke, costretto al rientro sulla Terra». Lo riporta Rainews.  

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Salute

Il segreto inconfessabile del cotone «pulito»: perché la fibra biologica non basta

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

Sally Fox ha costruito la sua carriera sfidando l’idea che il cotone debba necessariamente dipendere da sostanze chimiche pericolose. Quando le fu detto che un cotone privo di tossine era impossibile, o commercializzabile, si impegnò a dimostrare il contrario. Ma ora che i marchi mettono in evidenza il modo in cui viene coltivato il cotone, Fox sostiene che questa enfasi trascura l’ampio utilizzo di coloranti tossici e sostanze chimiche di processo che si verificano nelle fasi successive della produzione di abbigliamento.

 

Sally Fox, pioniera nella coltivazione del cotone biologico, ha costruito la sua carriera dimostrando che le persone si sbagliavano.

 

Inizialmente le dissero che il cotone non poteva essere coltivato senza pesticidi e che, anche se fosse stato possibile, nessuno lo avrebbe comprato. Invece di arrendersi, lei considerò queste affermazioni come problemi da risolvere.

«Tutti dicevano: “Oh, non si può coltivare il cotone in modo biologico. Oh, non c’è mercato per questo”. … Sentivo queste cose per tutta la vita… più le sentivo, più mi arrabbiavo», ha affermato nel podcast “Real Organic Podcast», parte del progetto Real Organic.

 

La sua storia sta acquisendo nuova rilevanza poiché i marchi commercializzano sempre più spesso prodotti come «biologici» o «rigenerativi», anche se la maggior parte dei tessuti si basa ancora su tinture e processi che fanno ampio uso di sostanze chimiche.

 

Questa discrepanza ha alimentato la confusione sul significato effettivo di tali etichette e sulla loro capacità di affrontare le principali fonti di esposizione a sostanze chimiche presenti negli indumenti.

 

Anziché accettare i limiti imposti dal settore, Fox ha dedicato oltre 40 anni a ripensare il modo in cui i tessuti vengono prodotti, dalla coltivazione alla lavorazione finale, con l’obiettivo di eliminare le sostanze chimiche tossiche in ogni fase.

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I coloranti sono «tossici quanto i pesticidi».

Questo approccio più ampio è nato dalle sue profonde radici nel mondo tessile. “Ho filato, tessito e lavorato a maglia a mano. Quindi, la mia passione erano i tessuti”, ha affermato.

 

Inizialmente, si è dedicata all’agricoltura. Ha studiato entomologia e ha lavorato nel campo della lotta antiparassitaria basata sugli insetti, cercando modi per ridurre la dipendenza dai pesticidi.

 

Ma una singola conversazione ha spostato la sua prospettiva oltre il settore specifico, abbracciando l’intero ciclo di vita del tessuto.

 

Una donna ha raccontato a Fox di sua figlia, un’insegnante d’arte che lavorava spesso con prodotti chimici per la tintura a riserva, ma non indossava i guanti.

 

«Ha raccontato questa terribile storia di sua figlia… i coloranti le sono penetrati nella pelle, sono migrati al cervello e l’hanno ridotta a uno stato vegetale», ha detto Fox.

 

Dopo quell’episodio, Fox smise di usare coloranti nelle sue opere. «A mio avviso, ora i coloranti sono tossici quanto i pesticidi, se non di più», ha affermato.

 

Invece di cercare di rendere i coloranti più sicuri, il suo obiettivo era eliminarli. Negli anni ’80, Fox iniziò a coltivare cotone che cresce nei suoi colori naturali.

 

Ha iniziato con una varietà di cotone marrone che ha trovato riposta in un cassetto. Aveva caratteristiche utili, tra cui la resistenza agli insetti e alle malattie, ma la domanda era scarsa. Come le era stato detto, «non c’è mercato per il cotone colorato».

 

Fox decise di creare il mercato.

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Coltivare cotone in modo che cresca senza sostanze chimiche «terribili»

All’epoca, il cotone bianco dominava il settore e richiedeva un uso massiccio di sostanze chimiche. Era altamente vulnerabile ai parassiti e ampiamente trattato con pesticidi. Poiché si trattava di una materia prima globale di tale importanza, «ogni azienda chimica… riteneva conveniente registrare i propri prodotti chimici sul cotone», ha affermato Fox.

 

Gli erbicidi erano «ovunque», ha detto. Gli agricoltori facevano anche affidamento su defoglianti chimici per preparare i campi alla raccolta meccanizzata. «Bisognava far cadere le foglie prima di poter mettere la macchina nel campo», ha spiegato, descrivendo come venivano usati i prodotti chimici per seccare le piante prima della raccolta.

 

«La defogliazione è stata terribile e molte persone ne hanno sofferto, sviluppando l’asma», ha detto.

 

L’esposizione a queste sostanze chimiche è stata collegata a problemi respiratori e ad altri rischi per la salute dei lavoratori agricoli e delle comunità limitrofe.

 

Fox intravide l’opportunità di risolvere più problemi contemporaneamente: sviluppare un cotone che non richiedesse pesticidi, defoglianti o coloranti.

 

Ma la materia prima non era ancora pronta. Le prime varietà di cotone colorato naturalmente avevano fibre corte e deboli che non potevano soddisfare le esigenze del settore.

 

Fox ha impiegato anni a utilizzare metodi tradizionali di selezione vegetale per migliorare la qualità del cotone, in modo che potesse essere filato e tessuto con macchinari moderni.

 

«Doveva possedere molte delle caratteristiche necessarie per essere prodotto e utilizzato commercialmente, ed è su questo che mi sono concentrata», ha affermato.

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Il cotone non tinto crea una «grande opportunità» per abbandonare i pesticidi.

 

Con il miglioramento della fibra, le industrie tessili ne compresero i vantaggi economici e iniziarono a interessarsene. La tintura dei tessuti genera una notevole quantità di rifiuti e le nuove normative ambientali, come il Clean Water Act, resero lo smaltimento sempre più costoso.

 

«Tutti i processi di tintura richiedono prima lo sbiancamento e poi la tintura», ha affermato Fox, sottolineando che entrambe le fasi generano rifiuti tossici che devono essere smaltiti.

 

«Il costo della pulizia è risultato essere da due a tre volte superiore al costo della tintura», ha affermato.

 

Il cotone tinto con coloranti naturali ha eliminato questo problema, attirando l’attenzione del settore.

 

Diverse aziende, tra cui Levi Strauss & Co., aderirono all’iniziativa. Erano attratte meno dalle preoccupazioni ambientali che dal risparmio. Non importava loro che il prodotto fosse privo di pesticidi; ciò che contava era il colore naturale.

 

«Nessuno sapeva che stavano comprando prodotti biologici», ha detto. «Ero io quella che voleva il biologico, quindi ho colto questa come la mia grande occasione».

 

Fox ha sfruttato questo slancio per dare priorità alle sue esigenze. Con l’espansione della produzione su migliaia di ettari, ha lavorato direttamente con gli agricoltori per ridurre l’uso di prodotti chimici. «Se volete coltivare per me, ecco cosa mi aspetto da voi… Voglio che mi aiutiate a capire come farlo in modo biologico», ha affermato.

 

Il suo obiettivo è rimasto chiaro: «Per me la cosa più importante era evitare di esporre i lavoratori agricoli e le persone che vivono nelle zone rurali a tutti questi pesticidi», ha affermato.

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«Industrie di alta qualità e straordinarie… spazzate via»

Proprio mentre il modello di Fox stava prendendo piede presso aziende come Gap Inc., il settore nel suo complesso ha subito un cambiamento.

 

Negli anni ’90, i grandi marchi hanno delocalizzato la produzione all’estero per ridurre i costi, spesso in paesi come Cina, India e Indonesia, dove le normative ambientali erano meno stringenti. Fox ha affermato che le aziende si sono trasferite in luoghi dove i rifiuti di tintura potevano essere scaricati nei fiumi e dove «anche la manodopera costava meno».

 

Anche laddove esistevano regolamenti, «nessuno faceva rispettare le regole», ha affermato.

 

Questo cambiamento ha modificato non solo il luogo di produzione dei tessuti, ma anche le modalità di commercializzazione.

 

Fox produceva cotone biologico da tempo, ma i marchi si erano concentrati sul colore naturale e sul risparmio sui costi. Ora, la dicitura «biologico» è diventata il punto di forza della vendita, pur rimanendo sostanzialmente invariato il processo di lavorazione.

 

«Ciò che ha preso il sopravvento è stato questo cotone biologico bianco, tinto in tutti i colori possibili», ha affermato. «All’improvviso, la questione della sostenibilità doveva essere l’utilizzo di cotone biologico, senza alcuna menzione del processo di lavorazione».

 

Ha aggiunto:

 

«L’attenzione si è spostata sull’agricoltura, tralasciando la nostra parte della storia. Non parleremo di come aggiungiamo il colorante. Non parleremo dello smaltimento dei rifiuti di tintura. Non parleremo dello sfruttamento dei lavoratori. Non parleremo di niente di tutto ciò. Parleremo solo di come dovremmo usare cotone senza pesticidi».

 

Le conseguenze furono immediate. «Nel giro di due o tre anni… ogni singolo stabilimento a cui vendevo – vendevo a 38 stabilimenti in tutto il mondo – ha chiuso i battenti. Tutti quanti. Non ne è rimasto nemmeno uno», ha raccontato.

 

Nel frattempo, i profitti sono aumentati vertiginosamente. Nonostante i costi di produzione più bassi, le aziende di marca hanno mantenuto invariati i prezzi al dettaglio. «Invece di guadagnare il 20%, hanno iniziato a guadagnare l’80% di profitto», ha affermato Fox. Molte piccole imprese tessili sono scomparse.

 

«Industrie di alta qualità, straordinarie… Spazzate via così, all’improvviso», ha detto.

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Nuove etichette, stessi problemi?

Fox osserva oggi uno schema simile nell’ascesa di nuovi termini di marketing.

 

«Tutti… si sono subito concentrati sulla parola “rigenerativo” e hanno scartato “biologico”», ha detto Fox.

 

Ha ipotizzato che il cambiamento sia avvenuto perché le aziende di marca che avevano trasferito la produzione nel Sud-est asiatico si sono rese conto che i prodotti che ricevevano non erano in realtà biologici, nonostante fossero certificati come tali.

 

Per arginare la cattiva pubblicità, alcune aziende hanno riportato la produzione negli Stati Uniti, adottando al contempo una nuova lingua, secondo quanto riportato da Fox.

 

«Non credo ci sia alcun vantaggio nel denigrare qualcuno… ma qui abbiamo avuto l’opportunità di far crescere di nuovo il nostro mercato per i nostri produttori biologici e, boom, è svanito di nuovo perché… tutti i grandi marchi sono passati all’agricoltura “rigenerativa”», ha affermato.

 

Fox ha criticato il termine definendolo privo di significato, affermando che non significa assenza di pesticidi. «È una parola così bella, vero? Proprio come ‘naturale’, ‘rigenerativo’, e così via. Parole senza una definizione», ha detto.

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«Se le fibre dei tuoi vestiti contengono tossine, queste vengono assorbite dal tuo organismo»

Per Fox, la posta in gioco va oltre l’agricoltura o la produzione manifatturiera: riguarda direttamente i consumatori.

 

«La pelle è l’organo più esteso del corpo. E assorbe diverse sostanze. … Se le fibre dei tuoi vestiti contengono tossine, queste vengono assorbite dal tuo organismo. Quindi, se indossi abiti tinti con coloranti tossici, li assorbi», ha affermato.

 

Fox ha inoltre espresso preoccupazione per le fibre sintetiche come il poliestere, che rilasciano microfibre persistenti nell’ambiente e nel corpo. «Queste microfibre si accumulano e ostruiscono i meccanismi. Sono altamente tossiche», ha affermato.

 

«Quindi, le persone che indossano quei vestiti, sì, sono economici, [ma] si stanno avvelenando», ha detto.

 

Oggi, Fox continua a produrre cotone biologico colorato con coloranti naturali, concentrandosi sulla durata e sulla riduzione dell’esposizione a sostanze chimiche durante l’intero ciclo di vita del prodotto.

 

«Progetto filati e tessuti per prodotti destinati a durare dai 30 ai 50 anni», ha affermato.

 

Ha messo in discussione i presupposti che guidano il consumismo moderno. «Quest’idea che serva tutta questa roba che poi si butta via… da dove viene?», ha chiesto.

 

Per Fox, la soluzione non consiste solo in materiali migliori, ma in una mentalità diversa.

 

«Se iniziassimo a parlare dei tessuti come arte e artigianato, come qualcosa da custodire con cura… allora la conversazione cambierebbe», ha affermato.

 

Jill Erzen

 

Jill Erzen

 

© 26 marzo 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

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