Ambiente
Pensionato spara ad attivisti ambientalisti che bloccavano la strada
Due manifestanti ambientalisti sono stati uccisi da un automobilista infuriato perché bloccavano un’autostrada a Panama. Filmati che circolano online mostrano l’uomo aprire il fuoco sui due attivisti ammazzandoli.
L’episodio si è consumato martedì pomeriggio in un tratto della Panamericana a circa 80 chilometri a Ovest di Panama City, dove gli attivisti avevano eretto barricate per protestare contro un contratto minerario governativo recentemente concesso a un’azienda canadese.
Nelle immagini finite in rete, è visibile un anziano automobilista confrontarsi i manifestanti. L’uomo quindi estrae una pistola e dopo una breve discussione, spara due colpi.
Una delle vittime crolla immediatamente a terra, mentre l’altra si stringe una ferita alla spalla. In ulteriori filmati il secondo attivista sembrava privo di conoscenza e successivamente è stato confermato morto.
????WARNING: DISTURBING FOOTAGE
Two people taking part in an anti-government protest in Panama were shot dead on Tuesday by an unknown assailant, authorities said, aggravating social tension that has welled up since anger over a lucrative mining contract sparked demonstrations. pic.twitter.com/l0X7BLdsOf
— War Watch (@WarWatchs) November 8, 2023
#BREAKING: Here’s the Video of an American man Gunning down a Climate Protester in Panama. https://t.co/tdREtxOhwG
— HPN Network???? (@HPNnetwork) November 9, 2023
Shame.
Shame on all of you.They were teachers, they were protesting for the future of the children they teach. They were protesting for the future of their family and all of Panama.
They will forever be martyrs of this nation. https://t.co/vXA57dRECi pic.twitter.com/OEvnII270D
— Nana???????? (@Nana_ttt_) November 9, 2023
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Le vittime sono state identificate come Abdiel Diaz, un insegnante e sindacalista morto sul posto, e Ivan Mendoza, deceduto subito dopo aver raggiunto l’ospedale.
Giornali locali hanno identificato il sospettato come Kenneth Franklin Darlington Salas, 77 anni, un cittadino statunitense residente Panama, descritto dai giornali come un avvocato in pensione. Secondo quanto riportato, l’uomo era stato arrestato in precedenza con l’accusa di armi da fuoco nel 2005. L’anziano è stato preso in custodia dalla polizia nazionale di Panama subito dopo il fatto.
Secondo quanto riferito, il pensionato avrebbe chiesto a una delle vittime «vuoi essere il primo?» prima di aprire il fuoco.
Se verrà condannato, Salas potrebbe essere condannato agli arresti domiciliari anziché essere mandato in prigione a causa della sua età.
Nelle ultime settimane era scoppiate accese proteste in tutta Panama per un accordo minerario assegnato a una filiale della multinazionale mineraria canadese First Quantum Minerals, a cui è stato permesso di continuare a gestire la più grande miniera di rame a cielo aperto della regione per altri due decenni.
Gli attivisti ambientalisti affermano che la miniera si trova in un’area ecologicamente sensibile della giungla e hanno espresso il timore che l’azienda possa danneggiare l’ecosistema locale.
«I panamensi soffrono per la mancanza d’acqua, soffrono per la siccità, soprattutto nelle province centrali, animali che muoiono, raccolti che non avvengono», aveva detto alla CNN l’attivista ambientalista Martita Cornejo, aggiungendo che «Il governo non ha valutato l’opposizione dei panamensi società ad un contratto minerario».
Il governo di Panama ha risposto difendendo il nuovo contratto, definito dal presidente Laurentino Cortizo come «la decisione giusta» che creerà posti di lavoro e genererà circa 375 milioni di dollari di entrate ogni anno.
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Sulla vicenda sono partiti immediatamente i meme in rete.
I don’t play video games but maybe I’ll start once the new Grand Theft Auto Panama drops. ???? pic.twitter.com/7sywxnOQ0V
— Owen Shroyer (@OwenShroyer1776) November 10, 2023
Intanto la giustizia panamense sta già trattando il caso dell’anziano.
Il sito di notizie Midiario, riporta che si è già svolta l’udienza con la presentazione delle parti davanti al giudice di garanzia, che ha legalizzato l’arresto accogliendo la richiesta di formulazione di imputazioni per due reati, omicidio colposo aggravato e detenzione illecita di arma da fuoco, e ha decretato la custodia cautelare su richiesta della Sezione Specializzata in Omicidi e Femminicidi di Panama Oeste.
«L’avvocato dell’accusa, Eliécer Plicett, ha affermato che l’imputato ha mostrato l’atteggiamento di una persona senza rimorsi, calma, estremamente calma, e che prima di arrivare al punto in cui si è verificato l’incidente, ha detto alla sua compagna che questa situazione sarebbe finita oggi».
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Immagine da Twitter
Ambiente
Ecofascisti antifa rivendicano il blackout di Berlino
🚨Massive blackout in Berlin! Tens of thousands of people have been without electricity for a second day already
The cause is a fire at two high-voltage pylons. Police are openly calling it sabotage. Berlin authorities and the grid operator say the damage is extremely serious.… pic.twitter.com/oifGTAU8LT — NEXTA (@nexta_tv) January 4, 2026
NOW – Dystopian scenes as police warn people of power outage in Berlin, Germany in winter after arson attack leaves part of the city in blackout conditions. Power not to be restored for a week. pic.twitter.com/IGXhkmBzXm
— Confidential Post (@TheCPostNews) January 3, 2026
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Ambiente
Alluvioni e stragi in Marocco
Le gravi inondazioni causate dalle piogge torrenziali hanno ucciso almeno 37 persone nella città costiera marocchina di Safi, ha dichiarato lunedì il ministero degli Interni del Paese.
Le autorità hanno dichiarato che domenica mattina la regione è stata colpita da inondazioni improvvise, che hanno allagato circa 70 tra abitazioni e attività commerciali e travolto almeno dieci veicoli. Quattordici persone sono state ricoverate in ospedale con ferite di varia natura, mentre le operazioni di soccorso sono ancora in corso.
Secondo quanto riportato da Morocco World News, Khalid Iazza, direttore dell’ospedale Mohammed V di Safi, ha dichiarato che è stato attivato un piano di emergenza per rispondere all’afflusso di vittime dopo le forti piogge. Intervenendo a una sessione parlamentare, il capo del governo Aziz Akhannouch ha osservato che in città sono caduti 37 millimetri di pioggia in poco tempo.
🇲🇦 TRAGÉDIE AU MAROC : Au moins 37 morts et 16 blessés dans de soudaines inondations après de fortes pluies dans la ville côtière de Safi. Le plus lourd bilan pour des intempéries de ce type dans le pays depuis une décennie (autorités locales). pic.twitter.com/R8HlCuwDrZ
— Infos Françaises (@InfosFrancaises) December 15, 2025
🔴A flash flood in a Moroccan coastal town killed at least 37 people.
🇲🇦 Drought-hit Morocco often faces severe weather, but Sunday’s flooding in Safi is already the deadliest such disaster in at least a decade. pic.twitter.com/XqBp2mlINL
— FRANCE 24 English (@France24_en) December 15, 2025
Morocco is experiencing heavy rain and snowfall after years of drought, causing flash floods in Safi that killed at least 37 https://t.co/7PoCcUiSKW pic.twitter.com/fNGsqshm6S
— Reuters (@Reuters) December 15, 2025
🌧#Morocco hit by massive flooding, killing more than 20 people. The city of #Safi suffered the most. pic.twitter.com/zHMWw5iUIM
— News.Az (@news_az) December 15, 2025
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I media locali hanno riferito che le scuole di Safi hanno annunciato una chiusura di tre giorni in seguito al disastro. I filmati condivisi sui social media mostrano le strade trasformate in fiumi in piena, con auto bloccate o sommerse da acque in rapido aumento.
Le autorità hanno riferito ai media locali che i servizi di protezione civile, le forze di sicurezza e le squadre di emergenza sono stati dispiegati per cercare le persone scomparse, assistere i residenti e stabilizzare le aree colpite. Inondazioni e danni alle infrastrutture sono stati segnalati anche nella città settentrionale di Tetouan e nella città montana di Tinghir.
Quattro persone sono morte dopo che il loro veicolo è stato trascinato in un fiume dalle forti correnti nella provincia di Tinghir, ha riferito Xinhua, citando i media locali.
Il Marocco è stato colpito da intense piogge e nevicate sui monti dell’Atlante, dopo sette anni di siccità che hanno prosciugato diversi dei principali bacini idrici del Paese. L’alluvione segue un’altra tragedia nazionale verificatasi la scorsa settimana, in cui 19 persone sono rimaste uccise e 16 ferite nel crollo di due edifici residenziali nella città di Fez, il terzo centro urbano più grande del Marocco.
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Immagine screenshot da Twitter
Ambiente
Una strana oscurità si sta diffondendo in tutti gli oceani
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