Stragi
Centinaia di persone intrappolate sull’Everest. Tre persone uccise dai fulmini
Circa mille escursionisti sono rimasti intrappolati sui versanti orientali del Monte Everest a causa di una tempesta di neve che ha bloccato le vie di accesso. Lo riporta la stampa cinese.
Le squadre di soccorso sarebbero al lavoro a un’altitudine di circa 5.000 metri.
Le intense nevicate, iniziate venerdì sera e proseguite fino a sabato, hanno coperto sentieri di montagna e campeggi a un’altitudine media di 4.200 metri. Le comunicazioni con alcune aree della montagna risultano, secondo quanto riferito, ancora limitate.
Le immagini video della scena mostrano decine di tende sepolte o distrutte sotto uno spesso strato di neve, mentre gli escursionisti avanzano a fatica tra alti cumuli di neve. Un gruppo di alpinisti procede con cautela accanto a veicoli coperti di neve, mentre altri improvvisano ripari temporanei.
Hundreds of people are trapped on Mount Everest at an altitude of about 5,000 meters
They’re unable to descend due to heavy snowstorms that hit the Tibetan side of the mountain several days ago.
Some tourists have already been evacuated, but around 200 people remain stranded at… pic.twitter.com/Xt9LQJJiz6
— Visegrád 24 (@visegrad24) October 6, 2025
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Centinaia di abitanti dei villaggi vicini e squadre di soccorso sono stati mobilitati per liberare l’accesso all’area rimuovendo la neve. La vendita dei biglietti e l’ingresso all’intera Everest Scenic Area sono stati sospesi da sabato sera.
Le avverse condizioni meteorologiche hanno colpito anche le aree residenziali ai piedi della montagna. Secondo Reuters, almeno 47 persone sono morte in Nepal da venerdì, a causa di inondazioni improvvise e frane provocate da forti piogge, che hanno bloccato strade e distrutto ponti.
Trentacinque vittime sono state registrate in diverse frane nel distretto orientale di Ilam, vicino al confine con l’India, mentre nove persone risultano ancora disperse dopo essere state travolte dalle acque alluvionali. Altre tre persone sarebbero state uccise da fulmini. Le autorità locali hanno emesso un allarme per il pericolo persistente, poiché il terreno instabile e la scarsa visibilità continuano a ostacolare le operazioni di soccorso.
L’Everest è da tempo considerato un luogo di overtourism, ossia saturato da turisti, in questo caso scalatori, che di fatto ne intasano i sentieri, come apparve chiaro in immagini circolate anni fa con un ingorgo di alpinisti sul monte.
Em 2019, uma imagem chocou o mundo: uma fila com mais de 200 alpinistas esperando a vez no topo. Em plena zona da morte. A demora provocou mortes por exaustão e falta de oxigênio. O Everest virou ponto turístico e cemitério. 11 pessoas morreram naquele dia pic.twitter.com/k3HobAvT0N
— Viagem ao Passado (@viagempassado) May 2, 2025
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Immagine screenshot da Twitter
Stragi
Strage a Kiev. Il sospettato: «Hitler non ha ucciso abbastanza ebrei»
The suspect’s name is Dmitry Vasilchenkov, and he was born on April 21, 1968. He was born in Moscow and holds Ukrainian citizenship. Previously, he lived in Bakhmut, Donetsk Oblast, and later moved to the Holosiivskyi district of Kyiv. pic.twitter.com/O6WB7yHfIT
— Semen (@Best_Fisher) April 18, 2026
MASS SHOOTING IN KIEV
IN THE SUPERMARKET WHERE THE TERRORIST IS HOLDING HOSTAGES, GUNSHOTS ARE ALSO BEING HEARD — KLICHKO https://t.co/hRTvWoDN3W pic.twitter.com/40kN5tZbfp — Russian Market (@runews) April 18, 2026
MASS SHOOTING IN KIEV
CONFIRMED REPORTS INDICATE THE SHOOTER IS HOLDING PEOPLE HOSTAGE INSIDE THE SUPERMARKET. HE IS STILL FIRING SHOTS. pic.twitter.com/SPVEdQUUeV — Russian Market (@runews) April 18, 2026
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Stragi
Israele uccide due autisti di camion cisterna per il trasporto di acqua a Gaza
L’UNICEF ha dichiarato che due camionisti incaricati di consegnare acqua potabile alle famiglie di Gaza sono stati uccisi dal fuoco israeliano. L’agenzia ha riferito di aver sospeso le attività sul posto e ha chiesto a Gerusalemme Ovest di indagare sull’accaduto.
L’attacco è avvenuto venerdì mattina durante un normale trasporto di acqua presso il punto di rifornimento idrico di Mansoura, nel nord della Striscia di Gaza, che rifornisce la città di Gaza, ha dichiarato in un comunicato stampa diffuso nel corso della giornata l’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia). Nell’attacco sono rimaste ferite anche altre due persone.
«L’UNICEF è indignata per l’uccisione di due autisti di camion incaricati di fornire acqua potabile alle famiglie nella Striscia di Gaza», ha dichiarato l’agenzia, sottolineando che il punto di rifornimento idrico attaccato è l’unico sito operativo della condotta idrica di Mekorot, che serve centinaia di migliaia di persone, compresi i bambini, a Gaza City.
Le autorità israeliane non hanno commentato l’accaduto.
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L’accusa giunge nel mezzo di una tregua in corso tra Israele e Hamas, siglata lo scorso ottobre per porre fine a due anni di guerra su vasta scala. Il cessate il fuoco ha lasciato le truppe israeliane al controllo di una zona in gran parte spopolata, che comprende ben oltre la metà di Gaza, mentre Hamas rimane al potere nella restante stretta striscia costiera. Israele e Hamas si sono ripetutamente accusati a vicenda di violazioni del cessate il fuoco.
Secondo il ministero della Salute di Gaza, più di 750 palestinesi sono stati uccisi da quando l’accordo è entrato in vigore. Lo Stato degli ebrei ha invece riferito che quattro soldati israeliani sono stati uccisi in un attacco di Hamas.
Le autorità di Gaza hanno segnalato diverse uccisioni di civili nell’arco di una settimana. Giovedì, un’agenzia locale di protezione civile ha affermato che il fuoco israeliano ha ucciso quattro persone, tra cui un bambino, in diverse località del territorio palestinese. Le autorità sanitarie hanno riferito che undici civili, tra cui un bambino di 14 anni, sono stati uccisi all’inizio di questa settimana.
Le agenzie delle Nazioni Unite e gli osservatori umanitari hanno segnalato continue vittime tra gli operatori umanitari e i volontari a Gaza, nonostante la tregua. All’inizio di questo mese, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha definito «senza precedenti» il numero di giornalisti e operatori umanitari uccisi a Gaza.
La guerra di Israele contro Hamas e l’assedio di Gaza hanno suscitato crescenti critiche internazionali, comprese minacce di sanzioni. Lo Stato Giudaico ha inoltre assistito a un calo del sostegno occidentale a fronte dell’aumento delle vittime e del peggioramento della crisi umanitaria nell’enclave.
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Immagine di Shareef Sarhan UNRWA via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 IGO
Droni
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