Droga
«Narcodroni»: la polizia spagnola arresta una banda di trafficanti ucraini
La polizia spagnola ha sventato un’operazione di contrabbando di droga «per trasportare hashish dal Marocco utilizzando i “narcodroni’ ucraini», hanno annunciato le autorità di Madrid.
Lo Stretto di Gibilterra è largo meno di 15 km nel suo punto più stretto e le autorità spagnole hanno lottato a lungo per contrastare i trafficanti provenienti dal Nord Africa. Sebbene le imbarcazioni possano trasportare più merci, sono anche più facili da intercettare, a differenza dei droni.
«I “narcodroni” sono stati fabbricati in Ucraina e poi trasportati su strada nel sud del nostro Paese», ha affermato la Policia Nacional in una nota di giovedì.
Come riportato da Renovatio 21, i droni sono rapidamente divenuti i protagonisti della guerra russo-ucraina, con probabilità ridefinendo modi, tempi e dimensioni della guerra moderna.
I droni sono stati utilizzati da gruppi criminali nella comarca del Campo di Gibilterra nella Costa del Sol. Sono state effettuate sei perquisizioni ad Algeciras e Marbella, mentre dieci persone sono state arrestate come parte dell’operazione di polizia. Sette di loro sono già state messe in prigione, ha affermato la polizia.
Denominata «Operazione Ciclone», l’indagine ha avuto il sostegno dell’Europol, nonché della polizia ucraina e polacca, secondo Madrid.
🇺🇦🇪🇸 Ukrainian drones delivered drugs from Morocco to Spain.
This was reported by the Spanish police, who uncovered a drug trafficking network in Algeciras.
The drones were delivered from Ukraine by cars. These are autonomous UAVs capable of carrying about 10 kg of hashish at a… pic.twitter.com/CfIwFiNGbh
— Zlatti71 (@Zlatti_71) November 28, 2024
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La polizia ha sequestrato un totale di tre droni, due operativi e uno ancora in costruzione. Gli UAV di fabbricazione ucraina sono in grado di trasportare fino a 10 kg di hashish a volo e hanno un’autonomia di circa 50 km. Ciò ha consentito loro di volare nel sud della Spagna dal Marocco e scaricare il loro carico senza dover atterrare, ha affermato la polizia.
Sebbene le identità dei sospettati non siano state rivelate, la polizia ha affermato che i droni erano gestiti da «individui provenienti da Paesi dell’Europa orientale», per conto della criminalità organizzata locale. Nel corso dell’indagine, durata un anno, i contrabbandieri avrebbero trasportato «fino a mille chili» di droga utilizzando gli UAV.
Come scrive il quotidiano madrileno El Pais, i trafficanti di droga nel sud della Spagna hanno una lunga storia di utilizzo di mezzi innovativi per eludere la polizia. Mentre i motoscafi tradizionalmente utilizzati per il contrabbando di droga possono trasportare più carico per viaggio, sono anche più facili da individuare e intercettare.
Non è la prima volta che i droni vengono utilizzati per trasportare droga dal Marocco. Un gruppo criminale organizzato francese, anch’esso basato sulla Costa del Sol, è stato arrestato dalla polizia di Malaga nel luglio 2021. Stavano utilizzando un drone di grandi dimensioni, in grado di trasportare fino a 150 kg, ma è dovuto atterrare per consegnare il carico.
Nel 2022, un padre e un figlio di Cadice sono stati arrestati per aver costruito droni sottomarini in grado di trasportare 150-200 kg di droga e per aver condiviso tale tecnologia con diverse organizzazioni criminali internazionali.
Come riportato da Renovatio 21, l’uso dei droni per il trasporto della droga è estremamente comune oramai, con oltre 9.000 incursioni di droni dei narcos messicani nello spazio aereo statunitense.
Come riportato da Renovatio 21, narcodroni di provenienza pakistana sono stati abbattuti dalle forze dell’India l’anno scorso.
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Droga
Gli USA disintegrano un presunto «narco-convoglio»
Gli Stati Uniti hanno distrutto tre presunte imbarcazioni utilizzate per il traffico di droga che navigavano in convoglio nell’Oceano Pacifico orientale, causando la morte di diverse persone a bordo, nell’ambito dell’intensificata campagna di pressione di Washington nei confronti del Venezuela.
L’ultimo intervento letale, definito «attacco cinetico», è avvenuto in acque internazionali il 30 dicembre, come annunciato mercoledì dal Comando meridionale degli Stati Uniti.
Il Pentagono ha reso noto che, prima degli attacchi, i servizi di Intelligence statunitensi avevano «confermato che le navi stavano transitando lungo rotte note di narcotraffico e avevano trasferito stupefacenti tra le tre imbarcazioni».
On Dec. 30, at the direction of @SecWar Pete Hegseth, Joint Task Force Southern Spear conducted kinetic strikes against three narco-trafficking vessels traveling as a convoy. These vessels were operated by Designated Terrorist Organizations in international waters. Intelligence… pic.twitter.com/NHRNIzcrFS
— U.S. Southern Command (@Southcom) December 31, 2025
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«Tre narcoterroristi a bordo della prima imbarcazione sono stati uccisi nel primo scontro. I restanti narcoterroristi hanno abbandonato le altre due imbarcazioni, gettandosi in mare e prendendo le distanze, prima che i successivi scontri affondassero le rispettive imbarcazioni», si legge nella nota. Il Pentagono ha precisato di aver «immediatamente avvisato» la Guardia costiera statunitense per avviare un’operazione di ricerca e soccorso, ma l’esito per le persone coinvolte rimane incerto.
Questi ultimi episodi portano a 33 il numero totale di imbarcazioni distrutte e ad almeno 110 quello delle persone uccise dall’inizio di settembre, quando gli Stati Uniti hanno lanciato l’operazione Southern Spear («Lancia del Sud»).
La campagna «antidroga» promossa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha suscitato critiche internazionali per il ricorso alla forza letale in acque internazionali senza un’adeguata base giuridica, che secondo esperti delle Nazioni Unite potrebbe configurare «esecuzioni extragiudiziali».
A novembre, gli Stati Uniti hanno designato il Cartel de los Soles venezuelano come organizzazione terroristica, accusandolo di legami con il presidente venezuelano Nicolas Maduro, accusa respinta con fermezza da Caracas.
A dicembre, Trump ha alzato ulteriormente il livello, dichiarando lo stesso governo venezuelano un’organizzazione terroristica straniera e ordinando il blocco delle petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Paese.
Maduro ha condannato il blocco come illegale secondo il diritto internazionale e ha accusato Washington di sfruttare la «guerra alla droga» come pretesto per un’operazione di cambio di regime finalizzata all’appropriazione delle risorse naturali del Venezuela.
Trump ha inoltre autorizzato la CIA a condurre azioni covert all’interno del Venezuela; la scorsa settimana, l’agenzia avrebbe effettuato un attacco segreto con droni contro quella che il presidente degli Stati Uniti ha definito una «grande struttura».
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