Droni
La NATO lancerà una flotta di droni navali
I comandanti militari della NATO vogliono lanciare una flotta di imbarcazioni di superficie senza pilota e, in seguito, di sommergibili per monitorare l’Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo. Lo riporta Defense News.
Il progetto si basa su un programma statunitense simile nel Golfo Persico e potrebbe essere avviato prima del prossimo vertice NATO, che si terrà nei Paesi Bassi nel giugno 2025, ha detto al sito web di notizie l’ammiraglio francese Pierre Vandier, che ricopre la carica di Comandante supremo alleato della trasformazione della NATO.
Il funzionario atlantico ha paragonato l’idea alle telecamere a circuito chiuso delle città, affermando che «la tecnologia c’è» per implementare un tale sistema.
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«In effetti, esiste già, quindi in qualche modo non è molto rischioso. Gli Stati Uniti hanno imposto la Task Force 59 nel Golfo per anni, quindi tutto è noto e venduto, quindi è molto più una questione di adozione che di tecnologia», ha spiegato il Vandier.
L’ammiraglio si riferiva a un progetto lanciato dalla Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti nel settembre 2021 per monitorare circa 2,5 milioni di miglia quadrate (6,5 milioni di chilometri quadrati) di acqua nell’area di operazioni del Medio Oriente. All’inizio di quest’anno, gli Stati Uniti hanno creato una sottounità della task force, che opera dal Bahrein, per integrare missioni con e senza equipaggio.
Vandier ha affermato che il progetto NATO ha il supporto del comando centrale delle forze marittime dell’organizzazione e del suo quartier generale operativo. La testata ha suggerito che stava andando avanti a causa di un «modello di danni ai cavi sottomarini nelle acque europee», che alcuni funzionari occidentali hanno attribuito alla Russia nonostante la mancanza di prove.
L’ultimo incidente di questo tipo è stato segnalato questa settimana e ha coinvolto un collegamento tra Finlandia e Svezia, i due nuovi membri della NATO. Il ministro della Difesa civile svedese Carl-Oskar Bohlin ha affermato martedì che potrebbe essere stato coinvolto un sabotaggio, ma i funzionari finlandesi hanno poi confermato che almeno una delle due rotture identificate è stata causata da lavori di costruzione.
Vandier è stato approvato per il suo incarico nella NATO a giugno. In precedenza ha prestato servizio come Capo di Stato Maggiore della Marina francese e ha comandato la portaerei Charles de Gaulle.
L’esercito francese ha tentato di integrare l’elicottero robotico Airbus Helicopters VSR700 da far volare dalle sue navi da guerra, ma il programma SDAM ha subito ritardi e modifiche ai requisiti, secondo i media locali.
Come riportato da Renovatio 21, la Repubblica Popolare Cinese due anni fa ha svelato una nave catamarano che funge da nave madre porta droni.
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Immagine di Pascal Subtil via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
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Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
Il Pentagono sta trasferendo droni MQ-9 Reaper in Sud America, soprattutto dal Comando Africa degli Stati Uniti, con Colombia ed Ecuador come primi destinatari. Lo riporta il Latin Times. il dispiegamento offre a Washington capacità di sorveglianza e, in determinate condizioni, la possibilità di condurre attacchi di precisione contro obiettivi di narcotraffico a terra. Si andrebbe così ben oltre gli attacchi alle imbarcazioni in mare che hanno caratterizzato la prima fase della campagna.
La Colombia riceverà tre MQ-9 in prestito, con l’opzione di acquistarne un quarto. Il numero di droni destinati all’Ecuador non è stato comunicato. La Costituzione ecuadoriana vieta le basi militari straniere, divieto ribadito dagli elettori con un margine del 60% in un referendum del novembre 2025; eppure i droni risultano già operativi nel Paese.
La rivista ecuadoriana Vistazo ha riferito che i trasferimenti potrebbero estendersi ad altri partner sudamericani.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno usato droni in America Latina soprattutto per sorveglianza e lotta al narcotraffico, più che per attacchi armati. Velivoli senza pilota come i Reaper e altri sistemi di ricognizione operano dalla Colombia, dai Caraibi e dal Pacifico orientale, spesso con il supporto delle forze locali, per individuare lanci di coca, piste clandestine e imbarcazioni sospette e passare le coordinate a guardia costiera e marine militari.
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In Colombia la cooperazione militare è storica, dal Plan Colombia in poi, e comprende intelligence aerea e addestramento. Accordi analoghi esistono con Ecuador, Perù e alcuni Stati centroamericani e caraibici.
Nel 2025 l’amministrazione Trump ha ampliato lo schieramento navale e aereo nei Caraibi, con raid contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti al largo del Venezuela che hanno provocato diecine di morti. Il governo li ha definiti operazioni antidroga, mentre molti giuristi e vari governi li hanno contestati come esecuzioni extragiudiziali.
Negli ultimi anni diverse elezioni sudamericane hanno spostato a destra la regione, con governi più vicini a Washington. Il caso simbolo è l’Argentina, dove nel 2023 Javier Milei ha vinto con un programma libertario e si è presentato come alleato di Trump, ricevendo poi anche un sostegno finanziario statunitense.
In Ecuador, Daniel Noboa è stato rieletto nel 2025 puntando sulla linea dura contro le bande criminali, e ha aperto alla cooperazione militare con gli Stati Uniti.
In Bolivia, nel 2025, la fine dell’egemonia del MAS (Movimiento al Socialismo – Instrumento Político por la Soberanía de los Pueblos) ha portato al potere Rodrigo Paz, di centrodestra, favorevole a un riavvicinamento con Washington.
In Cile e in altri Paesi la sicurezza e l’immigrazione hanno spinto l’elettorato verso candidati conservatori.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
Il Pentagono recluta gli operatori di droni
Are you an FPV pilot? We want to hear from you!
The Drone Dominance Program is recruiting service members with FPV experience who would like to be considered as pilots for future Gauntlets and related efforts. Interested? Visit https://t.co/dlfuzlu2c0 to learn more: https://t.co/AyOAxjw9jt — Department of War Innovation Unit (@DIU_x) October 2, 2026
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