Spirito
Mons. Viganò: sul «pontificato fluido» di Prevost alleggia lo spettro di Bergoglio
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha scritto sul social media X una riflessione sul pontificato di Leone XIV cogliendo e mettendo in fila i segni degli ultimi giorni.
Scrive monsignore che «in questi ultimi giorni abbiamo visto»:
– «il cappellano LGBTQ+ James Martin ricevuto in udienza da Leone»
– «il pellegrinaggio LGBTQ+ nella Basilica di San Pietro, profanata con croci arcobaleno e scritte sacrileghe»
– «il Sagrato di San Pietro profanato da una volgarissima kermess massonica»
– «l’evento ecumenico-indifferentista con l’omissione del Filioque»
– «l’ennesima partecipazione del Vaticano al sabba sincretico di Astana»
– «un “prete” che celebra le “nozze” di due sodomiti profanando il Sacramento»
✨ A mesmerizing spectacle: the Vatican hosted its first-ever pop concert and drone show
The Vatican staged a historic event as Elon Musk’s brother launched 3,500 drones into the sky, while Pharrell Williams headlined the first pop concert ever held in St. Peter’s Square.
Over… pic.twitter.com/Hxm7FNhu73
— NEXTA (@nexta_tv) September 15, 2025
In questi ultimi giorni abbiamo visto:
– il cappellano LGBTQ+ James Martin ricevuto in udienza da Leone
– il pellerinaggio LGBTQ+ nella Basilica di San Pietro, profanata con croci arcobaleno e scritte sacrileghe
– il Sagrato di San Pietro profanato da una volgarissima kermess… pic.twitter.com/M57DoMcUic— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) September 17, 2025
An incredible drone display over St. Peter’s Basilica at the Vatican last night pic.twitter.com/LSDXStsZnS
— Dr Helen Ingram (@drhingram) September 14, 2025
Drone lights above the Vatican reminding us: Jesus reigns forever! pic.twitter.com/H4Mwe1bEOc
— RosarySon (@SkyVirginSon) September 13, 2025
Beautiful drone show at the concert in Vatican pic.twitter.com/TOpHWv474F
— Olga Nesterova (@onestpress) September 14, 2025
Sostieni Renovatio 21
«Non servono i droni né gli effetti da circo per rendere evidente che sul “pontificato fluido” di Prevost alleggia inquietante lo spettro di Bergoglio e l’incubo di sessant’anni di rivoluzione anticristica nella Chiesa Cattolica» conclude Sua Eccellenza.
Il riferimento dell’arcivescovo è ad uno spettacolo di droni tenuto in Vaticano, organizzato negli scorsi giorni da Kimbal Musk, fratello di Elon Musk, con la sua società Nova Sky Stories.
A breathtaking drone show over the Vatican by @NovaSkyStories — founded by @kimbal, Elon Musk’s brother. ✨ pic.twitter.com/ecGWXeK0cN
— DogeDesigner (@cb_doge) September 15, 2025
Aiuta Renovatio 21
Durante l’evento internazionale intitolato «Grace for the World» di sabato 13 settembre, mentre si teneva un concerto con Andrea Bocelli e vari altri cantanti (alcuni controversi), Nova Sky ha prodotto un’esibizione con uno sciame massivo di 3000 droni che disegnavano in cielo immagini in parte ispirate alla Cappella Sistina e ad altre opere dell’arte cristiana, con un momento in cui un appariva in cielo un inquietante ritratto gigante di Bergoglio.
È importante rilevare che il Vaticano, anche per i droni, è considerato assoluta no-fly zone. Non mancano infatti, ai bordi della Città Stato, soldati italiani dotati di armi anti-drone.
Italian troops with anti-drone rifles are guarding the Vatican ahead of Pope Francis’ funeral with President Trump in attendance pic.twitter.com/4U9kpOD9ua
— johnny maga (@_johnnymaga) April 26, 2025
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Tuttavia Kimbal Musk ha assicurato che la sicurezza è stata totale. «Abbiamo dovuto spiegare al nuovo Papa, tramite i suoi collaboratori, che si trattava di un progetto sicuro e ad altissimo livello tecnologico. Abbiamo lavorato sia con le autorità italiane che con quelle vaticane» ha dichiarato il Kimballo, cappellaccio texano sempre in testa.
Come riportato da Renovatio 21, Bergoglio tre anni fa aveva ricevuto in udienza privata Elone Musk e una prima infornata di suoi figli, tutti prodotti in provetta, un gesto che fa pensare ad uno sdoganamento da parte vaticana degli esseri umani prodotti in laboratorio, come leggibile in altre mosse vaticane come i convegni della Pontificia Accademia per la Vita, forse ora ribattezzabile come Pontificia Accademia per la Vita artificiale, o, ancora meglio, Pontificia Accademia per la morte.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Spirito
Mons. Viganò: ecco la perversione della chiesa sinodale
Bernardin fu intimo di Theodore McCarrick, che alla sua morte lo definì «sacerdote buono e santo» e «caro amico», fu tra i primi a essere avvertito delle lettere che preannunciavano lo scandalo di McCarrick e ne condivise l’ambiente. A queste amicizie si aggiungono le accuse di aggressione sessuale mosse da James Grein, vittima dello stesso McCarrick, relative a un episodio del 1977 sul lago di Ginevra, nonché le testimonianze e i documenti interni che lo indicano coinvolto in pratiche sataniste, con rito di profanazione dell’Eucarestia e abusi rituali. Tutto questo viene omesso o taciuto mentre si propone Bernardin come modello. La stessa logica presiede alla canonizzazione informale di altri personaggi non meno turpi. Si pensi a don Lorenzo Milani, elevato a icona della pedagogia progressista e della disobbedienza selettiva. Le sue lettere – quelle che un certo linguaggio «franco e crudo» non riesce a riscattare – contengono espressioni di una indecente volgarità e di una ambiguità che rivelano la corruzione della volontà e dei costumi: frasi in cui l’«amore» per i ragazzi viene declinato con riferimenti espliciti, mascherate da paradosso o da iperbole. Questo è il sintomo di un intelletto pervertito che la chiesa conciliare e sinodale ha preferito elevare a maestro piuttosto che condannare. La chiesa conciliare e sinodale si riconosce precisamente da questi «santi» che si sceglie: non i martiri e i confessori della Fede, ma i promotori dell’errore, i complici delle reti di abuso, i maestri di una pedagogia che dissolve l’autorità e la purezza. Invece di condannare l’iniquità, la celebra e la istituzionalizza. Quando l’autorità visibile eleva a modello chi ha operato contro il Depositum fidei e contro la legge naturale, essa cessa di trattenere il mistero dell’iniquità e ne diventa il principale veicolo. Non ratifichiamo questa operazione dell’errore. Rimaniamo saldi nella Tradizione che i veri Santi hanno custodito, e che i falsi santi hanno tradito. + Carlo Maria Viganò Arcivescovo Renovatio 21 offre questa lettera di monsignor Viganò per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.La chiesa sinodale si riconosce dai “santi” che si sceglie.
Nel fine settimana appena trascorso, tra Tonadico, Primiero, Rovereto e Trento, la gerarchia post-bergogliana ha celebrato con solennità il trentesimo anniversario della morte del cardinale Joseph Bernardin, esaltandolo — per voce del suo successore a Chicago, Blase Cupich, e attraverso gli organi ufficiali della Santa Sede — come “esempio attuale per la Chiesa e il mondo”. Non è un episodio isolato: è la prosecuzione, in mille maniere, dell’esaltazione sistematica di quei figuri del postconcilio i quali, pervertiti nell’intelletto e corrotti nella volontà e nei costumi, hanno contribuito a demolire la Fede e la morale cattolica. Bernardin fu l’architetto della cosiddetta “etica coerente della vita”, quella tunica inconsutile che equipara l’aborto ad altre questioni sociali, fornendo per decenni copertura ai politici sedicenti cattolici che votavano la morte dei nascituri. Bernardin fu intimo di Theodore McCarrick, che alla sua morte lo definì “sacerdote buono e santo” e “caro amico”, fu tra i primi a essere avvertito delle lettere che preannunciavano lo scandalo di McCarrick e ne condivise l’ambiente. A queste amicizie si aggiungono le accuse di aggressione sessuale mosse da James Grein, vittima dello stesso McCarrick, relative a un episodio del 1977 sul lago di Ginevra, nonché le testimonianze e i documenti interni che lo indicano coinvolto in pratiche sataniste, con rito di profanazione dell’Eucarestia e abusi rituali. Tutto questo viene omesso o taciuto mentre si propone Bernardin come modello. La stessa logica presiede alla canonizzazione informale di altri personaggi non meno turpi. Si pensi a don Lorenzo Milani, elevato a icona della pedagogia progressista e della disobbedienza selettiva. Le sue lettere — quelle che un certo linguaggio “franco e crudo” non riesce a riscattare — contengono espressioni di una indecente volgarità e di una ambiguità che rivelano la corruzione della volontà e dei costumi: frasi in cui l’“amore” per i ragazzi viene declinato con riferimenti espliciti, mascherate da paradosso o da iperbole. Questo è il sintomo di un intelletto pervertito che la chiesa conciliare e sinodale ha preferito elevare a maestro piuttosto che condannare. La chiesa conciliare e sinodale si riconosce precisamente da questi “santi” che si sceglie: non i martiri e i confessori della Fede, ma i promotori dell’errore, i complici delle reti di abuso, i maestri di una pedagogia che dissolve l’autorità e la purezza. Invece di condannare l’iniquità, la celebra e la istituzionalizza. Quando l’autorità visibile eleva a modello chi ha operato contro il Depositum fidei e contro la legge naturale, essa cessa di trattenere il mistero dell’iniquità e ne diventa il principale veicolo. Non ratifichiamo questa operazione dell’errore. Rimaniamo saldi nella Tradizione che i veri Santi hanno custodito, e che i falsi santi hanno tradito. https://t.co/q7imr2rVQ0 — Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) October 20, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
La suora nominata da Leone XIV ribadisce che le donne «potrebbero sentire la chiamata al sacerdozio»
Suor Mary Teresa Barron, NSA, che papa Leone XIV ha recentemente nominato segretaria aggiunta del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha nuovamente suggerito che le donne potrebbero essere chiamate ad essere «ordinate» come sacerdoti, contraddicendo l’insegnamento cattolico. Lo riporta LifeSite.
La suora, attualmente superiora generale delle Suore Missionarie di Nostra Signora degli Apostoli, durante un’intervista rilasciata a EWTN News il 20 ottobre, ha ribadito le precedenti affermazioni errate fatte durante un’assemblea del Sinodo sulla Sinodalità del 2024, secondo cui le donne «possono sentire la chiamata al sacerdozio». Suor Barron ha anche falsamente affermato che alcune sante avrebbero sentito questa «chiamata» al sacerdozio.
«Chi sono io per dire se la porta è aperta o chiusa (alle “donne sacerdotesse”)?» ha detto la suora a EWTN News. «Oggi le donne possono sentire la chiamata al sacerdozio. Anche alcune delle grandi sante hanno sentito quella chiamata. Quindi, per me, la domanda è: come possiamo noi, all’interno della Chiesa, facilitare questo discernimento?»
«Cosa facciamo come Chiesa per accompagnare questo discernimento e capire se, sì, è questa la chiamata dello Spirito a tutta la Chiesa in questo momento?», ha aggiunto. Poi, «nel discernimento, alla fine c’è sempre una scelta. O sì o no».
Nella sua lettera apostolica Ordinatio Sacerdotalis del 1994, papa Giovanni Paolo II ha ribadito il perenne insegnamento della Chiesa secondo cui è impossibile per le donne ricevere validamente il sacramento dell’Ordine sacro: «Pertanto, affinché ogni dubbio sia dissipato riguardo a una questione di grande importanza, che riguarda la costituzione divina stessa della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermazione dei fratelli (cfr. Lc 22,32) dichiaro che la Chiesa non ha alcuna autorità di conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne e che questo giudizio deve essere definitivamente accettato da tutti i fedeli della Chiesa».
Durante un’assemblea del Sinodo sulla Sinodalità del 2024 nella Città del Vaticano, suor Barron ha affermato che non dovremmo considerare la questione dell’ordinazione delle donne in termini di possibilità di ordinazione «da un punto di vista teologico o canonico».
«Credo che dobbiamo affrontare la questione soprattutto dal punto di vista dello Spirito. “Lo Spirito sta chiamando le donne?” Perché alcune donne sentono una chiamata al sacerdozio o al diaconato», ha affermato, secondo quanto riportato da EWTN News.
«Credo che uno degli appelli di questo sinodo sia quello di condividere le possibilità che si aprono alle donne per quanto riguarda la governance e i ruoli di leadership all’interno della Chiesa, e ci sono molte buone pratiche in tutto il mondo», ha dichiarato a un giornalista all’epoca. «Ma noi cattolici siamo molto ignari delle possibilità che esistono».
La suora assumerà il suo nuovo incarico di segretaria aggiunta del Dicastero per l’Evangelizzazione il 4 gennaio 2027. In questo ruolo, la Barron sarà presidente delle Pontificie Opere Missionarie.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Hong Kong, confermata in appello la condanna del cardinale Zen
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Essere genitori2 settimane faOssitocina contro il divorzio, una proposta
-



Necrocultura2 settimane faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Immigrazione5 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Predazione degli organi1 settimana faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero2 settimane faPapa Leone «medical dimension»
-



Pensiero7 giorni faL’antico incidente dietro la Tesla volante
-



Spirito2 settimane faMons. Mutsaerts: Andate alla Messa in latino invece di cercare di sistemare la vostra parrocchia
-



Spirito1 settimana fa«Orrendi documenti vaticani scardinano la vocazione religiosa»: omelia di mons. Viganò













