Geopolitica
Migliaia di israeliani manifestano contro Netanyahu per la situazione degli ostaggi
Migliaia di manifestanti si sono radunati ieri sera davanti alla casa di Netanyahu a Cesarea, così come a Gerusalemme e Tel Aviv, per chiedere al governo israeliano di accettare una soluzione politica del conflitto a Gaza per il rilascio degli israeliani tenuti in ostaggio da Hamas, che includa anche la cessazione del conflitto.
Alle manifestazioni, organizzate dall’Hostage and Missing Families Forum, hanno partecipato relatori che chiedevano la fine dei combattimenti a Gaza e uno scambio con Hamas per il ritorno degli ostaggi, ha riferito il Times of Israel.
I relatori intervenuti alle manifestazioni hanno avvertito che se non si raggiunge subito un accordo per il rilascio degli ostaggi questi torneranno a casa nelle bare.
Protest in central Tel Aviv against Israel’s government.
Signs read: “Elections now”
“Netanyahu is a disaster! Leave!
We will rebuild our country ourselves!”????: Dana Ra’ani pic.twitter.com/xhNfwIxGiv
— Josh Drill (@drill_josh) January 20, 2024
The father of Liri Albag, still captive: “for 100 days we sat and listened and waited for you to take care of us. No more. Our hearts won’t let us.”
(From my parents who are at the protest in front of Netanyahu’s private residence.) pic.twitter.com/y8o9ZhRgio
— Etan Nechin (@Etanetan23) January 20, 2024
amilies of Israeli detainees in Gaza chant “now!”, during a protest in Tel Aviv, demanding their government to break a prisoners’ exchange deal with the resistance.#Netanyahu #GazaHolocaust #UFC297 pic.twitter.com/BBr0JcJ8hC
— Palestine Info Center (@palinfoen) January 21, 2024
Sostieni Renovatio 21
Rivolgendosi a Netanyahu e al governo fuori dalla casa di Netanyahu, Carmit Palty Katzir, la cui madre è stata tenuta in ostaggio ma rilasciata durante la tregua di novembre, ha detto: «il loro sangue è sulle vostre mani. Le loro vite sono una vostra responsabilità. Li avete abbandonati il 7 ottobre, continuate ad abbandonarli adesso. Ogni giorno che passa, torneranno a casa nelle bare».
WATCH | Protesters in Tel Aviv call for change to Netanyahu government
Thousands of Israelis gathered in Tel Aviv on Saturday to protest against Prime Minister Benjamin Netanyahu’s government, accusing the veteran leader of mishandling the nation’s security and calling for a… pic.twitter.com/GHpY040pe8
— INDEPENDENT PRESS (@IpIndependent) January 20, 2024
Aiuta Renovatio 21
«Avete due opzioni: o fare un accordo, oppure uscire di casa e dire “Carmit, scelgo di sacrificare la vita di tuo fratello perché per me è più importante la sconfitta di Hamas”. Ci dicono che stanno facendo tutto il possibile, ma non è vero, ci stai mentendo. Fanno solo una cosa: la pressione militare, e la loro pressione militare uccide i rapiti».
Secondo il Times of Israel, la protesta a Cesarea è arrivata dopo che i media ebraici hanno riferito che Netanyahu ha deciso unilateralmente, il 17 gennaio, di inasprire le linee guida stabilite di recente dal governo per un potenziale accordo per il rilascio dei rimanenti ostaggi detenuti da Hamas, facendo arrabbiare gli altri membri della guerra. mobiletto.
Poiché il 21 gennaio cadevano 100 giorni dall’inizio della guerra e dal rapimento degli ostaggi, il gabinetto di guerra sarebbe stato diviso sui parametri da accettare per un accordo sugli ostaggi.
L’ex generale e parlamentare israeliano Gadi Eisenkot, membro del Gabinetto di Guerra, aveva spinto per una lunga tregua in cambio della libertà degli ostaggi, cosa che il leader del suo Partito di Unità Nazionale, Benny Gantz, avrebbe sostenuto, ma Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant erano fortemente contrari.
Proteste dei famigliari degli ostaggi stanno continuando fin dentro i palazzi del potere.
???????? Relatives of Israeli hostages storm into Finance Committee session at the Knesset.#Israel #IsraeliNewNazism #Netanyahu #NetanyahuWarCriminal #NetanyahuCriminal #Knesset #protest #NetanyahuResignstion #hostages #IsraeliHostages pic.twitter.com/dv1EZCehrp
— Attentive Media (@AttentiveCEE) January 22, 2024
BREAKING:
⚡ ???????? Hostage families storm Israeli Knesset
The Knesset was suspended after families of the hostages forced their way through security.
The anger and impatience towards Netanyahu is growing. Israel is incapable of either defeating Hamas or freeing the hostages.… pic.twitter.com/dXRXDauYbp
— Megatron (@Megatron_ron) January 22, 2024
I giornali mainstream riferiscono che il governo Netanyahu, mancando a quanto si dice di un vero appoggio americano ed essendo sempre più circondato dalla pressione popolare e dalla mancanza di veri risultati militari sul campo, avrebbe le ore contate.
Notiamo, tuttavia, che è da un trentennio che Bibi, che è nato in Israele ma è cresciuto negli USA, trova il modo di stare al vertice dello Stato Ebraico.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Geopolitica
Hegseth e Netanyahu hanno colloqui segreti
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump: Zelens’kyj non dovrebbe parlare a nome dell’Ucraina
L’Ucraina ha bisogno di un nuovo rappresentante per negoziare la pace con la Russia, poiché Volodymyr Zelens’kyj «non sa di cosa parla», ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ha aggiunto di essere pronto a discutere una soluzione al conflitto con Russia e Cina.
La dichiarazione giunge in un momento di crescente disaccordo tra Trump e Zelens’kyj riguardo ai continui attacchi dell’Ucraina contro le raffinerie russe, dopo che il presidente statunitense ha raggiunto un accordo con Mosca volto a contenere l’impennata dei prezzi globali dell’energia causata dalle esportazioni di diesel russo.
«Zelens’kyj è un uomo che avrebbe dovuto risolvere questa guerra molto tempo fa», ha detto Trump ai giornalisti lunedì, quando gli è stato chiesto delle critiche del leader ucraino all’accordo raggiunto con il presidente Vladimir Putin.
«Zelens’kyj non sa di cosa sta parlando», ha detto Trump. «A dire il vero, penso che sia ora che qualcun altro negozi per conto dell’Ucraina. Forse è ora che Zelens’kyj incarichi qualcun altro di negoziare».
Sostieni Renovatio 21
L’accordo raggiunto all’inizio di questo mese tra Trump e Putin prevede che gli Stati Uniti allentino le restrizioni sulle esportazioni di gasolio russo e rinuncino alle sanzioni «devastanti», tra cui dazi del 500% sulle importazioni dalla Russia e del 100% sui principali acquirenti di petrolio e gas russi, in cambio della fornitura di gasolio russo al mercato globale e potenzialmente anche agli Stati Uniti.
L’Ucraina ha continuato a prendere di mira le infrastrutture petrolifere russe nonostante le ripetute richieste di Trump di fermare gli attacchi, che a suo dire sono la causa dell’impennata dei prezzi globali dell’energia. Lunedì, Trump ha ribadito che l’Ucraina si sta comportando in modo ingrato. «Abbiamo dato molto all’Ucraina, loro non ci hanno dato nulla… Abbiamo dato centinaia di miliardi di dollari», ha affermato il presidente statunitense.
Interrogato sulla sua disponibilità a negoziare una soluzione al conflitto in Ucraina con Russia e Cina anche in assenza di Zelensky, Trump ha risposto di volere solo la fine del conflitto e di essere pronto a fare «tutto il possibile per porre fine alla guerra, che ci sia o meno qualcuno presente».
Lunedì, il Cremlino ha dichiarato che Putin, Trump e il presidente cinese Xi Jinping potrebbero incontrarsi a margine del vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) il mese prossimo.
Le dichiarazioni di Trump fanno seguito a una serie di affermazioni simili rilasciate nei giorni scorsi. Nel fine settimana, aveva affermato che Zelens’kyj «non vuole porre fine a questa guerra, e probabilmente non l’ha mai voluta».
Come riportato da Renovatio 21, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che Zelens’kyj non ha «alcun desiderio» di raggiungere un accordo perché il suo governo crollerebbe se l’Ucraina firmasse un accordo accettabile sia per gli Stati Uniti che per la Russia.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Israele supervisionava il flusso di denaro verso la Gaza di Hamas
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faConsiglio comunale si apre con la preghiera «Ave Satana»
-



Essere genitori2 settimane faOssitocina contro il divorzio, una proposta
-



Necrocultura1 settimana faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Bizzarria2 settimane faDonna ebbra commette atti osceni autogeni in volo: indaga l’FBI
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: la fallacia del Concilio «letto alla luce della Tradizione»
-



Immigrazione3 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Predazione degli organi6 giorni faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero1 settimana faPapa Leone «medical dimension»












