L’ultima degli scienziati: se cammini veloce il virus non ti prende

 

 

 

Un nuovo studio ha scoperto un nuovo sconcertante fattore di rischio per i casi di coronavirus gravi o fatali: la velocità con cui le persone camminano.

 

Non è uno scherzo.

 

Lo studio avrebbe e scoperto che la velocità di deambulazione sembra essere un significativo predittore di mortalità. I camminatori «lenti»  avevano l’88% in più di probabilità di ammalarsi gravemente e l’83% in più di probabilità di morire a causa del coronavirus rispetto al gruppo «svelto»

Analizzando i dati di oltre 400.000 pazienti affetti da coronavirus di mezza età e anziani, gli scienziati del Leicester General Hospital nel Regno Unito hanno identificato diversi fattori di rischio per i casi più gravi di COVID-19 e un aumentato rischio di morire a causa della malattia.

 

Lo studio, pubblicato il mese scorso su The International Journal of Obesity, avrebbe e scoperto che la velocità di deambulazione sembra essere un significativo predittore di mortalità.

 

Secondo i dati, i camminatori «lenti»  avevano l’88% in più di probabilità di ammalarsi gravemente e l’83% in più di probabilità di morire a causa del coronavirus rispetto al gruppo «svelto».

 

«Sappiamo già che l’obesità e la fragilità sono fattori di rischio chiave per i risultati di COVID-19» ha detto a Yahoo News Thomas Yates, autore principale ed esperto di diabete di Leicester . «Questo è il primo studio che mostra che i camminatori lenti hanno un rischio molto più elevato di contrarre gravi esiti di COVID-19, indipendentemente dal loro peso».

Oramai la scienza è ridotta a un coacervo di parole infantili, e più che verso il benessere dell’uomo, dirige verso l’uomo nero, strega-comanda-colore, le belle statuine, macchinetta-un-due-tre.

 

Lo studio non identifica necessariamente il motivo per cui gli auto-segnalati camminatori «lenti» hanno avuto casi più gravi di COVID-19 e sono morti a un ritmo più elevato rispetto alle loro controparti «medie», «costanti» e «svelte». 

 

Insomma, neanche questa volta gli scienziati ci hanno capito qualcosa. Tuttavia, ci pare di sentire il loro suggerimento: camminate veloci, che il virus non ti prende.

 

Oramai la scienza è ridotta a un coacervo di parole infantili, e più che verso il benessere dell’uomo, dirige verso l’uomo nero, strega-comanda-colore, le belle statuine, macchinetta-un-due-tre.

 

Intanto voi correte veloci che il virus non vi prende. Con buona pace del supposto primo caso di COVID in Italia, il ragazzo di Codogno che è stato malissimo ma era un maratoneta accanito.

Intanto voi correte veloci che il virus non vi prende. Con buona pace del supposto primo caso di COVID in Italia, il ragazzo di Codogno che è stato malissimo ma era un maratoneta accanito.