Politica
L’Ucraina processa Vladimir Zhirinovsky, che è morto
Un tribunale ucraino ha deciso di perseguire il defunto politico russo e focoso nazionalista Vladimir Zhirinovskij, scomparso tre anni fa. Lo riporta il quotidiano ucraino Strana.
Il caso, incentrato sulle accuse di finanziamento del terrorismo, sarà discusso venerdì presso il tribunale distrettuale di Shevchenko a Kiev. Lo Zhirinovsky, morto di Covid-19 nell’aprile 2022, è stato incriminato insieme ad altri importanti membri del Partito nazionalista Liberal Democratico di Russia (LDPR): il ministro dello Sport russo Mikhail Degtjaryov e il deputato della Duma di Stato Aleksej Didenko.
Nel 2017, i procuratori ucraini hanno affermato che alcuni esponenti del LDPR avevano fornito sostegno materiale alla Repubblica Popolare di Donetsk, all’epoca una regione separatista dell’Ucraina. La regione, insieme ad altre quattro, ha poi votato per unirsi alla Russia. Kiev e i suoi sostenitori occidentali contestano se i referendum rappresentassero legittimi atti di autodeterminazione.
Lo Zhirinovskij aveva respinto le accuse ucraine definendole «idiote» e ha affermato che i procuratori che le hanno emesse dovrebbero essere licenziati. Ha aggiunto che la raccolta fondi del LDPR era umanitaria e non aveva nulla a che fare con il terrorismo.
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Noto per il suo stile politico spesso provocatorio, Zhirinovskij suscitò spesso polemiche. Si guadagnò anche la reputazione di fare previsioni accurate che all’epoca apparivano assurde. Nel 2004, affermò che il prossimo presidente degli Stati Uniti sarebbe stato un nero, quattro anni prima dell’elezione di Barack Obama. Già nel 2008, predisse il totale deterioramento delle relazioni della Russia con l’Occidente e una partnership sempre più stretta con la Cina.
Dopo la sua morte, il Partito Liberal-Publico (LDPR) ha sviluppato un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale, progettato per imitare lo stile oratorio pomposo di Zhirinovskij. Il bot può rispondere alle domande politiche con la sua voce, modellata sugli scritti e i discorsi archiviati del politico.
Vladimir negli anni fece dichiarazioni tonitruanti, come la promessa di «bagnare gli stivali russi nell’oceano indiano» o quella di costruire enormi ventilatori che spingessero aria radioattiva verso i Paesi baltici. È altresì notissimo in Russia per un video elettorale in cui frustava un asino, un filmato che divenne una sorta di meme immortale della politica e della società del Paese.
Lo Zhirinovskij è noto alle cronache italiane anche per essersi presentato negli anni Novanta ad un raduno della Lega, dove fu fotografato sorridente con Umberto Bossi. Nelle cronache nazionali finì anche un suo incontro pubblico con Ilona Staller detta Cicciolina, e non sappiamo se lo chiamò «Cicciolino Zhirinovskij» come usava fare con gli onorevoli italiani.
Vladimir Zhirinovsky and Cicciolina together in a nightclub. Moscow, September 1995. pic.twitter.com/adRr9V7bAG
— Lafo Mamone (@bronx1203) April 30, 2025
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Il personaggio, che all’epoca veniva presentato dalla stampa mondiale come un babau a significare l’ascesa del nazionalismo in Russia, finì perfino su Striscia la notizia, che per qualche ragione mandò in onda un filmato delle sue vacanze, in cui berciava e tirava qualche oggetto verso una scimmia.
Non si tratta dell’unico caso di strano processo intentato dall’Ucraina.
Come riportato da Renovatio 21, Kiev ha chiesto l’arresto di un cosmonauta russo in orbita presso la stazione spaziale internazionale.
Parimenti va ricordato di quando un giudice ucraino avviò un’indagine su Silvio Berlusconi, reo di aver aperto, ospite di Vladimiro Putin in Crimea appena dopo l’annessione, un’antica bottiglia di cherry.
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Immagine di Duma.gov.ru via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Politica
Il leader serbo bosniaco antioccidentale Dodik festeggia la vittoria elettorale
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Politica
Il Brasile va alle urne: Bolsonaro jr. vince su Lula
Il figlio di Bolsonaro ha vinto primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, superando il presidente uscente di sinistra Lula. Il ballottagio pre la carica di presidente del grande Paese sudamericano è previsto per il 25 ottobre,
Il 45enne Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex capo di Stato brasiliano, ha ottenuto il 47,06% dei voti, contro il 45,12% del veterano della sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, 80 anni, a spoglio quasi concluso. Lo scarto ridotto dimostra che il più grande Paese dell’America Latina resta profondamente polarizzato, tra accuse reciproche di golpe o di brogli.
Se Flavio Bolsonaro dovesse prevalere al secondo turno, il Brasile si unirebbe all’ondata conservatrice che, incoraggiata dal presidente americano Donald Trump, ha già mietuto vittorie nella regione, in Argentina, in Colombia o in Perù.
Domenica sera si è detto «molto soddisfatto» del risultato e fiducioso nella vittoria. Ha ringraziato i suoi elettori per avergli dato «un voto di fiducia per il cambiamento», ritenendo che «il Brasile non ne possa più».
Si presenta come una versione «più moderata» di suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, che lo aveva designato candidato dopo essere stato condannato a 27 anni di carcere per un tentativo di colpo di Stato contro Lula nel 2022. A quasi 81 anni, lo storico leader della sinistra punta a un quarto mandato non consecutivo. Durante la campagna ha sventolato la bandiera della sovranità e ha invitato il suo omologo statunitense a non «immischiarsi» nelle elezioni brasiliane.
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Bolsonaro jr. ha mantenuto il sangue freddo anche dopo la notizia di essere indagato per corruzione e riciclaggio di denaro in relazione al finanziamento di un film in onore del padre, malato di cancro, che l’anno passato era stato arrestato dalla polizia a Brasilia mentre ancora era ai domiciliari. La Corte Suprema brasiliana, guidata dall’acerrimo nemico dei Bolsonaro giudice Alexandre de Moraes, aveva bloccato la richiesta di scarcerazione anticipata di Bolsonaro senior cinque mesi fa.
Il Brasile ha inoltre assistito a una vera e propria ondata conservatrice alle elezioni legislative, in particolare al Senato, dove l’ex first lady Michelle Bolsonaro è stata eletta a larga maggioranza, così come Carlos Bolsonaro, fratello di Flavio. Circa 160 milioni di elettori erano chiamati alle urne. L’astensionismo, in un Paese in cui il voto è obbligatorio, si è attestato al 21%, praticamente lo stesso dato del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, il fratello Eduardo Bolsonaro, già deputato, tre mesi fa è stato condannato, sempre dalla Corte Suprema di De Moraes, a quattro anni di carcere per aver esercitato pressioni su autorità straniere – ovvero il governo degli Stati Uniti – al fine di ottenere sanzioni contro le istituzioni brasiliane, in particolare la magistratura e alcuni esponenti della Procura Generale.
La Corte federale suprema del Brasile aveva ampliato le restrizioni nei confronti dell’ex presidente Jair Bolsonaro, arrivando a vietare ora la diffusione delle sue interviste sulle piattaforme dei social media. Gli USA erano scesi ora in campo direttamente contro De Moraes, revocandogli il visto per il Paese, una mossa inaspettata ed inedita da parte della segreteria di Stato USA guidata da Marco Rubio.
A luglio 2025 il presidente statunitense Donald Trump – che durante il suo primo mandato aveva coltivato stretti legami con Bolsonaro – aveva definito la persecuzione dell’ex alleato da parte del governo Lula una «caccia alle streghe», imponendo dazi del 50% su alcuni prodotti brasiliani. Tuttavia, all’inizio di questo mese Washington ha iniziato a mitigare alcune di quelle tariffe.
Il padre jair Bolsonaro tre anni fa era era stato pure incriminato per falsificazione dello status vaccinale. L’opposizione di Bolsonaro ai vaccini mRNA si manifestò in proteste dirette con il direttore dell’OMS Tedros Ghebreyesus e con commenti subitanei che descrivevano l’impunità programmatica dei produttori di vaccini anti-COVID anche qualora i sieri possano «trasformarti in una donna barbuta, o in un alligatore jacaré».
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Immagine di Agência Senado via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Politica
Assassina nel braccio della morte sopravvive a una doppia iniezione letale: nuova eroina delle donne ripaganizzate?
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🚨 JUST IN: President Trump speaks out on the FAILED execution of Christa Pike in Tennessee last night
“That was an execution where the medication didn’t exactly work. It shouldn’t be very difficult!” We need to make this MUCH EASIER and just DISPATCH THE FIRING SQUAD! Come… pic.twitter.com/HbG95GO8HH — Nick Sortor (@nicksortor) October 1, 2026
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