Geopolitica
L’Ucraina discute di cedere territorio in cambio della pace: Der Spiegel
Kiev sta ora valutando opzioni di pace che includono perdite nel suo territorio. Lo riporta la testata tedesca Der Spiegel in un nuovo articolo pubblicato il 13 ottobre.
«Per la prima volta dall’invasione russa nel febbraio 2022, nella capitale ucraina si stanno seriamente discutendo scenari in cui il paese si astiene dal riconquistare completamente i suoi territori occupati», scrive il giornale tedesco. «A Kiev, c’è una vivace discussione sul modello della Germania occidentale».
L’articolo riflette il crescente riconoscimento che l’Ucraina sta perdendo la guerra e non ha alcuna speranza di lanciare una presunta controffensiva l’anno prossimo.
«L’ottimismo che l’avanzata ucraina sul territorio russo vicino a Kursk ad agosto aveva innescato tra molti nel paese è evaporato», riporta Der Spiegel. «I soldati sono esausti, la società è stanca della guerra. Ci sono crescenti critiche al presidente».
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Der Spiegel riconosce anche il fallimento dell’Ucraina nell’ottenere il permesso di utilizzare missili occidentali a lungo raggio per attacchi in Russia. In seguito al continuo rifiuto della Casa Bianca di approvare tali attacchi, sia il Regno Unito che la NATO hanno cambiato idea.
A Londra la scorsa settimana, durante la visita del nuovo Segretario generale della NATO Mark Rutte al Primo Ministro britannico Keir Starmer, un portavoce di Starmer ha affermato che il Regno Unito non ha revocato le restrizioni sui missili Storm Shadow e ha aggiunto che «nessuna guerra è mai stata vinta da una singola arma e non c’è alcun cambiamento nella politica del governo sull’uso di missili a lungo raggio».
Rutte, parlando ai giornalisti dopo l’incontro con Starmer, ha anche rifiutato, dicendo «non concentriamoci su un sistema, un sistema d’arma in assoluto. Non sarà un sistema d’arma a fare il cambiamento. Quindi capisco cosa sta chiedendo Zelens’kyj, ma allo stesso tempo, concorda anche sul fatto che c’è una questione più ampia da discutere per assicurarsi che prevalgano».
Come riportato da Renovatio 21, lo Zelens’kyj era stato eletto con la promessa di riconciliazione con i ribelli del Donbass, ma ha infine ceduto alle pressioni dei nazionalisti filo-Maidan, che lo hanno minacciato di proteste di massa – e non solo quello: un esponente dell’estrema destra ucraina, subito dopo le elezioni del 2019, disse in un’intervista che il neoeletto presidente attore, in caso avesse messo in dubbio l’integrità territoriale ucraina, sarebbe stato impiccato ad un albero del Kreshatyk, che è l’elegante vialone di Kiev che porta a piazza Maidan.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0); Immagine tagliata
Geopolitica
Il ministro israeliano Smotrich appoggia il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere
Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich:
The thorough cleansing that we are carrying out now in southern Lebanon is unprecedented. They have nowhere to return to. Look at how it looks. And by the way, the world isn’t stopping us. pic.twitter.com/lI17gYBWei — Clash Report (@clashreport) October 5, 2026
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Geopolitica
La Russia dice alle ambasciate straniere di lasciare Kiev
Il 5 ottobre il portavoce presidenziale Dmitri Peskov ha ribadito un avvertimento già rivolto alle ambasciate straniere dal ministero degli Esteri e dal ministero della Difesa russi sui rischi che corrono mantenendo le proprie sedi a Kiev.
Peskov ha richiamato le dichiarazioni del presidente Putin, secondo cui ci saranno ulteriori attacchi contro le infrastrutture economiche ucraine, e ha sottolineato i possibili pericoli per le missioni diplomatiche straniere presenti in Ucraina.
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Tuttavia, pochi Paesi occidentali abbiano preso una decisione in merito. Interpellato sulla questione il 5 ottobre, il segretario di Stato Marco Rubio ha risposto: «Guardate, abbiamo una presenza diplomatica lì, e decideremo noi se è sicuro per loro rimanere o meno… Loro [i russi, ndr] avvertono i diplomatici di andarsene da mesi, e non credo che sia una sorpresa per nessuno che Kiev sia sotto attacco. Penso che sia una cosa risaputa».
Come riportato da Renovatio 21, nelle ultime ore il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha registrato un videomessaggio in cui avverte di un attacco massivo su Kiev che sarebbe in preparazione da parte di Mosca, domandando, al solito, aiuto a USA ed Europa.
In settimana era emerso che l’Estonia si preparava a schierare armi in grado di colpire la città russa di San Pietroburgo.
Come riportato da Renovatio 21, la Lituania ha segnalata la volontà legislativa di ospitare armi atomiche.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Merz promette maggiore sostegno militare all’Ucraina, mentre parte il countdown per la caduta del suo governo
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