Droni
Lavrov: la reazione tedesca alla bufala del drone «l’inizio di una vera guerra»
In un’intervista rilasciata al corrispondente di Vesti Pavel Zarubin il 6 settembre, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha condannato le reazioni tedesche al presunto «drone russo» rinvenuto all’aeroporto di Lipsia. I tedeschi avevano «trovato» un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia e hanno immediatamente iniziato ad accusare la Russia.
In risposta, il governo tedesco ha chiuso il consolato russo e il centro culturale russo, misure estremamente draconiane che, secondo Lavrov, precedono generalmente l’inizio di una guerra.
«Lipsia, l’aeroporto… Hanno trovato un drone. Hanno detto che era un drone russo e nessuno ha indagato. Questo è a tutti gli effetti l’inizio di una vera guerra. Hanno cacciato il Console Generale da Bonn e annunciato la rescissione dell’accordo. Stanno chiudendo la Casa Russia a Berlino. Ricordo che prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, o meglio della Grande Guerra Patriottica, anche i tedeschi chiusero le loro missioni diplomatiche», ha affermato Lavrov.
Il ministro degli Esteri russo definito le azioni «assolutamente inaccettabili», sostenendo che i Paesi occidentali «vogliono di nuovo la guerra».
Il presidente americano Donald Trump ha inoltre alimentato la tensione sull’intera vicenda di Lipsia quando, il 4 settembre, un giornalista tedesco gli ha posto una domanda in merito durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, ribadendo la sua convinzione che Putin non abbia alcuna intenzione di attaccare alcuna nazione europea.
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La notizia potrebbe avere un senso preciso nella nuova narrazione del riarmo tedesco – ed europeo.
Come riportato da Renovatio 21, la Germania ad ottobre ha annunciato che investirà 10 miliardi di euro in droni militari nei prossimi anni per potenziare significativamente la sua flotta di droni militari. Ciò mentre la crisi economica attanaglia il Paese, con Volkswagen che sta per licenziare 100.000 lavoratori.
A fine 2025 era emerso che la Germania stava approntando un budget di rimilitarazzione per quasi 400 miliardi di euro, mentre la coscrizione viene reintrodotta con divieti di espatrio per i giovani e pure una grottesca lotteria.
Significativamente, in ballo c’è anche un accordo di condivisione di armi atomiche anche britanniche in Germania.
Come riportato da Renovatio 21, il neocancelliere Federico Merz ha promesso, appena eletto, di escludere le armi atomiche, ma non è facile credergli. Credere ad un cancelliere tedesco, in una Germania che ripudia le centrali atomiche ma invoca le bombe atomiche, potrebbe essere difficilissimo, soprattutto ora che ha perso rovinosamente le elezioni in laender importanti a favore di un partito, AfD, che non vuole in alcun modo la guerra con Mosca.
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Immagine di pubblico dominio CCO via Wikimedia
Droni
Sciame di droni attacca base militare in Colombia
#ATENCIÓN | Un helicóptero de la FAC habría sido impactado tras el ataque con drones por parte del ELN, contra el Ejército, en la base militar de Ocaña Norte, Santander.
Vía @josedavid88_ pic.twitter.com/VBQwr1hMtK — ÚltimaHoraCaracol (@UltimaHoraCR) September 5, 2026
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Droni
Zelens’kyj minaccia «ogni compagnia aerea» nello spazio aereo russo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un avvertimento a tutte le compagnie aeree che utilizzano lo spazio aereo russo, sostenendo che qualsiasi aereo in volo attraverso di esso sarà minacciato dai droni ucraini. Il presidente Vladimir Putin ha definito la dichiarazione una «dichiarazione di terrorismo di Stato».
L’esercito ucraino ha intensificato gli attacchi a lungo raggio con droni e missili contro obiettivi civili e infrastrutture in profondità nel territorio russo. Gli attacchi hanno ripetutamente interrotto l’attività degli aeroporti civili, in particolare nei dintorni di Mosca.
Martedì lo Zelens’kyj ha affermato che Kiev chiuderà lo spazio aereo russo oscurando i cieli con i droni. «Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni compagnia assicurativa e chiunque utilizzi ancora i principali aeroporti russi: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro», ha dichiarato in un videomessaggio pubblicato su Telegram.
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«I giorni di sicurezza nei cieli russi sono finiti», ha affermato, aggiungendo che la minaccia è rivolta «alle compagnie aeree che attualmente volano principalmente verso gli aeroporti di Mosca, San Pietroburgo e altre destinazioni chiave in Russia».
Le minacce di chiudere lo spazio aereo russo equivalgono a una «dichiarazione di terrorismo di Stato», ha affermato Putin in una conferenza stampa a margine del vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) a Bishkek, in Kirghizistan. Secondo il presidente russo, queste azioni rendono nulle e prive di valore le affermazioni di Kiev riguardo alla ricerca di colloqui di pace con Mosca. «Non si negozia con i terroristi», ha dichiarato il presidente.
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato martedì a Bishkek che il crescente numero di attacchi contro obiettivi civili in Russia indica che lo Zelens’kyj e «il regime di Kiev» sono «ben consapevoli che tali dichiarazioni dimostrano la falsità delle loro precedenti affermazioni sulla presunta volontà di pace».
In precedenza lo Zelens’kyj aveva chiesto che il numero di attacchi contro la Russia fosse aumentato a 1.000 al giorno. Il ministero della Difesa russo riferisce regolarmente di aver abbattuto centinaia di droni ucraini diretti verso diverse regioni russe. A metà agosto il ministero ha comunicato di aver respinto uno dei più grandi raid di droni ucraini dall’inizio dell’anno, intercettando e distruggendo 822 droni. Due giorni dopo, 791 droni ucraini ad ala fissa sono stati abbattuti durante la notte in tutto il paese.
La Russia ha inoltre condotto attacchi a lungo raggio contro obiettivi militari in Ucraina in risposta ai ripetuti attacchi contro infrastrutture civili ed energetiche russe. Mosca ha affermato che le tattiche «terroristiche» di Kiev mirano a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle battute d’arresto ucraine sul campo di battaglia.
L’Ucraina ha una storia recente tristemente irta di abbattimenti di aerei di linea.
Il 4 ottobre 2001 il volo Siberia Airlines 1812, un Tupolev Tu-154 partito da Tel Aviv e diretto a Novosibirsk, fu abbattuto dall’aviazione ucraina sul Mar Nero, causando la morte di tutti i 78 occupanti a bordo. L’aereo esplose in volo dopo essere stato colpito da un missile terra-aria S-200 ucraino, sparato per errore durante un’esercitazione militare. Inizialmente Kiev negò ogni responsabilità, ma dopo alcuni giorni le indagini russe individuarono nei resti del velivolo fori compatibili con schegge di missile, e l’11 ottobre l’Ucraina ammise la probabile responsabilità del proprio esercito, offrendo poi risarcimenti alle famiglie delle vittime.
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Il 17 luglio 2014 il Boeing 777 della Malaysia Airlines, volo MH17, fu abbattuto sui cieli del Donbass, nell’Ucraina orientale, causando 298 vittime. Nei primi tempi circolarono diverse teorie alternative, incluse ipotesi secondo cui l’aereo fosse stato colpito da un caccia ucraino o da un missile Buk lanciato da territorio controllato dal governo di Kiev. Queste versioni, però, sono state smentite dalle inchieste internazionali. Nel 2022 un tribunale olandese ha condannato in contumacia tre responsabili legati alla Russia, mentre nel 2025 l’ICAO ha formalmente attribuito la responsabilità alla Federazione Russa per violazione della Convenzione di Chicago. Resta comunque un elemento di corresponsabilità indiretta ucraina: Kiev non chiuse lo spazio aereo sopra la zona di conflitto, pur essendo consapevole dei rischi.
In taluni osservatori che parlano in rete perdura l’idea che si tratti di una copertura occidentale a favore del protettorato ucraino. In Russia all’epoca circolava la voce secondo cui l’aereo fu abbattuto dagli ucraini credendo che si trattasse dell’aereo presidenziale di Putin, che in quel giorno era di ritorno da un vertice internazionale.
Curiosamente, un altro volo della medesima compagnia, il Malaysian Airline Kuala Lumpur – Pecchino, detto MH370, subì un destino molto più misterioso: l’aereo sparì senza lasciare traccia, mentre video incredibili finiti in rete mostrerebbero che sarebbe improvvisamente sparito dopo essere stato circondato da quattro sfere rotanti.
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Droni
Gli USA hanno perso un quarto dei loro droni Reaper nella guerra con l’Iran
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