Geopolitica
Lavrov dipinge un quadro devastante della situazione mondiale odierna
Intervenendo a una riunione del Consiglio russo per gli affari internazionali, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha offerto un quadro molto preoccupante della situazione mondiale odierna. Ha sottolineato l’esistenza di «nuovi fenomeni della vita internazionale come la frammentazione dello spazio economico globale, la crisi delle strutture create per gestirlo, le guerre ibride, l’introduzione di tecnologie fino ad allora inimmaginabili in ambito militare e la sfida diretta alla diplomazia come metodo per regolare le relazioni tra gli Stati sulla base del diritto internazionale e delle norme diplomatiche».
«Possiamo affermare che ci troviamo nel mezzo di una ristrutturazione dell’ordine globale, che porterà, ci auguriamo, alla formazione di un mondo multipolare stabile e giusto, ma per ora questa ristrutturazione sembra più un “collasso”, in ogni senso del termine. La lotta per la leadership in questo nuovo mondo è estremamente seria. È una lotta per la vita o la morte. Ne siamo testimoni quasi quotidianamente», ha affermato il ministro russo.
«I fattori di contenimento che per decenni hanno garantito una relativa stabilità si stanno affievolendo. In parole povere, alcuni Paesi hanno “perso la bussola” e proclamano apertamente i loro “diritti” su determinati territori, senza preoccuparsi di fornire alcuna base giuridica per i loro piani», ha avvertito l’alto diplomatico di Mosca.
Aiuta Renovatio 21
Lavrov ha paragonato le dichiarazioni del Segretario di Stato americano Rubio, che si è lamentato della chiusura dello Stretto di Ormuzzo come violazione del diritto internazionale, con l’affermazione del Presidente Trump secondo cui non gli interessava il diritto internazionale.
«Alcuni aspetti della vita internazionale rimandano a un passato remoto», ha detto. «Membri delle più alte cariche militari e politiche di alcuni Paesi vengono rapiti o uccisi senza un giusto processo. Lo sapete bene. Interi quartieri, insieme ai loro abitanti, vengono distrutti con una crudeltà degna dell’Antico Testamento, così come cliniche e scuole pediatriche dove duecento bambine trovano improvvisamente la morte».
«In queste situazioni, a nessuno tranne a noi e ai nostri alleati importa del diritto internazionale», ha concluso. «In effetti, si sta delineando una situazione in cui l’Occidente, con le sue folli ambizioni egemoniche, si è trovato in una situazione di stallo con il desiderio della maggioranza globale di superare le sfide esistenti sulla base dell’uguaglianza e della giustizia, ovvero dei principi della Carta delle Nazioni Unite concordati dopo la Seconda Guerra Mondiale: l’uguaglianza sovrana degli Stati, la non ingerenza negli affari interni e il diritto delle nazioni all’autodeterminazione, che deve essere riconosciuto da tutti i governi legittimi. È necessario ritornare a questi principi, o almeno restituire loro il ruolo di bussola morale, se vogliamo, ma non sarà facile».
«Ciò a cui stiamo assistendo mostra segni di un’escalation verso un conflitto di portata sempre maggiore, che alcuni studiosi hanno già definito una nuova guerra mondiale» ha continuato il Lavrov. «In sostanza, non solo Russia, Cina e altri Stati BRICS, ma anche tutti i centri di potere e sviluppo più o meno indipendenti stanno diventando bersaglio di un’opposizione aggressiva da parte di coloro che sono abituati a vivere a spese altrui e a percepirsi come egemoni».
Lavrov ha poi condannato le azioni in Iran e ha respinto l’idea che l’Iran stesse preparando un attacco contro Israele, gli Stati Uniti o qualsiasi altro Paese, ipotesi che è stata usata come pretesto per l’attuale guerra tra Stati Uniti e Israele.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Вячеслав Прокофьев / Пресс-служба Президента РФ / ТАСС via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Geopolitica
Netanyahu: la Cisgiordania è «la nostra terra»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Netanyahu: «l’Iran ha tentato di uccidere uno dei miei figli»
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’Iran avrebbe tentato di uccidere uno dei suoi figli, un’accusa di grande impatto formulata senza indicare quale dei due fosse il bersaglio, quando sarebbe stato organizzato il presunto piano né quanto fosse vicino alla realizzazione.
La notizia è emersa quasi per caso lunedì, durante un’intervista telefonica al Canale 14 israeliano sulle misure di sicurezza riservate al rivale politico Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore che lo sfida in vista delle elezioni del 27 ottobre.
«Questo è un caso incredibile. L’Iran ha preso di mira uno dei miei figli. L’Iran ha cercato di ucciderlo, ha cercato di uccidere uno dei miei figli», ha detto Netanyahu, sostenendo che la scorta h24 per Eisenkot «non è un lusso» e avvertendo che, in sua assenza, gli iraniani «avranno successo».
Netanyahu ha due figli, Yair e Avner. Non ha precisato a quale dei due si riferisse, né ha indicato dove o con quali modalità l’Iran intendesse colpirlo.
Yair è noto per una serie di polemiche. Il documentario sulla presunta corruzione del premier israeliano The Bibi Files (2024) lo descrive come un estremista che porta il padre verso posizioni ultrasioniste. Durante le manifestazioni massive antigovernative nelle piazze israeliane prima del 7 ottobre 2023, lo Yair ha affermato che il Dipartimento di Stato americano era «dietro le proteste in Israele, con l’obiettivo di rovesciare Netanyahu, apparentemente per concludere un accordo con gli iraniani».
Come noto, il ragazzo qualche anno fa pubblicò un meme, incredibilmente definito come «antisemita» pure dalla stampa italiana, che ritraeva George Soros come puparo del mondo. Nelle ultime settimane è emerso che anni fa aveva di fatto ipotizzato su Twitter come ritorsione contro la Spagna un’invasione marocchina del suo territorio, cosa poi puntualmente realizzatasi a Ceuta.
Di recente, alcuni critici avevano attaccato il ragazzo perché sembrava soggiornare a Miami mentre lo Stato Ebraico mandava al fronte tanti giovani.
Sostieni Renovatio 21
Fonti della stampa israeliana hanno riferito in modo autonomo che a luglio è stata rafforzata la protezione statale per la moglie Sara e per entrambi i figli. Il Canale 12 ha scritto che il presunto complotto iraniano era noto da mesi all’apparato di sicurezza israeliano, ma era coperto da un ordine di silenzio militare.
L’affermazione arriva mentre Netanyahu affronta una campagna elettorale difficile. Sondaggi successivi hanno mostrato che il suo blocco di governo non raggiunge i 61 seggi necessari per la maggioranza, mentre altri rilevamenti indicano Eisenkot in lotta serrata con Netanyahu e il Likud, o addirittura in vantaggio. A luglio Reuters aveva riportato che i sondaggi prefiguravano una sconfitta della coalizione di Netanyahu, anche se l’opposizione frammentata non aveva una via chiara per formare un esecutivo.
Anche il presidente statunitense Donald Trump ha sostenuto che Teheran avrebbe tentato di ucciderlo, prima ancora che la prima ondata di attacchi congiunti USA-Israele del 28 febbraio uccidesse la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei.
«L’ho preso prima che lui prendesse me», ha detto Trump in un’intervista ad ABC News poco dopo l’attacco, nel quale sono morte anche la figlia di Khamenei, Boshra, la nipotina di 14 mesi Zahra, un genero e una nuora.
Durante il vertice NATO in Turchia a luglio, Trump fu fatto scendere in segreto dall’Air Force One e trasferito su un altro aereo militare a bordo di un camion per il catering, dopo che Israele aveva trasmesso informazioni di intelligence su un’altra presunta minaccia di assassinio da parte dell’Iran. L’operazione straordinaria fu tenuta nascosta persino ad alcuni membri del seguito.
Come riportato da Renovatio 21, l’Intelligence USA avrebbe valutato le informazioni israeliane con «scarsa affidabilità», mentre Teheran ha smentito le accuse più generali di aver tentato di assassinare Trump a margine del vertice NATO di Ankara, dove il presidente ha cambiato aereo venendo trasportato in un carrello per il cibo. Sono seguite accuse per aver usato i giornalisti, rimasti nell’aereo considerato come obiettivo dell’attentato, come esche.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Economia
Il Canada minaccia di interrompere l’elettricità agli USA. Il premier dell’Ontario a Trump: «baciami il sedere!»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto1 settimana faMedjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
-



Occulto1 settimana faFunzionario vaticano esegue il rituale della Pachamama in vista della visita di Leone in Perù
-



Occulto7 giorni faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Salute2 settimane faIl malori della 33ª settimana 2026
-



Economia1 settimana faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Bioetica2 settimane faAborto fino alla nascita. E dopo. Quale differenza?
-



Pensiero1 settimana faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Occulto2 settimane faIl ranch di Epstein esorcizzato per tre giorni da un prete cattolico tradizionalista














