Geopolitica
Israele bombarda il negoziatore iraniano prima che potesse incontrare JD Vance
Israele starebbe cercando cercando di impedire al suo stato cliente di tentare di porre fine al conflitto bombardando il negoziatore di Teheran Kamal Kharazi prima che potesse incontrare il vicepresidente JD Vance. Lo riporta il Times of India.
Secondo alcune fonti, Israele avrebbe condotto un attacco aereo di grande impatto che potrebbe aver interrotto i delicati canali diplomatici tra Iran e Stati Uniti. L’ex ministro degli Esteri iraniano Kamal Kharazi, figura chiave nei negoziati sul nucleare e influente consigliere politico, sarebbe rimasto gravemente ferito, mentre sua moglie sarebbe morta.
Non è ancora chiaro se Kharazi fosse il bersaglio designato o se sia rimasto vittima di danni collaterali. I media iraniani e regionali suggeriscono che questo potrebbe ulteriormente inasprire le tensioni, rappresentando un duro colpo per gli sforzi diplomatici nel contesto del conflitto in corso in Medio Oriente.
Due funzionari iraniani hanno affermato che Kharazi stava cercando di organizzare un incontro con il vicepresidente JD Vance.
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A marzo, tuttavia, Kharazi non ha chiesto pubblicamente la pace, affermando invece che Teheran non ha spazio per negoziati diplomatici con Washington.
«Non vedo più spazio per la diplomazia. Perché Donald Trump ha ingannato gli altri e non ha mantenuto le sue promesse, e lo abbiamo sperimentato in due occasioni durante i negoziati: mentre eravamo impegnati in una trattativa, ci hanno attaccato», aveva dichiarato Kharazi a marzo.
Le nazioni del Medio Oriente hanno cercato di favorire i colloqui di pace tra Washington e Teheran. Il presidente Donald Trump ha parlato più volte dei negoziati in corso con un funzionario iraniano. Nonostante i tentativi diplomatici dell’amministrazione Trump, Iran e Israele hanno cercato di prolungare la guerra.
L’Iran ha rifiutato un primo cessate il fuoco proposto dagli Stati Uniti il 5 marzo, e successivamente ne ha rifiutato un altro nel corso dello stesso mese, definendolo «unilaterale». Israele ha annunciato che la sua guerra contro l’Iran continuerà senza limiti di tempo.
Dopo aver aiutato Israele a fomentare il conflitto, Trump sembrava non essere interessato a continuare la lotta.
«Abbiamo vinto! Abbiamo vinto! Era già tutto finito nella prima ora», aveva detto Trump durante un comizio politico l’11 marzo.
Mentre Teheran ha nuovamente respinto mercoledì l’idea di negoziare la pace con Washington, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato la continuazione dello sforzo bellico di Trump.
Israele ha una storia di uccisioni di individui coinvolti in colloqui di pace. Nel settembre 2025 lo Stato Ebraico ha ucciso negoziatori di Hamas in Qatar prima che i funzionari statunitensi potessero incontrarli.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Geopolitica
Trump: gli USA potrebbero unirsi agli attacchi sauditi contro lo Yemen
“Have you decided whether to join the Saudi strikes on the Houthis?”@POTUS: “We may. We’re going to look at it. We just found out about the recent attack, so we’ll make a decision. We move very quickly.” pic.twitter.com/8aUAneK2xB
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) October 10, 2026
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Geopolitica
Il colloquio telefonico tra Putin e Trump: dettagli
Venerdì i presidenti russo Vladimir Putin e americano Donald Trump hanno tenuto una telefonata di 90 minuti. Hanno trattato il conflitto in Ucraina, un accordo rilevante sulle forniture di gasolio russo, la crisi con l’Iran e le prospettive di una cooperazione più ampia tra Mosca e Washington.
Trump ha definito lo scambio «un grande successo» e ha annunciato che la Russia aveva accettato di fornire milioni di tonnellate di gasolio ai mercati americani e globali per contenere l’aumento dei prezzi energetici.
Secondo Yurij Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera, il colloquio è stato cordiale e sostanziale. Trump avrebbe riorganizzato la propria agenda per parlare con Putin dopo il 74° compleanno del leader russo.
Il risultato più immediato è stato un importante accordo energetico: la Russia aumenterà le esportazioni di gasolio verso gli Stati Uniti e i mercati globali, contribuendo a ridurre la carenza internazionale di carburante. Washington ha sospeso le sanzioni sul commercio di carburante russo, comprese le importazioni negli Stati Uniti.
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Trump ha precisato che la Russia fornirà subito oltre 300.000 tonnellate di gasolio, altre 500.000 a novembre e 1 milione di tonnellate poco dopo, con la possibilità di ulteriori 3 milioni di tonnellate a seconda delle condizioni delle raffinerie. Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha confermato che Mosca revocherà prima del previsto le restrizioni all’esportazione, ribadendo i volumi e indicando che le esportazioni potrebbero arrivare a 3 milioni di tonnellate al mese, senza compromettere il mercato interno.
Il dipartimento del Tesoro statunitense ha concesso una deroga temporanea alle sanzioni fino al 7 aprile 2027. Trump ha previsto che l’accordo, insieme al controllo rivendicato da Washington sullo Stretto di Ormuzzo, farà scendere rapidamente i prezzi del diesel, a beneficio di agricoltori, autotrasportatori e consumatori americani.
Putin ha aggiornato Trump sulla situazione al fronte e sulla risposta di Mosca agli «attacchi terroristici» ucraini contro infrastrutture e obiettivi civili in territorio russo. Ha ribadito che Mosca mantiene l’iniziativa e resta impegnata a perseguire i propri obiettivi, pur restando disponibile a una soluzione diplomatica duratura.
Il leader russo ha però affermato che Kiev ha di fatto sabotato la ripresa immediata dei negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Nella precedente conversazione si era discusso di riavviare i colloqui dopo le elezioni della Duma di Stato; secondo Ushakov, gli attacchi di droni ucraini, anche contro seggi elettorali e personale, hanno cambiato radicalmente la situazione. Mosca riconsidererà quindi i tempi di eventuali nuovi negoziati. Trump avrebbe promesso di comunicare la posizione russa agli inviati ucraini che incontreranno Steve Witkoff e Jared Kushner a Miami.
Putin ha sottolineato che una soluzione negoziata con Teheran rimane possibile, citando l’incontro dell’8 ottobre con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in Turkmenistan. Secondo Ushakov, Washington e Teheran hanno mantenuto contatti indiretti tramite il Qatar nonostante la retorica di confronto. Mosca ha ribadito l’offerta di accettare uranio iraniano altamente arricchito come possibile via d’uscita dallo stallo nucleare, e Trump ha accolto positivamente il coinvolgimento russo.
Putin ha ringraziato personalmente la First Lady Melania Trump per il suo impegno nel riunire i bambini separati dalle famiglie durante il conflitto. I due leader hanno inoltre discusso della situazione a Aleshki (regione di Kherson) e concordato che la funzionaria russa per i diritti umani Yana Lantratova manterrà contatti diretti con l’ufficio di Melania.
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I presidenti si sono detti soddisfatti dei canali di comunicazione esistenti tra le rispettive amministrazioni e agenzie, e hanno concordato di mantenerli. Putin ha apprezzato l’attenzione di Trump e del suo team alle relazioni con la Russia, nonostante le priorità interne e mediorientali di Washington. Non è stato discusso alcun vertice specifico, ma Ushakov ha indicato che il prossimo summit APEC in Cina potrebbe offrire un’occasione di incontro se entrambi vi partecipassero. Non sono state rese note eventuali concessioni americane in cambio dell’accordo sul gasolio.
La telefonata era stata inizialmente proposta dalla parte americana per gli auguri di compleanno (7 ottobre). Witkoff aveva contattato il Cremlino quel giorno per trasmettere gli auguri di Trump, suoi e di Kushner. La chiamata è stata organizzata tenendo conto del viaggio di Putin in Turkmenistan e del fuso orario; Trump ha aperto la conversazione con gli auguri di Melania
I due hanno anche parlato di sport, con Trump che ha elogiato il contributo della stella dell’hockey Alexander Ovechkin.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Musk: Zelens’kyj si è spinto troppo oltre
@RapidResponse47 @POTUS Zelensky has gone too far
— Elon Musk (@elonmusk) October 10, 2026
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