Geopolitica
La Casa Bianca prende in giro il Canada dopo la sconfitta nell’hockey
La Casa Bianca ha festeggiato la conquista della medaglia d’oro da parte del Team USA contro il Canada alle Olimpiadi invernali del 2026 pubblicando l’immagine di un’aquila calva che sbrana un’oca, gli uccelli simbolo delle due nazioni. Le tensioni tra i due Paesi confinanti si sono intensificate a causa di una disputa commerciale e dei ripetuti riferimenti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al Canada come «il 51° stato».
Il post, diffuso domenica, faceva riferimento alla vittoria degli Stati Uniti per 2-1 ai tempi supplementari nella finale per la medaglia d’oro. Il messaggio includeva anche un tweet di un anno prima dell’allora Primo Ministro Justin Trudeau che recitava: «Non potete prendere il nostro Paese, e non potete prendere il nostro gioco».
https://t.co/kOiCXdVMao pic.twitter.com/ZIiychKPoo
— The White House (@WhiteHouse) February 22, 2026
Trudeau aveva pronunciato questa frase dopo la vittoria del Canada per 3-2 ai supplementari sugli Stati Uniti al 4 Nations Face-Off della NHL, una partita caratterizzata da una rissa e da fischi intensi all’inno nazionale americano da parte dei tifosi canadesi.
In parallelo, Trump ha condiviso la propria versione della vittoria su Truth Social: un video di un minuto generato dall’intelligenza artificiale in cui appare una sua versione più giovane, in giacca e cravatta, che segna due gol contro il Canada, prima di finire in panca puniti per aver colpito un giocatore canadese, il tutto accompagnato dalle note di Eye of the Tiger dei Survivor, nota come antemica colonna sonora degli allenamenti di Rocky balboa.
THIS IS NOT NORMAL: Donald Trump just post a video inserting himself in last night’s Olympic victory and depicts him punching and beating Canadian hockey players.
There is no planet where this is normal or presidential. Trump is an embarrassment to the world and he is very ill. pic.twitter.com/i0vxqjqmaR
— CALL TO ACTIVISM (@CalltoActivism) February 23, 2026
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Le tensioni tra Stati Uniti e Canada sono cresciute sensibilmente negli ultimi mesi, dopo che Trump ha imposto o minacciato dazi su Ottawa, definendo in più occasioni il Canada «il 51° stato». Un sondaggio realizzato dal Pew Research Center la scorsa estate ha rilevato che il 64% dei canadesi nutriva un’opinione negativa del tradizionale alleato del proprio Paese, con la stragrande maggioranza che descriveva Trump come «arrogante» e «pericoloso».
I rapporti si sono ulteriormente aggravati a gennaio, quando il Financial Times ha riportato che funzionari di Trump avevano incontrato in diverse occasioni l’Alberta Prosperity Project, un gruppo separatista che punta a staccare la provincia occidentale, ricca di petrolio, dal Canada.
In risposta, il premier Mark Carney ha dichiarato di attendersi che Washington «rispettasse la sovranità canadese». Successivamente, la Casa Bianca ha cercato di ridimensionare gli incontri, sostenendo che «non era stato espresso alcun sostegno o impegno».
Il Carney aveva quindi stipulato accordi con la Repubblica Popolare Cinese e attaccato Washington nel suo discorso al World Economic Forum di Davos. Dallo stesso palco, poco dopo, Trump, in uno suo storico discorso, lo aveva ripreso, chiamandolo per nome.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Trump: gli USA potrebbero unirsi agli attacchi sauditi contro lo Yemen
“Have you decided whether to join the Saudi strikes on the Houthis?”@POTUS: “We may. We’re going to look at it. We just found out about the recent attack, so we’ll make a decision. We move very quickly.” pic.twitter.com/8aUAneK2xB
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) October 10, 2026
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Geopolitica
Il colloquio telefonico tra Putin e Trump: dettagli
Venerdì i presidenti russo Vladimir Putin e americano Donald Trump hanno tenuto una telefonata di 90 minuti. Hanno trattato il conflitto in Ucraina, un accordo rilevante sulle forniture di gasolio russo, la crisi con l’Iran e le prospettive di una cooperazione più ampia tra Mosca e Washington.
Trump ha definito lo scambio «un grande successo» e ha annunciato che la Russia aveva accettato di fornire milioni di tonnellate di gasolio ai mercati americani e globali per contenere l’aumento dei prezzi energetici.
Secondo Yurij Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera, il colloquio è stato cordiale e sostanziale. Trump avrebbe riorganizzato la propria agenda per parlare con Putin dopo il 74° compleanno del leader russo.
Il risultato più immediato è stato un importante accordo energetico: la Russia aumenterà le esportazioni di gasolio verso gli Stati Uniti e i mercati globali, contribuendo a ridurre la carenza internazionale di carburante. Washington ha sospeso le sanzioni sul commercio di carburante russo, comprese le importazioni negli Stati Uniti.
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Trump ha precisato che la Russia fornirà subito oltre 300.000 tonnellate di gasolio, altre 500.000 a novembre e 1 milione di tonnellate poco dopo, con la possibilità di ulteriori 3 milioni di tonnellate a seconda delle condizioni delle raffinerie. Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha confermato che Mosca revocherà prima del previsto le restrizioni all’esportazione, ribadendo i volumi e indicando che le esportazioni potrebbero arrivare a 3 milioni di tonnellate al mese, senza compromettere il mercato interno.
Il dipartimento del Tesoro statunitense ha concesso una deroga temporanea alle sanzioni fino al 7 aprile 2027. Trump ha previsto che l’accordo, insieme al controllo rivendicato da Washington sullo Stretto di Ormuzzo, farà scendere rapidamente i prezzi del diesel, a beneficio di agricoltori, autotrasportatori e consumatori americani.
Putin ha aggiornato Trump sulla situazione al fronte e sulla risposta di Mosca agli «attacchi terroristici» ucraini contro infrastrutture e obiettivi civili in territorio russo. Ha ribadito che Mosca mantiene l’iniziativa e resta impegnata a perseguire i propri obiettivi, pur restando disponibile a una soluzione diplomatica duratura.
Il leader russo ha però affermato che Kiev ha di fatto sabotato la ripresa immediata dei negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Nella precedente conversazione si era discusso di riavviare i colloqui dopo le elezioni della Duma di Stato; secondo Ushakov, gli attacchi di droni ucraini, anche contro seggi elettorali e personale, hanno cambiato radicalmente la situazione. Mosca riconsidererà quindi i tempi di eventuali nuovi negoziati. Trump avrebbe promesso di comunicare la posizione russa agli inviati ucraini che incontreranno Steve Witkoff e Jared Kushner a Miami.
Putin ha sottolineato che una soluzione negoziata con Teheran rimane possibile, citando l’incontro dell’8 ottobre con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in Turkmenistan. Secondo Ushakov, Washington e Teheran hanno mantenuto contatti indiretti tramite il Qatar nonostante la retorica di confronto. Mosca ha ribadito l’offerta di accettare uranio iraniano altamente arricchito come possibile via d’uscita dallo stallo nucleare, e Trump ha accolto positivamente il coinvolgimento russo.
Putin ha ringraziato personalmente la First Lady Melania Trump per il suo impegno nel riunire i bambini separati dalle famiglie durante il conflitto. I due leader hanno inoltre discusso della situazione a Aleshki (regione di Kherson) e concordato che la funzionaria russa per i diritti umani Yana Lantratova manterrà contatti diretti con l’ufficio di Melania.
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I presidenti si sono detti soddisfatti dei canali di comunicazione esistenti tra le rispettive amministrazioni e agenzie, e hanno concordato di mantenerli. Putin ha apprezzato l’attenzione di Trump e del suo team alle relazioni con la Russia, nonostante le priorità interne e mediorientali di Washington. Non è stato discusso alcun vertice specifico, ma Ushakov ha indicato che il prossimo summit APEC in Cina potrebbe offrire un’occasione di incontro se entrambi vi partecipassero. Non sono state rese note eventuali concessioni americane in cambio dell’accordo sul gasolio.
La telefonata era stata inizialmente proposta dalla parte americana per gli auguri di compleanno (7 ottobre). Witkoff aveva contattato il Cremlino quel giorno per trasmettere gli auguri di Trump, suoi e di Kushner. La chiamata è stata organizzata tenendo conto del viaggio di Putin in Turkmenistan e del fuso orario; Trump ha aperto la conversazione con gli auguri di Melania
I due hanno anche parlato di sport, con Trump che ha elogiato il contributo della stella dell’hockey Alexander Ovechkin.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Musk: Zelens’kyj si è spinto troppo oltre
@RapidResponse47 @POTUS Zelensky has gone too far
— Elon Musk (@elonmusk) October 10, 2026
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