La Merkel vuole far sloggiare Trump, ignorando la legge americana

 

 

La cancelliera Angela Merkel e il suo ministro degli Esteri Heiko Maas, così come il suo ministro della Difesa e il presidente della commissione per gli affari esteri del Bundestag hanno chiesto al presidente  Donald Trump di concedere subito e pure di lasciare la Casa Bianca immantinente.

 

Com’è possibile che il cancelliere del primo Paese d’Europa parli senza conoscere la legge elettorale americana? Com’è possibile che si bruci in questo modo, senza che nessun collaboratore gli dica di stare in silenzio, come stanno facendo Putin e Xi?

La cancelliera Angela Merkel e il suo ministro degli Esteri Heiko Maas, così come il suo ministro della Difesa e il presidente della commissione per gli affari esteri del Bundestag hanno chiesto al presidente  Donald Trump di concedere subito e pure di lasciare la Casa Bianca immantinente

 

Una simile follia diplomatica dimostra una tale stupidità da essere quasi sospetta; ma crediamo si tratti davvero solo dell’immensa idiozia dell’oligarcato politico tedesco, oramai ridotto ad una congrega di rapaci autistici.

 

I vertici di Berlino, speriamo rendendosi conto, hanno di fatto  il Presidente degli Stati Uniti, che rimane il Presidente quantomeno fino al 20 gennaio, e sta facendo tutt’ora nomina e manovre decisive.

 

Il ministro della Difesa tedesco Annegret Kramp-Karrenbauer ha affermato che un proseguimento da parte del presidente Trump nello svolgere i compiti della carica che ricopre legalmente, «porterebbe a una crisi costituzionale». Con evidenza, la parola Costituzione è messa lì a caso, ed è un peccato, perché forse nella Costituzione Tedesca potrebbe esserci, a naso, una manina americana.

 

Una simile follia diplomatica dimostra una tale stupidità da essere quasi sospetta; ma crediamo si tratti davvero solo dell’immensa idiozia dell’oligarcato politico tedesco, oramai ridotto ad una congrega di rapaci autistici

Il presidente del Bundestag Norbert Röttgen ha fatto di peggio, producendosi in una  dichiarazione di oltraggio vero: «Questo è l’inizio del tentativo di occupare la sfera pubblica e di dominare l’opinione pubblica e lui [il presidente Trump] interverrà quindi nel processo di conteggio, sfiderà i tribunali, e vedremo giorni e settimane di combattimenti e la non-accettazione».

 

L’ex segretario parlamentare del ministero della Difesa tedesco Willy Wimmer ha pubblicamente ricordato ad Angela Merkel il 5 novembre di aver accoltellato il presidente Trump alla schiena nel 2017 quando ha cercato il sostegno europeo per ristabilire relazioni produttive con la Russia.

 

Questa seconda pugnalata chissà se le farà bene. Presto la Germania della Merkel potrebbe vedersela con il golem delle potenti forze neonaziste che Joe Biden ha contribuito a portare al potere nel centro dell’Europa, in Ucraina, nel processo di attacco alla Russia coordinato dagli USA di Obama con alcuni partner europei in mesi di sangue duranti i quali Hunter Biden, il figlio drogato e debosciato di Joe, ha arrichito se stesso e la sua famiglia enormente entrando nel board della principale azienda di gas del Paese.

 

Recentemente, l’unità di élite dell’esercito tedesco, il KSK, è stato chiuso perché molti soldati erano oramai palesemente legati all’ideologia neonazista, hanno scritto i giornali.

Non è che anche la Germania della Merkel, nell’Ucraina di Biden, deve farsi perdonare qualcosa?

 

Ci chiediamo: non è che anche la Germania della Merkel, nell’Ucraina di Biden, deve farsi perdonare qualcosa? C’è qualcosa che non deve venire a galla, nel caso scoppiasse la pace con la Russia?