Animali
La malvagia lontra ladra di surf è tornata
L’aggressiva lontra che terrorizza i surfisti rubandone le tavole è tornata. E se non è lei, è una sua simile che ha imparato da lei l’oscena postura di violenza e ladrocinio.
La notizia arriva da Santa Cruz, località marittima della California nota per il surf e i leoni marini che invadono con la loro insolenza e pigrizia il molo e la spiaggia. Tuttavia qui è una creatura singola, e di caratura ben inferiore, a creare problemi agli esseri umani,
«Un surfista di Steamer Lane racconta che martedì sera una lontra marina le ha morso il piede e poi è salita sulla sua tavola, tenendola in ostaggio per circa 20 minuti mentre i soccorritori accorrevano» scrive l’emittente locale ABC7 News, che ha raccolto le testimonianze traumatizzate.
«Isabella Orduna stava pagaiando quando ha sentito “un pizzicotto” al piede. È rotolata giù e si voltata per vedere una lontra appollaiata sulla sua tavola. La Orduna racconta che dopo averla morsa, la lontra ha preso il controllo della sua tavola per almeno 20 minuti e, sul momento, lei non sapeva cosa fare.Fortunatamente, un altro surfista della zona è riuscito ad aiutarla a chiedere aiuto».
A Sea Otter took over a surfboard and bit the surfer which resulted in a large water rescue response. All’s fine now pic.twitter.com/SrdEK4MF1m
— Native Santa Cruz (@NativeSantaCruz) October 16, 2025
There was, unfortunately, another surfer and sea otter encounter at Steamer Lane late yesterday, 24 hours after Wednesdays. In this case. An otter took over a short board and after the surfer managed to get it off, the otter chased the board and surfer trapping onto the surfboard… pic.twitter.com/bmfC6dPdU7
— Native Santa Cruz (@NativeSantaCruz) October 17, 2025
What a crazy scene today at Steamer lane! Bella was the victim, but appears okay and didn’t need to be treated by emergency responders pic.twitter.com/80GTGxmqPI
— Native Santa Cruz (@NativeSantaCruz) October 16, 2025
Photos that tell the story of Rescue Swimmer Ben Coffey reaching surfer Bella last Wednesday as a sea otter refused to give up Bella’s surfboard and repeatedly tried to get back on it. pic.twitter.com/tQbgsTlwG4
— Native Santa Cruz (@NativeSantaCruz) October 21, 2025
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Stiamo parlando, quindi, di una vera e propria aggressione, condotta con feroce e precisione, a cui segue una rapina. Rapina a lontra armata.
«Ne è seguito un salvataggio in piena regola. Quando i primi soccorritori sono arrivati, hanno trovato il surfista in acqua e la lontra sdraiata sulla tavola. Alla fine i bagnini le hanno restituito la tavola da surf».
I lettori di Renovatio 21 già conoscono da tempo il soggetto. Nelle ultime due estati, la famigerato lontra chiamata tecnicamente «Otter 841» si è data alla pazza gioia rubando tavole da surf a Santa Cruz.
La Lontra 841 è stata osservata per la prima volta mentre si arrampicava a bordo di un’imbarcazione a Santa Cruz nel 2021. All’inizio il comportamento era una rarità, ma col tempo il quadrupede marino è diventato più audace. Lo scorso fine settimana, il malvagio mustelide acquatico è stato osservato rubare tavole da surf in tre diverse occasioni.
AGGRESSIVE OTTER | An aggressive otter off the coast of Santa Cruz stole another surf board over the weekend. The otter forced the surfer off his board and even left several bite marks in the surf board.
Latest details: https://t.co/lBc31guhOy pic.twitter.com/9Tu4Gy5gKx— KSBW Action News 8 (@ksbw) July 11, 2023
A little video of the sea otter that likes surf boards pic.twitter.com/X5O8CNZaCc
— Native Santa Cruz (@NativeSantaCruz) June 19, 2023
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Le lontre marine della California, note anche come lontre marine meridionali, sono una specie in via di estinzione che si trova solo lungo la costa centrale della California.
Oggi ne rimangono circa 3.000, molti in zone frequentate da canoisti, surfisti e paddle boarder.
Non è chiaro se questa ladra sia la stessa lontra o solo un’imitazione, poiché il localizzatore che era originariamente su «Otter 841» non è più su di lei e al momento non esiste un modo per confermare la sua identità.
Insomma, come nel caso della teppa delle orche assassine (e stronze) di Gibilterra, anche qui potrebbe esserci il fenomeno degli animali che si trasmettono atteggiamenti di nequizia antiumana.
Da notare come anche qui i media dell’establishment abbiano cucinato, come per l’orca Gladis che dominerebbe la serqua di infami cetacei vandali e bianconeri, una storia di trauma causato dagli esseri umani: secondo la storia raccontata anni fa dal New York Times, la lontra 841 sarebbe nata in cattività. Il cucciolo sarebbe stato allevato dalla madre fino allo svezzamento, poi si è trasferito al Monterey Bay Aquarium. Per rafforzare le sue possibilità di successo dopo il rilascio, i custodi di 841 hanno adottato misure per impedire alla lontra di formare associazioni positive con gli umani, incluso indossare maschere e poncho che oscurassero il loro aspetto quando erano intorno a lei.
Quindi: se è violenta e ladra, non è colpa sua. Eccerto.
Sissì, i giornaloni scrivano pure quel che vogliono. Noi qui invece ricordiamo che la lontra è commestibile, e vi sono ricette interessanti come lo stufato di lontra fluviale fritta (Fried River Otter Stew Meat), ma sui social vi sono anche guide per fare la lontra al vapore. In alcuni siti sono descritte ricette con burro e curry dicendo apertis verbis che si tratta di una vendetta vera per la decimazione dei pesci negli stagni.
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Su YouTube è visionabile un video di preparazione di piatto a base di carne lontrinese.
Dicono che il sapore non sia dissimile da quello per maiale arrosto.
Qualcuno lo dica ai surfisti, qualcuno che non è vegano lì dovrebbe essere forse rimasto.
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Animali
Ecco la gara internazionale di corsa per cagnolini Corgi
La quinta edizione della Corgi Race di Vilnius ha attirato cani e proprietari al parco Vingis della capitale lituana sabato scorso, in quella che gli organizzatori hanno definito l’edizione più grande di sempre. Lo riporta l’agenzia Associated Press.
Tra i partecipanti figuravano concorrenti provenienti da Lituania, Lettonia, Polonia, Estonia, Germania, Ucraina, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Gran Bretagna, il Paese più strettamente legato alla razza, celebre per essere stata una delle preferite della defunta regina Elisabetta II.
Novantaquattro cani hanno preso parte alla gara principale, affrontando qualificazioni, semifinali e finale.
Nella finale, disputata su una distanza di 25 metri, il vincitore è risultato l’americano GG, abbreviazione di Gustave the Girl Dog. Un altro partecipante statunitense, Mr. Corgington, si è classificato secondo per un soffio. La lituana Moka, due volte campionessa in passato, ha ottenuto il terzo posto.
Gran parte del programma, tuttavia, andava oltre la velocità per valorizzare le altre abilità dei cani e dei loro proprietari.
🐶🎀 À Vilnius, les corgis défilent… et courent en costumes !
Des milliers de personnes se sont réunies à Vilnius, en Lituanie, pour assister à une course internationale de corgis… dont certains ont revêtu leurs plus beaux déguisements ! 🐾 pic.twitter.com/uUpxzafIq3
— GEO (@GEOfr) August 18, 2026
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Si è tenuta una sfilata in costume con 38 corgi vestiti in abiti differenti, tra cui un costume da dinosauro, un abito elegante e un completo sportivo per cani. Amigo ha trionfato sia nella votazione della giuria composta da quattro giudici, sia nel voto del pubblico su Facebook, grazie a un costume impeccabile che richiamava un cavaliere.
Nella sfida del «naso più intelligente», i cani hanno cercato bocconcini nascosti. I corgi lettoni Tora e Rusty si sono spartiti la vittoria.
E poi c’era la gara di abbaio più forte. Il primo concorrente britannico, Duke, un Pembroke Welsh Corgi di 12 anni proveniente da Sedbergh, nel nord-ovest dell’Inghilterra, non ha preso parte alla gara principale a causa della sua età avanzata, ma era un serio candidato alla gara di abbaio dopo, come ha riferito il suo proprietario, essersi allenato per tutta la vita.
È stata tuttavia il signor Corgington a conquistare la gara di abbaio più forte.
Era uno dei concorrenti che aveva percorso la distanza maggiore. La gara finale gli offriva la rivincita dopo il secondo posto ottenuto contro GG in un’importante corsa all’Emerald Downs di Auburn, Washington, dove lei aveva vinto per la seconda volta consecutiva.
Metà dei corgi iscritti a Vilnius quest’anno partecipavano per la prima volta. Ma sei veterani – Amigo, vincitore del premio per il miglior costume, Foksas, Foksis, Madeira, Bulka e Dziugas – hanno preso parte a tutte le edizioni.
Il termine Corgi deriva dal gallese cor, «nano», e ci. La stramba razza di cane da pastore viene dal Galles. Esistono due razze distinte: il Pembroke Welsh Corgi e il Cardigan Welsh Corgi.
Il Cardigan è il più antico: i suoi antenati arrivarono con i Celti intorno al 1200 a.C. e appartengono al gruppo Teckel (simile al bassotto). Il Pembroke deriva invece da cani di tipo Spitz portati dai Vichinghi e dai tessitori fiamminghi tra il X e il XII secolo. Entrambi erano usati per guidare il bestiame, mordendo i talloni delle mucche e schivando i calci grazie alla bassa statura. Furono riconosciuti come razze separate nel 1934.
Entrambi i gruppi hanno corpo allungato, zampe corte e robuste, testa a forma di volpe e orecchie erette. Il Pembroke è più piccolo (altezza 25-30 cm, peso fino a 14 kg), con coda corta o assente e orecchie appuntite. Il Cardigan è più grande (27-32 cm, 11-17 kg), con coda lunga e folta e orecchie arrotondate. Il mantello è doppio, impermeabile, nei colori rosso, sabbia, nero focato o tricolore.
Sono cani resistenti, agili e longevi, in grado di vivere anche 12-15 anni.
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Immagine di Daniel Stockman via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Animali
Orca di Gibilterra vista con possibili ferite da armi da fuoco: e ora cosa succederà?
Il giornale Guardian, che è britannico come varie vittime dell’infame banda orcina, riporta che «venerdì, il ministero dell’ambiente spagnolo ha dichiarato che Toñi, il membro vivente più anziano del branco, era stata avvistata mentre nuotava nello Stretto di Gibilterra con segni sulla pinna dorsale “compatibili con colpi di fucile ad aria compressa”». Capito, la belva ha un nome carino, anzi cariñoso, Toñi. Tipo: l’orca assassina Antonietta. A dire la verità, per inciso, qualche anno fa Renovatio 21, che tiene conto del fenomeno e in generale non vuole dimenticare le cose, aveva già veduto immagini di un marinaio che apre il fuoco su di un’orca che gli stava affondando la barca. Che volete farci: Renovatio 21, a differenza dei giornali, non è fatta per indurre il lettore all’oblio, ma per ricordare tutto quanto può essere necessario a comprendere il mondo moderno.El Gobierno investiga si la orca Toñi ha sido tiroteada en su aleta con perdigones en el Estrecho de Gibraltar https://t.co/aO6qyBsMaf pic.twitter.com/H1mMaKP6Vw
— 20minutos.es (@20m) August 14, 2026
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Nah lmao orcas are dope. Dolphins can get it tho https://t.co/il5h7ule9I https://t.co/3eRKq4Jpsn
— ronny 🇧🇮 (@notronnyrick) June 20, 2023
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