Militaria
La Corea del Sud vende 22 miliardi di dollari di armi alla Polonia
Grandi spostamenti sono in corso nel mondo degli armamenti, con annesse transazioni di enormi proporzioni.
La Corea del Sud sta cercando assistenza da cinque banche nazionali per finanziare l’acquisto di armi da parte della Polonia per un valore di 22 miliardi di dollari, dopo che Varsavia ha raggiunto i limiti di prestito import-export, in quella che sarebbe la più grande vendita di armi mai realizzata da Seul, secondo un articolo dell’agenzia Reuters.
«Cinque banche locali stanno esaminando un prestito sindacato come misura di sostegno» destinato ad assistere l’acquisto di attrezzature militari da parte di Varsavia da Seul, ha scritto venerdì la Reuters. Ciò includerebbe sistemi di artiglieria missilistica e aerei da combattimento, ha aggiunto l’agenzia di stampa, citando un funzionario del governo sudcoreano che ha parlato a condizione di anonimato.
I funzionari di un produttore di difesa sudcoreano hanno confermato le discussioni su un piano di prestito sindacato, ha riferito Reuters, mentre due rappresentanti delle banche sudcoreane hanno confermato che i prestiti sarebbero stati emessi, ma non hanno spiegato di che tipo.
Uno dei prestiti prevederebbe che un gruppo di finanziatori collaborino per fornire una grossa somma a un singolo mutuatario, in genere per finanziare operazioni significative. Il funzionario della difesa sudcoreano ha detto a Reuters che, se il prestito sindacato si rivelasse insufficiente, «potrebbero esserci altre misure di finanziamento in arrivo».
Il rapporto indica le intenzioni di Seoul di aggirare gli ostacoli finanziari della Polonia per garantire quella che sarebbe la più grande vendita di armi mai realizzata dalla Corea del Sud, per un valore di circa 22,7 miliardi di dollari.
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Lo scambio fa seguito a un accordo siglato tra i due Paesi lo scorso anno attraverso il quale i produttori di armi sudcoreani hanno organizzato la fornitura a Varsavia di carri armati, obici e aerei da combattimento. Tale accordo valeva circa 13,7 miliardi di dollari e all’epoca rappresentava il più grande accordo di esportazione di armi mai realizzato dalla Corea del Sud.
Il conflitto militare in Ucraina ha fornito un boom all’industria esportatrice di armi della Corea del Sud, con vendite per un totale di circa 17 miliardi di dollari lo scorso anno – un aumento significativo rispetto ai 7,25 miliardi di dollari registrati nel 2021. L’accordo del 2022 di Seoul con la Polonia ha stabilito la Corea del Sud come uno dei principali attori in un mercato globale di esportazione di armi tipicamente dominato da Stati Uniti e Russia.
Reuters rileva inoltre che la leadership sudcoreana sta cercando rapporti più stretti con l’Europa, e in particolare con la Polonia, che confina con l’Ucraina, mentre Varsavia rafforza le sue scorte militari.
A settembre, il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha suggerito che non avrebbe più fornito armi all’Ucraina nel contesto di una disputa riguardante le esportazioni di grano di Kiev. Morawiecki ha invece delineato un piano per Varsavia per modernizzare il proprio hardware militare.
In seguito ha chiarito i suoi commenti, che secondo lui erano stati interpretati erroneamente nel «peggiore modo possibile», affermando che solo le armi appena acquistate non sarebbero state inviate al vicino nel conflitto con Mosca.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi mesi si è temuto che la Polonia – Paese UE e NATO – stesse preparando una guerra offensiva contro la vicina Bielorussia, alleato di ferra di Mosca.
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Mentre le tensioni salivano attorno al corridoio di Suwalki, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko aveva detto durante un incontro con Putin che ora i combattenti della Wagner vorrebbero «visitare» la Polonia.
Come riportato da Renovatio 21, la Polonia ospiterebbe campi di addestramenti di bielorussi in esilio per un preparare un colpo di Stato a Minsk.
Varsavia nelle scorse settimane scorsa aveva chiesto una reazione della NATO al programma di Mosca di piazzare le sue atomiche anche in Bielorussia – un programma peraltro nel pieno stile di condivisione internazionale degli armamenti atomici in stile NATO.
Lo scorso autunno il viceministro della Difesa Marcin Ociepa ha dichiarato che la Polonia sarà in guerra con la Russia tra 3 o 10 anni massimo. Pochi mesi dopo Polonia ha emanato lo scorso mese un bizzarro comunicato congiunto con il Dipartimento di Stato USA per «la sconfitta strategica della Russia».
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Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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