Militaria
Israele spara alle truppe ONU
Le truppe di peacekeeping ONU dislocate nel Libano meridionale hanno rimproverato Israele per aver sparato contro una loro pattuglia, censurando il Paese per il suo «atteggiamento aggressivo». Gerusalemme ha ammesso l’accaduto, ma ha precisato che si è trattato di un incidente non voluto, imputabile alle avverse condizioni atmosferiche.
In un comunicato diramato domenica, la Forza provvisoria delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha denunciato che le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno aperto il fuoco su personale ONU da un carro armato Merkava.
L’episodio è stato qualificato come «una palese infrazione» all’intesa di cessate il fuoco tra Israele e Libano che archiviò il conflitto del 2006, con l’osservazione che non si tratta del primo episodio di questo genere. «Ribadiamo con forza alle IDF di porre fine a qualunque condotta aggressiva e a sparatorie contro o in prossimità delle forze di peacekeeping, che operano per favorire il ritorno alla stabilità auspicata da Israele e Libano», si legge nel testo.
Israele ha confermato di aver sparato contro i militari ONU, attribuendolo tuttavia a un equivoco. Le IDF hanno spiegato che i loro effettivi avevano avvistato «due sospetti» nell’area di El Hamames e avevano esploso raffiche di avvertimento, dopodiché gli individui si erano allontanati, senza registrare feriti.
Sostieni Renovatio 21
In seguito a un riesame dell’evento, le IDF hanno concluso che i presunti sospetti «erano caschi blu ONU impegnati in una ricognizione nella zona e sono stati scambiati per minacce a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli», precisando che «nessun tiro intenzionale è stato diretto contro i soldati UNIFIL».
Beirut ha accusato Israele di «calpestare la sovranità libanese, fomentare instabilità e intralciare il completo dispiegamento dell’esercito nel Sud».
Il confine tra Israele e Libano rimane da anni un’area di frizione, segnata da reiterati scambi di colpi tra lo Stato ebraico e il gruppo paramilitare sciita Hezbollah.
Le frizioni sono esplose in modo esponenziale dopo l’inizio del confronto tra Israele e Hamas nel 2023, con Hezbollah – alleato del movimento palestinese – che ha scaricato razzi e missili sul vicino, e Israele che ha replicato con analoghe contromisure. Alla fine del 2024, le unità israeliane hanno varcato il Libano meridionale.
Nell’ambito di un’intesa sul cessate il fuoco siglata più avanti nello stesso anno, Israele si è impegnato a un ritiro totale, ma lo ha attuato solo parzialmente, conservando vari presidi in territorio libanese e motivandolo con la persistente attività di Hezbollah nella regione, percepita come un pericolo imminente.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato i soldati israeliani avevano sparato colpi contro i soldati italiani dell’UNIFIL obbligandoli a nascondersi in un bunker. In seguito i militari colpiti avrebbero accusato danni alla cute e allo stomaco.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Michael Shvadron, Israel Defense Forces via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Militaria
Medvedev: il mondo si troverà ad affrontare una nuova corsa agli armamenti se scade il nuovo START
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
La Germania chiede le scuse di Trump
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe scusarsi per aver sostenuto che gli alleati NATO di Washington abbiano evitato di combattere in prima linea in Afghanistan, ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.
Durante un’intervista rilasciata la scorsa settimana a Fox News a Davos, in Svizzera, Trump ha affermato che gli Stati Uniti «non hanno mai avuto bisogno» di alcun aiuto e che gli alleati americani della NATO «si sono tenuti un po’ indietro, un po’ fuori dalla prima linea» nel corso della guerra in Afghanistan condotta dagli Stati Uniti.
Rispondendo domenica all’emittente pubblica tedesca ARD, Pistorius ha commentato: «Non è giusto e irrispettoso parlare in questo modo delle morti dei propri alleati. Erano tutti lì, al fianco degli Stati Uniti. Affermare il contrario oggi è semplicemente falso».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
I Paesi della NATO parteciparono all’invasione dell’Afghanistan nel 2001, dopo che gli Stati Uniti invocarono l’Articolo 5 – la clausola di difesa collettiva dell’Alleanza – in seguito agli attentati dell’11 settembre. Il conflitto si protrasse per quasi vent’anni e le ultime truppe straniere lasciarono il Paese nel 2021.
Il Pistorio ha annunciato che solleverà la questione nei prossimi incontri con il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, precisando che le scuse di Trump rappresenterebbero «un segno di decenza, rispetto e anche di perspicacia».
La Germania ha schierato circa 5.000 militari in Afghanistan, 59 dei quali hanno perso la vita durante la missione.
Le parole del ministro della Difesa tedesco si aggiungono alle critiche espresse da altri leader europei. Tra questi, il primo ministro britannico Keir Starmer ha accusato Trump di sminuire il contributo delle forze armate britanniche, definendo le sue dichiarazioni «francamente spaventose».
Secondo la BBC, Londra ha rappresentato il secondo contingente occidentale più consistente in Afghanistan, con un picco di circa 11.000 soldati nel 2011 e un totale di 457 caduti britannici nel corso del conflitto.
Sabato Trump ha assunto un tono più distensivo, riconoscendo il ruolo svolto dalle truppe britanniche. Anche altri alleati NATO hanno manifestato irritazione per le affermazioni del presidente statunitense. La premier italiana Giorgia Meloni ha giudicato i commenti «inaccettabili», sottolineando che l’impegno della NATO è stato «uno straordinario atto di solidarietà nei confronti degli Stati Uniti».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di ISAF Headquarters Public Affairs Office via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Militaria
Il capo della NATO Rutte: l’UE non può difendersi senza gli Stati Uniti
NOW – NATO Chief Rutte: “If anyone thinks here, again, that the European Union or Europe as a whole can defend itself without the U.S., keep on dreaming.” pic.twitter.com/HlJU2mZuVE
— Disclose.tv (@disclosetv) January 26, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faGemelli di 18 mesi morti dopo la vaccinazione
-



Nucleare2 settimane faSappiamo che l’Europa potrebbe essere presto oggetto di lanci nucleari?
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: «l’Unione Europea va rasa al suolo»
-



Autismo1 settimana faEcco la Barbie autistica: il mondo verso la catastrofe sanitaria (e il Regno Sociale di Satana)
-



Immigrazione2 settimane faEva Vlaardingerbroek bandita dalla Gran Bretagna
-



Immigrazione1 settimana faLe nostre città ridisegnate dagli immigrati
-



Spirito1 settimana fa«Sinodalità e vigile attesa»: mons. Viganò sul mito del Concilio Vaticano II «sicuro ed efficace»
-



Salute2 settimane faI malori della 2ª settimana 2026













