Geopolitica
Israele avanza richieste per un accordo nucleare tra Stati Uniti e Iran
Qualsiasi accordo con l’Iran sul suo programma nucleare dovrà privare il Paese della capacità di arricchire l’uranio, ha chiesto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Le dichiarazioni sono state rilasciate in vista di un secondo round di colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, in programma martedì a Ginevra, dopo i negoziati in Oman di inizio mese. Il rinnovato impegno diplomatico arriva dopo gli attacchi congiunti israeliani e statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani dello scorso anno, giustificati come un tentativo di impedire a Teheran di acquisire armi nucleari – un’ambizione che l’Iran nega.
Intervenendo domenica alla Conferenza dei presidenti delle principali organizzazioni ebraiche americane, Netanyahu si è detto «scettico» sulla possibilità di un accordo, ma ha sostenuto che, se raggiunto, questo dovrà includere tre componenti.
«La prima è che tutto il materiale arricchito debba lasciare l’Iran», ha affermato. «Non dovrebbe esserci alcuna capacità di arricchimento: non si dovrebbe fermare il processo di arricchimento, ma smantellare le attrezzature e le infrastrutture che consentono di arricchire». Ha aggiunto che qualsiasi accordo dovrà tenere conto anche del programma missilistico balistico dell’Iran.
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Netanyahu ha dichiarato di aver trasmesso queste richieste al presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il loro incontro di mercoledì scorso. Trump ha poi dichiarato ai giornalisti che non era stato raggiunto un accordo «definitivo» su come procedere con Teheran, ma di aver «insistito affinché i negoziati con l’Iran continuassero per vedere se un accordo potesse essere raggiunto o meno».
Nelle ultime settimane, Trump ha inviato una «armada» in Medio Oriente e ha minacciato ulteriori attacchi a meno che l’Iran non accetti un accordo sui suoi programmi nucleare e missilistico. La scorsa settimana, ha sollevato la possibilità di un cambio di regime e ha annunciato il dispiegamento di un secondo gruppo d’attacco di portaerei, con resoconti dei media che affermavano che all’esercito statunitense era stato ordinato di prepararsi per un’operazione prolungata di diverse settimane in caso di fallimento dei colloqui.
L’Iran ha ripetutamente sottolineato che il suo programma missilistico è una «linea rossa» e «assolutamente non negoziabile». Insiste inoltre sul fatto che non accetterà l’arricchimento zero, sostenendo che il programma è necessario per la sicurezza energetica.
Tuttavia, il viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi ha dichiarato domenica alla BBC che l’Iran potrebbe prendere in considerazione compromessi, come la diluizione del suo uranio arricchito al 60%, se Washington prendesse in considerazione la revoca delle sanzioni di lunga data.
In un post pubblicato lunedì su X, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato di essere arrivato a Ginevra «con idee concrete per raggiungere un accordo giusto ed equo».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Trump annuncia la «finalizzazione» dell’accordo con l’Iran
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Geopolitica
Trump salta il matrimonio del figlio a causa dei presunti preparativi per un attacco all’Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha improvvisamente annullato la sua partecipazione al matrimonio del figlio Donald Trump Jr., previsto per questo fine settimana, affermando di dover rimanere a Washington a causa di non meglio specificate «circostanze relative al governo».
L’amministrazione Trump si sta preparando per una nuova serie di attacchi contro l’Iran, ma non è stata ancora presa una decisione definitiva, ha riferito venerdì la CBS News, citando fonti a conoscenza diretta della pianificazione.
Venerdì mattina il presidente degli Stati Uniti ha riunito il suo team di alto livello per la sicurezza nazionale. Il segretario alla Guerra Pete Hegseth e il direttore della CIA John Ratcliffe hanno informato lui e il vicepresidente JD Vance sui possibili scenari in caso di fallimento dei colloqui con Teheran, secondo quanto riportato da Axios.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Trump «non ha escluso la possibilità» di nuovi attacchi, ma ha detto ai suoi collaboratori di voler dare più tempo al processo diplomatico.
«Ritengo importante per me rimanere a Washington, DC, alla Casa Bianca durante questo importante periodo», ha scritto in seguito Trump in un messaggio criptico su Truth Social. Giovedì ha accennato al motivo, dicendo ai giornalisti che il matrimonio «non era il momento opportuno» a causa di «una cosa chiamata Iran e altre cose».
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La Casa Bianca ha modificato il programma del fine settimana di Trump, mentre Washington attende la risposta di Teheran a quella che è stata definita la proposta finale degli Stati Uniti per porre fine alla guerra che dura da quasi tre mesi.
Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato, prima di partire per l’India, che gli Stati Uniti si aspettano di ricevere la risposta dell’Iran tramite Islamabad, che ha svolto il ruolo di intermediario. Il feldmaresciallo pakistano Asim Munir si è recato a Teheran venerdì, mentre una delegazione del Qatar è giunta a sostegno degli sforzi di mediazione.
Gli Stati Uniti e l’Iran si sono astenuti dal colpirsi a vicenda da quando è entrato in vigore un fragile cessate il fuoco all’inizio di aprile. Tuttavia, negli ultimi giorni Trump si è mostrato sempre più frustrato per lo stallo dei negoziati e, secondo la testata Axios, ha ventilato la possibilità di un’operazione militare finale «decisiva», dopo la quale potrebbe dichiarare vittoria e porre fine alla guerra.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (i pasdaran) ha avvertito questa settimana che un rinnovato attacco da parte degli Stati Uniti o di Israele potrebbe estendere il conflitto oltre il Medio Oriente, promettendo «colpi devastanti» in luoghi che Washington e lo Stato degli Ebrei «non possono nemmeno immaginare».
Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato venerdì che i colloqui sono in corso, ma che un accordo è ancora lontano. Il portavoce Esmaeil Baghaei ha affermato che l’obiettivo principale rimane la fine della guerra e che «i dettagli relativi alla questione nucleare non sono oggetto di discussione in questa fase».
Il matrimonio tra Donald Trump Jr. e Bettina Anderson si è svolto nel weekend di maggio 2026, suddiviso tra una prima parte formale e una festa privata. La coppia ha firmato la licenza di matrimonio e celebrato le nozze civili giovedì 21 maggio 2026, mentre il ricevimento principale e i festeggiamenti veri e propri si sono tenuti sabato 23 maggio 2026.
La cerimonia civile formale si è svolta in forma privata a West Palm Beach, in Florida, presso la residenza della sorella della sposa. Per la festa e il ricevimento la coppia si è invece spostata su un’isola privata alle Bahamas, modificando i piani iniziali che prevedevano un grande evento alla Casa Bianca. Alla celebrazione ha preso parte un gruppo ristrettissimo di meno di 50 persone per garantire la massima riservatezza.
Tra i familiari erano presenti i membri più stretti, inclusi le sorelle Ivanka e Tiffany Trump, la cognata Lara Trump, Marla Maples e i cinque figli che Donald Jr. ha avuto dal suo precedente matrimonio.
La Anderson è una modella ed esponente dell’alta società (che in America chiamano socialite), posando per copertine e servizi di riviste patinate locali come Quest Magazine, Palm Beach Illustrated e Modern Luxury Palm Beach. È stata il volto ufficiale di campagne per marchi di lusso, tra cui l’azienda di alta gioielleria Hamilton Jewelers. Sfrutta il suo profilo Instagram da oltre 140.000 follower come influencer per promuovere brand di bellezza e skincare. È attiva, come tanti abbienti della sua matrice, nella filantropia.
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Donald Trump Jr. ha avuto due relazioni pubbliche di rilievo prima del legame con Bettina Anderson. Nel 2005 ha sposato Vanessa Haydon a Mar-a-Lago, un’unione durata tredici anni dalla quale sono nati cinque figli prima del divorzio ufficiale avvenuto nel 2018. La Haydon, conosciuta anche come Vanessa Trump, avrebbe avuto flirt con l’attore Leonardo di Caprio e una relazione stabileon il principe saudita Khalid bin Bandar bin Sultan Al Saud, figlio dell’allora ambasciatore dell’Arabia Saudita negli Stati Uniti. La coppia conviveva e i tabloid dell’epoca parlavano di nozze imminenti, ma la storia si è interrotta improvvisamente subito dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, quando il principe ha lasciato gli Stati Uniti per fare ritorno in patria. Dopo la fine del matrimonio con Donald Trump Jr., Vanessa ha intrapreso una relazione ufficiale con il leggendario campione di golf Tiger Woods.
Successivamente Don jr. si è legato all’ex conduttrice di Fox News Kimberly Guilfoyle, con la quale ha annunciato il fidanzamento ufficiale nel 2022 e che ha collaborato attivamente alle campagne elettorali della famiglia Trump. La relazione si è conclusa stabilmente verso la fine del 2024, poco prima che Donald Jr. iniziasse a frequentare la sua attuale consorte. La Guilfoyle, che si presenta come donna latina nonostante il padre, nel 2001 ha sposato l’allora supervisore (cioè, consigliere comunale) di San Francisco e futuro governatore democratico della California Gavin Newsom, unione che l’ha portata a ricoprire il ruolo di First Lady di San Francisco dal 2004 fino al divorzio consensuale avvenuto nel 2006. All’epoca la coppia, giovane e bellissima, era ritenuta una grande promessa iconica per la politica americana.
Don jr. è in queste settimane al centro di polemiche, assieme al fratello Eric, per appalti assegnati dal ministero della Guerra a società di armamenti create dai Trump, nonché per la loro attività nel mondo delle criptovalute.
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Droni
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